Creare è vivere due volte ( Albert Camus).
La luna splende sul mare e ci sta a guardare per ore. Splende così tanto fino ad illuminarci il viso, così tanta e potente è la bellezza della natura salvifica che sin da piccoli ci invita a volare con le ali della fantasia e a costruire i nostri sogni. Sin da piccole, abbiamo iniziato a disegnare il sole, la luna, i prati, il mare fino poi a dipingerli. Fino poi a sentire dentro di noi un vero trasporto per l’ arte e per la creatività. Fino poi a voler trasportare i nostri sogni dando loro una forma, un profilo. Ed è così che inizia la voglia di viaggiare nella nostra interiorità per capire qualcosa in più di noi, della vita e di quanto ci circonda. E solo dopo aver girato per stradine, vicoli, per boschi, incontreremo i nostri folletti, i nostri gnomi che verranno a sussurrarci qualcosa all’ orecchio, oggi come allora. Se si vuole, si può riprovare la stessa magia di quando eravamo bambine e stavamo a guardare la neve che cadeva dietro i vetri della finestra, quando la viglia di Natale non dormivamo per aspettare Babbo Natale che scendesse dal camino… E il nostro Natale antico può riesplodere nei nostri cuori anche adesso che siamo diventate grandi ma che comunque sia, la nostra età adulta, per certi versi, ci sta un po’ stretta. E abbiamo ancora voglia di sentire la musica degli zampognari, di tuffarci nelle luci ad intermittenza, di mangiare le caldarroste e scottarci le mani e di sorridere, di sorridere alla vita. Abbiamo bisogno di piccole cose, di piccole e grandi emozioni e sensazioni come quella di stare accanto al camino con gli occhi fissi al fuoco e i suoi zampilli che ci inondano il cuore. Tutto questo sarebbe possibile, sarebbe possibile far tornare le favole antiche, se dentro di noi ci fosse ancora il gusto e la passione, la delicatezza, la nostalgia e la sensibilità a voler ricreare bellezza e incanto, ricreando poi anche noi stessi. E il sorriso, quello di una volta, potrà ancora splendere ed illuminare i nostri volti…Perché ci accorgeremo di amare le piccole cose e di provare gioia e serenità per poco. Gocce di felicità scenderanno dentro di noi come balsamo e vestiremo di velluto i nostri sogni fino a saper addolcirci la vita. E ci basterà veder scendere la pioggia in una sera d’ inverno, mentre accovacciate sul divano, andremo ad inseguire i nostri pensieri, sorseggiando un buon tè alla cannella con biscotti pan di zenzero… Biscotti questi, aromatizzati allo zenzero, tipici del periodo natalizio con le forme di omino, casette, stelline…Tra l’altro chi non vorrebbe far rivivere a Natale la tradizione, la nostalgia e la tenerezza per i tempi andati? Come vogliamo il nostro Natale, come vogliamo essere, come vogliamo che sia la nostra vita? Sara Corallo è una donna di quarantasette anni, di origini sarde, precisamente di Sassari e che oggi vive a Codogno, in provincia di Lodi. Laureata in Filosofia, oggi insegna Lettere alla scuole medie e intanto realizza i suoi manufatti ai quali ha dato proprio il nome di Pan di Zenzero. Sara ha un figlio, Stefano di dodici anni, e suo marito Paolo è un programmatore di siti web nonchè insegnante di informatica. Sara si trova in Lombardia per una scelta di vita e per seguire suo marito che è originario di Codogno. Nasce così Pan di Zenzero, un progetto familiare e dal calore familiare nel quale anche suo marito ha voluto curare l’aspetto comunicativo. Questo fino a crederci così tanto da maturare sempre nuove idee, fino a voler vedere il mondo con gli occhi dei bambini e volare sulle ali della fantasia, così come si faceva da piccoli. Ma perchè non continuare a sognare ancora? L’ importante è avere dentro un messaggio da voler dare a se stessi e agli altri. L’ importante è credere fino in fondo in ciò che si fa, l’ importante è realizzare la bozza della propria esistenza e pensare all’ oggi, a cosa ci può far star bene e rendere felici. Perché non sempre la vita può sorriderci o perlomeno ci fa sempre vedere il suo lato più buio, più difficile fino poi a ripagarci in altri modi. Bisogna solo aspettare e avere fiducia che quel treno passerà… E il profumo di pan di zenzero inonderà le nostre case e ci verrà quella voglia crescente di ricreare atmosfere di un tempo e di prendere ago e filo e realizzare meraviglie. Come è successo a Sara che adesso non può fare a meno di creare i suoi gnomi, le sue bamboline, i suoi angioletti, perché dà molto valore all’ handmade, a ciò che si realizza con le proprie mani anche perché la creatività l’ ha aiutata ad emergere in alcuni periodi bui della sua vita, quando si è sentita abbandonata e scoraggiata dagli eventi. Difatti quando viveva ad Olbia, se pur insegnava, ha preso ago e filo e stoffe varie per iniziare a creare le sue bambole e per arrotondare il budget familiare. Ed è proprio questo il filo conduttore, il leit motiv della sua vita: il ricordarsi di come la creatività insieme al suo stesso spirito creativo le sia venuta incontro al pari di un’ amica nei momenti di bisogno, di come sia stata il suo motore per andare avanti e credere in se stessa e nei sogni. E anche oggi che vive lontana dal suo mare di Sardegna, lontana dagli usi e costumi della sua terra, la sua volontà non si è spenta, anzi vuole ricreare e far rivivere questa sua passione trasmettendola anche a Codogno, fra la gente del luogo. Gente alle volte annoiata e che ha bisogno di quel guizzo, di dare un po’ di colore e calore alle giornate grigie. Il sogno di Sara sarebbe proprio quello di mettere su un laboratorio artigianale che sappia di passione, fantasia, voglia di creare per sentirsi più vivi e per brillare di più…Intanto ciò che colpisce di Sara è il voler tener viva la bambina che è in lei, il voler regalarsi un sogno e regalarlo agli altri. Ha provato il miracolo del cuore e delle mani Sara e oggi deve ringraziare soprattutto se stessa per averci creduto… Questo poi è il suo periodo dell’ anno ideale perché adora l’autunno con i suoi colori caldi e quando fuori piove e fa freddo, è felice tra le sue bambole, il tè e i biscotti di pan di zenzero. Sara è così: una donna che si è fatta da sé, una donna che nei momenti difficili, non si è lasciata andare e che ha alzato il suo sguardo al cielo, certa che una sua buona stella l’ avrebbe aiutata e… così è stato. Intelligente, comunicativa, semplice, versatile, dallo spirito critico, apparentemente austera perché la sua è una corazza ma poi si scioglie come neve ai sentimenti che sono l’incanto, la tenerezza, la gentilezza. D’ altronde che cosa sarebbe la vita senza un po’ di dolcezza, delicatezza e… profumo di pan di zenzero?
Raccontati tra vita, studio e lavoro…
Mi sono laureata in Filosofia nel ’98 e, poi, dopo aver conseguito l’abilitazione, ho iniziato ad insegnare ad Olbia. Intanto, per arrotondare, ho iniziato a prendere tra le mani ago, filo, feltro e pannolenci e ho iniziato a creare…Ho poi partecipato ad un mercatino e ho iniziato a mettermi in gioco nel campo della creatività e del cucito creativo, guadagnando qualcosa. Oramai sono cinque anni che realizzo i miei manufatti… Poi ho conosciuto Paolo, mio marito, e adesso mi trovo a Codogno dove insegno Lettere alle scuole medie. Intanto devo dire che le mie creazioni sono state subito apprezzate nel bresciano come nel bergamasco e anche a Codogno ho un seguito di persone interessate e quindi sono contenta per tutto ciò. Con mio marito, poi, porto avanti il progetto Pan di Zenzero, il nome dato alle mie creazioni. Tutti e due lavoriamo per questo progetto familiare: io creo e mio marito cura la comunicazione, le spedizioni e quant’altro. Dunque cerco di conciliare la mia vita artistica con gli impegni familiari e il mio lavoro di insegnante…
La cosa più bella che hai fatto nella tua vita?
Mio figlio, naturalmente e… l’essermi fatta da sola…
Come nasce la tua passione per l’ handmade?
Mi è sempre piaciuto creare, facevo dei lavoretti con la carta e disegni ad acquerelli o con la china. Ho sempre disegnato bamboline- sorride-. In seguito, ho partecipato ad un corso di shabby chic ad Olbia e poi ho partecipato al corso che Vanda Brombin, famosa per le sue pigotte, ha tenuto a Modena…Quindi prima disegnavo le bamboline, poi ho provato a crearle…con pannolenci, stoffa, fiorellini e faccine di legno…
La primissima bambolina realizzata?
Una bambolina con una stoffa rosa-lilla che avevo trovato in una cassapanca…
Che cosa realizzi oltre alla tue deliziose bamboline?
Borse in pannolenci, ghirlande, oggetti per la casa…
Invece che cosa bolle in pentola per il Natale alle porte?
Da settembre sto realizzando gnomi, poi realizzerò alberelli di peluche, scatole, angioletti un po’ alla Raffaello, centrotavola.
Perché hai dato il nome Pan di Zenzero alle tue creazioni?
Perché amo il Natale, per me il periodo più bello dell’ anno è da ferragosto in poi perché già aspetto l’ autunno e il Natale. Adoro poi l’ autunno con i suoi colori: il giallo, l’ arancio e il marrone perché sanno di coccole e abbracci. Quando piove, poi, per me è una poesia … Mi coccolo con il tè alla cannella e i biscotti pan di zenzero.
Che cosa è per te la creatività e che cosa ti restituisce in termini emotivi?
Una terapia nel vero senso della parola. Mi ha aiutato tanto ad uscire dai momenti difficili… Quando mio figlio si addormentava, realizzavo le mie creazioni e accarezzavo i miei sogni. Creare mi ha aiutato ad apprezzarmi di più e a volermi più bene…
Che tipo di mamma sei?
Cerco di dare fiducia a mio figlio e di indirizzarlo verso l’autonomia.
I tuoi giochi di bambina?
Mi piaceva giocare al negozio o al supermercato, mi piaceva vendere…
Altre tue passioni di vita?
Mi piace fare shopping, mi piacciono i vestiti e vestirmi bene, girare per negozi, andare in altre città e scoprire negozi che vendono folletti e fatine e poi…Mi piacciono le pasticcerie tipiche del Nord Europa dove fanno i biscotti di pan di zenzero.
Che cosa ti fa star bene?
Le piccole cose, decisamente: un sorriso, un grazie…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono critica nei miei confronti. Ho avuto un’educazione severa, poi, mi guardo indietro e vedo le mie tappe raggiunte! Mi dicono che sono austera ma la mia è una corazza però mi sciolgo quando apprezzano le mie bamboline mentre si aprono con me e mi raccontano un po’ la loro storia, mettendo in circolo un po’ di umanità…Come creativa, invece, mi sento una persona in continuo divenire.
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe dare il via a dei corsi per creare piccoli manufatti, aprire un piccolo laboratorio artigianale per dare uno svago colorato e dolce a chi voglia approcciarsi al mondo della creatività…Poi, per l’estate prossima, realizzerò delle magliette con bamboline disegnate da me con stampa del logo Pan di Zenzero, con cappellino in feltro, gonnellina in stoffa e gli strass…
Un tuo motto di vita?
“Il cielo stellato è sopra di me e la legge morale in me”, una frase di Kant che sento mia!
Per info: pagina facebook Pan di Zenzero; cell; 347/0111004
Grande stima per una donna in gamba che nei momenti difficili ha saputo reagire, voltare le spalle al passato, lasciare la sua terra per seguire il cuore
In questo splendido articolo di Rossella Oricchio mi ritrovo raccontata con il cuore,ma anche con molta sincerità e franchezza . Ha messo in evidenza le cose più belle della mia piccola attività,ma anche le difficoltà,che sono diventate oggi uno stimolo a guardarmi indietro e dire a me stessa che ce la posso fare sempre . Grazie