“Donne è bello. Affermativo. Uomo è facile, ma donne è bello. Era l’elogio della complessità, la glorificazione della differenza. Uomo è potenza, ma donne è bello. Era la rivendicazione di quella nostra muscolatura interiore, così magnificamente allenata dalla sofferenza, da renderci forti” (Lidia Ravera). L’ universo femminile, si sa, è più complesso, più contorto ma anche più vero, più forte, lì dove si ha la volontà di sublimare i passaggi difficili della propria esistenza. Alle donne basta guardare, analizzarsi a fondo, voler cercare e scoprire, voler non arrendersi ed ecco che avvengono meraviglie. Proprio dal guardarsi dentro costantemente nascono le intuizioni, quelle idee che all’inizio sembrano sottili come ali di farfalla ma poi, comunque sia, prendono il volo. Sono quelle idee che una volta saggiate, dopo averle scoperte o custodite a lungo dentro di sé, escono fuori e ti strappano un sorriso, ti ridanno quella serenità inseguita e ritrovata. Ci sono donne come Stefania Greppi che non si arrendono all’ evidenza, ossia, dopo aver constatato e analizzato alcune fasi riguardanti l’attività lavorativa, cercano altri canali, altri sbocchi, un’ altra luce per guardarsi intorno e sperimentarsi. Stefania Greppi ha quarant’ anni ed è originaria di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia. Da circa venti anni, è titolare di una cartoleria insieme alla mamma Fiorella. Stefania e sua mamma hanno deciso di non mollare per non dichiarare una battaglia persa contro la grande distribuzione che negli ultimi anni sta davvero prendendo piede a discapito della piccola e media distribuzione. Ed è così che pur analizzando i tempi, stanno rilanciando l’ attività con una creazione di oggetti personalizzati. Dopo i suoi studi di geometra, a Stefania è scoppiata poco alla volta la passione per l’handmade e lo shabby chic. La sua passione prima sedimentata a lungo, è venuta fuori poi con il guizzo di un’idea, quando appunto si vuole dare un senso ed un prosieguo ai sacrifici di un’ attività passata ma anche nuovo smalto ad una potenziale attività artigianale, con lo sguardo sempre proteso al futuro. E’ proprio lo sguardo curioso e attento, il sorriso che si accende sul viso di Stefania che ha dato vita ad una passione che le implodeva dentro e che ha aspettato il momento giusto per manifestarsi concretamente. Incoraggiata, supportata e amata da suo marito Roberto che lavora nel campo immobiliare, persona altrettanto attenta e concreta, Stefania continua imperterrita a voler raggiungere i suoi obiettivi creando e creandosi così una nicchia con manufatti curati nei dettagli e nella qualità. Una coppia solida la loro, tanti anni trascorsi insieme per capirsi e per stupirsi a vicenda. E quando Stefania ha tirato fuori stoffe, legnetti, sacchetti per costruire oggetti decorativi, Roberto non si è mostrato in disaccordo, anzi, si è messo al suo fianco e ha iniziato a tagliare il legno con particolari seghetti e quant’ altro. Stefania lo definisce carinamente il suo “Geppetto” ma sono proprio queste le storie di vita comune e di vita a due che affascinano di più… Assistere alla complicità, comprensione, aiuto reciproco, al venirsi incontro, alla gioia nel vedere l’ altro felice nel voler realizzare i suoi sogni. Quando si ha questo bisogno di creare, quando si avverte questo impulso forte come pioggia che scoppia all’ improvviso, in maniera irrefrenabile, bisogna seguire il proprio cuore oltre che la propria testa. Proprio come dice Susanna Tamaro in “Va’ dove ti porta il cuore”, Stefania ha sentito il bisogno di creare, scolpire e scolpirsi, lasciare una traccia, incidersi nelle cose che costruisce come si incide una corteccia a forma di cuore in un albero. Romantica, schietta, aperta, diretta, ma anche lungimirante e versatile, Stefania crea e mette il cuore ovunque. Naturalmente, con ottimismo, pensa che la sorte dell’artigianato, in futuro, possa essere rosea perché crede che prima o poi ci si accorgerà di voler ritornare all’ unicità e all’originalità di un prodotto. Romantica e sensibile qual è, pensa che ognuno di noi possa sentire il bisogno di voler accarezzare sogni dai profumi e dai colori antichi. Non a caso un manifesto di “art creative” recita: “Quando compri qualcosa da un’ artista stai comprando centinaia di ore di fallimenti ed esperimenti. Stai comprando mesi di frustrazioni e momenti di pura gioia. Non stai comprando un oggetto, stai comprando un pezzo di cuore, una parte dell’anima, un momento di vita di qualcun’ altro”. Anche Stefania parla della sua passione come dell’inizio di una favola che questa volta non è solo per bambini ma anche per adulti che guardano il mondo appunto con lo sguardo di un bambino. Questo è lo spirito migliore da avere e conservare sempre e in ogni occasione, è questo che ci rende persone vere e uniche! Le sue creazioni sono visibili sulla pagina facebook Kreando, una vetrina per farsi conoscere e lasciare i suoi pensieri come in un diario di bordo.
Prima di arrivare alla passione per handmade, quali sono state le tue esperienze lavorative?
Nel ’96 ho rilevato una cartoleria anzi, precisamente, una cartotecnica per la vendita di prodotti per uffici. L’ attività è andata bene fino a quando ha subito un calo sia a causa dei centri commerciali che hanno preso sempre più piede che per il maggiore apporto di internet con i siti di e-commerce. Da qui è nata la volontà di integrare il punto vendita con articoli da regalo personalizzati creando angoli riservati alla casa, alle decorazioni e perché no?, anche allo shabby chic, una nuova passione subentrata nel tempo!
Come hai iniziato ad occuparti di artigianato?
-Sorride dolcemente nel ricordare un passaggio importante della sua vita di coppia ma anche una scoperta riguardante una strada nuova da percorrere-. Tutto è iniziato quattro anni fa. Mio marito Roberto ha scritto una frase con il gessetto su un lavagnetta in cucina: “Quando conto le cose preziose che ho, ti conto sempre due volte”.
Una bellissima dichiarazione d’amore…
Sì, è vero, da lì poi è iniziato un percorso: abbiamo iniziato a tagliare cuori di legno e a decorarli con particolari frasi ad effetto…
Che cosa realizzi esattamente?
Sono comunque una geometra e mi piace riempire gli spazi delle case oltre che dare libero sfogo alla mia fantasia attraverso vari tipi di decorazioni. Quindi si spazia dalle ghirlande fuori porta ai cuori imbottiti e ai cuori di legno con nomi personalizzati. Si va dai barattoli di vetro decorati alle lavagne decorate e ai portacandele. Si spazia ancora dai sacchettini di organza con gessetti profumati per profumare i cassetti della biancheria alle bomboniere per nascita, battesimi, comunioni e cresime.
Quali sono i mezzi e i materiali di lavoro che tu e tuo marito Roberto utilizzate maggiormente?
Utilizziamo un pantografo per scrivere sul legno, uno strumento che permette di riprodurre disegni in scala diversa e di varie dimensioni. Si utilizzano seghetti, una smerigliatrice per smussare e levigare gli angoli, un fissante per proteggere le scritte lasciando un velo di satinatura e materiali come stoffe, gessetti profumati, corde, materiali naturali come canapa, cotone, juta e colori acrilici insieme a pennarelli indelebili.
Che cos’è l’artigianato per te?
Credo che si avvertirà nel tempo un bisogno di ritornare all’antico, al lavoro delle mani, al profumo e al valore di alcuni materiali…Per lavoro artigianale io intendo qualcosa di unico, personalizzato, qualcosa che lasci un messaggio nel tempo e che scateni una reazione emotiva: “Ti ho pensato e ho voluto che si realizzasse per te qualcosa di speciale”. Dal mio canto, sono molto entusiasta e vorrei fare sempre tanto manualmente, sto già aspettando il Natale che è il momento migliore per noi creativi…come lo è settembre per la cartoleria in occasione del ritorno a scuola.
Quali sono i luoghi che ti hanno ispirato e continuano ad ispirati?
Amo sia il mare che la montagna…Sono stata da poco in Norvegia…Un luogo che mi ispira molto è la Val Gardena con le sue decorazioni sui muri e la cura dei fiori che caratterizzano il luogo…Come anche il New England che mi ha procurato forti emozioni con le sue caratteristiche case in legno e i porticcioli…
I tuoi colori preferiti?
Le tonalità del sabbia, l’avorio, il bianco, il grigio tortora, il verde salvia…i colori pastello che sono comunque molto rasserenanti…
Ci racconti anche della tua nuova passione per lo shabby chic?
Anche questa passione è nata per caso, ho iniziato con il trasformare decorando alcuni comodini tingendoli color panna e una tavola di casa mia dei primi del ’900 che desideravo reinventare… I mobili shabby chic potrebbero essere di qualsiasi età e materiale, ma l’effetto finale può cambiare completamente…è straordinario!
Come ti definiresti caratterialmente?
Sono una persona semplice, generosa, impulsiva, un’ inguaribile romantica…
Altre passioni?
Mi piace cucinare per gli amici, curare con dettagli la tavola, mi piace andare a cinema…da poco accompagno mio marito nelle sue gare in bici… mi piace viaggiare…
Un tuo progetto?
Aprire un punto vendita per la casa con all’interno i miei manufatti, creazioni e decorazioni per la casa…
La tua casa ti rispecchia?
Io abito a Castellarano, un paese vicino a Sassuolo, patria della ceramica. Vivo in una villetta nel verde… la mia casa mi rispecchia perché è calda, accogliente, colorata con colori che variano dal sabbia all’ avorio ed è caratterizzata da un arredamento classico e leggero, senza troppi fronzoli.
Un tuo motto?
Bisogna credere in quello che si fa, reinventarsi ogni giorno e darsi nuove possibilità. Se le cose si fanno con entusiasmo e passione… si vince in partenza!
Un regalo che vorresti ricevere?
Un regalo personalizzato, magari un cuore grande o piccolo ma che sia fatto a mano e… appunto con il cuore!
Per info : e-mail: stefaniagreppi@yahoo.it – contatto Facebook @kreandobystefy