Non posso cambiare la direzione del vento ma posso regolare le mie vele per raggiungere sempre la mia destinazione. (J Dean)
Certe volte non si ha tempo o non se ne vuole avere se non per ciò che più conta, secondo una scala emozionale di valori personali. Ognuno pensa ciò che vuole e nel cuore ha un tesoro da voler preservare. Il tempo aiuta a capire ciò di cui abbiamo veramente bisogno. Cadiamo, ci rialziamo, soffriamo, gioiamo, siamo sempre girandole che il vento della vita fa girare a suo piacimento. Però abbiamo dalla nostra parte la forza di reagire, di delineare la nostra personalità in continua evoluzione. E abbiamo dalla nostra la possibilità di scegliere, ecco è proprio questo che potrà contraddistinguerci sempre e comunque. Per non parlare della speranza che è come una bella signora che si veste a festa e che però bisogna starle dietro. Bisogna sperare di sperare, in un sola parola, non arrendersi e andare avanti. Magari anche gridando la propria volontà di essere quella donna che pensa che domani sarà un giorno migliore. Solo così si possono trovare conchiglie tra la sabbia, quelle pietrine di vetro che tanto ci piaceva collezionare da bambine… Si può trovare di tutto sulla spiaggia dei nostri sogni solo se li guardiamo con gli stessi occhi teneri di ragazza, solo se ci concediamo pause e ci capiamo un pò più del dovuto. Perché le donne sono davvero questo grande caos che sanno mettere anche in ordine. Un universo ricco di sfumature, gradazioni, colori, mutazioni e metamorfosi continue. Una donna si analizza prima di andare oltre. Per quanto voglia farsi scivolare addosso sensazioni ed emozioni, le vive tutte indistintamente. Una donna è generosa perché si emoziona anche per emozionare, perché anche quando crea, lo fa per dedicare bellezza agli altri. Perché il senso del bello, l’ arte, la creatività tutta va condivisa. E ci ricorderemo di quando giocavamo con le bambole preferite o di quando infilavamo perline per farne collane da regalare alle amiche. Che cosa resterà dei ricordi o delle semplici nostre azioni quotidiane se non ci sentiremo parte di un tutto? Ecco la creatività è un po’ così per chi la pratica, per chi crede che un giorno non va solo vissuto ma anche creato. E come quel fiore tra i capelli, quel fiore che resiste al vento, resterà sempre qualcosa di noi perché avremmo voluto continuare ad infilare perline per un inno alla vita, per creare qualcosa di esclusivamente nostro. Esperia Mattei ha cinquant’ anni e vive a Roma con suo marito Davide e suo figlio Leonardo di diciotto anni. Esperia lavora in un asilo nido da circa vent’ anni ed è entusiasta di portare con sé esperienze positive legate al mondo dell’ infanzia seguendo il metodo montessoriano e tanti progetti. Oggi, a causa dell’ emergenza covid, si lavora in ambienti suddivisi per evitare il contagio. Intanto il lockdown ha contribuito ad alimentare la sua passione creativa, lo studio e la ricerca di materiali semplici come quelli che utilizza per le sue creazioni. Dal legno al vetro alla ceramica, i suoi bijoux sono pezzi che ritraggono i colori della primavera, i colori del mare, quello meraviglioso della Sardegna dove va in vacanza con la sua famiglia. Da bambina con la sua amica Daniela giocava e infilava perle per le sue collane che la sua amica ordinava per colore. Questa immagine di un tempo passato parla da sé. E come un fiore tra i capelli che il vento non riesce a scompigliare, sono i ricordi che ci fanno andare avanti perché parlano di noi, della nostra parte più vera. Ed Esperia è brava a portarsi dietro la sua valigia dei sogni e dei ricordi, una valigia piena di vita, di esperienza e di buoni sentimenti. Oggi pur lavorando in un asilo nido, lavoro che ama tantissimo, avverte il bisogno di fermare i suoi passi in qualcosa che resta, come in un pezzo di fotografia. Qualcosa che solo le nostre mani insieme al nostro cuore possono portare avanti. E così Esperia, intelligente, attiva, costruttiva, determinata qual è, crede nell’ evoluzione e nel miglioramento, nel voler arricchire il proprio bagaglio a mano e nel voler dare materia alle emozioni. Esperia è libera e diretta nel raccontarsi, difatti da buona montessoriana, anche della creatività ci parla come di una libera espressione e scelta. Ed è così che liberamente sceglie di creare nei momenti più propizi, sceglie un colore o più colori per i suoi bijoux, perlopiù collane. I suoi manufatti sembrano davvero parlare di lei, delle fasi della sua vita, dei suoi stati d’ animo. E ciò che più le piace creare sono collane con le farfalle che sono proprio il simbolo della libertà e della rinascita. Il mare, il vento, i fiori, i colori, sono tutte ispirazioni uniche che sembrano essere riprese dal suo sguardo attento. Difatti Esperia si definisce molto ironicamente “ spettinata”, una donna che vuole fare tante cose, una donna che vuole tenere uniti tanti anelli e tante perle della stessa collana. Per amore della libertà, della verità e della bellezza. Ma in effetti, che cos’ è la creatività? Forse è un po’ come quel fiore tra i capelli che resiste al vento, alla pioggia ma che vuole trovare una tettoia dove rifugiarsi. La creatività vuole far funzionare le idee, modificare l’ esistenza migliorandola. E come un bozzolo e una farfalla, la creatività ha le sue fasi: dalla preparazione alla realizzazione passando per l’ incubazione, quel momento nel quale ci si ripiega su di sé analizzandosi, ascoltandosi e percependo sensazioni ed emozioni nuove. Esperia sente il bisogno di tirar fuori qualcosa di bello, qualcosa di utile, qualcosa che ci accompagni e ci possa veder crescere. E sarà davvero emozionante vedere dopo anni quella collana tirata fuori dal cassetto del comò o dal cofanetto , vederla di nuovo e andare lontano con la mente. Quando si stava con l’ amica del cuore sedute per terra tra l’ erba a primavera ad infilare una perlina dietro l’ altra. E il tempo sarà sicuramente quel quaderno dove prendere appunti e dove vedersi crescere come in uno specchio tridimensionale. Vedersi mutare, spalancare le braccia al nuovo, vedersi comunque essere solida e libera, senza tradire mai la parte bambina. Anzi, portarla dietro per essere sempre noi stesse. E lasciarsi andare così ai passaggi obbligati o meno e lasciarsi andare come le onde del mare… Consapevoli che il bello è dentro di noi, basta continuare a crederci, infilando una perlina dietro l’ altra, un colore dietro l’ altro, un’ emozione dietro l’ altra.
Raccontati tra vita, lavoro, passioni…
Ho studiato magistrale, il mio lavoro è la parte più bella della mia vita, lavoro in un asilo nido da circa vent’ anni, mi sono portata dietro il metodo montessoriano e tanti progetti. Oggi a causa dell’ emergenza covid, si lavora con meno bambini in una sorta di “bolle”, poiché il comitato tecnico ha deciso di delineare ambienti suddivisi non permettendo ai bambini di avvicinarsi per non contagiarsi. Certo, è cambiato anche il mondo della scuola in questo senso ma io sono sempre molto motivata perché è un lavoro che ho scelto e che adoro. Intanto il periodo del lockdown mi ha permesso di continuare a studiare e di aggiornarmi…poi ho avuto modo di creare foulard con perle e ganci oltre che bijoux.
Com’ è nata la tua vena creativa e la passione per i bijoux?
Si tratta di una passione che avevo fin da bambina, mi piaceva tanto creare collane e infilare perline insieme alla mia amica Daniela con la quale ancora oggi mi confronto e con la quale sono sempre in contatto. Ci conosciamo da sempre, da quando avevamo tre anni, anche mio marito abitava nello stesso palazzo e devo dire che questo è davvero bello, vedersi crescere insieme è sempre emozionante! Ancora oggi Daniela rimette in ordine il mio caos- sorride-, mi divide le perle per colore…
In che cosa credi?
Credo nel miglioramento, frutto anche di una scelta sentita…Il mio simbolo è un po’ quello della grande opera che è la Sagrada Familia, qui mi sono ritrovata e ho capito che colui che l’ ha creata, aggiungendo ogni volta qualcosa, ha voluto sempre migliorarla e migliorarsi. Un’ opera questa che non finirà mai…
Quali materiali e tecniche utilizzi per i tuoi bijoux?
Prediligo i materiali naturali, dal vetro al legno alla ceramica…assemblando i vari pezzi. Lavoro nei ritagli di tempo, ci sono periodi in cui non riesco a far nulla e periodi di maggiore fermento creativo, poi dipende tutto anche dall’ elaborato. Faccio varie prove, tentativi, ma devo dire che riconoscere il mio gusto nell’ altro è ciò che più mi emoziona e che mia ha sempre emozionato. Dall’ idea si arriva alla materia che prende forma…Mi piace inserire le farfalle nei miei bijoux perché sono il senso della libertà e dell’ espressione. Dal bozzolo ti liberi e fai qualcosa che nessuno si aspetterebbe, anche io sono così, prendo le ali, mi libero e sono in continua evoluzione.
Che cos’ è per te la creatività?
La creatività per me è libera espressione e libera scelta. Al nido abbiamo un laboratorio fornito di materiali naturali come ritagli di carta, pezzi di stoffa, foglie, cortecce, quindi, per i più piccoli, è un approccio semplice e significativo, perché parte dalla conoscenza del materiale per arrivare alla manualità e alla creatività.
Prossimi progetti?
Continuare a studiare, proseguire con la mia creatività, affinare sempre la tecnica dei miei bijoux, perfezionandomi.
Altre passioni di vita?
La fotografia, viaggiare, la cucina, leggere, scrivere, avrei voluto fare la scrittrice…
Il tuo colore preferito?
Il blu come l’ arancio, dipende dallo stato d’animo.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Versatile, “spettinata”, vado oltre, solare e introspettiva nello stesso tempo, non mi adatto facilmente perché cerco altro, poi penso di essere una creativa sempre libera dai vincoli, una creativa per il piacere di esserlo.
La tua stagione dell’anno preferita?
La primavera perché sa di rinascita e io tendo a volermi rinnovare ogni volta.
Che cosa ti ispira particolarmente?
Il mare…il mare della Sardegna poi è spettacolare, qui ho creato una delle mie prime collane…
Che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattrista vedere la sofferenza delle persone per malattia, la falsità, la leggerezza nelle relazioni, dall’ altra parte, mi rasserena creare, entrare nel mondo dei bambini, il mio lavoro…
Un tuo motto di vita?
Io vivo spettinata perché tutte le cose belle della vita spettinano.
Per info: cell: 393-2361933; pagina facebook Catene d’ emozioni creations