“Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la vita è fatta” ( B. Franklin).
Seguire i giorni per quelli che sono, rispettarli e trovare in essi un segnale, un piccolo premio, un raggio di luce. Vivere è anche conoscere e conoscersi, scoprirsi in panorami e luoghi diversi. Forse anche impensabili, forse anche pensabili. Sta di fatto che seguire il proprio istinto, il proprio orologio interiore, aiuta sempre. Aiuta sempre ad essere se stessi, ad avere sorrisi nuovi e ad essere in armonia con se stessi e con gli altri. E oggi non c’è cosa più ambita della serenità, cercata, sognata e raggiunta. Insieme ai sogni di bambina che poi diventano realtà. Ma soprattutto a diventare realtà è quel sogno di bellezza. Sì, perché la bellezza è in tutte le cose, l’importante è riconoscerla, avere quel tatto e quella sensibilità che ci fa godere di una bella giornata di sole, di un filo d’ erba nel prato come dei giochi spensierati dei nostri figli. E così diventiamo bambini insieme a loro , cresciamo insieme a loro e la nostra parte adulta sarà ricompensata da quel velo di tenerezza con il quale guardiamo il mondo. Intanto le cose più belle nascono quando non ce la fai più, quando la luce è debole e la mano trema alla ricerca di qualcosa. Le cose più belle nascono dal nostro volersi interrogare e arrivare quantomeno alla soglia del mistero che si cala in ogni cosa. Tutto diventa bellezza, incanto e nostalgia. Tutto viene ad essere quella mistura speciale che appartiene al passato ma che è utile nel presente. Così, per ritrovarsi, per risolversi e carpire la nostra essenza. Senza il nostro apporto, senza la nostra fiducia e stima personale, non potremo avere quella degli altri. Perché i giorni sia belli che brutti, iniziano insieme ai nostri passi, insieme alla nostra visione del mondo che si spera sia sempre positiva. Come positiva è la nostra Valentina Petrecca. Una donna di trentacinque anni Valentina ma in quanto ad energia e voglia di vivere ne dimostra molti di meno. Per essere felici non c’ è tempo, lo si può essere sempre, a qualsiasi età, se si individua la strada giusta, il percorso da raggiungere. Equilibrata, positiva, matura e responsabile, Valentina ha il sole dentro, il sole della sua Napoli. Orgogliosa com’ è di vivere nel cuore di una città dai mille volti e colori, dalle tante sfumature e contraddizioni, Valentina ha vissuto e vive in uno dei quartieri più suggestivi e caratteristici di Napoli: i “Quartieri Spagnoli”. Desidera subito parlare della sua provenienza e nel farlo, la voce si incrina di quella giusta emozione, quell’ emozione vera di chi prova sentimenti buoni per la propria terra e la propria origine. Valentina, intanto, ha avuto da subito una spiccata passione per l’ arredamento che si è andata consolidando nel corso degli anni attraverso un dettagliato percorso creativo delineato da corsi di design altamente formativi che l’hanno stimolata a tal punto da fondare la sua attività in proprio. Oggi si occupa di arredamento in relazione allo stile shabby come della decorazione del mobile e dell’ interior design. Valentina spazia a trecento sessanta gradi e il suo operato sfocia così in vari stili: dalle patine invecchiate alla decorazione in stile shabby chic, dal provenzale al gustaviano, dal french country al chippy al french style. Da qui la sua pagina facebook Shabby Royalhouse dove rende noto il suo percorso, il suo operato e la sua progettualità. Ciò che affascina della personalità di Valentina è la sua semplicità nel raccontarsi e nel raccontare le tappe della sua vita. Tutto con garbo e serenità, tutto con quella umiltà di fondo che la contraddistingue. Semplice, intelligente, sorridente, empatica, dà importanza alla sostanza più che alla forma, nonostante il suo lavoro sia proiettato al buon gusto estetico. Questo perché affonda le mani nelle sue radici e valori, in quell’ unicità che ci rende persone vere. Ecco, Valentina è proprio una persona vera, una di quelle che rispettano e ringraziano i giorni, una di quelle persone che sono grate alla vita. E non c’ è cosa più bella che scoprire la propria gratitudine. Oltre a questo, Valentina ha saputo aspettare e rispettare i tempi: ha desiderato essere mamma e lo è diventata. Oggi è mamma orgogliosa di tre splendidi figli maschi: Francesco Pio di undici anni, Roberto di nove anni e Gabriel di quattro anni. Un matrimonio felice il suo, sposata con Pino, un vigile del fuoco dell’ Elisoccorso, un marito devoto e presente che ha spesso incoraggiato sua moglie a realizzarsi prima come donna, poi come mamma e infine come lavoratrice del settore prescelto. Un rapporto sano e solido, ricco di quei valori e di quelle piccole cose che fanno la felicità, come appunto avere una famiglia felice ed unita. Di Valentina piace la sua voglia di mettersi in discussione, la sua apertura mentale, la sua voglia di proseguire sempre e comunque, il suo entusiasmo che va oltre i suoi bellissimi occhi azzurri. Occhi che hanno saputo osservare, immaginare, sognare. Valentina si è messa in gioco anche per amore della sua famiglia, per quell’ aiuto economico in più oltre al voler darsi delle nuove opportunità. Quando si ha un particolare gusto estetico, ti interessa un po’ tutto, anche una vecchia spilla da balia…Difatti, c’è stato un momento che oltre all’arredamento, Valentina si è appassionata alla biancheria antica e vintage. E cosi un bel giorno si trovò a presentare un campionario nella zona di Lago Patria, quella zona del napoletano caratterizzata da alcuni quartieri americani…Qui, in una di queste case bellissime di amici statunitensi, ha avuto modo di apprezzare lo stile shabby insieme allo stile country. E da quel momento in poi, le si è aperto veramente un mondo, un mondo di idee, un mondo di bellezza, un mondo di sogni che sono diventati presto realtà. Oggi Valentina guarda alla sua vita e alla vita degli altri con maggiore consapevolezza, con quella marcia in più, ma sempre con il sole di Napoli negli occhi e nel cuore. Ma ricorda con affetto le sue tappe, anche i suoi piccoli e grandi traguardi quotidiani, di quando guardava con il naso in su quel tempo sospeso tra le nuvole. Di quando era adolescente, tempo nel quale ci si pongono mille domande e non si trovano subito le risposte giuste. Ci accorgeremo, poi, che sarà proprio quel tempo sospeso tra le nuvole e il sole, quel tempo che voleva dirci qualcosa ma non sapevamo ancora cosa, sarà quel tempo a diventare il tempo di oggi e il tempo di domani. E non potremo che ringraziarlo.
La tua vita attualmente?
La mia è una vita impegnativa, piena di responsabilità ma devo dire che ho sempre creduto nella famiglia e va bene così, sono contenta malgrado sia faticoso…
I tuoi migliori anni?
Gli anni migliori sono stati gli anni di fidanzamento con mio marito -sorride dolcemente al ricordo-. Se si sta con la persona giusta, non si ha bisogno di tanto, infatti stavamo bene con poco, non ci vuole molto per essere felici…
Originaria di Napoli, che cosa pensi della tua bella città?
Ho Napoli nel cuore e negli occhi…sono nata e cresciuta nei “Quartieri Spagnoli” dove si sente l’essenza del cuore di Napoli; la mia zona è stata spesso dipinta come una zona sconsigliata e temuta ma devo dire che oggi è stata rivalutata dal punto di vista turistico e di conseguenza anche economico. Sono orgogliosa di essere nata qui e di viverci, è uno di quei luoghi magici che ti allenano alla vita!
Il tuo excursus di vita e di lavoro?
Ho conseguito il diploma di operatore turistico per poi iniziare gli studi in management delle imprese turistiche presso l’ Università Partenope di Napoli ma purtroppo non ho continuato perché spinta dalla voglia di lavorare… Difatti ho iniziato a lavorare presso il negozio di mio zio, titolare di Ethnica, un punto vendita di import-export di arredamento artigianale del settore orientale ed etnico. Da qui si è sviluppata la mia curiosità nonché passione per l’ arredamento…Poi c’ è stato il periodo della maternità che ho cercato di godermi al massimo ma, successivamente, ho sentito l’ esigenza di mettermi alla prova sia per me stessa che per aiutare la mia famiglia economicamente…
Che cosa è successo? Qual è stata la spinta emotiva che ti ha condotta poi nel mondo shabby?
Beh, nasce tutto per caso ma magari anche per un caso voluto. Iniziai ad appassionarmi di biancheria antica e vintage e di antiquariato. Nel 2011 ho esposto un mio campionario a Lago Patria, nella zona dei quartieri americani ed è così che ho visitato le bellissime case di questi amici statunitensi. Qui ho potuto apprezzarne lo stile shabby e country. E così il mio stile etnico, da allora, si è rivoluzionato ed è diventato shabby… Iniziai a dipingere di bianco i miei mobili etnici e devo dire che sconvolsi anche mio marito il quale, in un primo momento, cercò di frenare il mio entusiasmo… Eravamo freschi sposi e penso che non sia stato facile assistere ad un certo cambiamento in casa e in poco tempo, ma poi, visto il risultato, ne è rimasto comunque soddisfatto e ha iniziato persino ad incoraggiarmi nel mio percorso creativo!
Quando nasce la pagina facebook Shabby Royalhouse , perché questo nome e come è cresciuta nel tempo la tua passione shabby?
Ho aperto questa pagina nel 2011 per rendere noto il mio operato shabby, il nome deriva dal fatto che mi piaceva dare un aspetto regale ed importante alle creazioni. Nel corso di questi anni, poi, ho studiato vari stili di arredamento attraverso le tecniche di decorazione del mobile, non solo shabby chic lì dove campeggia il bianco assoluto ma andai a specializzarmi sulle patine e sulle anticature. Oggi realizzo le patine anche con prodotti naturali di Belle Arti… Poi ho seguito un corso di product design e interior design, a Roma, in un istituto privato altamente formativo.
Il lato più affascinante del tuo lavoro shabby?
C’ è da dire che mi stimola molto il retroscena di realizzazione e progettazione…Una volta avuto tra le mani il mio pezzo vintage che trovo nei mercati di antiquariato o presso fornitori fidati, ho quel momento tutto mio nel pensare di vederlo poi interamente trasformato! Il fascino consiste proprio nel voler dare una nuova vita e una nuova opportunità a questi mobili con colori differenti e altro, trasformandoli definitivamente… La magia sta nella trasformazione, mi sento artefice della loro vita! Partendo da uno stile classico, mi si apre un nuovo mondo con uno stile più ricercato, io ad esempio adoro lo stile french country ma mi chiedono spesso lo shabby romantico…
Quali emozioni provi nel vedere una tua opera finita?
Grande soddisfazione e rilassamento… Ho un laboratorio vicino casa, molte volte però porto il lavoro anche a casa e lavoro insieme ai miei bambini, devo dire che è il massimo che si può avere dalla vita!
Che cosa realizzi esattamente?
Mi occupo di restyling di trittici di camere da letto, vetrine, credenze, dispense ma anche di tappezzeria di divani di piccolo calibro…
Prossimo sogno-progetto?
Mi auguro di visitare la Francia, patria dello shabby…
Come ti definiresti come persona e come creativa?
Penso di essere una persona fondamentalmente onesta, altruista e umile. Penso che l’ umiltà sia alla base di ogni lavoro, non si può mai pensare di essere arrivati! Non mi definisco esperta nel settore, mi definisco appassionata, formata e specializzata, questo sì, mi definisco una persona in continua crescita spirituale…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista e che cosa ti rasserena?
Mi rasserenano le persone calme, positive, carismatiche, mi rattristano le persone negative, quelle che si lamentano e non fanno niente per cambiare le cose. D’ altro canto, mi dà gioia la mia famiglia e i piccoli traguardi quotidiani…
Un tuo motto?
Può sembrare una frase fatta ma ci credo davvero…Solo alla morte non c’ è rimedio, poi è tutto risolvibile…
Per info: pagina facebook Royalhouse; cell: 346-6178132
Mi sono emozionata nel leggere le tue parole. D’altronde come non farlo, non era nulla di inaspettato tutto quello che ho letto. Sei proprio come ti ho sempre definita immaginata.
Semplice umile e con valori sani!
Ti voglio bene ❤️