“Ma accorgersi che si era capaci di inventare qualcosa; di creare con abbastanza verità da esser contenti di leggere ciò che si era creato; e di farlo ogni giorno che si lavorava, era qualcosa che procurava una gioia maggiore di quante ne avessi mai conosciute. Oltre a questo, nulla importava” (E. Hemingway).
Creare, creare meraviglie per se stessi, per il proprio cuore e per il cuore degli altri. Che cosa c’è di più bello, semplice ed esaltante? Ci sono storie che accarezzano le nostre vite perché sono storie semplici e per questo emozionanti. Non abbiamo bisogno di grandi parole, di parole altisonanti, di musica ad alto volume. La semplicità delle cose emoziona più di tutto quanto il resto e le storie di vita si raccontano piano tra le pieghe della nostra quotidianità che è ricca di sfumature solo se riusciamo a guardarla con occhi giusti e profondi. Non può spegnersi mai la luce se si riesce a vederne la bellezza infinita. Noi siamo energia da impiegare in qualsiasi modo e si spera nel modo migliore, in quel modo che crea armonia e che detta saggezza. Per non parlare della tenerezza, un sentimento così puro e semplice che bisogna sempre far risplendere, in qualsiasi modo, in qualsiasi clima e dimensione umana. Anche lì dove può sembrare spegnersi e può sembrare che la vita sia quel giro di giostra vorticoso, anche quando si pensa di non riuscire a fermarsi. Bisogna opporsi al tempo insensato che gira senza farci riflettere, senza volere nulla da noi se non ciò che di piatto e stereotipato possa esistere. Bisogna invece soffermarsi sui sentimenti di semplicità e tenerezza perché saranno proprio questi a salvarci! Un filo d’ erba che si muove al vento, il profumo del pane appena sfornato, il sorriso di un bambino, la carezza data ad una persona in difficoltà, tutto può cambiare ed essere migliore, solo se lo vogliamo. E utilizzare la nostra tavolozza con colori che illuminano le nostre giornate e che cambiano al nostro battito di ciglia, potrebbe essere il segreto poi svelato… Colorarci la vita insieme al volerne vedere il lato positivo, può essere il punto di partenza in qualsiasi situazione, per qualsiasi emergenza d’amore. Dare e ricevere amore è ciò che ci salva, sempre. Ma bisogna anche essere votate, imparare, educarsi ai sentimenti come il rispetto, l’ onestà, l’aiuto al prossimo nella volontà di regalare una goccia di umanità per permettergli di continuare il suo percorso di vita. Dunque, basta a corse forsennate e inchiniamoci alla bellezza, all’ armonia e alla semplicità! Sentimenti questi che Lilia Plotnicova ha fatto suoi! Lilia è una giovane donna moldava di trentadue anni e per la sua età è molto saggia e matura, acquistando gradatamente una crescente consapevolezza attraverso vari aspetti della sua vita. Ha occhi profondi Lilia che riescono a guardare il mondo da un’ altra angolazione, dal verso giusto, quello bello, positivo, armonico. Lilia oggi è una mamma e una moglie devota, e ad allietare la sua famiglia, ci sarà un nuovo componente. Lilia è mamma amorevole di Elisabeth ma ci sarà un maschietto in arrivo in autunno. Ciò che colpisce di Lilia e della sua personalità sono i sentimenti che la raccontano, sentimenti di semplicità, bellezza, armonia, forza e tenerezza. Il suo viaggio in Italia risale ad un po’ di tempo fa; in Italia è arrivata in cerca di lavoro e poi ha trovato l’ amore. Della sua terra parla con affetto e dedizione ma dice di star bene anche a Mirano, in provincia di Venezia, e di essersi trovata subito bene qui da noi. Di Lilia piace il fatto di aver saputo coniugare un duplice sentimento, di aver portato dietro le sue radici, il modus operandi della sua terra inglobandolo al gusto italiano. Intelligente, affabile, sensibile, volitiva, fantasiosa, solare, Lilia porta con sé il suo itinerario, le sue tracce, le impronte della sua terra. E quando parla della sua terra, lo fa con delicatezza, rispetto e un pizzico di nostalgia perché non è facile lasciare la propria casa, la propria famiglia, sradicarsi per poi provarsi in altri luoghi lontani. Ma il tempo emotivo, la ricchezza interiore aiutano sempre chi ama coltivarli. Con il suo bagaglio di esperienza, maturità e saggezza, Lilia è riuscita a trovare il suo posto nel mondo. Oggi si dedica alle sue creazioni, ai suoi manufatti che, da buona ambientalista, sono anche oggetti di recupero e materiali naturali come la juta. Intanto le sue parole d’ordine sono il rispetto e l’ onestà, sentimenti che le sono stati inculcati dalla sua famiglia d’origine. E Lilia va fiera delle sue origini, di come è riuscita ad essere la donna che è. Con la Moldavia nel cuore, Lilia libera la sua fantasia e la sua creatività, insieme ai suoi progetti di mamma, moglie e donna creativa. Perché ha capito che la vita ha bisogno di essere colorata, che bisogna aggiungere un quid, un qualcosa alle giornate uggiose, che la vita è fatta per essere vissuta e colorata nel migliore dei modi. Lilia avrebbe voluto studiare come interior designer ma poi, spronata dai genitori, ha scelto un indirizzo totalmente diverso, oggi ha un diploma in materia economica ma avrebbe voluto fare tutt’ altro. Comunque sia, tutto torna perché ciò che non si fa prima, si fa dopo. Perché il sorriso non può interrompersi sulla bocca, la volontà di prendere in mano le redini delle proprie inclinazioni deve avere il suo senso, portando avanti le proprie passioni insieme al proprio ritmo interiore. E consacrarsi a ciò che diventa più importante per noi e la nostra vita. Lilia ha messo la sua famiglia al primo posto, poi, subito dopo, viene il suo mondo creativo ma soprattutto la stima che ha di se stessa. Senza volersi bene ed ascoltarsi non si va da nessuna parte. E questo Lilia l’ ha capito. Ha capito che l’ amore e il rispetto, se profusi, tornano indietro ad illuminarti la vita.
Racconta del tuo viaggio in Italia…
Sono arrivata in Italia in cerca di lavoro pur essendo giovanissima, mia mamma mi ha preceduto, sono arrivata a Padova, poi mia mamma è tornata in Moldavia e io sono rimasta in Italia. Ho lavorato come badante e baby sitter per tre anni, poi ho conosciuto mio marito, ci siamo sposati e abbiamo messo su famiglia…
Che cosa pensi quando pensi alla tua terra?
Penso che mi porterò sempre dietro le mie radici che non si potranno mai dimenticare insieme agli amici e alla mia gente…In Moldavia si vive slow, in maniera più lenta, un po’ come in costiera amalfitana. Sono stata in viaggio di nozze in costiera amalfitana e mi è sembrato di stare a casa, sono tutti così solari e calorosi…Poi, quando penso alla mia terra, penso direttamente al Natale moldavo, al mio Natale con tradizioni diverse come quella dei bambini che bussano alla porta per farti gli auguri…
Che cosa ti ha cambiato profondamente la vita?
La maternità e la riscoperta delle mia passione creativa che è avvenuta durante il periodo della maternità: ho iniziato a fare le bomboniere per il battesimo di mia figlia…
Come riesci a coniugare la mentalità italiana alla moldava che si riflette poi nelle tue creazioni?
Nelle mie creazioni, parto dalle mie radici, dalla tradizione moldava che poi modifico per il pubblico italiano. La nostra tradizione è più complessa e meno sobria di quella italiana: ad esempio, da noi i ricami sono molto ricchi e vistosi che non possono piacere appieno al pubblico italiano. Dunque, cerco di mediare e sfumare, tenendo presente il mio stile e la mia tradizione ma adattandolo al gusto italiano. Ma vedo che, dopo tutto, i due stili interagiscono bene insieme completandosi a vicenda. In Moldavia, non esistono le bomboniere, è qualcosa che ho appreso in Italia, è l’invitato a fare i suoi doni ma non esiste l’usanza di regalare le bomboniere…
Racconta del tuo mondo handmade…
Da un anno e mezzo mi dedico al fatto a mano ma devo dire che aspiro sempre all’ unicità, ho iniziato a fare bomboniere ma non volevo fare le solite bomboniere, così mi sono guardata in giro e mi sono fatta ispirare dagli oggetti come le candele, i calici, le bottigliette di vetro, grandi e piccole che poi decoro a mio piacimento. Utilizzo anche materiale di recupero come la carta, cestini di plastica, bottigliette di plastica…Si parla molto di riuscire a non inquinare l’ambiente, quindi penso che attraverso il recupero creativo si potrebbe porre un freno…Io sono una piccola goccia nell’ oceano ma mi piace pensare di poter dare il mio apporto, se pur minimo. Intanto mi lascio ispirare sempre dall’ oggetto con forme diverse, quindi diverse saranno anche le ispirazioni…
La tua ultima invenzione?
Le lanterne con la juta, un materiale naturale e poco lavorato e che dà l’effetto moderno, rustico e semplice alle cose…
Come hai iniziato a farti conoscere?
Ho partecipato a diversi mercatini nella mia zona, poi mi hanno aiutato i canali social come anche la mia vetrina su etsy e il sito www.matrimonio.com.
Che cosa realizzi precisamente?
Bomboniere, lampade, lanterne, candele decorate a mano con ceramica fredda, cestini di juta, portaprofumi, calici decorati…
Prossimi progetti?
Ai primi di ottobre nascerà il mio bambino, il mio secondo figlio e credo che questo per una donna sia il progetto di vita più grande. Intanto mi piacerebbe che questa mia passione creativa diventasse un lavoro anche aprendo in futuro un mio negozio di oggettistica…Adesso, lavorando da casa, riesco a conciliare la mia passione con le esigenze della mia famiglia…
Come ti definiresti?
Tenace, generosa, semplice, mi piace migliorare ed imparare, evolvere…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista e che cosa ti ridona gioia di vivere?
Mi piace molto aiutare il prossimo per cui non sopporto la freddezza, la mancanza di umanità. D’ altro canto, mi fa star bene ritrovare la gioia familiare, la bontà tra la gente e la solidarietà vera, l’ armonia in generale e mi fa star bene accontentare le persone attraverso le mie creazioni…
Adesso che ti trovi in vacanza nella tua terra, che cosa fai di bello?
Faccio cose semplici, intanto sono circondata dalla natura perché la casa dei miei genitori è in campagna per cui sono allietata dalla presenza di gattini e pulcini, poi vado in giro a raccogliere frutti rossi e mirtilli mentre le albicocche le mangio direttamente dagli alberi…
Altre passioni di vita?
Mi piace realizzare progetti di interior design per i miei amici, mi piace visitare luoghi storici, mi piace andare per musei… Mi piace molto la storia in genere, credo che possiamo conoscere il presente e il futuro perché abbiamo un passato e una storia!
La tua filosofia di vita?
Non mollare mai, anche quando nessuno crede in te, l’importante è che ci credi tu! Poi, volare e sognare…sempre!
Un tuo motto?
Va’ dove ti porta il cuore…
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