La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi ( Marcel Proust). L’importante è fare, fare qualsiasi cosa ma farla bene, crederci. E’ così che le giornate si tingono di rosa. Il colore preferito della nostra Virginia Coppa che si è dedicata spontaneamente alle sue stoffe e ai suoi ricami a punto croce. Ventinove anni, è originaria dell’Isola del Liri, una ridente cittadina in provincia di Frosinone con la prerogativa delle caratteristiche cascate che sgorgano proprio nel cuore del centro abitato. Virginia crede nel suo tessuto spirituale. Dà subito questa idea: una persona solida, libera, spontanea come le spighe di grano che crescono imperturbate e libere nella bella Ciociaria dalla terra rossa. Virginia vive calma e tranquilla in un casolare di campagna. Se non fosse che suo figlio Giorgio di due anni la tiene sempre in forma e in allerta. Un po’ come tutte le mamme e i loro cuccioli…Hanno come delle antenne speciali che sviluppano e che prima non pensavano di avere. Come una passione che sgorga naturalmente dalla roccia e che viene giù senza troppo accorgersene, fuori dalla nostra immaginazione. Nella magia del tempo che a lungo andare trasforma le cose, ci troviamo spesso a fare cose che non avremmo mai immaginato, come se qualcuno scoprisse le nostre potenzialità nascoste. E alle volte questo qualcuno è proprio il nostro io più profondo che vuole venire a galla. Virginia ha dalla sua parte una persona che l’ appoggia, la comprende, l’aiuta a crescere. Alessandro, suo marito, lavora nelle forze armate ed è spesso lontano da casa per mesi, ma nonostante ciò, entrambi si ritrovano in una simbiosi perfetta, sulla stessa lunghezza d’onda. Avvertono gli stessi bisogni, gli stessi sogni da voler realizzare, le stesse montagne da voler scalare insieme. Vitalità e passione tiene unito un rapporto nonostante le difficoltà della distanza e dei problemi logistici ma anche la fiducia reciproca e il rispetto che è fondamentale in un rapporto di coppia.. Sacrifici che l’hanno fortificata, ma Virginia fa tutto con il piacere della scelta intrapresa. Nel mezzo dei suoi sogni e della sua vita, va dritta come un treno e si sofferma solo per sognare nuovi ricami a punto croce per i suoi manufatti. Ed è così che frutto dei suoi sogni e ripensamenti, la sua fonte di creatività è diventata realtà. All’ inizio appare timida e non si apre completamente non perché non voglia farlo ma perché, come un fiore, apre pian piano le sue corolle per fidarsi di ciò che la circonda. Si scioglie poco alla volta per sua natura intrinseca, fino poi a scorrere fluidamente come acqua di sorgente, con pura semplicità, istintivamente. Fino a sorridere di se stessa, a discorrere con la simpatica inflessione ciociara. Subentra poco alla volta l’ entusiasmo di raccontarsi e raccontare i suoi anni, la sua generazione. Anni nei quali crede nel futuro a singhiozzi proprio perché consapevole delle difficoltà dei giovani a trovare lavoro. Anche su questo punto e toccando questo argomento spinoso, è molto autentica e decisa. “ Non c’ è meritocrazia, chi vale non può stare nel nostro Pese. Deve andarsene o inventarsi qualcosa ma qualcosa di vincente…non ha scelta, ma mica tutti sono fortunati a trovare la loro strada?”. Proprio così, non tutti i giovani sono fortunati o sanno guardarsi dentro, nelle pieghe della loro anima per trovare qualche passaggio che li liberi dall’impasse, dallo stallo che li trattiene. Virginia, dunque, tutto sommato, si ritiene fortunata, anche se come tutti i giovani ha un scatola piena di sogni come è giusto che sia…Per adesso la sua scatola è piena di ago, filo e la giusta immaginazione, il giusto equilibrio che la salva dalle intemperie emotive, dai condizionamenti e dalla routine quotidiana. Questo perché Virginia accetta che tutto nasca dal sacrificio che è la vera forza e che si collega ad una sola parola: amore per se stessi e per gli altri. Sorridendo riempie i suoi sacchetti di speranza in un mondo migliore per tutti. Dopo tutto: a chi non è capitato di voler rinascere e ricominciare da qualcosa, da una vita che sembrava impostata in modo irreversibile? Come si fa, dunque, a cambiare le cose? Molto probabilmente cambiando noi stessi. Nel vedere il mutamento non con paura ma con la consapevolezza di una nuova possibilità che si presenta all’orizzonte. Ben venga qualsiasi cosa, allora, se la si affronta con questo spirito! Questo Virginia l’ha appreso e per lei è una grande conquista conoscersi attraverso una passione che un giorno l’ha coinvolta per sperimentare una nuova avventura. Troviamo Virginia Coppa sulla pagina facebook Dolci Ricami Virgy. “Dove le idee ricamano la trama dei sogni più belli…cercherò di mettere in pratica le vostre idee per le occasioni importanti e semplici pensierini fatti con il cuore”…
Come è cambiata la tua vita da quando sei diventata mamma di Giorgio?
Mi sono trovata a fare la mamma, è stato qualcosa di così naturale e di sorprendentemente bello che non ha sconvolto così tanto i miei piani anche perché quando è nato Giorgio o prima della gravidanza, non lavoravo…
Quali studi hai intrapreso?
Mi sono diplomata in tecnico dei servizi turistici presso l’I.p.s.c. presso l’ istituto Luigi Einaudi di Sora…
Eri intenzionata a seguire una professione in campo turistico?
Certo, all’inizio questo era l’intento ma poi la vita prende sempre percorsi diversi, intendiamoci, niente di quanto non avrei voluto. Insomma mi sono trovata a lavorare nel campo della ristorazione come anche a fare la baby sitter…
Non hai mai sfruttato questo diploma turistico?
Sì, è capitato per un periodo in cui ho fatto l’animatrice turistica. A dire il vero mi è piaciuta molto questo esperienza perché ho potuto conoscere la terra cilentana ed in particolar modo S. Maria di Castellabate… una zona molto bella e ricca di attrattive turistiche…
E poi?
E poi mi sono sposata, ho conosciuto l’uomo della mia vita, Alessandro e…
E…
Ed è lì che è scattata la molla per il ricamo a punto croce… Diciamo che nove anni fa mio marito è partito in missione per il Kosovo e quindi mi sono sentita sola per un po’… Così ho cercato di dedicarmi a qualcosa di nuovo che mi tenesse compagnia e liberasse lo spirito creativo che è in me… In questo modo è nata la passione per il punto croce… Mi sono fiondata in una merceria e ho acquistato di tutto: dal filo alla pressa che taglia plastica, carta, feltro…
Che cosa realizzi esattamente?
Tutto per l’infanzia: dai bavaglini alle copertine, lenzuolini, fiocchi nascita ma anche rivestimenti per vassoi… portachiavi, sacchetti per bomboniere, tutto esclusivamente a punto croce.
Oggetti che hai gelosamente custoditi?
Un quadro a punto croce con una dedica di mio marito e un regalo che mi fece in occasione della festa della mamma ossia una Big Shot.
Che cos’è?
La Big Shot è una macchina in grado di permettere la realizzazione di tantissimi oggetti intagliandoli: si tratta infatti di un macchinario che permette di tagliare gomma crepla, cartone, feltro, stoffa e altri materiali simili per creare diverse decorazioni.
Pensi che la tua passione possa avere radici lontane?
-Sorride-. Un po’sì, lo credo. Ho appreso molto dalle suore al doposcuola verso i sette anni…
Come ti definiresti caratterialmente?
Semplice, introversa e timida ma solo all’inizio, poi mi apro poco alla volta, voglio sapere chi ho di fronte, solo così riesco a diventare un’amica sincera e divento più espansiva…
Parlaci un po’ della tua terra…
Mio nonno ha ottantasei anni, produce il vino e cura il suo orticello. Le specialità culinarie sono le “le sagne”, pasta fatta in casa con acqua e farina. I prodotti della terra sono l’aglio rosso, il grano, il miele…
Il mare più vicino casa per trascorrere del tempo insieme alla tua famiglia?
Terracina, S.Elia…
Quanto ami la natura?
Tanto… Abito in un vecchio casale circondata dalla natura, tra le caprette e le pannocchie… e mi sveglio con il cinguettio degli uccellini, non potrei avere una dimora migliore…
Che cosa troviamo nella tua ridente cittadina?
Il fiume Liri dividendosi in due rami dà vita a due pittoresche cascate che si trovano nel cuore del centro abitato. Un fenomeno unico a livello europeo. La nostra cittadina è famosa per l’evento che si tiene nel periodo estivo dedicato alla musica blues. Il Liri Blues Festival è uno dei più importanti festival di blues italiani…
Un tuo sogno?
Aprire un laboratorio creativo con la possibilità di inserimento lavorativo per giovani ragazze interessate ad apprendere la tecnica del ricamo a punto croce.
Un tuo motto?
Cercare di vivere la vita in rosa che è anche il mio colore preferito…
Una sera come tante, quale fiore vorresti che ti regalasse tuo marito?
Adoro le rose ma forse per fare colpo aggiungerei anche qualche orchidea…sì, credo che mi farebbe davvero tanto piacere…
Per info: pagina facebook : Dolci Ricami Virgy