La magia è una parte che ti permette di passare dal mondo visibile in quello invisibile. E imparare la lezione di entrambi i mondi (P. Coelho)
Con le mani, si fa tutto con le mani…le mani si sporcano di colore, gesticolano, amano, fanno magie. Ma naturalmente la magia più grande è quella che arriva agli altri. Quella fatta con il cuore. Si possono utilizzare strumenti sempre nuovi, l’ importante è arrivare al cuore della gente, restando se stessi. Un saggio disse: “lavora per una causa, non per un applauso. Vivi la tua vita per esprimere, non per impressionare. Non ti sforzare perché si noti la tua presenza ma perché si senta la tua assenza”. Viviamo in un’ epoca che ci bombarda di immagini e stereotipi mentre l’ unicità che è creatività è una dote rara. Stare ore ed ore a scrivere il proprio libro, fermarsi ad ascoltare un brano musicale dove oltre la musica, è importante anche il messaggio che lo stesso vuole creare, inoltrare, lanciare. In questo modo si tocca la pelle dell’ infinito, è qui che si dà un senso alla propria vita perché si comunica la propria essenza, la propria libertà interiore oltre al personale modus operandi. L’ universo, poi, è pieno di magia perché, in primis, la magia è l’ amore e la passione per quello che si fa tanto da trasformare anche la materia attraverso il nostro posto nell’ universo. E così una moneta non è una semplice moneta se riusciamo attraverso l’ abilità e il talento a rimandarla in altri mondi che possono essere invisibili per un tratto ma che poi acquistano magia ai nostri occhi. Ecco, sarà sempre il nostro sguardo personale sulle cose e sul mondo a trarre insegnamento, a permetterci di essere artefici, curiosi, creativi. La vita è magia quando si riesce ad instaurare un legame tra l’autore e il pubblico, quando ciò che si trasmette sa di invisibile e visibile insieme perché fondamentalmente sa di creatività. I veri maghi sono dei creativi, sono quelle persone creative che esplorano, si incantano e si meravigliano per primi e che hanno tutta la volontà di scoprire il mondo, il suo cambiamento e la sua diversità. Il vero mago è colui che si distingue dalla folla e che cerca di creare magia per la mente e per il cuore. Uno di questi è certamente Antonio Polli, un illusionista creativo come egli per primo si definisce. Perché l’ arte magica come l’ arte in sé è esplorazione, confronto, mistero da svelare per coloro che sapranno veramente contenerlo. Un po’ come accade nella vita: bisogna essere in grado di accogliere il nuovo, il mistero e di ridonarlo agli altri. Perché ci sono sogni che vivono senza tempo e carte che volano senza un soffio di vento. Dipende tutto dalla nostra attività creativa e dal nostro tempo interiore. Tutto ciò Antonio, in arte Tony Polli, l’ ha intuito e ne ha fatto una missione, un senso della vita. Antonio ha quarantacinque anni, è originario di Trezzano sul Naviglio ma vive a Vermezzo. Ha una compagna che è la sua più grande magia d’ amore…Una compagna, Giorgia Distefano, che si occupa di riciclo creativo e… quindi arte chiama arte su quel fil rouge, quel filo sottile e unico che è la creatività. Antonio è uno dei maggiori esperti di monetomagia europei e ha vinto importanti campionati internazionali. Con il tempo che è soprattutto il nostro tempo interiore, Antonio è arrivato piano all’ arte magica, ne ha subito il fascino, così da lontano, quando era ragazzo, fino ad innamorarsene e fino ad essere quell’ apprezzato mago professionista che è oggi. Perché ha saputo cogliere quel vento di novità, quell’ aura che l’ ha reso non solo un mago, non solo un’ illusionista ma un’ illusionista creativo. Per il resto, poi, tutto è scritto dal destino, un destino del quale siamo anche artefici. Difatti Antonio, sin da piccolo era attratto dai fuochi pirotecnici e si destreggiava bene tra polvere da sparo finanche a catalogare le polveri per colore. Sperimentatore, curioso e creativo sin da piccolo; da ragazzo, poi, comincia a comprare libri di arte magica fino ad essere conosciuto per le sue tecniche innovative, specializzandosi in micromagia o close-up, un genere di magia realizzata a breve distanza dal pubblico. Oggi lavora con il suo idolo di un tempo, il prestigiatore Aurelio Paviato. Antonio è una persona di grande sensibilità, e, riflessivo qual è, assorbe tutte le emozioni e di ogni cosa trova il lato migliore. Intanto Antonio lavora in un’ azienda di elettronica e ammette che anche qui la creatività l’ ha aiutato perché gli dà tempo per pensare e scrivere. In attesa di fare il suo salto definitivo nel mondo dell’ arte magica, Antonio sta con i piedi ben piantati per terra e nel presente. E per lui è sempre come se fosse la prima volta: sarà proprio questo stato emotivo, la sua stessa umiltà e unicità a permettergli di arrivare lontano. Perché i veri artisti come i creativi non pensano mai di essere arrivati. Questo anche perché si avviano verso mondi inesplorati, fuori dagli schemi…così si è in stretto contatto con se stessi e con gli altri perché non si rifugge dalla conoscenza di sé, anzi, diventa quasi un passaggio obbligato. Un passaggio per lasciare le nostre impronte nel tempo e sulle ali del sogno. Tutto attraverso il nostro atto creativo. Perché la vera magia siamo noi! Perché la vita è scrittura da scrivere con le proprie mani!
Raccontati tra esperienze di lavoro, studi, passioni…
Sono diventato un mago professionista, ora so di essere anche un creativo, prima non lo sapevo… Da piccolo ero attratto dai fuochi pirotecnici, catalogavo le polveri per colori, poi costruivo i primi ordigni, mia mamma aveva già capito che ero uno sperimentatore… Mi è sempre piaciuto sperimentare : giocavo con un pezzo di carta o con il pongo…Dopo il servizio militare, torno e scopro la magia nel ’96, trovo un ragazzo innamorato della magia, lo stesso edicolante che mi ha venduto tanti giochetti e che mi ha acceso la scintilla. Ho iniziato a comprare libri e a inventarmi delle cose, oggi mi conoscono per le mie tecniche innovative. Mi definisco un “closeuppista”, colui che fa magia più a diretto contatto con il pubblico, dopo diversi anni che la pratico, sto iniziando a capire che cosa c’ è dietro. La magia è una materia molto dettagliata, mi diverto io per prima facendo divertire anche gli altri…utilizzo principalmente mani e monete! Mi reputo un mago purista, ricreo a modo mio qualsiasi effetto: voglio vedere dove posso arrivare!
L’ esperienza più formativa della tua vita?
Posso dire che l’ esperienza più formativa della mia carriera di mago risalga al Simposium di Milano, un congresso di magia. Qui ho conosciuto i maggiori esperti di monetomagia nel 2009, avendo modo di farmi conoscere e apprezzare!
Ci parli del tuo libro Arrangiamento Creativo in Arte Magica?
Intanto è stato illuminante Il pensiero laterale di Edward De Bono. Che cos’ è il pensiero creativo e come si possono concepire idee originali? L’ apprezzato psicologo ritiene che ci sia una molteplicità di punti di vista da cui si può considerare un problema. Consiglia di non seguire la strada più logica ma di pensare in modo diverso e creativo, andando fuori dagli schemi, per ricercare qualcosa che dia altre probabilità. Seguendo questa scia di pensiero, ho voluto condividere con le persone tecniche nuove ed alternative, ed in questo modo che mi sono accorto che la magia è creatività ed unicità.
Prossimi progetti o sogni?
Vorrei aprire un’ accademia di magia dove si farà arte magica e pura magia, non arte stereotipata ma arte innovativa, in nome della creatività. Il segreto del mestiere va veramente a chi vuole fare arte magica! Poi mi piacerebbe partecipare al campionato del mondo ma questa è un’ altra storia!
La vita è…magia?
Credo di sì, se si riesce a stupirsi, e a guardare al futuro attraverso il proprio sguardo…la vita può essere sogno e magia!
Come ti definiresti come persona e come illusionista creativo?
Sono un sognatore, sono rimasto quel bambino che si diverte come un matto, sono curioso, sono un esploratore… Intanto penso di essere una persona molto corretta e vorrei che le persone siano altrettanto corrette.
Altre passioni di vita?
Mi sto documentando sull’ astrofisica, ne sono molto attratto, poi mi piace molto scrivere e mi affascina la scrittura in genere.
In che cosa sei cambiato dal ragazzo che eri?
Sono sempre stato un ragazzo solare, mi piaceva molto raccontare barzellette, con il tempo ho acquistato più sicurezza e consapevolezza e penso di non essermi mai montato la testa…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?
Sono preoccupato per la mancanza di cultura nell’ aria e, questo, certo, mi rattrista come mi spaventano l’ ignoranza e l’ ipocrisia; al contrario, mi fanno star bene i sentimenti di sincerità e di apertura mentale.
Che cosa ti piacerebbe si dicesse di te fra qualche anno?
Vorrei che il mio nome rimanesse in magia per il mio contributo, tutto qui.
Un tuo motto di vita?
Non è importante esser famosi ma grandi!
Per info: 348-8332371