“…Il cammino del pensiero nel lavoro solitario della creazione artistica avviene nel
senso della profondità, la sola direzione che non ci sia preclusa, in cui possiamo
progredire, con più fatica, è vero, verso un risultato di verità”.
(Marcel Proust)
Voci, richiami, tintinnii e poi sussurri. La natura ci parla, ci saluta ogni giorno, ci
rispetta e ci insegna molte cose. L’ importante è seguire la sua scia luminosa, il suo
sguardo protettivo, la sua luce che ci irradia e ci vuole persone libere, incantate ed
entusiaste. Camminare a piedi nudi sull’erba bagnata di rugiada, alzare lo sguardo al
cielo e vedere dondolare una falce di luna nelle sere d’ estate o svegliarsi all’alba,
quando il cielo è incipriato di rosa… Tutto ciò non può che essere nutrimento per la
mente e balsamo per le nostre più intime emozioni. Perché un tramonto ci scioglie, ci
fa venire i brividi sulla schiena e un fiore che si schiude piano ci rimanda ai segreti
della natura. “Compressis labris” diceva Orazio a significare che si è sempre in
compagnia di se stessi e, più che parlare, basta ammirare e ascoltarsi.
E quale migliore unione di se stessi insieme alla guida e al fascino della natura?
Insieme al sole ci svegliamo, insieme all’aria respiriamo, insieme al vento vanno i
nostri pensieri al di là delle nuvole dove costruiremo sogni di carta fino a disegnare
le stelle, fino ad accorgerci che la nostra mano va da sola e si spinge oltre la siepe.
Oltre, difatti, c’è l’infinito, c’è sempre un’esplorazione, una nave in cammino sul
mare e una rotta da dirigere che ci aspetta. C’è sempre un silenzio che parla e che ci
vuole protagonisti del nostro essere al mondo…ci sono sempre delle pagine di vita da
scrivere e dei fogli da disegnare. Tutto questo in nome dei sogni e dei colori che
liberano i sogni. Sono i sogni a prenderti per mano e a portarti dall’altra parte della
riva o oltre le nuvole... L’ importante è crederci, credere in noi stessi e nei sogni,
nella bellezza e nella meraviglia. Solo meravigliandoci ogni giorno di quel filo d’
erba che cresce nei prati, di quella gemma da cui nasce un nuovo fiore…Chi sa
aspettare lo schiudersi di una gemma è salvo perché è in simbiosi con la natura, i suoi
misteri, la sua bellezza, semplicità e meraviglia.
Con grande piacere, vi presento una donna meravigliosa proprio perché crea
meraviglie; una donna che è in simbiosi con la natura, che ha bisogno di calarsi in
essa per esprimere le sue più autentiche emozioni…per vivere d’incanto ed incantare
guardando la vita sempre con occhi nuovi carichi di fascino.
Lei è Giovanna Bernardi, creative designer d’ eccezione.
Originaria di Borgo Val di Taro in provincia di Parma, piccola cittadina tra le bellezze
dell’Appennino Tosco Emiliano dove Giovanna ha scelto di vivere con la famiglia e
stabilire la sua sede di lavoro.
I sogni e la passione per il disegno e la moda hanno guidato la sua mente, la sua mano
ed i suoi passi, percorrendo anche molti km lontano da casa, sempre alla ricerca di
nuove fonti d’ispirazioni e contatti.
Nel 2011, Giovanna crea la collezione che porta il suo nome,Giovanna Bernardi Design Tessuti&Moda,
partendo dal cuore creativo del suo lavoro, il disegno per tessuto.
Con lo pseudonimo di Giò, la designer realizza stagionalmente le sue creazioni proiettate principalmente per tessuti stampati a cui segue una collezione speciale di capi ed accessori esclusivi in Ed. Limitata LeGiò e Giodecò, linea di complementi d’arredo di particolare effetto visivo caratterizzati dalla decorazione del tessuto.
Determinata, istintiva, naturale e sensibile, forte e delicata nello stesso tempo, con
spiccate doti comunicative, va oltre le nuvole in nome dell’immaginazione,
dell’ispirazione e della bellezza vista nella semplicità. Ideali in cui Giovanna crede
instancabilmente. E’ curiosa e capace di percorrere lunghi tragitti pur di arrivare ad
ascoltarsi ed ascoltare, mirando alle stelle e a quei segnali unici…In nome del cuore e
della ragione, ma come diceva Pascal : ‘Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non
conosce’…
Giovanna vive molto in empatia con le cose e con le persone, fiuta i tempi, i luoghi e
le mode incessantemente con quell’ aria di bambina che detta però le sue leggi come
fossero i suoi giochi preferiti. E’ molto coraggiosa nel restare ferma sulle sue idee e
progettualità; in continua ricerca attraverso forme e colori per trasformarli in tessuti
unici ed ineguagliabili per vestire di sogni l’universo femminile. Va oltre se stessa, se
necessario, per carpire l’essenza delle cose e continuare a conoscersi scoprendosi
ogni giorno di più. Giovanna sembra avvolta da quell’ aura protettiva, da quel mondo
amico che le suggerisce sempre nuovi stati emotivi e nuove avventure professionali.
E’ cresciuta in un una famiglia che ha saputo trasmettere il valore della bellezza e
dell’armonia attraverso la manualità. La mamma Maria faceva la sarta e la nonna
materna Irene sapeva lavorare diversi materiali quali la lana, la stoffa ed il cuoio.
Cresciuta in un mondo al femminile tra pazienza, forza, vitalità e passione, con valori
genuini e quella giusta dose di umiltà che deriva da humus, terra, radici.
Solo chi affonda le mani nella terra può trovarne tesori. E i suoi tesori Giovanna li ha
trovati: sono i suoi colori, i suoi tessuti, i disegni, la natura, la famiglia che la segue
ed incoraggia.
Tutto attraverso una nuova energia, il gusto per le cose belle e quella ricerca di
raffinatezza per arrivare al suo stile. Uno stile unico che la stessa definisce un casual
molto femminile per mettere in risalto la vera femminilità. Affinchè la donna possa
esprimersi liberamente, affinchè possa comunicare le proprie emozioni con coraggio,
incanto e meraviglia in un’era come la nostra carente di valori veri.
Il bello di Giovanna? Sa ascoltare, sa aspettare…una nuova alba in riva al mare o
quel raggio di sole che la sveglia al mattino, quel volo d’ali, quel quid in più che arriva nella mente e poi sulla stoffa per darle nuova ispirazione e ragion d’essere,
fermando le sue tappe nel tempo e lasciando un’ impronta di sé come la scia di un
buon profumo.
Rossella Oricchio