“Non andare dove il sentiero ti può portare;
Vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia.” (Ralph Waldo Emerson)
Si vive spesso attaccati ad un filo, un filo che possa condurci verso orizzonti nuovi, un filo colorato che possa dare vitalità e gioia alle nostre giornate, un filo di speranza e di ottimismo. Ma siamo pur sempre attaccati ad un filo per poter dare senso alla nostra vita! Quando il cielo si colora di grigio nelle lunghe giornate invernali che inducono alla riflessione, abbiamo maggiore bisogno di qualcosa che ci scaldi il cuore, di un profumo nuovo, di un colore nuovo, di una visione nuova. Perché non si può vivere di solo pane, perché non basta solo guardare fuori dalla finestra, bisogna aprirla e credere che ci sia davvero un mondo fuori ad aspettarci. E che sia piccolo o grande questo mondo, poco importa. Poiché i tratti fondamentali che contraddistinguono la nostra esistenza sono appunto quelli che ci restituiscono maggiori contenuti, maggiori sfumature e quel quid in più che ci arricchisce personalmente. Noi donne, poi, siamo votate alla ricerca di qualcosa che possa darci la connotazione giusta, che possa evidenziare il nostro profilo donandoci quel pizzico di libertà in più a cui tanto aneliamo. Perché noi donne siamo tutto un mondo da portarci dietro come in una grande borsa con i nostri effetti personali. Non rinunciamo ad essere complete, almeno ci proviamo. Non rinunciamo ai nostri sogni perché non avrebbe troppo senso vivere senza. Naturalmente da parte nostra è richiesto uno sforzo maggiore. E come diceva Nietzsche: “Solo dal caos nasce una stella danzante”, siamo ben consapevoli di doverci porre mille domande per poi darci mille risposte. Ma da questo nasciamo e rinasciamo: dal fatto di interrogarci, di scoprirci persone nuove e di affrontare nuove sfide. Come è accaduto a Barbara e Sabrina Coluccia, due sorelle, uguali e diverse ma con la stessa passione nel cuore. Barbara ha cinquantuno anni e Sabrina cinquantatrè, sono originarie di Viterbo, di quel centro Italia ricco di storia e tradizioni e crogiuolo di eventi e creatività. Una creatività che Sabrina e Barbara hanno assorbito lentamente attraverso episodi e circostanze che si sono alternate nella loro vita. Una creatività voluta, abbracciata e sognata sin da ragazze. Una creatività che ha dato senso alla loro esistenza perché si è resa anche conciliabile con la vita familiare di ognuna ed è stata quel raggio di sole che è venuto a svegliarle e a tenerle in continuo movimento e fermento creativo. Entrambe autodidatte, le sorelle Coluccia si sono amalgamate nella medesima passione per la maglieria e la lana, grazie a intuizione, professionalità ed empatia. Con percorsi diversi ma che si sono intersecati nel tempo, continuano imperterrite e lavorare nel settore della maglieria artigianale, creando sempre accessori nuovi con lo spirito di curiosità e confronto che le rende persone uniche e libere. Barbara ha iniziato a lavorare presso le ditte di maglieria sin dagli anni ’90, si è poi distinta continuando a lavorare la maglia, apportando quel tocco di stile proprio attraverso intarsi, ricami e la lana sfumata, principale prerogativa della loro attuale lavorazione. Sabrina, dal canto suo, ha seguito altrettanto questa passione, realizzando cappelli e borse di lana. Si definisce una compratrice compulsiva di lana, Barbara, mentre Sabrina non resiste dall’acquistare nuove stoffe, pizzi, merletti e bottoni. Intanto tutto è nato da un riciclo creativo che poi ha preso forma e connotazione attraverso una linea e uno stile unico, sempre attraverso un discorso artigianale in itinere. Appassionate d’ arte, le sorelle Coluccia amano viaggiare per trarre maggiore ispirazione ma soprattutto amano nutrirsi di quel bello creativo che dà sostanza al loro percorso di sorelle e creative insieme. Sorelle che amano ancora filare la lana nella ricerca e nell’ assemblaggio dei filati sfumati e il più possibile naturali e per questo più preziosi. Intanto ammettono che gli incontri fortunati hanno fatto il resto, arricchendole di ulteriori stimoli ed emozioni che poi si trasformano nel loro viaggio insieme. Nasce tutto, dunque, intorno ad un focolare domestico, nasce tutto intorno ad una complicità che sa di allegria e gioia di vivere. Nasce tutto dal bene. Ciò che colpisce di Barbara e Sabrina è il loro affiatamento, il loro essere persone vere e spontanee, la loro voglia ed entusiasmo di scoprire ciò che le circonda, attraverso una curiosità fuori dal comune. Colpisce il loro volere guardare il mondo con quel pizzico di magia e meraviglia in più. Determinate, solidali, intelligenti, comunicative, attente ai cambiamenti, condividono la stessa inclinazione da anni fino poi a fondare La lana nel cuore, il nome dato alla loro pagina facebook e non solo. Un modo per comunicare calore e quell’ emozione che vivono in prima persona quando prendono tra le mani i loro filati di lana, sentendosi avvolte come in un velo di protezione e sicurezza. Spinte dalle loro stesse creazioni a volerne fare altre ed altre ancora, avvertono quel trasporto irrefrenabile che colora le loro giornate e le arricchisce di quel coraggio e di quella forza in più. Donne Barbara e Sabrina che sanno soprattutto regalarsi incanto e sogno, che sanno volteggiare libere nell’aria, senza condizionamenti, ma attraverso la loro stessa essenza creativa. Donne d’ altri tempi, con quel quid che sa di antico e retrò perché dettato da veri valori che oggi tendono ad estinguersi sempre più. Donne coraggiose perché seguono il filo della loro passione senza puntare ad altro, ma lasciando così semplicemente una traccia di sé. Senza volere nulla in cambio se non quel confronto e contatto diretto con il pubblico che sa riconoscere e apprezzare la loro infinita, sognata e poi rivelata creatività.
Raccontate del vostro mondo creativo…
Siamo delle autodidatte. Io, Barbara, ho sempre lavorato per ditte di maglieria negli anni ’90. Ho iniziato a distinguermi per la diversità della mia lavorazione: mi sono distinta creando intarsi sulla lana, sulla pelle, con il ricamo e le lane sfumate. Questa è stata sempre la mia prerogativa: lavorare le lane sfumate non in tinta unita. Poi sempre negli anni’90 le fabbriche si spostarono nei paesi dell’ est, e mi trovai per un attimo disorientata. Ma poi iniziai ben presto a realizzare maglie e a venderle come anche cappelli e borse, la nostra specialità… Dovunque andiamo, compriamo lana e Sabrina impazzisce letteralmente per merletti, stoffe, pizzi e bottoni… Io, intanto, ho anche lavorato presso la stilista napoletana Maria Teresa Grilli con la quale mi sono trovata bene perché mi ha permesso di apportare la novità dello sfumato e di crescere dal punto di vista creativo. Ho lavorato anche presso l’atelier nel centro storico di Viterbo L’ orlo di Munch di Nicoletta di Paolo, anche qui mi sono trovata bene… Lavoriamo soprattutto d’ inverno, naturalmente il nostro è un hobby. Tutto è nato dal riciclo creativo presso un’ associazione, poi abbiamo iniziato con un primo mercatino e ci siamo dette di continuare. Il nostro è un discorso artigianale in itinere. Abbiamo sviluppato una linea che ci distingue: le persone cominciano a cercarci, poi sono stati preziosi gli incontri fortunati e girare un po’ il mondo per acquisire nuove conoscenze e ispirazione. Amiamo l’ arte e andare in giro per musei, anche questo ci ha maturato. Siamo state in Spagna, a Londra, a Praga per mercatini che ci hanno tanto ispirate. Siamo tornate da Londra più cariche di bottoni che di souvenir …Restiamo incantate dall’ estro e dalla creatività in genere: abbiamo sempre voglia di crescere e amiamo trasformare le nostre idee. I nostri capelli sono accessori che si notano, pratici, necessari con quel tocco in più…
Il mondo della creatività vi ha unito anche come sorelle?
A dire il vero siamo uguali e diverse, siamo complementari e interdipendenti… Ci rassicuriamo a vicenda!
Barbara come è Sabrina?
Sabrina è diretta, schietta, un po’ guardinga ma poi si rende conto di dare una possibilità in più a se stessa e agli altri…
Sabrina come è Barbara?
Decisamente più ottimista di me, fiduciosa, speranzosa, generosa e disponibile. Determinata a cercare l’ ultima novità, è raffinata nel gusto, attenta ai cambiamenti…
Quando e come nasce La lana nel cuore?
La lana nel cuore nasce circa dodici anni fa, quando si sono cominciati a delineare i contorni di questo lavoro, quando ci siamo dirottate verso i filati naturali che nessuno cerca più…
Che cosa realizzate?
Cappelli in primis tant’ è che ai mercatini ci chiamano “le signore dei cappelli”, poi borse in lana cotta e tessuti di qualità, maglieria, accessori come guanti, cinture, collane. Lavoriamo con più qualità di fili e una serie di colori che vengono raccolti man mano che il capo cresce. La lana che utilizziamo è lana merinos, mohair, lana cruda in una ricerca incessante dei filati…In un paese dell’ est abbiamo trovato una lana rustica, cardata, lavata e poi filata, ossia la lana cruda, c’ è un ritorno a questa lana che ha il suo fascino che però trasformiamo con altri fili in un assemblaggio appunto di vari filati…
Prossimi progetti?
Saremo presenti ad alcuni eventi in provincia di Viterbo…
Che cosa provate quando realizzate un vostro capo?
Grande soddisfazione e un senso di gratitudine per lo stesso bisogno innato di creare… Siamo consapevoli che una nostra creazione valorizza la donna: sono capi confortevoli, caldi, pratici, capaci di molta adattabilità…
Il miglior complimento ricevuto?
Spesso ci dicono: Perché non venite a trovarci nelle nostre città? Vogliamo vedere sempre le vostre creazioni!
Altre passioni di vita?
Viaggiare, leggere, l’ arte in genere, il teatro…
Che cos’ è l’ artigianato per voi?
Espressione di creatività e unicità vera!
Sabrina, un tuo motto di vita?
Panta rei, tutto scorre…
Barbara, un tuo motto di vita?
L’ ultimo filo non è altro che l’inizio di un nuovo lavoro e poi…non si scarta nulla perché tutto serve per continuare a creare!
Per info: cell: 333/4613778; pagina facebook La lana nel cuore
Sono bravissime, le loro sono opere d’arte, uniche, dolcissime!!!!
Artigianato contiene la parola arte, perché nelle mani dell’uomo c’è la possibilità di creare, modificare, abbellire, stupire. Ma solo le mani il cui cuore è gonfio di amore possono realizzare le opere del suo autore. Loro hanno sempre amato tanto!