Marzia Melloni, andare oltre se stessi

Marzia Melloni, andare oltre se stessi

Tutti possano cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso ( Lev Tolstoj).

Basta una luce di una candela a volte, un lieve rumore di sottofondo che fa compagnia, una musica lontana che poi si avvicina per farti piangere o sorridere. Perché anche se non lo sappiamo, bastiamo noi e le nostre favole, le nostre voci, i nostri ricordi di una volta e di sempre. E basta, continua a bastare una luce di una candela, una festa a sorpresa, una lettera o un invito ad essere quelle che non pensavamo mai di essere.  Ma i giorni sono belli per questo, perché c’è l’alba, la notte con le stelle in un alternarsi di giochi, di luci, di suoni. Ma per sentirli dentro di noi, per ascoltarli meglio, abbiamo bisogno di credere di più in noi stessi,  negli angoli lasciati in ombra per tanto tempo e che adesso chiedono di essere ripuliti e imbiancati. Noi donne siamo così, abbiamo bisogno di cambiare, un po’ come se si  volesse cambiare la carta da parati delle nostre camere da letto o come se si  volesse imbiancare il soggiorno. Abbiamo bisogno di cambiare le stanze delle nostra anima, del nostro dolce e profondo sentire. Perché niente può essere come prima, niente è mai uguale al giorno precedente. E anche i nostri sogni cambiano con noi, si truccano e profumano e giocano, scrivono e disegnano insieme a noi.  Questo perché noi abbiamo dato fiducia ai sogni e i sogni a noi! Questo perché crediamo che si può fare sempre qualcosa, anche soffrire se necessario e combattere per se stesse e per i propri sogni! Affinchè possano comparire su carta con una matita accanto, anzi no, con tante matite colorate accanto… Per svegliarci il giorno dopo tra campane, caffè e colori, affinchè si possa intravedere quel quid in più, quella formula in più, quella caratteristica che cercavamo da tempo. Quella nostra abilità che era nascosta dentro di noi e che ci diceva di voler comparire, di voler essere e restare con noi. Questo è accaduto a Marzia Melloni, una donna di quarantanove anni, emiliana doc e che oggi vive a  Renazzo in provincia di Ferrara. Marzia è una donna che si è fatta e continua a farsi da sé e questo colpisce di lei: la sua franchezza nel raccontarsi, la sua semplicità nel confrontarsi, la sua voglia di farcela e credere in ciò che realizza. Si definisce timidamente una caricaturista, così per modestia, non riesce nemmeno a dirlo a se stessa  perché è tanta la strada che vuole ancora percorrere. Come quando ci si sveglia dopo aver fatto un bel sogno e ancora non si riesce a realizzare se si è svegli, se tutto ciò è reale o è finzione, o sogno appunto. Marzia, con molta naturalezza e consapevolezza, accenna anche alla sua malattia invalidante, l’ essere stata bloccata sin da ragazzina dall’ età di nove anni dall’artrite reumatoide e aver dovuto fare il giro degli ospedali. Questo le ha impedito anche di continuare gli studi. Marzia però non si è arresa, ha iniziato subito  a tappezzare le pareti delle sue camere di ospedale con i suoi disegni che saranno il leitmotiv, il filo conduttore di tutto il suo percorso artistico che è venuto fuori rigenerandola pian piano. Un po’ come un coniglio dal cilindro del mago, un po’ come quel fiore che diventa frutto, tutto è lecito quando si sente di appartenere al mondo dell’arte, del fare artistico che eleva lo spirito. E ti fa scoprire tesori nascosti che non pensavi di avere ma che evidentemente hai custodito gelosamente per poi aprire lo scrigno di sensazioni, emozioni, ricordi. E quando tutto affolla la mente, quando tutto è un caos, quando non si sa nemmeno dove mettere i piedi, e si sta con la testa tra le nuvole, è questo un momento da non sottovalutare ma da respirare e fare proprio.  Perché da qui partiranno le idee e sorgerà la passione che condurrà su vette lontane. L’ importante è crederci come ci crede Marzia, attenta scrutatrice del genere umano, persona versatile, rispettosa, comunicativa e riservata nello stesso tempo.  Dai suoi disegni, dai suoi pennelli, dalle sue sfumature di colore, sono nate quelle bozze che poi sono volute crescere per diventare  veri e propri profili umani fino a caratterizzarsi, imprimersi nella personalità unica di ognuno di noi. E fino a diventare quella che si dice una caricatura, un quadro che mette in luce o accentua tratti se pur comici in sembianze alterate e contraffatte. Questo per riconoscere l’originale  e strappare un sorriso, riuscendo anche a lanciare spunti di riflessione. Accentuando caratteristiche fisiche anche insieme ad oggetti di uso quotidiano, Marzia riesce a dare quel tocco artistico e caratteristico entrando appunto in empatia con persone  e personaggi. E questa non è cosa da poco conto. Per calarsi nei panni degli altri, per delinearne tratti caratteristici fino ad arrivare anche al grottesco, bisogna essere persone profonde ed andare oltre se stessi. Calarsi nei panni degli altri è sinonimo di ricerca psicologica su se stessi  e sugli altri. Tanto da riuscire a tirar fuori in maniera veritiera ciò che più risalta e nelle persone  e nei personaggi. Marzia ha ritratto vari personaggi famosi, da Einstein a Charlie Chaplin, sempre con la stessa dovizia di particolari e cura dei dettagli. Marzia Melloni è una creativa a trecentosessanta gradi tant’ è che quando può si dedica anche al cucito creativo. Ed è bello vedere il mondo con i suoi occhi. Marzia ha voluto cambiare principalmente se stessa tanto da infondere fiducia ed ottimismo oltre quel senso dell’ humor che non guasta. Marzia Melloni sa andare in fondo alle cose, sa essere di tutti i colori, dei colori dei sogni che l’hanno formata e spinta ad andare avanti. E adesso  tutta la sua creatività si espande nel sorriso, negli occhi e nelle guance rosse della sua Gioconda come della sua Mary Poppins ma anche della gente comune e di quanti dal suo cuore sono passati e  arrivati nelle sue mani…

La vita è un racconto. Qual è il tuo?

Beh, inizio con il dire che sono stata affetta da artrite reumatoide sin dai nove anni di età e, dopo la terza media,  non ho potuto poi continuare nessun tipo di studi perché sono sempre stata  provata da questa malattia. Tutto ciò mi ha profondamente segnata oltre a limitarmi fino a portarmi a diventare disabile. Intanto mi è sempre piaciuto disegnare e mi sarebbe piaciuto continuare per frequentare un istituto di Belle Arti. Devo dire che sono riuscita a lavorare  nella ditta dei miei fratelli per dieci anni ma il disegno è sempre stato dentro di me, nel mio intimo sentire e così ho iniziato…

Come nasce la tua passione per il disegno e le tue deliziose caricature?

Ho iniziato facendo cucito creativo come anche pittura però poi il disegno si è pian piano impadronito di me,  fino poi a tenere una personale di pittura e disegno nel mio paese…

Dal disegno alla caricatura, il passaggio è stato breve?

Sì, mi piace particolarmente la caricatura: disegno persone con stazza grande con il guancione… Sono nate così le mie caricature, dalle  bimbe e  bimbi che disegnavo,  le espressioni che davo loro erano espressioni sbarazzine ed ecco che è nata la pagina Facebook  “Marzia Melloni …le mie  monelle e i miei monelli”. Tutto è iniziato questa estate e adesso ho una ottantina di caricature da pubblicare tra personaggi famosi  e persone comuni. I personaggi famosi variano da Charlie Chaplin ad Adriano Celentano, da Zucchero Fornaciari a Lucio Dalla, da Einstein alla regina  Elisabetta d’ Inghilterra…

E invece quando nasce il tuo cucito creativo?

Nasce Tartamilla, la pagina facebook per il cucito creativo, adesso ho smesso con il cucito perché come dicevo il disegno e le mie caricature hanno completamente catturato la mia attenzione…

Quali sono le tue fonti di ispirazione?

La gente che conosco, ci sono persone che hanno già caratteristiche da tirar fuori e persone che non  ne hanno di spiccate e qui bisogna lavorarci un po’ di più,  cerco di mettere in risalto anche gli oggetti di uso quotidiano come gli occhiali, un dettaglio dell’ abbigliamento …

Che cosa provi quando realizzi le tue creazioni?

Mi sento bene, realizzata! Attraverso il tratteggiare la mia caricatura, mi sento realizzata, mi piace vederla crescere tra le mie mani…

Prossimi progetti?

Il prossimo anno vorrei organizzare una mostra con i miei disegni-caricature…

Altre passioni di vita?

La montagna, le Dolomiti piuttosto che il mare, la musica che metto su sempre anche e soprattutto quando disegno… Faccio parte della Proloco del mio paese e di tanto in tanto cerchiamo di organizzare degli eventi, mi piace molto la poesia, pertanto ho da poco proposto un concorso di poesia legato alla cucina… Mi piace molto lavorare con i bambini, ho fatto l’animatrice nei campi estivi  e la catechista, mi piacerebbe organizzare dei laboratori di disegno o creazioni per bambini!

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Determinata, sensibile, comunicativa e riservata nello stesso tempo, affabile… Come creativa, mi piace sperimentare  e imparare cose nuove…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena che cosa ti rattrista?

Mi fanno star bene le persone che vanno oltre,  quelle che vogliono conoscerti veramente, le persone profonde che ti capiscono, le persone che danno senza chiedere nulla in cambio. Mi fanno star male sentimenti negativi come il tradimento, la falsità, l’ opportunismo…

Un tuo molto di vita?

Il tuo sogno nelle mie mani!

Quanto valore dai ai sogni?

Tanto valore, se sono arrivata ed arriverò dove vorrò, è perché ho sognato!

 

Per info: cell: 320/1961221; pagina facebook Marzia Melloni; pagina facebook Tartamilla

 

 

 

 

 

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