Non già conoscere molte cose, ma mettere molte cose in contatto, questo è uno dei primi gradini dello spirito creativo.
(Hugo von Hofmannsthal)
Empatia è una parola bellissima, significa sentire, sentire tutto dell’altro, felicità e dolore, sentirlo dentro di sé profondamente. La vita si interrompe e riprende a scorrere come le onde del mare, sta a noi mischiarci all’ acqua, alla schiuma, al suo continuo divenire. Sta anche a noi arrivare al contatto con le cose e con le persone affinchè si possa pensare che la vita sia degna di essere vissuta. Non bisogna lasciar fare solo al caso ma bisogna approfondire, appunto, calarsi e quasi scavarsi per trovare il meglio da noi e dagli altri. Non è da tutti avere una certa profondità d’ animo soprattutto in un’ epoca come la nostra che ci vuole in superficie: la forza sta nell’affondare le radici nella terra, affondarle il più possibile per trarne nutrimento e quella giusta soddisfazione mista a serenità di cui tutti abbiamo bisogno. E non fa niente se uno o l’ altro non la pensa come noi, l’ importante è seguire il nostro istinto fino in fondo. E lasciarci trasportare poi in cielo come un aquilone tra le nuvole. Perché non c’è sensazione più bella che essere liberi, malgrado le sofferenze e le difficoltà della vita, non c’è soluzione più gratificante che dedicarsi a se stessi nel bene e nel male e vincere e sconfiggere la noia, la delusione, la tristezza. Siamo nati per essere persone libere ma c’ è chi ci riesce di più e chi di meno… Ci sono poi esistenze che sembrano romanzi o stralci tratti da libri infiniti, di infinita pazienza, gentilezza, delicatezza. Che cos’ è la vita senza un po’ di gentilezza e tenerezza? L’ altra significativa parola è la resilienza, sentimento che fa parte di quella persona che resiste agli urti della vita. Ecco, questi della gentilezza e della resilienza sono gli abiti che vestono Maddalena Goffredo. Una donna di cinquantanove anni, originaria di Altamura e che oggi vive a Vasto. Maddalena ha due figli maschi, Gianpaolo e Sabatino di quaranta e trentasei anni. Sposata per la seconda volta, dice di aver trovato quella persona giusta che l’ha risollevata da un’ esistenza non troppo clemente. Difatti dopo aver subito un po’ di soprusi nel precedente rapporto di coppia, si è ritrovata sola con due figli da crescere. Intanto ha dovuto anche affrontare il dolore della dipartita della sua cara mamma. Maddalena è una donna che ha sofferto molto e tuttora soffre fisicamente per un problema di salute che non le permette di muoversi come vorrebbe. Ma non si è lasciata andare, forte e gentile qual è, sensibile e ottimista malgrado tutto, ha voluto prendere il suo aquilone in mano e volare sulle ali della fantasia, mentre le nuvole prendevano le loro forme diverse. E con lo sguardo rivolto al cielo, è riuscita a riprendere in mano le redini dei suoi sogni. Quei sogni che ha afferrato e che sono diventati oggi i suoi bijoux, il suo cucito creativo, i suoi intrecci di perline e pietre dure. Ma ciò che fa bene Maddalena è tessere la sua vita, sfilare e infilare è stata la sua prerogativa perché è riuscita sempre a darsi nuove possibilità e voler vedere, così, nuovi orizzonti e tramonti infiniti. Sì, perché è una donna che ama le piccole cose e che si nutre dell’ essenza vera della vita. Di un fiore che sboccia, di un sorriso di un bambino, dell’acqua del mare…E adesso che ha i suoi bei nipotini, impazzisce di gioia a dedicare il suo tempo a loro. L’ ultima arrivata, nata da poco è Camilla, gioia pura. I figli, difatti, oramai diventati grandi le hanno permesso di diventare nonna di Melissa di sette anni e di Lorenzo, quattro. Ha fatto tanti lavori Maddalena prima di conoscere il suo principe azzurro, così chiama il suo attuale marito, e si racconta con un pizzico di nostalgia e a tratti con profonda commozione nel ricordare le sue tappe. Intanto la sua passione per il cucito nasce da piccola, quando recuperava gli avanzi del cucito da sua mamma Teresa che le ha insegnato a cucire perché lei stessa, a suo tempo, cuciva abiti nonché abiti da sposa. Ciò che colpisce di Maddalena è la sua educazione, valore oggi dimenticato come un abito usato in una cassapanca. Invece è proprio da qui che parte tutto: una persona educata è alla base di ogni altro sentimento. Perché Maddalena non solo soffre nel vedere in giro tanta maleducazione ma continua a sperare in un mondo migliore dove…possa esserci una rinascita di sentimenti! Intanto la sua passione per i bijoux arriva al momento giusto quando ogni cosa sembra rientrare al suo posto. Questa sua inclinazione celata a lungo per varie vicissitudini di vita, è poi scoppiata all’ improvviso guardando il mare e la forma delle nuvole, fermandosi a pensare a se stessa e a che cosa le sarebbe piaciuto fare davvero. Ed ecco che adesso intreccia ed infila meravigliose collane, orecchini, bracciali fino a dedicarsi anche al cucito e a realizzare pochette, fiocchi nascita e quant’ altro. Come anche a Natale realizzerà con le sue mani segnaposti e tovaglie per rendere uniche le festività e per sentirsi lei unica come lo è sempre stata. E così, tessitura dopo tessitura, ha cominciato a conoscere le persone giuste che l’hanno invogliata a proseguire. E oggi Maddalena anche se ha i suoi strascichi di sofferenza che si porta dietro, riesce a ricavarsi la sua nicchia che si è costruita con le sue mani. Difatti la cameretta appartenuta ai suoi figli, oggi è sua, così da poter spaziare, creare e sognare. Sempre aperta al confronto e desiderosa di imparare nuove tecniche, continua a navigare nel suo mare emotivo per trarre il meglio da sé e dagli altri. Maddalena, oggi, ha trovato i suoi colori e, come faceva da bambina, continua ad alzare il suo sguardo al cielo e a volare come un aquilone, giocando con la forma delle nuvole.
Descrivi la tua vita attualmente…
La mia vita adesso è una vita molto tranquilla, ma prima non lo è stata molto…
I tuoi anni migliori?
Quando ho incontrato il mio secondo marito, mi stavo arenando e mi ha sollevato…è stato davvero come trovare un principe azzurro, all’ inizio mi sono dovuta barcamenare da sola…
Che lavori hai svolto?
Mi sono adattata un po’ a tutto perché ho divorziato dal primo marito e ho dovuto crescere i miei figli da sola, quindi ho fatto pulizie per i condomini, cinque anni di assistenza agli anziani e devo dire che oggi quando vedo un anziano, lo capisco prima che parla… Bisogna coccolarli e capirli perché se invecchiano, non è colpa loro. Ho poi lavorato presso i ristoranti e ho cucito per negozi…
Come nasce la tua passione per i bijoux?
Nasce da piccola, mamma sapeva cucire e io con i pezzettini di avanzi, facevo le bamboline. Poi infilavo qualche collana sfilata e così mi è sorta pian piano questa passione che non va più via… A quattordici anni ho frequentato un corso di taglio e cucito, per cui ho iniziato a sentirmi realizzata… Intanto ai bambini piccoli tagliavo i pantaloni e li cucivo, ho cucito loro gli indumenti fino ad una certa età. Poi, per quanto riguarda sempre la mia passione per i bijuox, ho visto una persona che infilava perline con molto entusiasmo e mi son detta di provare a fare anch’ io qualcosa, e così mi si è riaccesa la passione… Ho poi conosciuto delle creative in facebook tra cui la mia amica Marta Fetcu, una vita, la sua, per certi versi simile alla mia. Poi, incoraggiata dai nuovi eventi, ho iniziato a postare le mie foto in rete e devo dire che ho riscosso un successo insperato. Ed eccomi qui a proseguire in questo percorso creativo e a volermi perfezionare sempre più…
Quali materiali e tecniche utilizzi?
Le tecniche sono quelle della tessitura e dell’ assemblaggio, poi utilizzo il filo d’ alluminio, le perline, le pietre dure. Sono allergica al nichel per cui ho scoperto e preferito l’alluminio che si presta benissimo…
Obiettivi in questo campo?
Mi piacerebbe imparare a fare qualcosa con la resina, il fimo, le paste polimeriche, il soutache, mi piace esplorare…
Un tuo sogno nel cassetto?
Mi piacerebbe anche frequentare un corso di oreficeria, ma chissà!
Che cosa realizzi in genere?
Collane, orecchini, bracciali, ciondoli, e anche pochette, fiocchi nascita, tende, tovaglioli…
Altre passioni di vita?
Il mare, giocare con i bambini…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sensibile, dolce, e intanto cerco di essere il più positiva possibile, mi piace il dialogo e il confronto vero e sincero con gli altri; come creativa, voglio scoprire e sperimentare…
Un bijoux che proporresti per le serate natalizie?
Un bijoux con perline rosse e dorate, il rosso è il mio colore preferito perché trasmette calore…
Che cosa ti emoziona?
Mi emozionano le persone che si vogliono bene, tutto quello che può essere amore, poi le piccole cose, le meraviglie della natura…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star male e che cosa ti fa star bene?
Sto male quando le persone stanno male per qualcosa, per vicissitudini familiari o per una malattia… Mi fa stare male la maleducazione, la gelosia, l’ arroganza, la tirchieria all’ eccesso… Mi fanno star bene i miei nipotini anche se mettono baraonda in casa, il sorriso della gente, del nonnino, un bambino che schizza l’acqua in mare, un uccellino che cinguetta… Amo la vita, se non superiamo le cose brutte, come facciamo a vivere le belle?
Un tuo motto?
La vita è tutta davanti a noi, bisogna saperla prendere…
Per info: pagina facebook L’ Isola Del Bijoux; cell 329/ 0218890