Un ammasso di roccia cessa di essere un mucchio di roccia nel momento in cui un solo uomo la contempla immaginandola, al suo interno, come una cattedrale (Antoine de Saint-Exupéry).
Una luce ci avvolge, è quella luce atta a creare. Una pioggia ci bagna per purificarci e guardare oltre. Tra rotoli di tempo che volteggiano nell’ aria e coriandoli di luce, ci siamo noi, aggrappati alla vita. Ognuno ha la sua stella che illumina il suo cammino, ognuno ha la sua stella alla quale aggrapparsi in giro per il mondo. Quella stella che si culla tra l’ idea e la mutazione… Siamo mutevoli. Siamo acqua che scorre nel tempo per arrivare nei confini prestabiliti, nei sogni e nelle passioni che ci accompagneranno e ci aiuteranno a crescere. Nelle pieghe del tempo cresceremo e lieviteremo come il buon pane fresco il cui odore si sente nei vicoli d’ estate… Siamo spirito e materia che si evolve. Ma ci ricorderemo sempre della nostra parte bambina, di come eravamo… Di quando ci sbucciavamo le ginocchia cadendo dalla bici, di quando sfogliavamo le margherite nei prati, di quando inseguivamo le farfalle e gli aquiloni pensando di poter volare anche noi. Quella parte bambina, quell’ isola felice ci accompagnerà per il resto della nostra vita. Solo se lo vogliamo davvero. Come diceva lo stesso A. de Saint Exupery: “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”. Quando, diventati grandi, vorremo rispolverare quel baule in soffitta, quello scrigno pieno di ricordi che il tempo ha protetto con la sua patina preziosa, ci accorgeremo che siamo un tutt’ uno con la natura, con i nostri pensieri, i nostri canti, i nostri pianti e le nostre gioie. Quell’adulto che non dimentica la sua parte bambina, sarà quell’ adulto sano, salvo, solido. Tutto è mutamento, l’importante è non tradirci ed essere coerenti con noi stessi fino in fondo. Ed è così che ci accorgeremo che quella conchiglia che poggiavamo all’ orecchio ieri è la stessa conchiglia che continuiamo a trovare oggi sulla spiaggia…con quella pelle bruciata dal sole ma bella e liscia perché vera e candida. Ci ricorderemo di quando mangiavamo lo zucchero filato alle feste di paese, di quando avevamo in mano enormi lecca-lecca tra i libri di scuola o di quando affondavamo le dita nelle torte di compleanno… Sorrideremo al ricordo, sorrideremo per ciò che siamo diventati, sorrideremo di più per non esserci traditi e per essere rimasti ancorati alle nostre consapevolezze, alle nostre volontà se pur intrise di sogni e passioni. Questo perché lo stupore e la meraviglia saranno stati i nostri compagni di viaggio, i più fedeli, quelli che ci porteremo dietro per sempre. Ed ecco che riusciremo anche a creare perché creare è un pò come amare, riusciremo a sognare, unendo i nostri sogni a quelli di una volta… Ci sono donne, poi, che hanno un istinto innato per la creatività, un istinto innato per l’emozione, per la passione e i sogni. Ho avuto il piacere di conoscere una creativa d’eccellenza, una donna che sa riempirsi di emozioni e contenuti, regalandoli agli altri, assetata di vita qual è. Parliamo di Clementina Trillocco, trentotto anni, originaria di Porto Ercole, una portercolese doc poiché ama valorizzare le tradizioni del suo territorio, ama scoprire ed esplorare quanto c’ è di più bello e sano come appunto conservare gli usi e i costumi della propria terra d’ origine. Mi piace presentare subito Clementina con l’ ossimoro di “caos calmo”. Clementina ha un mare dentro di sé, un mare che alle volte si agita quando è in vena di esplorazione e si calma…guardando alle sue tappe e ai traguardi raggiunti. Dà l’idea di una navigante appassionata perché ancora ha tanto da vedere e tante cose da voler raggiungere. Clementina vuole creare e vuole amare che è lo stesso, sia quando ha gli occhi roridi di pioggia e pianto sia quando è irrorata dalla luce. Questo perché va per la sua strada ed assorbe emozioni e sensazioni ovunque. Non si risparmia e non risparmia il suo tempo. Ma vive tutto appieno, si mescola ai colori, ai sapori, ai profumi e ne diventa un tutt’ uno. Ama la vita fino a rischiare di persona, mettendosi in discussione continuamente. Ciò che piace di Clementina è il suo essere se stessa fino in fondo, il suo dire la verità costi quel che costi insieme alla sua volontà di non trascurare niente, dal piccolo al grande dettaglio. Piace la sua volontà di essere unica per il rapporto stesso che intesse con l’ arte e con la sua stessa attività, per il rapporto leale che intesse con la gente e con ciò che la circonda. Sognatrice e razionale, non sopporta le cose stereotipate. Profonda, forte, dolce, solida e astratta nello stesso tempo, di lei piace il voler conservare la sua parte bambina fino in fondo, il voler preservare ciò che di bello c’è, il voler conoscersi, il voler amarsi e amare. Perché solo avendo percezione di sé, si possono elargire sogni e meraviglie al pubblico dei lettori. Questo, Clementina, l’ ha intuito da tempo. Intelligente, sensibile, ottimista, ironica, professionale, uno spirito libero il suo, con spiccate doti comunicative, Clementina ha una bella storia da raccontare, una storia nella quale viene voglia di affondarci le dita come in una delle sue magnifiche torte…Sì, perché oggi Clementina è una apprezzata cake designer. Ha seguito la sua stella, arrivando fino alla dolcezza dei sogni…Libertà, unicità e coraggio sono le sue parole chiave. Votata da sempre al campo creativo e artistico, sin da piccola disegnava così bene tanto da pensare di non poterne fare più a meno. Difatti dopo l’ Accademia “delle Belle Arti” di Firenze con una laurea in pittura, le si è poi aperto un mondo… Oltre alla pittura, si è provata in campo cinematografico attraverso la stessa passione per il trucco cinematografico. Ha poi sposato Alessandro Rispoli, titolare dello storico panificio a Porto Ercole dal 1973. Felici con la loro piccola Tea, l’amore insieme alla creatività fanno fuochi d’ artificio… Gli stessi colori, la cura dei particolari e dell’immagine l’hanno condotta nel mondo delizioso, profumato e goloso del cake design. Clementina oggi ha una sola certezza: quella di voler utilizzare le sue mani all’ infinito. Mani che utilizza anche quando tremano e ne percepisce la tensione, consapevole che da quella tensione, uscirà la sua anima.
Il tuo excursus di studi e lavoro? Raccontati anche tra le tue personali e principali esperienze di vita.
A tre anni ho realizzato il ritratto di Lucio Dalla che ho visto in un concerto alla tv, la mia carriera di disegnatrice è continuata fino ai quattordici anni e si è concretizzata presso il Liceo Artistico Pietro Aldi di Grosseto per proseguire nella laurea in pittura conseguita all’Accademia “delle Belle Arti” di Firenze il 6 luglio 2009. Posso dire di aver maturato diverse esperienze in campo artistico, provandomi in particolari settori come quello del trucco cinematografico e della comunicazione… Da novembre 2010 a giugno 2012 ho collaborato con il fotografo e artista Andrea Angione alla realizzazione del remake di opere del Caravaggio, ovvero foto stampate su tela. Dal novembre 2010 a giugno 2011 ho fatto parte della Rubrica Radiofonica “ Lo spogliatoio femminile” di Radioattiva, radio indipendente dell’associazione “Spazio Giovani” del Frontone di Talamone di Orbetello. A gennaio 2011 ho partecipato come make up artist alla realizzazione del cortometraggio “Cronache operaie” del regista Niccolò Falsetti. Tutte esperienze altamente formative fino ad arrivare a quella che sono oggi ossia una cake designer, un giro lungo prima di arrivarci, un giro che mi ha permesso di viaggiare con la fantasia e la creatività, di incontrare persone e vedere sfumature e volti nuovi in campo artistico e non solo…
Come nasce dunque la tua passione per il cake design?
Dal marzo 2013 ad oggi sono la cake designer presso il Panificio Rispoli “da Vittoria” di Porto Ercole. Mio marito Alessandro è discendente dello storico panificio e pasticceria dal ’73. Diciamo che non ho fatto altro che mettere a fuoco varie esperienze in campo artistico coniugandole in quella che è l’attività di famiglia… Oggi mi sento davvero realizzata anche se ho sempre tanto da imparare ma il mondo del cake design mi ha presa oramai dalla testa ai piedi. Oggi sono boss del marchio di torte “CLeM & Le Cakes”!
La tua formazione nel campo del cake design?
Ho frequentato l’ Accademia della nota cake designer Molly Coppini a Roma nel 2013. Nel 2015 ho partecipato a un Master di cake design: dal Modelling, Cioccolateria, Ghiaccia reale, Air brush, Isomalto, Wafer paper ai Fiori in Gum Paste. Nel 2015 sono stata presente all’esposizione opera “Manualmente Torino” reparto sugar art al Lingotto Fiere di Torino. Sono stata vincitrice, insieme ad altri duecentonovantanove cake designer e pasticcieri, del Guinness World Records all’ Expo di Milano per la più grande torta scolpita al mondo! Un grande anno il 2015 che ricorderò particolarmente!
Che cosa rappresentava la torta?
L’ Italia, la forma dell’ Italia.
Altro momento interessante per la tua carriera di cake designer?
L’anno scorso ho insegnato presso l’Istituto alberghiero R. Del Rosso di Orbetello, magnifica esperienza anche questa!
Qual è per te la fase più stimolante del cake design tra le varie fasi di lavorazione?
Devo dire che adoro fare la pasta di zucchero dipinta in 3d, la pittura non mi ha mai abbandonata, mi succede qualcosa alle mani, qualcosa di magico, tremano, vogliono muoversi, mi chiedono di fare tante cose…Talvolta continuo anche quando mi fanno male o sono tese, se devo finire un lavoro o ho un’ ispirazione, anche se avverto il dolore, continuo imperterrita…Non so esattamente come potrei definire tutto ciò…
Tutto ciò che hai espresso si può riassumere nella parola talento…
Direi anche in forza e gioia di vivere…
La torta che ha riscosso più successo di pubblico in tutta la tua carriera a tutt’ oggi?
La torta per Cora, la figlioletta di Caterina Balivo in vacanza a Porto Ercole la scorsa estate ad agosto. Caterina Balivo definì il mio stile inconfondibile e devo dire che il suo complimento fu gradito quanto inaspettato.
Le tue maggiori fonti di ispirazione?
Il meraviglioso mondo della Disney, i disegni giapponesi, i disegni kawaii, comunque sia, personalizzo tutto.
Prossimi progetti o …sogni?
C’ è qualcosa che mi frulla in testa ma preferirei non svelare ancora niente…
Una collaborazione fortunata e che dura nel tempo?
La collaborazione con Silvia Mazzoli, stilista di borse, le mie torte insieme alle sue borse e pochette, un delizioso abbinamento.
Altre passioni di vita?
La musica, i viaggi, la gente, la vita fatta di cose semplici, il tennis che è stato parte fondamentale della mia vita come anche il trucco cinematografico.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista e che cosa ti rallegra?
Non sopporto chi si lamenta, c’è tanto da fare nella vita! Mi fa star bene la gente che mi vuole bene e il buonumore.
Un tuo pregio?
Mi dicono che so ascoltare…
La tua filosofia di vita?
Non lascio passar nulla ma lascio anche passar tutto e… le cose vanno sempre bene anche quando vanno male…
Un tuo motto?
Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te!
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