La vita è sempre creazione, imprevedibilità e nello stesso tempo conservazione integrale ed automatica dell’ intero passato (Henri Bergson).
Con il fiato sospeso. Alle volte si sta con il fiato sospeso dinanzi alle bellezze del creato ma anche a ciò che possiamo rendere noi bellezza, equilibrio e passione nello stesso tempo. Si allungano le mani alla ricerca di qualcosa, all’ inizio non si sa di cosa, ma magari quello che stiamo provando a fare poco alla volta, ci fa stare così bene che cominciamo a provare quei famosi brividi di emozione. E allora, solo in quel momento, ci renderemo conto che quella che stiamo facendo, sarà la cosa giusta. Perché ognuno di noi ha bisogno dei suoi angoli di paradiso, di quel tocco di tenerezza, di una parola di incoraggiamento. E quando quell’ emozione mista all’ idea giusta ti frulla nella testa, non riesci che a pensare sempre e solamente al giorno nel quale potrai realizzare la tua storia con le tue stesse mani. Perché c’è veramente chi si cuce la vita addosso con le proprie mani, con le proprie passioni e quel personale sentire le cose in un luogo che sia solo nostro. E quale sarà la nostra terra, dunque? Quella dove vedremo sbocciare mille margherite, oltre i cancelli della nostra infanzia? La nostra terra sarà sempre dove noi vogliamo essere. E…saranno i nostri colori e profumi preferiti a salvarci la pelle. I profumi della nostra infanzia e quelli della nostra età adulta si fonderanno così bene insieme da pensare di essere al posto giusto nel momento giusto. Ed è questo che poi ci invita di nuovo a sognare e a proseguire il cammino. Anna Kaplina ha quarantasette anni, è di origine ucraina, precisamente di Krivoy Rog ma adesso vive a Sala Baganza in provincia di Parma nella famosa zona del buon parmigiano reggiano e dei prosciutti d’ eccellenza. Vive in un posto tranquillo con i figli Cornelio di undici anni, e Achille Ettore di nove e con suo marito Achille. La sua è una storia semplice quanto affascinante. Semplice perché ha saputo essere se stessa lei per prima, fino appunto a seguire se stessa e il suo istinto fino in fondo. Tanto da arrivare poi in Italia per amore e fino a considerarla adesso addirittura la sua terra perché adesso vi risiede da ben diciassette anni. Non perché non senta il bisogno di riabbracciare i suoi cari ma perché si è trovata subito così bene che ha messo quelle radici tanto sperate e volute. Perchè ogni cosa, prima di volerla, si spera profondamente. E Anna è una donna forte e volitiva, determinata ed incredibilmente pervasa da quello spirito di armonia e bellezza e così, non ha fatto altro che seguire le sue tracce una alla volta. Nella sua città, a Krivoy Rog, si è laureata sia in ingegneria generale ed architettura che in economia e management. Nel suo paese, però, non è riuscita a lavorare nei settori scelti. Gli anni ’90 sono stati anni duri, racconta Anna, le persone erano come abbandonate a se stesse e dovevano arrangiarsi e adattarsi a trovare qualsiasi lavoro. Erano gli anni della perestroika, continua a dire Anna, con quella consapevolezza e forza in più che contraddistingue quelle donne che hanno dovuto lottare tanto per emergere. Quindi Anna, nel suo paese, ha vissuto quel tempo di riorganizzazione dell’ economia e della struttura politica e sociale. E qui, nella sua città, riuscì a trovare solo qualche lavoro precario. Ma Anna è stata sempre fiduciosa e speranzosa, consapevole che quando le cose non vanno subito come dovrebbero andare, bisognerebbe aspettare tempi migliori. Ed Anna ha saputo attendere il suo momento che è arrivato sotto un altro aspetto, ossia attraverso l’ amore della sua vita. Ed è così che con gli occhi ed il sorriso dolce di chi sa guardare al futuro, Anna ha dapprima lavorato nel negozio di famiglia, poi ha allevato i suoi figli. E poi…non ce la fai a stare in casa, vuoi riprenderti un pezzo della tua vita che sai che ti appartiene… Quel tuo lato che sa di gesti creativi, di notti lunghe a pensare al da farsi, a quel qualcosa che possa assomigliare ad una ciliegina sulla torta. Difatti all’ inizio Anna si è lanciata nel mondo del cake designer dopo la chiusura anche del negozio di suo marito. Ha così cominciato a partecipare a gare e a concorsi in questo settore. Ma poi la vita decide al posto nostro e ci blocca per un attimo le ali, forse, per poi volare ancora meglio… Bisogna pensarla così per andare avanti quando si hanno degli ostacoli. Anna ha dovuto abbandonare il dolce mondo del cake designer per un’ allergia al colore alimentare. Ed è così che ha cominciato a scorgere varie creative nel web, sempre alla ricerca di quel qualcosa che potesse riempirle la giornata e darle quell’ ebbrezza in più nel creare. Ed è così che si è imbattuta nella porcellana fredda e nel mondo dei fiori. Ed è così che è rimasta profondamente colpita dalla bravura di creative diverse tra loro ma con alla base un entusiasmo generale. E da qui, dalla pasta di zucchero alla porcellana fredda, il passo è stato breve ed entusiasmante. Anna si è accorta che la porcellana fredda è ancora più facile da manipolare e decorare e da qui, non ci ha visto più. Tanto da volare persino a Mosca per studiare e per poi organizzare lei per prima corsi continuando a creare. Ha preso tra le mani colori ad olio e a pastello per creare fiori di tutti i tipi fino a racchiuderli in stupefacenti bijoux. L’ iris e la peonia restano i suoi fiori preferiti ma in genere tutti attraggono la sua attenzione. Per una donna non c’ è niente di più bello che attorniarsi di fiori, sembra di vivere così in una favola, tra colori e forme che al solo vederle, ti rapiscono la mente e il cuore. Anna ha uno spirito leggiadro, è una donna forte, allegra e molto temprata. Oggi, non potendo uscire di casa per l’ emergenza covid 19, sta facendo il pane a casa… Proprio perché di beni primari si parlava nella sua terra durante la crisi economica, oggi è molto più pronta a fronteggiare ostacoli e difficoltà. Una donna determinata, comunicativa alla quale piace il rapporto diretto con le persone. E dai fiori di stoffa che faceva da bambina, ne è passato di tempo ma Anna è rimasta sempre uguale a se stessa, romantica e propositiva, laboriosa e attenta alle nuove tendenze del tempo. Ed è così che oggi lavora e crea sulla scia dei fiori. Quei fiori che allargano gli orizzonti, che ti fanno sognare una vita nuova, fatta di speranza, bellezza e di armonia. E che cosa sono i fiori, se non le nostre radici con la terra? Che cos’ è quella margherita delicata se non il nostro lato più semplice, puro e naturale, che cos’ è quella rosa o quella orchidea se non il miracolo della natura e della vita? Magari, chissà! Restando sulla scia dei fiori, potremmo conoscere anche noi stessi, la nostra personalità, il nostro essere e il nostro sentirci parte di un tutto!
Raccontati…
Ho due lauree, una in ingegneria generale e in architettura e un’ altra in economia e management. Ho origini ucraine, a Krivoy Rog, nella mia città, non sono riuscita a trovare lavoro nel mio campo e ho fatto la croupier per quattro anni in un casinò…Erano gli anni della perestroika ed erano tutti senza lavoro, eravamo come abbandonati prima della fase di ripresa… Ho conosciuto l’ uomo della mia vita che oggi è mio marito e che lavorava proprio a Kiev. Ed è così che sono arrivata in Italia perché mio marito è emiliano, di Sala Baganza. Qui ho gestito il negozio di articoli sportivi di mio marito e quindi è da diciassette anni che sono in Italia…
Quando e come ti sei avvicinata al mondo della creatività come a quello della porcellana fredda?
C’è da dire che da bambina facevo fiori in stoffa, cucivo vestiti, lavoravo all’uncinetto… Poi mi sono lanciata nel mondo del cake designer dopo la chiusura del negozio di mio marito. Ho partecipato a delle gare a Milano e a Bologna dove ho vinto il secondo posto di un concorso. Poi ho dovuto abbandonare questo settore a causa di un ’ allergia al colore alimentare ma i fiori mi sono piaciuti sempre… Nel web ho iniziato a conoscere creative che creavano con la porcellana fredda e prima mi sono incuriosita, poi innamorata. La porcellana fredda mi è piaciuta perché non è così fragile come la pasta di zucchero, ed è così che ho iniziato a creare con i colori ad olio e a pastello. Ed è così che creando, ho iniziato subito ad avere ottimi risultati tanto da organizzare corsi mentre realizzavo i miei manufatti in porcellana fredda.
Che cosa crei in particolare?
Creo fiori di tutti i tipi, realizzo anche gioielli di fiori, mi piace molto crearli, poi fiori realistici da mettere nei vasi. Adesso sto lavorando al giacinto ma i miei fiori preferiti sono l’ iris e la peonia ma anche l’ orchidea e la rosa…
Prossimi progetti?
Organizzerò video corsi sulla mimosa, il bucaneve, il narciso, l’ anemone, il giacinto e i gioielli in miniatura di fiori… Poi mi piacerebbe esibire in fiera le mie creazioni per farmi conoscere di più e per stimolare a creare.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono una donna allegra, determinata, mi piace arrivare ai miei obiettivi. Poi sono una creativa curiosa, mi piace sperimentare, e mi piace il confronto con le altre creative…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti intristisce e che cosa ti dà gioia?
Mi intristiscono l’ invidia, il pettegolezzo, i pregiudizi, la cattiveria; mi dà gioia trascorrere il tempo con la mia famiglia, ballare, leggere, andare al mare…
I tuoi colori preferiti?
Il verde e il giallo, il blu e il viola…
I tuoi profumi preferiti?
Il profumo della primavera e del mare…
Che rapporti hai con la tua famiglia d’ origine e quali ricordi hai della tua terra?
Mi mancano i miei genitori, mio papà Nicolai e mia mamma Raisa e le mie sorelle Elena ed Inna…Torno da loro una volta all’anno, mia mamma è un ingegnere e mio papà lavorava nell’ edilizia…Dopo diciassette anni che sono In Italia, sento però di non far più parte della mia terra… Ricordo di essere stata una bambina monella, ero molto legata al mio papà, con lui andavo spesso in giro, con le mie amiche invece facevo le bambole con le stoffe avanzate negli atelier e le casette delle bambole con le scatole…
Un tuo motto di vita?
C’ è sempre una via d’ uscita!
Per info: cell: 392-7573995
Bellissima questa intervista. Anna la conosco ed è straordinariamente brava sia a livello umano che a livello professionale.
E un bellissimo racconto, confermo pienamente tutto scritto. Conosco Anna circa 30 anni, perciò tutto vero e mi complimento con Anna per la sua passione!
Cara Anny ho sempre capito che sei una persona dolce e disponibile ma anche forte e determinata . . Sei una forza della natura . .