“Se la vostra vita quotidiana vi sembra povera, non l’accusate; accusate voi stesso, che non siete assai poeta da evocarne la ricchezza; ché per un creatore non esiste povertà né luoghi poveri e indifferenti” ( R. M. Rilke).
Arriviamo sempre nello stesso posto, nello stesso momento, magari nell’ angolo che più ci piace, magari nei pressi di casa nostra… Possiamo girare il mondo ma la nostra casa è sempre il nostro angolo prezioso con mille radici e sfumature, il nostro orgoglio, la nostra culla, il nostro rifugio. Quando, poi, cerchiamo di colmare le nostre case delle nostre attese, dei nostri momenti belli o brutti che siano, dei nostri sogni, assistiamo ad una simbiosi. Sembra che tutto aderisca alle pareti e, come quadri, i nostri sentimenti diventano ciò che più ci rappresenta dentro e fuori di noi, insieme ai colori, alle gradazioni di colori e agli stessi contenuti e messaggi da voler lanciare. Quando c’è volontà di bellezza, è facile poi entrare in sintonia con la gente, con i luoghi, con gli oggetti. Sarà proprio questa volontà di bellezza a condurci per mano e, senza accorgercene, ci condurrà su quella strada maestra e insieme a noi assisterà a tutti i nostri passaggi interiori. Quando vogliamo colorare la nostra vita, quando vogliamo di più dalla nostra vita, quasi come un riscatto, come una promessa che abbiamo fatto a noi stesse, ogni cosa trova il suo posto e il suo punto focale in maniera naturale. Come le onde del mare, come la luna che splende sul mare argentato nelle sere d’ estate…La natura compie i suoi miracoli insieme alla felicità delle piccole cose. La natura compie i suoi miracoli ogni giorno ma anche noi, se vogliamo, possiamo compiere i nostri. Sicuramente il tempo trascorso con noi stesse sarà prezioso e ci indicherà la strada da percorrere. Questo perché avremo ascoltato ogni nostro ritmo interiore, la nostra voce, avremo assecondato le nostre esigenze più profonde e ci saremo comprese e venute incontro. Perché tutto, dalla passione ai sentimenti, dal nostro grido alla nostra voce con maggiori o minori modulazioni, tutto verrà a galla prima o poi. E sarà difficile sottrarci ai nostri sogni, alle nostre intemperanze, alle nostre richieste dell’ anima. Perché, se non ci ascoltiamo, quel boomerang si ritorcerà contro. Ci ritroveremo con le nostre paure, l’ insoddisfazione e la sconfitta per non averci nemmeno provato, nemmeno una volta. Invece…Invece ci sono donne che potrebbero davvero definirsi delle guerriere dei tempi moderni. Donne che malgrado le difficoltà e le sfide che la vita ci pone davanti, continuano imperterrite il loro cammino, accettando tutto quanto viene loro profilato con coraggio ed umiltà. Donne che si ascoltano, comprendono e si aiutano risvegliando in loro maggiore consapevolezza. E sono per metà artefici del loro destino. E vanno a sedersi su quell’ altra faccia della luna dove trovano il loro piccolo angolo di paradiso. Anna Maria Casula è una di queste donne che ha avuto il coraggio di ascoltare e ascoltarsi. Non si è sottratta alle sfide della vita ma ha voluto trarne il meglio. Una donna che può essere di insegnamento ad altre donne per il suo coraggio e la sua risorsa in più. Anna Maria ha sessantadue anni ed è originaria di quell’angolo di paradiso che è Calasetta nell’ isola di Sant’ Antioco, in Sardegna. Un luogo che parla da sé e come un quadro d’autore, trova la sua collocazione nell’ incanto della natura. In quel mare che è fonte di vita e di ispirazione. In quel cielo terso e limpido al quale rivolgendo lo sguardo, sembrano interrompersi affanni e preoccupazioni. Quel mare che spesso Annamaria dipinge nei suoi quadri in maniera così realistica da trasmettere autentiche emozioni e vibrazioni. Anna Maria, sin da piccola, ha iniziato a disegnare e dipingere, una passione che poi ha tenuto celata per un po’, ma che poi è scoppiata come un fiume in piena. Tra mille difficoltà e condizionamenti, Anna Maria ha avuto la forza di prendere in mano le redini della sua inclinazione e passione. Ma non è stato facile barcamenarsi tra casa e famiglia. Questo perché, sposandosi anche in età giovane, si è dedicata alla sua famiglia e ai suoi due figli maschi, Samuele e Simone che oggi hanno intrapreso le loro strade con le loro personali aspirazioni. Difatti Anna Maria confessa di aver attinto la sua forza anche dai suoi nipotini Sara, Lorenzo e Vinicio oltre che dalla sua passione per il cucito e la pittura. Oggi si dedica alla pittura ad olio su tela e su tessuto e, da autodidatta quale è sempre stata, è davvero da apprezzare sia come donna che come creativa. Ce l’ ha fatta Anna Maria ad orientarsi tra le sue aspettative e sogni. Suo marito, tempo fa, si è ammalato di sclerosi multipla. Per trentatrè anni l’ ha accudito amorevolmente e ancora oggi, continua ad accudirlo tra ulteriori difficoltà logistiche e pratiche. Poi, lei stessa ha avuto problemi di salute ma non si è arresa, continuando ad essere una persona positiva ed ottimista, inseguendo nella mente e nel cuore il suo angolo di paradiso. La sua passione, difatti, ha portato i suoi frutti: oggi i suoi manufatti sono apprezzati e richiesti. Intelligente, solida, volitiva, solare, Anna Maria ha un suo dinamismo interiore, un suo flusso creativo che l’aiuta a non arrendersi. Supportata dalla sua famiglia ma anche ispirata dal suo mare e da un luogo dove ha messo radici e che l’ aiuta a respirare e a vivere in simbiosi con la natura. Una natura che si sente amica, che accompagna dall’alba al tramonto, dove il mare è tutt’ uno con il cielo e…dove c’è sempre luce. Quella luce che non si risparmia e che alle volte è persino accecante. Quella luce che, goccia dopo goccia, cade nell’anima e ci rinsalda alla vita, aiutandoci ad andare avanti.
Raccontati…tra le tue esperienze di lavoro e di vita.
Sono stata l’unica femmina in mezzo a cinque maschi, mia madre non mi ha mai mandato a lavorare perché c’era tanto da fare a casa. A diciannove anni mi sono sposata e a ventidue anni ho avuto i miei due figli. Mi sono sempre dedicata alla famiglia ma ho sempre coltivato anche il piacere di cucire. Mia madre aveva una Singer a pedali e io da ragazzina, quando lei usciva a fare la spesa, provavo a cucire e provavo anche sensazioni incredibili. E’ stato subito amore: da un paio di jeans veniva fuori una gonna, mi piaceva creare, trasformare. Poi mi è piaciuto il lavoro ad uncinetto e maglia tant’ è che ho realizzato un corredino all’uncinetto per i miei figli arrivando poi a vestire anche i nipoti per il battesimo…una bella emozione! Intanto ho iniziato con aggiusti sartoriali, -sorride-, ho lavorato per un negozio di abbigliamento ma anche per una caserma di carabinieri di fronte casa…Si fidavano di me e mi commissionavano vari lavori…
Che cos’ altro ti piaceva fare da ragazza?
Mi piaceva disegnare e dipingere e, oltre a fare il punto croce, poi, da mamma, ho accantonato queste passioni per crescere i miei bambini…
E poi, che cosa è successo?
Ad un certo punto, la mia vita è cambiata completamente, mio marito si è ammalato di sclerosi multipla e da trentatrè anni a questa parte lo accudisco con tutte le problematiche del caso, poi ho avuto anch’ io dei problemi di salute, ho dovuto sottopormi a degli interventi alla colonna vertebrale…Insomma non è stato semplice…
Dove hai trovato la forza per andare avanti e quando è rinata la tua passione per la pittura?
Non so, credo di averla trovata nel mio ottimismo di fondo, nel non volerla darla vinta al destino avverso, nella volontà di affrontare le sfide e gli ostacoli che la vita ti pone davanti…E quindi ho afferrato al volo le mie antiche passioni, sì, mi hanno aiutata a superare dei brutti momenti…Nel 2009, ricordo che ero stanca di dedicarmi solo al punto croce, ci fu regalato un set di colori ad olio e pennelli, avevo voglia di dipingere perché mi rilassava e così mi sono tuffata in un mare di colori e manualità. Oggi prima cucio e poi dipingo su tessuto, oppure ad olio su tela: ho iniziato facendo un regalo a mia cognata un Natale fa, poi, ho realizzato un corredino per i nipotini e devo dire che dal 2009 ad oggi riesco a cogliere nuovi particolari che prima mi sfuggivano…
Una tua creazione che ha avuto maggiore successo?
Un mio quadro che rappresenta un chiaro di luna sul mare di Sardegna…Una maestra d’arte mi disse che si “sentiva la risacca”, è stato un bel complimento anche per incoraggiarmi a proseguire…Poi devo dire che i miei nipotini vogliono imparare a disegnare e dipingere e, quando è possibile, stanno a guardarmi lavorare…Anche questo mi riempie di gioia…
Che cosa realizzi attraverso il cucito creativo e la pittura su tessuto?
Abbigliamento per bimbi e arredo cucina e casa, da poco sto realizzando delle scarpine per bimbi all’uncinetto. Poi ci sono i miei quadri, alcuni sono arrivati perfino in Romania come a Oslo, a Genova, in Sicilia: naturalmente quest’ ultimo aspetto è maggiormente decorativo, mentre nella pittura su tessuto si riscontra una maggiore utilità.
In che cosa consiste la tecnica della pittura su tessuto?
Affascinante e semplice nello stesso tempo, la pittura su tessuto consiste nell’ utilizzare dei colori acrilici su stoffa. Prima realizzo il disegno a matita su stoffe come il cotone, il lino, il misto lino. Sono perlopiù stoffe chiare così risalta meglio l’immagine da voler rappresentare.
Prossimi progetti?
Esporrò i miei manufatti in via Roma a Calasetta durante alcune giornate estive, in particolar modo il venerdì, fino a settembre…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono un’ ottimista e questo mio carattere mi aiuta tanto, comunque sia, ho anch’ io i miei momenti no, ma non sono una rinunciataria, mi piace provare e riprovare, come creativa aspiro sempre all’ unicità…
Altre passioni di vita?
La lettura, la sera, prima di addormentarmi mi concilia il sonno…
Ricordi legati alla tua infanzia e alla tua terra sarda?
I miei ricordi sono legati soprattutto al mare, ricordo che da bambina il mio papà mi portava al mare ma dovevamo camminare molto perché casa nostra era distante dal mare… Poi ricordo quando ci si riuniva in famiglia, sempre d’estate, ed eravamo in tanti, compresa la cuginanza di Brescia e per la gioia di ritrovarci, si dormiva anche per terra…
Che cosa ti ispira della tua terra?
La luce, qui c’è sempre luce, la luce accecante che si riflette nelle stradine e sulle spiagge, il mare, la mia Calasetta e poi il cielo… Noi riconosciamo i venti dal colore del cielo, quando c’ è il maestrale, il cielo è limpidissimo, stupendo…Anche d’inverno abbiamo dei tramonti meravigliosi…
Un tuo motto di vita?
La vita è fatta per essere vissuta, insieme al bello e al cattivo tempo, è sempre la tua vita, non lasciarla andare…Questo è anche quello che dico spesso ai miei figli!
Per info: cell: 339-8849556; pagina facebook: Le Creazioni di “CAM”. “Anna C.”
Un infinito grazie a Rossella, che con la sua..”penna”..riesce a descrivere le emozioni, i tuoi stati d’animo, è persino il paesaggio… Che dire…sei bravissima… Baci.
Una donna meravigliosa, un grande esempio per tutte. Le sue opere sono talmente belle che non si capisce se le faccia con le mani o con il cuore.
Ho letto tutta l’intervista,splendida donna,d’altronde dietro questi splendidi lavori c’è sempre una persona speciale,ancora complimenti e auguriGabriella