Valentina Borella, infinite emozioni che partono dalla mente e finiscono in un fiore

Valentina Borella, infinite emozioni che partono dalla mente e finiscono in un fiore

Quel fascino indefinito che in una donna è ciò che il profumo è per il fiore, ciò che il sapore è per il frutto: perché a un fiore non basta essere tale per essere bello, a un frutto per essere buono (Alexandre Dumas padre). Quante volte sentiamo una forza che ci prende dalla testa ai piedi, un fremito, un’ energia che ci circola dentro e ci invade! E’ la forza della vita, quel mistero incommensurabile che si cela tra le pieghe della nostra essenza. Talvolta questa forza, questa energia e mistero traboccano. Aspettiamo che la nostra mente detti il messaggio al corpo che comincia a muoversi come un seme che germoglia, un alito di vento che ci sfiora il viso e ci inumidisce gli occhi. Corpo e mente rappresentano un connubio tra i più affascinanti al mondo! C’ è chi presta maggiore attenzione a tale sodalizio, un’unione che fa meraviglie! Forza, mistero, emozioni compongono le note di una musica che si lascia ascoltare tutte le volte, che si lascia comprendere e amare quando noi per primi ci lasciamo comprendere ed amare… Una goccia dopo l’altra che scava nella roccia fino ad arrivare ad una sorgente di pensieri, idee e progetti che si tramutano in azione. Le nostre mani cominciano a tremare, il nostro corpo a vibrare, tendiamo l’orecchio per ascoltare meglio il suono…Forse ci stiamo sbagliando? Forse non cerca proprio noi. Invece la passione è dietro l’ angolo, appostata a farci la corte, gioca al mattino con i raggi del sole che filtrano dalla finestra a darci il buongiorno insieme al cucchiaino che giriamo nel caffe. Non riusciamo a non seguirla e se pure ci apprestiamo a condurre una giornata di lavoro, la passione è tutt’ altra cosa. E’ quel suono in più, quel gusto in più, quella voce che si fa sempre più forte, quella mano irrefrenabile che gira il foglio, scrive, crea degli schizzi, volta pagina e poi continua, continua a sentire scorrere quel flusso, quell’ energia incontenibile che dà vita alla creatività. Ciò è capitato a Valentina Borella, una ragazza di ventinove anni che ha saputo guardarsi dentro, che ha saputo ascoltare l’ energia della sua passione, l’ afflato, la vertigine che comunque sia, ti fa stare in equilibrio. Un po’ come dice Vasco Rossi nel suo celebre verso “ l’ equilibrio sopra la follia”, sì perché la passione è quasi una sana follia, quel verso felice, quello sguardo che guarda l’ orizzonte. Ha un bel taglio di occhi scuri Valentina, uno sguardo intenso che guarda lontano. Molto matura e profonda per la sua età, è una persona che vuole continuare a conoscersi, esplorarsi, ascoltarsi. “Nosce te ipsum”, diceva Socrate, un monito sempre attuale, un invito da non declinare ma fare proprio. La passione di Valentina è scoppiata all’improvviso come l’amore che arriva e non ti avverte. Fiori cuciti prima nella sua testa e poi scivolati tra le mani ad appendere sospiri e respiri della sua fantasia e creatività. Tutto secondo la sua tecnica, una tecnica che è sempre qualcosa di personale perché non c’ è impronta che si possa dare che non sia la nostra.

Valentina Hilary Borella è nata sotto il segno zodiacale del cancro e vive ad Acqui Terme, la bella e storica cittadina termale in provincia di Alessandria. Le origini della sua famiglia sono venete e ha parenti artisti: pittori ad olio, scultori del legno e cantanti tenori. Sua madre è una parrucchiera ed anche lei crea con le sua mani. Valentina invece ha svolto studi tecnici, ha conseguito un diploma da “Tecnico della gestione aziendale” e da ormai sette anni svolge l’attività di babysitter di due bambini. Possiamo dire che si è allontanata dall’intraprendere studi o mestieri creativi e dalla sfera artistica, che invece è molto presente nella sua famiglia, ha sempre pensato di non possedere doti manuali né creative…sbagliava! Fino a quando, circa due anni fa, grazie ad un percorso di conoscenza personale profonda, hanno iniziato ad affiorare timidi alcuni interessi: ha iniziato ad essere attratta dalla pittura (che da prima ha praticato attraverso l’uso delle dita e poi iniziando a frequentare un corso di pittura ad olio al Circolo Ferrari della sua città). Successivamente è stata attratta dalla meditazione e da tutto un mondo di vibrazioni interne e dalla musica (spazia dalla musica celtica a Ludovico Einaudi, di Pink Floyd fino ad arrivare ai Coldplay e Robbie Williams). Ha una pagina Facebook che si chiama “CreatiVale”.

Come hai intuito che stava nascendo una passione?

Un anno fa per puro gioco e piacere personale, mi sono avvicinata al cucito iniziando a creare oggetti in pannolenci, feltro e gomma crepla. Ho iniziato a sperimentare creazioni, tecniche, vedere tutorial, passando notti a capire come poter svolgere un punto di cucito piuttosto che una tecnica di imbottitura o di taglio. Non staccavo fino a quando non riuscivo ad ottenere un risultato desiderato. Tutto questo impegno, però, mi dava soddisfazione. Mi sono trovata in pochi mesi ad avere inaspettate richieste per Natale, a creare oggetti di allestimento per gli alberi di Natale, centrotavola, a confezionare le bomboniere per un battesimo e a creare oggetti personalizzati come regali.

Come ti sei sentita?

Tutto questo mi ha spiazzata all’inizio, ma mi ha regalato una grande energia positiva, gioia, un benessere psicofisico, una soddisfazione personale, senza contare che le mie idee creative affioravano come non mai…

Quali sono i soggetti che meritano particolarmente la tua attenzione?

Ho una grande passione per i fiori, che siano veri oppure finti, amo dipingerli e crearli con pannolenci e gomma crepla. Mi piacerebbe molto e credo sia proprio nelle mie future intenzioni frequentare un corso base di composizioni floreali perché adoro creare allestimenti per ambientazioni e location magari anche ne campo del wedding planner.

I tuoi fiori preferiti?

Le rose in assoluto ma anche le orchidee, le ortensie, le calle.

Come ti definiresti caratterialmente?

Sono una perfezionista, attenta ai dettagli e mi piacciono le cose semplici ma con quel qualcosa che le faccia spiccare e ricordare. Mi ritengo una persona paziente e tenace con le persone e con le mie creazioni. Sono una persona generosa ed emotiva, trasparente, una che ha aspettato tanti anni prima di riuscire a conoscersi e scoprire alcune capacità personali. Sono una sognatrice, un’ idealista, ma tengo i piedi per terra e mi piace sempre capire se e come poter realizzare nella pratica razionale i miei sogni.
Amo stare sola ma non sono una persona schiva, mi piace parlare con le persone e fare cose divertenti in compagnia.

Che cosa pensi di te stessa riguardo questa nuova passione?

Chissà dove mi porterà la vita e le occasioni lavorative che potrebbero aprirsi in questo ambito creativo, so soltanto che questo benessere interiore e soddisfazione nel creare e vedere soddisfatte le persone che si affidano a me non lo abbandonerò, anzi, in modo ovviamente cauto e razionale mi piacerebbe farlo diventare un lavoro.

Che cosa hai scoperto di te attraverso la creatività?

Una cosa da questo mio percorso l’ho capita, ovvero che prima o poi la propria natura, anche se sopita e sconosciuta per anni, viene sempre a galla e non c’è benessere migliore della sensazione che si prova ad avere degli obiettivi personali che coincidano con le proprie passioni.

Altre passioni di vita?

Sono musico-dipendente, tanto che non esiste creazione che non sia nata sotto le note di una canzone. La sensibilità musicale l’ho apprezzata e coltivata grazie a mio padre che, inconsapevolmente, ha preparato il terreno facendomi crescere nella musica. Adoro i cani, ho un chihuahua, e con loro ho sempre avuto un rapporto speciale, mi coinvolgono molto emotivamente e mi danno molte soddisfazioni.
Ho riscoperto il piacere ed il benessere di stare a contatto con la natura magari passeggiando, raccogliendo fiori, facendo cose rilassanti, semplici, che mi permettano anche di stare in silenzio ad ascoltare suoni della natura e la musica e di ascoltare ed accogliere cosa succede dentro di me.

C’è qualcuno che vorresti ringraziare per aver incentivato la tua creatività?

Convivo da più di un anno con il mio compagno Alessandro, che ha incentivato la mia creatività quando era così debole e timida…e spesso mi ha aiutato a credere che ce la potessi fare, che molte cose sono possibili o che quanto meno ci si debba provare. Il mio compagno mi appoggia molto e conosce tutti i dettagli dei miei passi futuri. Anche i miei genitori e la mia famiglia sono colpiti e soddisfatti delle mie creazioni, i miei quadri e la scoperta creatività, incoraggiandomi a continuare a creare…Un grazie particolare va al mio caro amico Paolo che tanto mi ha aiutato in questo viaggio…

Originaria di Acqui Terme, ci descrivi questo bel comune piemontese?

Situata nell’alto Monferrato a 156 mt sul livello del mare, è una cittadina termale con origini romane, molti sono i resti ritrovati e visibili della civiltà romanica ( domus, monete, anfore, vari oggetti per la cura della persona), due monumenti simbolo della città sono: “Piazza della Bollente”, dove sgorga acqua bollente e curativa a 75 gradi e i resti dell’ “Acquedotto Romano ” presso il corso del torrente Bormida, la cui costruzione risale con ogni probabilità all’epoca augustea. Amabile e ben curato è anche il centro con la sua zona pedonale ricca di negozi, locali dove gustare specialità tipiche e il borgo della “Pisterna”, il più antico della città. Abbiamo tre gallerie d’arte, ed alcuni circoli dove si tengono corsi di pittura e riguardanti anche sfere di interesse artistico. Acqui è una cittadina termale a misura d’uomo dove si vive ancora bene, senza la paura di uscire di casa, dove si possono svolgere diverse attività sportive anche grazie al CAI, ma anche in solitaria con passeggiate rilassanti e panoramiche in collina.

Quali sono i prodotti tipici?

Il Brachetto di Acqui, il Dolcetto, il Barbera e il Grignolino. Siamo una città contornata da vigne che producono ottimo vino. Amaretti, torrone, torte alle castagne e i famosi “Brut e Bon” fatti con le nocciole. Siamo molto vicini alle Langhe, zona principe della produzione di nocciole pregiate. Funghi, castagne e tartufi: le nostre colline e boschi offrono questi frutti della terra.

Un tuo sogno?

Far diventare questa passione un lavoro e quindi avere la possibilità di allestire eventi , in particolare matrimoni, creare atmosfere con i fiori e fornire bomboniere e piccoli oggetti fatti a mano, unici come solo l’artigianato può dare!

Un tuo motto?

Ho scoperto qualcosa di me che non pensavo di avere…La vita è un viaggio attraverso noi stessi…

Per info: pagina facebook CreatiVale

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