Emanuela Lucidi, un viaggio interminabile nel mondo della creatività

Emanuela Lucidi, un viaggio interminabile nel mondo della creatività

“Per prima cosa attenzione al luogo, un pensiero che viene in un bosco è diverso da un pensiero che viene in ascensore…Capire che la questione non è farsi spazio nel mondo, ma sentire lo spirito che c’ è in ogni spazio” (F.Arminio).

Rumore  e poi silenzio, corse, risalite e poi fermate. Siamo foglie al vento che si rinnovano e che cambiano pelle ma, per far questo, dobbiamo trovare il nostro luogo migliore. Il luogo che ci ha generato e che vuole vedere la nostra pianta crescere, vuole vedere i nostri sogni realizzarsi, vuole fiorire insieme a noi e adornarci di belle esperienze di vita. Quelle  intense, quelle vere, quelle della gente comune che lavora, sogna e ama. E il nostro tempo sa tutto, ci conosce uno ad uno e sa di che cosa abbiamo bisogno. Il nostro spirito  e il tempo insieme sono una forza, la forza della vita e la forza della natura. E i segnali che scorgeremo saranno tanti, saranno buoni perché saremo riusciti a cogliere il meglio che la vita ci detta ogni giorno. E anche l’ aver conservato quel bottone, quella scatolina, quel filo di ferro o quello spago risulterà utile… Tutto è utile per la vita e nella vita.  Anche e soprattutto cogliere  quel fiore nascosto tra l’ erba e la brina del mattino, anche  e soprattutto accarezzare il viso di un anziano impaurito e di un bambino che ha bisogno di conferme. Vivere appieno la nostra vita e conoscere  il più possibile ogni angolo delle nostre stanze, delle nostre case interiori. Sì, perché proprio di casa si tratta, di casa da arredare nel migliore dei modi. E saremo noi i primi attori, più che spettatori…E il sipario si aprirà sul luogo, su quel palcoscenico dove avremo da sempre desiderato essere. Una donna che sa analizzarsi e con sé analizzare il mondo circostante per assorbire più emozioni possibili e poter viverci meglio, è sicuramente Emanuela Lucidi. Una donna sensibile, versatile, ironica, essenziale e solida nello stesso tempo. Una donna che non si accontenta solo di guardare il bello attraverso i vetri di una finestra, ma, piuttosto, quei vetri li crea per sé, per la sua famiglia  e per quanti seguono l’ istinto del creare,  l’ istinto di quel fuoco sacro che è la creatività. Una donna, Emanuela, che sa ascoltare il silenzio come il rumore, dimostrando equilibrio interiore, restando ai confini della sua creatività per intraprendere un viaggio interminabile. Dai confini, difatti,  è più facile scorgere che cosa c’è dall’ altra parte. E quindi Emanuela non si ritiene arrivata ma sempre in viaggio e dà anche l’ idea di stare in bilico tra esperienze  e memorie passate e il futuro, magari quello più tecnologico e multimediale. Sospinta anche dal vento dell’ istinto  e della curiosità, vento che inonda i vicoli come il profumo del ragù la domenica, come l’ erba appena tagliata, come tutto ciò che possa essere quel gioco di luci che va  dall’ alba al tramonto, Emanuela dà la sensazione di  fare suo tutto il bello e il buono che c’ è e di filtrarlo a sua immagine. Di recuperarlo e di riciclarlo appunto attraverso quello che si dice recupero creativo nella libertà, armonia e bellezza. Dà la sensazione di assorbire di tutto per dare nuova vita:  dalla plastica che si scioglie alla carta che si accartoccia e piega, al legno che viene inciso…Anche se la carta resta il suo materiale preferito per scrivere e rinascere ogni volta. Intanto Emanuela Lucidi ha quarantotto anni, è originaria di Porto d’ Ascoli,  una frazione di San Benedetto del Tronto e vive a Ripatransone. (Un luogo caratteristico per i reperti preistorici e per il vicolo più stretto d’ Italia). Emanuela è sposata con Simone ed ha una figlia, Chiara di quindici anni. La sua è una bella storia perché è una storia semplice, dettata dalla normalità e si sa quanto la normalità sia preziosa oggi! Perché la normalità porta alla creatività, perché il luogo di origine porta a cucirsi addosso la propria identità e  la voglia di valorizzare la propria vita, prima ordinaria e poi straordinaria. Perché noi siamo quello che viviamo e  che filtriamo giorno per giorno come i raggi di sole dietro le nuvole. Siamo i sogni che impastiamo e le carte che coloriamo, i giochi che giocavamo sin da piccoli, i segni che ci portiamo dietro. Quei segni che sono il nostro vero contatto con il mondo e che parlano e parleranno sempre di noi. Perché siamo quella pianta che coltiviamo…E proprio questo messaggio inoltra Emanuela: il suo è un invito  a scoprirsi e a costruire, a fare rete, collaborando e promuovendo quell’ artigianato che sa di aggregazione e recupero di buoni sentimenti. E così che un incontro fortunato l’ ha portata a far parte di un’ associazione ad alto scopo creativo e da qui è nata la sua spinta personale a creare il suo marchio Elacraftcreations. Difatti Emanuela si ritiene una crafter, un’ artigiana in quella che è la commistione tra tecnica artigianale e la versione multimediale, prendendo il meglio dal mondo contemporaneo ma pur sempre avvalendosi delle proprie competenze maturate sul campo. Emanuela si è diplomata a suo tempo in grafica pubblicitaria presso l’ Istituto d’ arte di Ascoli. Avrebbe voluto specializzarsi in grafica per fumetti ma la vita è strana, talvolta prende le sue decisioni senza interpellarti. E cosi, quando è venuto  a mancare suo padre, ha dovuto mettere in standby i suoi sogni e andare a lavorare. Ma, poi, crescendo si è accorta che non riusciva a stare lontana dal suo mondo e le mani hanno iniziato a muoversi per andare dritte verso la materia che si congiunge  alle idee e alla progettualità. Mani del vero artigiano che le screpola e impiastriccia per arrivare a sentire la sua opera finita. E quindi Emanuela solo oggi può anche affermare  che la sua formazione operaia l’ ha aiutata nell’ organizzare le fasi della sua creatività tra tecnica e rigore, cuore e passione. Emanuela intanto ha respirato l’ aria di artigiano del padre Giovanni che lavorava in fabbrica e che si dedicava alle sue creazioni come quella della famosa slitta di ferro zincata… E proprio su questa slitta dei ricordi è salita Emanuela per diventare oggi la donna che è, apprezzata e seguita da chi, come lei, ama le cose autentiche. Ed è così che le nostre passioni, i nostri credo si uniscono a un viaggio interminabile nel mondo della creatività.

Raccontati tra vita, studi e lavoro…

Ho studiato grafica pubblicitaria presso  l’Istituto d’arte di Ascoli. La nostra generazione è stata l’ultima prima della digitalizzazione, ricordo che in classe avevamo solo tre pc…Però,  guardando un po’ come sono andate le cose, mi ritengo fortunata perché tutto ciò che è creazione grafica riesco a rielaborarlo con riga e squadrette, quindi, anche se non c’ è connessione internet, so come fare… Avrei voluto fare molto di più ossia specializzarmi in grafica a fumetti, in effetti anche i miei genitori erano concordi nel riconoscere che avevo delle capacità innate ma non ho potuto continuare perché una volta venuto a mancare mio padre, sono andata subito  a lavorare  anche perché mia madre da sola non poteva farcela…Quindi sono andata a lavorare in una fabbrica di ceramiche artistiche e devo dire, dopo vent’ anni, che la formazione operaia mi ha aiutata nell’ organizzare le fasi della mia creatività, insegnandomi la tecnica e la disciplina unite alla passione…Devo la mia inclinazione artigiana anche a mio padre Giovanni che lavorava in fabbrica ed aveva una piccolissima officina dove riparava, aggiustava, creava…Ero legatissima a mio padre e ho imparato tanto da lui: riuscì  a costruire persino una slitta zincata di ferro, rivestita con una seduta imbottita di simil pelle…Anche mia madre, persona  concreta ed essenziale,  è stata una magliaia, dedita  a quei lavori di casa che tanto amava fare…

Le esperienze più belle della tua vita a tutt’ oggi e come e quando nasce Elacraftcreations ?

La nascita di mia figlia  come anche una breve esperienza in radio alla vecchia maniera…Intanto a tutt’ oggi sono contenta per essere entrata a far parte dell’ Associazione Astrolabio creata dalla presidente Teresa Annibali. L’ associazione  ha sede a San Benedetto del Tronto e si occupa di promuovere la cultura e l’ artigianato. Io mi occupo della parte manutentiva: dall’ allestimento alle strutture da creare, rendendo anche nota la mia propensione per il riciclo e il recupero creativo, limitando  così anche i costi.  Il mio stesso impegno all’ interno dell’ associazione mi ha dato quella ventata di gioventù e freschezza oltre alla spinta emotiva per creare il mio marchio Elacraftcreations. Ela perché era il nomignolo con il quale mi chiamava una cara bambina e craft perché mi identifico con  crafter che sta per artigiana e per quel tipo di artigianato che non è volto soltanto alla tecnica ma anche alla versione multimediale.

Quali sono i materiali e le tecniche utilizzate e che cosa realizzi?

Realizzo di tutto: dagli allestimenti alle bomboniere, bijoux, orecchini, collane con materiali di risulta, lampade, centrotavola, scaffali, scatole di legno…Il mio materiale preferito in assoluto  è la carta come il cartone, il cartoncino, poi la plastica, il legno, il ferro. Le tecniche sono quelle del quilling, degli origami e del riciclo creativo, sono tutte tecniche che scopro riguardo a un determinato materiale…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una donna ostinata, pignola  più con me stessa  che con gli altri, tutto un po’ allentato dalla mia vena ironica…Per il resto sono una creativa molto curiosa, mi piace imparare da quello che osservo e quindi sono anche critica ed esigente con me stessa.

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe creare al più presto un mio sito web e,  all’ interno dell’ associazione Astrolabio, rendere nutrito il calendario dei corsi per bambini come tanti altri progetti…

Che valore dai alla creatività e al fatto a mano?

La creatività salva dall’ appiattimento e fino a quando riusciremo a tener vivo questo barlume di ingegno, saremo salvi e avremo una visione più libera ed ottimista della vita.

Che cosa ti fa star bene e che cosa ti rattrista?

Mi fa star bene la positività, il sorriso di mia figlia e mi rattristano quelle persone che fanno di tutto per tirarti dentro la loro negatività…

Altre passioni di vita?

La fotografia, il disegno…

Che cosa ti emoziona veramente?

Non mi pongo limiti, assorbo emozioni in genere dalla vita di tutti i giorni…

Un tuo motto?

Tutti sono utili e nessuno è indispensabile.

 

 

Per info: pagina facebook Elacraftcreations; cell: 328-8440129

Un pensiero riguardo “Emanuela Lucidi, un viaggio interminabile nel mondo della creatività

  1. Quando ti capita di conoscere qualcuno che scrive con empatia, che ama l’artigianalità come te in tutte le sue espressioni, che non ti espone ma si connette con le tue passioni e le traduce artigianalmente in parole diventa naturale aprirsi.
    E si percepisce la genuina ricerca di ciò che di buono c’è intorno, nonostante tutto sembri grigio e freddo.
    Grazie Rossella Oricchio per la delicatezza con cui scrivi, per come fai sentire a proprio agio le persone e per la cura che metti nel tuo lavoro!
    Sei una bella persona!👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
    Emanuela

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