Andrea Tacchella, tra segni, natura e passione

Andrea Tacchella, tra segni, natura e passione

Noi viviamo in una cultura del remix: tutto è ispirato da qualcosa che è venuto prima, e la creatività si vede nella reinterpretazione di opere preesistenti non meno che negli originali (Chris Anderson)

 

Bisogna lasciare un segno su questa terra, una traccia che parla di noi! La natura può insegnare tanto. Percorriamo mille strade ma poi arriviamo sempre ad un bivio chiamato scelta, scelta di vita! Ogni cosa ci parla se l’ascoltiamo…La natura, soprattutto la natura è nostra alleata sempre se lo vogliamo. Cresciamo, muoviamo i primi passi fino all’ età adulta e tutto ciò che ci circonda, lo inglobiamo dentro di noi. Quindi se riusciamo ad ascoltarci nel tempo, non sarà difficile iniziare a percorrere una strada, un sentiero…tra gli alberi e la luce. Perché gli alberi parlano di noi, quando riusciamo a stringerli, ad abbracciarli, ad accarezzarne il cuore. Tutto fa parte di quel mondo fatto di segni, natura e passione. E ce ne accorgeremo solo vivendo, lasciandoci andare al nostro istinto. Un istinto primordiale difatti è quello che ci lega maggiormente alla natura e ai luoghi, figli stessi della natura. Ma per far questo, per inseguire i propri sogni e il proprio istinto, bisogna avere coraggio ed umiltà. Lao  Tzu dice: “ Sii fermo come la montagna e muoviti come il grande fiume”. Bisogna partire dalla terra, da se stessi, dalle proprie radici per vedersi espandersi giorno dopo giorno. Bisogna credere nelle proprie mani, nel lavoro delle proprie mani, nelle nostre percezioni e intuizioni e nel nostro più profondo sentire. Solo ascoltandoci davvero, passo dopo passo, ci scopriremo persone migliori e rinnovate proprio dal canto della natura, da ciò che la natura ha voluto sempre dirci. Ed è bello, poi, tornare a quelli che sono gli antichi mestieri, le antiche arti, le più semplici, ma anche quelle ricche di fascino e di un retaggio culturale che non potrà mai scomparire. Certo, poi, starà a noi continuare  a tramandare l’arte dei nostri padri e di coloro che hanno sempre creduto nel lavoro delle mani. L’artigianato di Andrea Tacchella parla di segni, natura e passione. Ecco perché colpisce subito, perché parla e trasmette buoni sentimenti. Andrea ha ventisette anni e fa davvero sognare con i suoi manufatti in legno: realizza di tutto: dalle macchinine in legno ai carrelli elevatori, ad oggetti di arredamento. La sua è una passione maturata tra i banchi di una scuola d’ arte in Val di Fassa. Andrea è originario di Lugo di Grezzana, in provincia di Verona e vive nella Val di Fiemme, a Predazzo. Intanto ci racconta che il suo luogo d’ origine è industrializzato, lì dove si lavora il marmo e dove molti imprenditori hanno investito negli anni ’60 e  ora come ora sono realtà importanti che danno vita al territorio già fertile economicamente. Andrea ha assorbito tutta la potenzialità della sua terra e già a tredici anni è andato a lavorare con suo padre Corrado che si è sempre occupato dell’ artigianato del marmo. Ma la personalità di Andrea era delineata già a sedici anni quando è andato a studiare in Val di Fassa per seguire una scuola d’ arte sulla lavorazione del legno. Sì, perché Andrea ha scelto proprio questo elemento naturale come suo compagno d’ avventura. Ha molto rispetto per il legno Andrea perché dice che gli procura soddisfazioni enormi, essendo un materiale caldo che si lascia lavorare e che si presta ad ogni connotazione e forma nuova. Perché sono le forme che danno vita alla materia e viceversa. Questo sodalizio, questa unione tra l’ uomo e la natura fa meraviglie perché parla di semplicità e umiltà, componenti della terra. E così che appare Andrea, umile, semplice ma anche allegro e serio nel contempo, motivato, appassionato e consapevole di aver trovato non una strada ma la sua strada. Intanto, in una terra come quella della Val di Fiemme, è facile ispirarsi. Andrea va a bottega ed è un operaio nonché un artigiano, anzi, un agri-artigiano come ama definirsi, sorridendo. Ma è ancor più facile accorgersi della personalità di Andrea perché la sua maestria viene fuori come trucioli dal legno, tra segni, natura e passione. Difatti ama tanto il suo stesso caos creativo quando si immerge tra macchinari, rulli e pezzi che vanno da una parte all’ altra. Tutto questo diventa musica per le orecchie quando si ha una passione infinita per ciò che si fa, creando ogni cosa anche a seconda delle esigenze della clientela. Ma Andrea va oltre, oltre a lavorare in bottega, non resiste, deve dar voce ai suoi pezzi di legno. E il nostro falegname che è un mestiere antico quanto il mondo, ammette di non poter essere soltanto un operaio tale e tanta è la sua vena creativa che lo anima, caricandolo  sempre più di nuovo entusiasmo. Una vena creativa che ha subito trovato la sua collocazione  e connotazione. Andrea è una persona  gentile, disponibile, diretta,  una persona che si è fatta da sé semplicemente per aver seguito il suo istinto. E le soddisfazioni così non tardano ad arrivare…Andrea viene spesso apprezzato e chiamato per parlare del suo operato. Sempre alla ricerca del legno giusto, Andrea dà vita a magnifiche creazioni. Tutto l’estro e il talento si portano dietro ovunque e dalla scuola di disegno Andrea è arrivato subito alla scuola della vita. Quella vita che si apprende giorno dopo giorno solo se hai orecchie per ascoltare il vento e occhi per vedere un tramonto tra le montagne. Solo se hai la volontà di caricarti di meraviglia, puoi anche fare meraviglie. Tra sogni, natura e passione, la vita è più bella…

Raccontati tra  passioni, esperienze di lavoro, famiglia d’ origine…

Ho sempre fatto quello che ho desiderato… All’ inizio ho seguito mio padre Corrado lavorando con lui presso le aziende del marmo del veronese, poi non mi è piaciuto questo lavoro e ho frequentato la scuola di falegnameria a Verona. A sedici anni sono andato via di casa e ho frequentato la scuola d’ arte in Val di Fassa che è una zona importante per la lavorazione del legno. Questa è stata l’ esperienza più bella della mia vita! Poi sono ritornato a casa e ho iniziato a lavorare in un’ azienda di mobili e ho iniziato  a sentirmi un artigiano. Ora come ora lavoro in Val di Fiemme, sono un artigiano, ho un mio piccolo laboratorio e sono un operaio presso la bottega “Naturalmente legno”:  qui si realizzano cucine in muratura, rivestimenti per soffitti, e arredi casa, tutto secondo le esigenze del cliente.

Come nasce quindi questa passione per il legno?

Ho iniziato a lavorare il legno e vedevo che il legno mi dava soddisfazione perché adatto alla lavorazione. Il legno è sempre caldo, lo accarezzi  e ti dà grandi sensazioni perché il legno fa parte della natura…

Creativi in famiglia?

Mia sorella Lisa sta seguendo le mie orme,  durante il lockdown le è sorta questa passione per le creazioni in  legno, io le ho dato qualche dritta… Mia mamma Lucia è stata una sarta, un tempo si dilettava tanto… C’è sempre stata questa vena creativa in famiglia, ho uno zio che lavora il marmo, un altro che disegna… quando avanza il tempo libero diamo libero sfogo alle nostre creazioni.

Che cosa crei precisamente e con quali tipi di legno?

La prima cosa che ho realizzato è stato un carrello elevatore, non è semplice arrivare a costruirne tutti i meccanismi… Poi realizzo ciotole, vasi, oggetti d’ arredamento con cura minuziosa dei dettagli. C’ è da dire che  ogni tipo di legno è diverso l’ uno dall’ altro e a seconda del tipo di lavorazione  se ne sceglie uno anziché un altro. Come ad esempio il cirmolo che è una pianta atta a scolpire, poi ci sono i pezzi di ulivo, il rovere, l’ acero, il corniolo…

Quali sono le fasi di lavorazione più affascinanti per te,  dalle più semplici alle più impegnative?

Il disegno è la parte più impegnativa ed elaborata perché ogni pezzo che disegno, si dovrà poi riuscire a crearlo. Dal disegno si passa al 3d e quindi il disegno stesso si materializza. La fase più divertente del mio lavoro è il caos creativo: i rumori, i trucioli, le macchine, i pezzi che vanno da una parte e dall’ altra. Sì, questa è proprio la fase più divertente…

Che cos’ è per te la creatività?

Come dice Einstein: “ La creatività è un’ intelligenza che si diverte!”

Un tuo luogo del cuore?

Il mio paese, Lugo di Grezzana, qui ci sono tutti i miei ricordi migliori, ricordi dell’ infanzia e dell’adolescenza.  Però devo dire che ho avuto la fortuna di girare l’ Italia e devo dire che siamo il Paese più bello del mondo, l’ Italia è ricca di posti bellissimi…

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe realizzare una vespa in legno con cedro del libano e con la bandiera di legno italiana…

Complimenti ricevuti?

Mi hanno chiamato dalla Cina perchè sono piaciuti i miei carrelli elevatori, poi un giornalista olandese mi ha chiamato perché sono piaciuti i miei modellini della Renault 4 e hanno messo le mie foto dappertutto fino ad arrivare in Messico, nel nord America, in Olanda e Svezia… Io resto ancora meravigliato di tutto ciò perché non faccio altro che un lavoro che mi piace.

Altre passioni di vita?

Le birre con gli amici sono le migliori, le passeggiate in bici, il trekking…

Come ti definiresti come persona e come creativo?

Comunicativo, allegro, socievole, se posso dò sempre una mano. Come artigiano sono puntiglioso, preciso, testardo. I miei lavori parlano di me e voglio dare il meglio di me.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

Mi fa star bene alzarmi la mattina e sentirmi sereno e tranquillo nell’ affrontare la giornata. Mi fa star male il poco contatto umano, l’ ingiustizia sociale, c’ è chi ha stipendi da capogiro e chi si muore di fame…questo mi fa stare davvero male.

La vita è…

Bella, la vita è bella se sei capace di apprezzarla.

Un tuo motto di vita?

Sarà quel che sarà…

 

 

Per info: cell: 346-1855371

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *