Ascolta la donna quando ti guarda, non quando ti parla (K. Gibran).
I giorni scorrono come l’acqua di un fiume, alle volte stai a guardarli, alle volte ti sfuggono. Spesso ci si confonde nel caos della vita di tutti i giorni e si vorrebbe un motivo per sorridere, un motivo in più. Ci si lascia trasportare dalle onde che come le parole scritte scorrono fluide sulla carta ma non si sa veramente quale sarà il capitolo successivo della nostra vita. “Lo scopriremo solo vivendo”, diceva il famoso testo di una canzone di Lucio Battisti. E solo con il tempo ci accorgeremo che la vita è davvero una canzone, la nostra. Perché tutto sarà fondato sulle nostre emozioni, sulla nostra gioia come sulla nostra tristezza. L’ importante sarà scolpirsi dentro un senso della vita, piccolo o grande che sia. L’ importante sarà ascoltarsi come l’ acqua di un fiume, come un viaggio, come il nostro cammino con le nostre impronte che attraversano la terra. E ci rivedremo così come nelle note di una canzone o come in un bel film visto alla tv. Noi donne, poi, abbiamo veramente bisogno di rivederci, non ci basta una sola vita, abbiamo bisogno di ingrandire le nostre visioni, abbiamo bisogno di lenti di ingrandimento per vedere maggiore bellezza. Abbiamo bisogno di spazi infiniti per capirci, comprenderci e amarci di più. E potrà capitarci di sorridere per poco perché quel poco sarà quel tocco che vorremmo dare alla nostra vita. Mentre il vento ci accarezzerà la pelle e l’ anima. Abbiamo bisogno davvero di quella carezza amica, di volare sulle ali della fantasia e di sognare. Perché avere a che fare sempre con le solite cose può schiacciarci, può non farci intravedere l’ infinito. E le donne hanno bisogno di darsi e di ricevere autenticità e spazi personali. Perché sappiamo bene che non si vive di apparenza ma di sostanza. O meglio, ci sono donne che proprio non ce la fanno a vivere di apparenza, proprio come Tania Magherini. Una donna diretta, trasparente, senza troppi fronzoli ma con tanti spunti di riflessione… Come fiori attaccati su un quaderno da sfogliare pagina per pagina. Parlare con Tania sembra davvero parlare con un libro aperto tale è la spontaneità e naturalezza con la quale si pone. Ma soprattutto ciò che colpisce della sua personalità è questo suo eterno sguardo da sognatrice perché Tania si meraviglia di tutto. Anche di una foglia che cade sull’ acqua di un fiume… Tania ha quarantacinque anni, vive a Montespertoli in provincia di Firenze. Sposata con Davide, ha due figli, Giulia di sedici anni e Leonardo di dodici. Tania è una persona solare, positiva, verace e si racconta con franchezza e motivazione. Perché tutto deriva dal passato, da quelle emozioni impresse che non vanno più via come un tatuaggio sul braccio. Saggia di quella saggezza antica, Tania parla con entusiasmo delle sue emozioni riguardo il suo mondo creativo, un mondo che ha scoperto per caso passeggiando in una fiera. Sì, perché si è sentita come ispirata da tante creazioni in porcellana fredda ed ecco che è nata la sua passione per gioco, per caso, per necessità. Perché noi donne siamo così, così coraggiose, così vere, così sognatrici. Ed è proprio sulle ali della fantasia e dei sogni che si muove la sua forma creativa lasciandosi ispirare da un vissuto interiore che ha tenuto dentro per un po’ di tempo e che poi è esploso all’ improvviso senza “se” e senza “ma”. Proprio così, quando la creatività chiama, bisogna seguirla, perché ne varrà sempre la pena. Varrà sempre la pena impastarsi le mani e dipingersi il volto di colori per veder nascere un capolavoro tra le tue mani. Tutto ciò che si sogna è un capolavoro perché è voluto dalla nostra mente, i nostri occhi, il nostro stupore. Tania ha lavorato a suo tempo nella ditta di famiglia, adesso lavora in un asilo nido. Ma non basta, alle volte, vuoi che i tuoi passi lascino un’ impronta. Magari proprio come lascia le sue nella campagna e nelle colline del Chianti, dove si trova la sua casa. E così quando ha bisogno di tranquillità si avvicina al fiume e se ne sta in silenzio a sentire scorrere l’ acqua e le energie positive così aumentano insieme alla voglia di fare. E la sua voglia di fare è tanta, difatti si definisce ironicamente una camionista, una donna dedita tutta alla sostanza che all’apparenza, una che bada all’ essenziale ma che vuole creare luce intorno. E proprio questo è il senso che vuole dare alla sua vita, nutrirsi di bellezza e colori per darli agli altri, emozionarsi per emozionare. E la vita è tutta qui nelle nostre mani e aspetta di essere raccolta come un fiore al ciglio della strada. Tania è una donna istintiva, intuitiva, schietta tanto da non poter non assecondare le sue scelte. E con l’ aria sognante di una bambina crea i suoi folletti, pardon, i suoi duendes, folletti e gnomi nati dalle mani dei maestri argentini. E si definisce proprio un folletto, allegra, solare, libera di andare dove vuole. I duendes sono la sua prerogativa, la sua passione più grande. Alcuni di questi sono ispirati anche al suo papà che non c’ è più e Tania ne ha voluto come immortalare la memoria in alcune espressioni tipiche. Poi altre creazioni come personaggi, bambole e ancora gnomi che questa volta accompagnano le sue lampade. Ultima idea nonché progetto innovativo di Tania. Ma ciò che colpisce di lei è davvero il suo sguardo sognante mentre guarda i suoi folletti come a volersi aggrappare ad una vita parallela che può dare emozioni diverse. Intanto molto affezionata alla sua famiglia, ai valori che le hanno insegnato e che insegna a sua volta ai suoi figli, Tania è quella donna che ha trovato la sua identità nel vento, nella leggerezza. E… come una foglia che cade sull’ acqua di un fiume, torna sempre a posare lo sguardo sui suoi folletti che la riportano in un mondo magico e fatato come quello dell’ infanzia. Ma non si è vere donne se non si diventa per un attimo bambine. E questo Tania sembra averlo capito da tempo perché, poi, quando crea, ha come una luce intorno.
I capolavori della tua vita?
I miei figli…
I tuoi ricordi più belli?
Sicuramente sono legati alla mia famiglia, ai nostri viaggi in camper, a mio padre, all’ estate passata con i nonni, a quando mi sono fidanzata… Che dire poi di mia nonna Natalina, una persona positiva, solare, il pilastro della mia vita. Anche con mia mamma e mia sorella ho un rapporto meraviglioso. Ho avuto due genitori fantastici, i migliori ricordi sono legati a loro….
Di che cosa ti sei occupata e ti occupi oggi?
Ho iniziato a lavorare subito nella ditta di pelletteria di famiglia, poi per un’ altra azienda cucivo a macchina fodere per borse e oggi lavoro in un asilo nido.
Quando è nata la tua passione creativa per la porcellana fredda?
Penso che Qualcuno da lassù mi ha guidato: in una fiera ho visto creazioni in porcellana fredda e così, incoraggiata anche da mio marito, mi venne voglia di provarci. E da Natale 2009 non mi sono più fermata. Ho iniziato realizzando una pecorella che mi fa ancora tenerezza a guardarla, poi ho continuato con le bamboline… Successivamente mi sono creata una rete nel web e ho incontrato tante belle persone e creative e così ho iniziato a frequentare corsi; interessanti sono stati quelli con i maestri argentini per creare i duendes, i folletti, la mia passone più grande! Sono gnomi espressivi…Io mi definisco una camionista – sorride di gusto-, non ho un’ innata femminilità, bado al sodo, sicchè questi folletti mi rappresentano, sono allegri, solari, teneri.
Che cosa realizzi precisamente?
Personaggi tramite le foto delle persone che vogliono essere rappresentate, bambole, gnomi, top cake, bomboniere, portacandele. Poi ci sono appunto i duendes, quelli che somigliano a mio padre, mi sono ispirata a lui…Intanto ho una predilezione per i folletti rossi, adoro i capelli rossi… Devo dire poi che c’ era un periodo in cui leggevo il Piccolo Principe e da qui è nato il folletto sognatore con la lampada illuminata…
Prossimi progetti?
Continuare con il filone delle lampade, perfezionarmi perché mi piace la luce. Mi piace che la mia creazione abbia anche un’ utilità.
Che cosa è per te la creatività e che cosa significa creare con le proprie mani?
La creatività per me viene dalla curiosità…io sono molto curiosa e muovo le mani per fare finchè non esce fuori qualcosa. La creatività è uno stupirsi tutte le volte senza pensare ad altro.
Un luogo dove ti piacerebbe essere anche per ispirarti?
L’ Irlanda e le sue atmosfere mi hanno ispirato tanto. Amo la natura, il sole, l’ acqua, poi i folletti, i viaggi. Vivo tra le colline del Chianti in aperta campagna dove vicino casa scorre un fiumiciattolo. Spesso cammino fino ad arrivarci, soprattutto quando ho bisogno di rilassarmi e starmene un po’ da sola.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Come donna sono solare, spontanea, diretta, trasparente e sono una creativa per caso, per necessità, per trovare emozioni giuste…
Che cosa ti hanno insegnato i tuoi genitori tanto da trasmetterlo anche ai tuoi figli?
Mi hanno insegnato a non mollare, a credere in se stessi, a non arrendersi, ad essere positivi.
Altre passioni di vita?
Scrivo un diario, è una terapia, metto i miei pensieri su carta per ritrovare equilibrio e tranquillità.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e incupisce?
Mi fanno stare bene il silenzio e l’ amicizia vera, mi fanno stare male sentimenti negativi come il giudizio avventato, la saccenteria, l’ irascibilità.
Un tuo motto di vita?
“La libertà la trovi nel vento”, è un passo di una canzone di Rocco Hunt. Questa espressione l’ ho tatuata anche sul mio braccio!
Per info: cell : 333-9405008 ; pagina facebook Tra Gnomi & Folletti
Un intervista meravigliosa che mi rispecchia in pieno! Grazie per avermi visto come forse non riuscivo più neanch’io a vedermi grazie per avermi ricordato che la vita è fatta di leggerezza anche dopo momenti difficili e per avermi aiutato a Ritrovarmi! ❤️❤️