Veronica Latempa, come una casa a primavera

Veronica Latempa, come una casa a primavera

La cosa più bella di un viaggio è il ritorno a casa. Apri quella porta e senti quell’ odore misto di mobili, libri e persone che ami, che è una fragranza unica, il profumo di casa tua ( Fausto Brizzi).

 

Si impara tanto dalla natura. Come fanno le rondini che dopo un lungo girovagare tornano al loro nido? Come fanno a costruirlo piano piano, portando con il becco, ramoscelli, fango, polvere e quant’ altro per rendere la loro casa accogliente? La risposta può risiedere nella forza della natura, nell’amore… tutti elementi e sentimenti giusti per tener incollati i pezzi del loro nido, delle loro case.  La casa è il nostro spazio vitale, è qualcosa in cui ci muoviamo e con noi il nostro cuore e la nostra mente. Non esiste una casa perfetta, un po’ come l’ amore, perché non esiste un amore perfetto, ma una casa accogliente sì, può esistere, e bisognerebbe quasi pretenderlo. Perché come l’ amore, anche la casa detta le sue leggi. Perché in una casa ci siamo noi con le nostre emozioni, con la nostra esistenza e quotidianità e quindi la casa perfetta potrebbe avere ragion d’ essere nel momento in cui rispecchia la persona che la abita. Una casa è come un nido di rondini a primavera, ti accoglie, ti riscalda, ti dà senso di appartenenza e radici, ti lecca le ferite, ti capisce, ti fa sentire al sicuro, ti guarisce. Perché le case siamo noi con i nostri pensieri, affanni, sogni, ambizioni. E tutto circola in quello spazio ristretto e costruito addosso come un bozzolo dal quale uscirà una splendida farfalla. Sì, perché poi abbiamo bisogno anche di colori, abbiamo bisogno di volteggiare nell’ aria, di sentirci liberi, di rinnovarci. Come i fiori  a primavera, abbiamo bisogno  di aprire le nostre corolle al bello e al vero, a qualcosa che si sente addosso come la natura. Perché una casa vera è proprio quella casa che si sente addosso, che ti veste e che ti rende una persona unica al mondo.  Come una casa a primavera, una casa è quello spazio che ti permette di cambiare, di rinascere. Una casa riesce anche a valorizzarti, a percepire le tue attese, i tuoi cambiamenti, le tue metamorfosi nel tempo. Una casa è il luogo dei ricordi da custodire e dei sogni da preservare. Una casa giusta è quella casa nella quale ti ascolti e  che ti ascolta, dove senti che puoi esprimerti al meglio, traendo il meglio di te.  Semplicemente una casa vera è quel posto giusto nel quale ti senti te stesso, ti vivi e ti rivivi, ti ascolti. Veronica Latempa ne sa tanto in fatto di case non solo per la sua preparazione, per la sua professione ma anche per una innata propensione.  Si racconta con entusiasmo in un ventaglio di emozioni mentre l’ intervista è intramezzata dai gorgheggi di sua figlia Giorgia di tre anni. Veronica  ha trentaquattro anni, è sposata con Ciro, è originaria di Napoli e vive a Casoria. Ha una laurea triennale in Scienze dell’ Architettura, un percorso di studi che ha pensato di continuare per acquisire nuove competenze nel settore. A Dublino ha maturato esperienza in uno studio di architettura. Restando sempre molto affascinata dall’architettura di interni e di interior design, ha abbracciato la nuova filosofia dell’ home staging. Qualcosa di completamente innovativo che le ha dato gli input giusti per proseguire in un settore in continua evoluzione. Con home staging, letteralmente allestimenti o messa in scena delle case, si intende una tecnica di marketing utilizzata principalmente dalle compagnie immobiliari per presentare meglio un immobile. E si scopre che l’abitazione da sottoporre a visione ed eventuale valutazione, si spoglia dell’ arredamento precedente per una sorta di restyling e per apparire al meglio  valorizzando vari aspetti della casa. Si allestisce l’ abitazione con l’obiettivo di migliorarla, ponendo attenzione allo studio del target. Veronica è una donna attenta ai trend, ai cambiamenti nel settore. Intelligente, lungimirante, versatile, intuitiva, ha quell’ ottimismo e solarità tutta napoletana. Di lei piace il suo modo di porsi, di entrare in punta di piedi nelle case e di voler intervenire nel rispetto del luogo. E nello stesso tempo piace il suo entusiasmo, il suo dinamismo nell’ affrontare sfide sempre più nuove che il mercato impone. Ma Veronica non si scoraggia e va dritta per la sua strada, forte anche della sua preparazione culturale. Perché niente si improvvisa, anzi, qualsiasi settore ha bisogno di  continuo aggiornamento e studio. Piace la sua flessibilità e l’ empatia che instaura con il cliente, non potrebbe essere diversamente. Perché l’ importante è entrare nel cuore della gente prima che nelle case, che siano di lusso o meno, poco importa. Difatti Veronica è una donna solida che bada all’ essenziale. Consapevole che la condizione emotiva sia importante e che sia il mezzo per poter farsi conoscere. Oggi che è cambiato il mondo della comunicazione, cambiano anche alcuni aspetti interpersonali.  Certo è che c’ è maggiore attenzione alla casa. Questo perché già viviamo in un mondo di diffusa incertezza e precarietà ma il mito della casa non tramonta mai, è qualcosa che si insegue costantemente, come l’ amore. E a seconda dei nostri cambiamenti interiori, cambiano anche le nostre abitazioni. Cambiano le idee delle persone e bisogna venire incontro alle esigenze di ognuno. E questa è empatia, calarsi nello stato d’ animo di chi ci sta vicino, calarsi  nella personale situazione psicologica, emotiva, sociale. Soltanto immedesimandosi, si può cogliere la vera essenza della comunicazione. E ci si accorge così che non esiste una casa perfetta perché nessuno è perfetto. Ma  esiste una casa a misura di persone che ingloba esigenze, speranze, sogni. Questo sì, questo è possibile per ognuno. Perché come la conchiglia conosce il mare e viceversa, come le rondini che fanno il loro nido a primavera e sanno esattamente dove andare, così noi dobbiamo avere il coraggio di conoscerci per essere felici.  Per vivere ogni giorno come una rinascita. Attraverso lo scorrere del tempo e i mutamenti del paesaggio interiore ed esteriore.

Raccontati tra studi, lavoro, passioni…

Mi sono laureata in Scienze dell’ architettura con laurea triennale… Poi sono stata per un anno a Dublino, sono partita per imparare l’ inglese come ragazza alla pari all’ interno di una famiglia italiana…Poi  ho iniziato a  guardarmi intorno e a inviare curriculum in studi di architettura. E così  mi ha contattata  lo studio  Green Design Build  e ho iniziato a fare esperienza…  Poi una volta tornata a casa mi sono iscritta al corso di laurea biennale per avere una maggiore preparazione. Intanto a cinque esami dalla fine scopro di essere  incinta, mi sposo e a gennaio  nasce la mia bambina. Solo da poco sto concludendo il mio percorso di laurea.

Quando inizia la tua passione-lavoro come home stager e in che consiste esattamente il tuo lavoro?

Nel 2020 ho seguito un corso di home staging. Ho sempre avuto  una predilezione per l’ architettura di interni e interior design.  Prendo al volo questa opportunità dell’ home staging, a febbraio 2020, prima del lockdown, ho seguito un corso a Roma e mi si è aperto un mondo…L’ home stager è colui che vuole allestire case con l’ obiettivo di migliorarle sia per un impatto emotivo che visivo. Viene così migliorato l’ aspetto delle case con un allestimento adeguato sia in base alla zona che al budget. A differenza dell’ interior designer che migliora la casa personalizzandola, la filosofia dell’ home staging consiste nel togliere tutto ciò che c’ è in una casa spersonalizzandola per inserire il nuovo, un arredo nuovo in base anche  alle case di lusso o meno. Alla base c’ è sempre lo studio del target. Questo  è  un nuovo approccio al discorso immobiliare  e del marketing. Faccio parte di un’associazione che è l’ Home Staging Lovers, con centosessantacinque soci in tutta Italia. In questa associazione si impara tanto, non ti senti sola, sono contenta anche di una coesione che si  è creata nel gruppo.

Quale esperienza ricordi come la più formativa nel settore?

Un po’ tutte sono state esperienze formative… Poi avere a che fare con i clienti è davvero un’ esperienza formativa! Occorre flessibilità con i clienti perché magari cambiano idea e bisogna trovare nuove soluzioni…  Mi hanno formata i corsi di aggiornamento e formazione che propone l’associazione HomeStaging LOVERS proprio come fa un albo professionale, ma i corsi che propone per noi soci non sono solo di home staging ma dei corsi complementari, che possono essere di tecniche di marketing, di come proporsi sui social, di come presentarsi al cliente e quant’ altro.

Qual è la caratteristica caratteriale giusta per fare l’ home stager?

L’ empatia, decisamente.

Prossimi progetti?

Devo dire che è appena iniziata una collaborazione in esclusiva con un agenzia immobiliare che punta a cambiare la propria immagine e a proporre sul mercato solo immobili preparati col mio aiuto. L’agenzia è CasaPoint a Casoria.

Come ti definiresti  come donna e come creativa?

Dinamica, coraggiosa, determinata, molto ambiziosa, un po’ sognatrice. Mi caratterizzano l’ ottimismo e la solarità. Come esperta del settore sono in continua evoluzione, sempre molto motivata e intenzionata a  migliorarmi sempre più.

Altre passioni di vita?

Ne avevo tante di passioni…Quando la bimba  va a dormire, studio. Mi piace disegnare, fare dolci dando così spazio al mio lato creativo. Intanto studio e lavoro perché ho tanto da imparare e poco tempo per farlo, questo perché intendo raggiungere risultati prima possibile.

Esiste una casa perfetta?

La casa perfetta è sempre quella relativa alla persona, rispecchia l’ essenza della persona. La casa perfetta ti accoglie e ti fa sentire in un luogo sicuro, con i colori giusti, l’ ordine giusto. Io mi interfaccio sempre con il potenziale cliente per venire incontro alle sue esigenze, è fondamentale!

Come è cambiato intanto il mondo dell’ interior design ad oggi?

Ciò che è cambiato è l’ approccio al lavoro in generale, il mondo della comunicazione è cambiato con i social che la fanno da padrone e in un momento storico come questo, bisogna riconoscere che c’ è una maggiore attenzione alla casa che prima non c’ era. E intanto le competenze dell’home staging si trovano anche nei progetti di interior design.

Che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

La sincerità mi fa star bene, sono dell’ idea che c’ è lavoro per tutti, c’ è diversità nel mondo, quindi la concorrenza è relativa… Mi fa star male il pettegolezzo e la mancanza di riconoscimento di merito.

Un tuo motto di vita?

“Che sia Re o Contadino, è più felice colui che trova pace nella sua casa.”

(J.W.von Goethe)

 

 

Per info: cell: 345-0330491; pagina facebook Vera Ho.me

 

 

 

 

 

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