Gabriella Luciani, creare è raccontarsi

Gabriella Luciani, creare è raccontarsi

“Le condizioni per la creatività si devono intrecciare: bisogna concentrarsi. Accettare conflitti e tensioni. Rinascere ogni giorno. Provare un  senso di sé.”( E. Fromm). Le parole si consumano tra le dita delle mani perché le si lasciano parlare da sé attraverso il movimento che è foriero di bellezza. In una atmosfera senza tempo si crea, lì dove  il tempo si riannoda alle nostre mani che lo cercano e cercano quella propria identità, insieme al proprio sentire e vedere le cose del mondo. E non c’ è isola più bella, pace più sentita che quella del proprio sentire attraverso le mani, il cuore e la mente. Questa preziosa sinergia accende quelle luci che non si spegneranno mai perché la passione, l’amore e la cura resteranno per sempre in ciò che si è creato.  Ed è bello viaggiare nel proprio tempo con un forziere di ricchezze interiori, così non si sarà mai stanchi, non si sarà mai poveri e si avrà sempre un confronto diretto con noi stessi. Quando, poi, si sarà messo tutto l’amore che c’ è in una creazione o l’altra, il mondo se ne accorgerà perché avrà i nostri stessi occhi. Si accorgerà che è tutto vero e pulito, che è tutto sincero, appropriato e giusto. Creare è un po’ raccontarsi, colui o colei che ama la creatività sarà prima immerso e poi salvato dal suo stesso mare e dai suoi stessi sogni che lo condurranno a riva. E non ci saranno e non ci sono età per darsi al mondo creativo, si può imparare sui banchi di scuola come a casa, continuando all’infinito. E’ questa la magia, una volta imboccata la strada: il mondo creativo resterà sempre quel bozzolo, quell’involucro, quel rifugio che poi si svelerà aprendosi a tutti. L’ essere creativi, difatti, presuppone l’apertura, non si può essere creativi solo per se stessi. Ma quanto di buono e bello si crea con le proprie mani, mettendoci il cuore e tutto l’ amore che c’è, per forza di cose, verrà filtrato  e trasmesso all’ esterno secondo una propria personale interpretazione. Gabriella Luciani è una  bella donna di cinquantotto anni e vive a Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno ma è originaria di Porto San Giorgio, nel meraviglioso territorio marchigiano che si affaccia sul mare.  Gabriella ha due figli  di trentatrè e trenta anni, Niccolò e Jacopo che hanno oramai imboccato le loro strade e che Gabriella li ha resi autonomi sin da ragazzini. Suo marito è un consulente  commerciale, difatti in famiglia regna l’anima del commercio. Il percorso creativo di Gabriella  è semplice quanto affascinante.  Difatti Gabriella ha sentito il bisogno di rilevare un’ attività commerciale a carattere familiare e da qui le si è aperto un mondo… un mondo nel quale si è sentita subito a proprio agio e che si è cucita addosso a sua immagine e somiglianza. Libera di sperimentare, ha sempre creduto nell’ unicità del prodotto finito e nella creatività che ti fa sentire viva e ti identifica, regalandoti  sempre più crescenti emozioni e sensazioni. In questo vento che gira tra gli alberi della creatività, Gabriella affonda le sue radici restando molto ancorata nel presente anche se  con uno sguardo rivolto al passato. Difatti ha un grande spirito di adattamento ed è sempre pronta a voltare pagina e ad aprirsi al cambiamento, che, comunque sia, va affrontato con coraggio e umiltà. Ed ecco che nasce La Bottega delle Tradizioni, nome dato alla sua pagina facebook e al suo punto vendita. E già questo nome la dice lunga sulle emozioni che si  possono provare perché già le parole bottega e tradizioni sono un coacervo di fonte di ispirazione e di spunti di riflessione. Sì, perché oggi le botteghe si stanno estinguendo anche  a causa del crescente sviluppo tecnologico che travolge tutto e quindi anche le tradizioni faticano a respirare e a brillare di luce propria. Pertanto portare a galla antichi mestieri come la stessa manualità  ha il sapore del passato che, malgrado le difficoltà presenti, tende a rimanere in vita il più possibile e a non voler scomparire nelle  sue molteplici  sfumature. La Bottega Delle Tradizioni per Gabriella è un rispecchiare comunque il gusto italiano delle tradizioni. Ed è proprio questa forza e questa armonia che trasmette Gabriella insieme alla sua energia positiva.  Questa volontà di proseguire, questo bagliore, questa patina di romanticismo che, se riscoperta, aiuta senz’ altro a vedere il bello delle cose. D’ altronde solo se si ha un certo movimento interiore unito alla volontà di bellezza, si riescono a raccogliere i frutti tanto sognati  e sperati. Ciò che colpisce di Gabriella è oltre alla volontà di armonizzare le cose, di creare  meraviglia e  stupore, sentimenti proprio dell’atto creativo, è anche la sua cura  e dedizione infinite. Colpisce la sua capacità comunicativa, il suo garbo  e l’educazione ai sentimenti.  Creare è  davvero raccontarsi  e Gabriella si racconta bene, con quella pazienza che ha a che fare con le antiche botteghe artigiane. Ed ecco che tutto torna perché torniamo noi a vedere cambiato e migliorato il nostro scenario. Gusto, delicatezza, raffinatezza sono racchiuse nei sui manufatti, nella costante  cura dei  particolari. Professionalità e simpatia contraddistinguono una personalità in continuo divenire. Di se stessa dice: “La cura dei dettagli, la qualità, la ricerca dei pregiati materiali, la passione  e l’ amore  che metto, portano con sé un’ energia positiva  che contraddistingue  ogni mia creazione. Acquistare un mio lavoro significa regalare o regalarsi un’ emozione…”. Dotata di buon senso critico, di quella maturità dettata dall’ esperienza, colpisce il suo sguardo sul mondo, incantato e disincantato nello stesso tempo. Positiva, autonoma,  versatile, fatalista quanto basta, segue il suo istinto e la sua passione, consapevole che tutto ha un senso in una concatenazione attiva degli eventi. Ammette di vivere nel presente con uno sguardo nostalgico all’ ieri che non torna più,  un passato fatto di cose genuine e sincere… Ma, nonostante ciò, va avanti imperterrita, consapevole che il bello ci salva, insieme alla cura, dedizione e tutto l’ amore che si può respirare.  Vivendo quell’ attimo che può avere i profumi e i colori del suo mare. Perché siamo davvero come il mare, nell’andirivieni incessante delle onde della vita.

Il tuo excursus di studi e lavoro?

Ho frequentato le magistrali, provengo dalla scuola montessoriana, ho poi lavorato per anni in uno studio commerciale. Intanto sin da ragazzina mi dedicavo sia al cucito che al ricamo…

Che cosa ti ha cambiato profondamente la vita?

-Sorride-. Sono una persona che vive nel presente, quindi prendo per buono tutto ciò che la vita offre ma tendo a dirigere anch’io gli eventi secondo le mie esigenze interiori. Certo, i figli cambiano profondamente la vita ma  appena diventati grandicelli, ho voluto occuparmi di me rilevando un’ attività di famiglia. In questo punto vendita, vendevo anche la maiolica italiana, poi la moda è cambiata… Ma devo dire che sono una persona profondamente aperta ai cambiamenti, se una cosa non va più, non mi intestardisco, piuttosto volto pagina alla ricerca di nuove avventure…

Come nasce e si sviluppa il tuo mondo creativo?

In un modo molto semplice e naturale, riuscendo a fare qualcosa manualmente, qualcosa che è mio… Mi hanno sempre cercata perché sapevo lavorare molto a mano… Ho iniziato con un fiocco nascita e poi è stato un crescendo di creatività, sempre nella personalizzazione ed unicità del prodotto!

Che cosa realizzi?

Realizzo bomboniere, una linea baby personalizzata, ghirlande, peluche, bamboline, cornici, ceste, addobbi personalizzati e shabby e quant’altro…

Quali materiali utilizzi?

Prediligo molto i tessuti pregiati, dal cotone alla lana, non ho niente di sintetico…

Le tue fonti di ispirazione e i tuoi colori preferiti?

Il mare e  i colori dell’azzurro, del verde ma anche del pastello provenzale…

Un tuo sogno-progetto?

Alla mia età non ho molti progetti lavorativi se non quelli di proseguire nella mia attività e fare sempre del mio meglio…Un mio sogno? Mi piacerebbe trasferirmi a Porto San Giorgio, nella mia terra natia… Sono figlia di un marinaio, ho il mare dentro…

Dove andrai in vacanza?

Beh, a Porto San Giorgio, ho i genitori anziani e  desidero trascorrere del tempo con loro…

 Il migliore complimento ricevuto?

“Fai tu, ci fidiamo di te e del tuo buon gusto…”, mi dicono spesso.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una donna iperattiva, autonoma, libera… Ho un marito che mi incoraggia sempre a proseguire e a continuare a  realizzarmi… Ma sono anche molto curiosa, autocritica ed esigente nei confronti di me stessa, anche se ammetto di  stare  molto bene con me stessa…Come creativa trovo naturale quello che faccio, è naturale, non speciale…

Altre passioni di vita ed inclinazioni?

La ricerca interiore, la lettura di testi psicologici ed esistenziali…

Che cosa ti rattrista del mondo d’oggi e che cosa ti fa star bene e ti ricrea lo spirito?

Mi fa star male la cattiveria, l’insensibilità, il non rispetto, oggi si stanno perdendo i valori insieme ai rapporti umani…Mi   restituisce serenità constatare di vivere bene in salute, di vivere bene con poco, mi fanno star bene le persone sincere e la mia famiglia…

Un tuo motto di vita?

Carpe diem! Vivi l’oggi e vivilo alla grande! Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi!

 

Per info: pagina facebook La Bottega Delle Tradizioni; cell: 349/5208130

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