In ogni attività creativa, colui che crea si fonde con la propria materia, che rappresenta il mondo che lo circonda. Sia il contadino coltivi il grano o il pittore dipinge un quadro, in ogni tipo di lavoro creativo l’ artefice e il suo oggetto diventano un’ unica cosa… ( E. Fromm)
Ognuno di noi si porta dietro il suo mondo, un mondo fatto di sogni, fatica, rinunce, salite e risalite. Si sa, vivere non è facile, non lo è mai stato ma oggi, anche se mancano molte certezze, non si può che ricorrere ai sentimenti e ai valori, tramandatici nel tempo. Magari dai nostri nonni, dai nostri genitori, da chiunque abbia voluto lasciare un’ impronta, un insegnamento vero che ci abbia potuto aprire la mente e il cuore. In un’ epoca come la nostra basata sull’ omologazione e gli stereotipi, occorre tenere in alto il vessillo della creatività e dell’ unicità. E… avere la fortuna di trovare un amico o un’ amica che ti possa incoraggiare nel tuo percorso di vita e creativo, è davvero cosa unica e apprezzabile. Poi ci siamo noi, naturalmente con i nostri se, i nostri ma, le nostre convinzioni e le nostre incertezze. Ma il bello delle donne è tutto qui: nel non mollare mai, nel credere in se stesse e nel lavoro delle proprie mani insieme al cuore e alla mente. Le mani, poi, ti stringono, ti accarezzano, ti incoraggiano, lavorano; sono mani che modellano, dipingono e arrivano a dipingere i loro sogni. Perché non c’ è cosa più bella dei sogni delle donne, perché le donne lottano, sperano, amano e quando in cambio hanno i loro premi che possono stringere tra le mani, davvero non c’ è cosa più bella e gratificante. Perché poi le donne ci credono davvero, sanno davvero dove vogliono arrivare, si mettono costantemente alla prova, vogliono andare oltre, oltre loro stesse non necessariamente per sfidarsi ma per credere nel lavoro delle loro mani e dei loro sogni. Una di queste donne è sicuramente Anna Brutti, una donna semplice, vera, appassionata e coraggiosa. Anna ha sessantaquattro anni, è di origine mantovana, ma vive a Trevenzuolo in provincia di Verona con suo marito Graziano, pensionato e hobbista del legno, tant’ è che ha sempre aiutato e continua ad aiutare Anna nell’ elaborazione delle sue creazioni con il suo prezioso apporto. Anna ha tre figli maschi nati da una precedente relazione: Damiano, Diego e Andrea. Una vita, la sua, fatta di cose semplici come di ostacoli e difficoltà e l’ importanza della creatività sta davvero nella volontà di creare qualcosa per sé e per gli altri. Anna per non pensare al brutto della vita e per non lasciarsi affollare la testa, ama inondarsi di fiori ma sono fiori creati dalle sue mani, petalo per petalo con la dedizione e la cura dei dettagli che la contraddistingue. Si sa, ogni lavoro è unico e ciò che balza allo sguardo è la delicatezza e tenerezza delle sue creazioni che sembrano accarezzarti e infonderti sentimenti di gentilezza, poesia e romanticismo. Tutti sentimenti da rispolverare perché oggi non si bada molto all’ essenza…ma quando questa c’è perché è il risultato di valori e buoni sentimenti, ecco che si materializza in un atto creativo che non può finire ma che è destinato a continuare nel tempo. Difatti ciò che colpisce della personalità di Anna è proprio la sua determinazione, nonostante gli ostacoli che la vita ti pone davanti. Anna, difatti, ammette di aver avuto una vita piuttosto difficile lì dove ha dovuto superare tante difficoltà familiari e di natura psicologica ma si è aggrappata fortemente alla sua creatività, credendoci con tutte le sue forze. Ed è proprio Anna ad ammettere che quando più le cose vanno male, ancor più si rifugia nella sua camera-laboratorio appartenuta al suo ultimo figlio… qui sogna ad occhi aperti e si libera in tutta la sua creatività e… sono le mani a portarla sulle ali della fantasia. Intanto la sua manualità la salva ogni volta, ogni volta che per un motivo o per l’ altro sembra cadere, le sue mani vanno da sole e la sorreggono fino a permetterle di creare meravigliosi manufatti. Tutto attraverso quella che è l’affascinate tecnica della porcellana fredda. Una tecnica, quest’ ultima, molto coinvolgente che prevede una pasta modellabile con o senza cottura. Anna sembra davvero fondersi con la sua “pasta magica” per lavorare le sue creazioni… E anche lei diventa un fiore come i suoi preferiti, dalle orchidee alle rose ai ciclamini. Anna ha sempre lavorato sin da ragazza e amando in particolar modo i lavori manuali, aprì a suo tempo un laboratorio prima e una sartoria poi. E, come si suol dire: “impara l’ arte e mettila da parte”, ancora oggi ha il pallino del cucito creativo e del ricamo, sue vecchie e grandi passioni! Intanto attraverso i fili di ferro che legano i suoi fiori che sono la sua specialità, Anna arriva anche ad unire se stessa, la sua parte più vera, unica e sognante. Il suo mondo creativo a cui ha dato il nome di “ Il giardino di porcellana” è davvero un mondo fatato e popolato da gnomi, bamboline, fatine, animaletti e anche topper personalizzati e commissionati a seconda degli eventi. Il suo è davvero un mondo magico, un mondo nel quale ama rifugiarsi e lasciarsi catturare dai sogni, da quell’ aura che ti conduce in un altro universo, frutto di sapienza, pazienza, arte e laboriosità. Anna, se pur riservata, è una donna versatile, forte, coraggiosa, una donna che si lascia avvolgere da nuovo entusiasmo e che si lascia accarezzare dai suoi fiori, e da ciò che di bello la vita può offrire come i suoi meravigliosi nipoti, Vittoria Rachele e Gianmaria che sono la luce dei suoi occhi…Pertanto Anna sembra ancora voler crescere attraverso la sua creatività perché non si finisce mai di imparare. Perché poi consiste proprio in questo, in questo lungo sacrificio che è beneficio, in questa lunga voglia di farcela, in questo lungo sogno…Perché consiste proprio in questo il bello delle donne.
Raccontati tra esperienze di lavoro, passioni, vita…
Dopo la terza media, mi fu consigliato di frequentare il liceo artistico, perché ero già molto creativa… I miei mi hanno però mandata a lavorare all’ età di quattordici anni…Ho lavorato come cameriera d’ estate, questo già ad undici anni, poi in un calzaturificio e in un laboratorio di confezioni. Poi ho smesso a diciannove anni perché volevo fare la parrucchiera. Mi è sempre piaciuto il lavoro delle mani, qualunque esso sia. Prima di sposarmi, ho fatto vari lavori di sartoria, poi ho confezionato i pandori alla Bauli…Da ragazzina mi cucivo i vestiti da sola, e mi tagliavo i capelli da sola tanto mi piaceva la manualità…Nell’ ’84 ho aperto un laboratorio a casa e nel 2001 ho aperto una sartoria dove facevo riparazioni…Solo oggi mi sto dedicando alla mia creatività e dal 2010 sono la nonna felice dei miei nipoti Vittoria Rachele e Gianmaria!
Come nasce la tua passione per la porcellana fredda?
Dalla pasta di zucchero perché sempre di manualità si tratta anche se è tutt’ altra cosa. L’ approccio alla pasta di zucchero avviene con la nascita dei nipoti che dovevano festeggiare i loro compleanni, dalla torta di Violetta alla pista di automobili… Ho sempre desiderato un lavoro indipendente e la mia amica Simonetta mi ha incoraggiata perché ha visto che mi destreggiavo bene… Ho iniziato con la realizzazione di una rosellina e devo dire che questa avventura è iniziata nel 2015 per poi continuare con la partecipazione ai mercatini l’ anno seguente. Ancor prima ho iniziato con il riciclo, lo shabby e il restauro di mobili su supporti di creazioni in legno che realizza mio marito…
Che cos’ è per te la creatività?
Nel 2016 sono stata in piedi anche fino alle cinque di mattina, mi perdo, mi chiudo nella mia cameretta che era del mio ultimo figlio il quale ha avuto un infortunio sul lavoro, quindi abbiamo passato dei brutti momenti. Ed ecco che la creatività per me è stata una salvezza, una terapia, è tutto il mio mondo, il mio regno di tranquillità.
Materiali e tecnica di utilizzo?
Utilizzo il mattarello, il venatore, il kit di cutter ossia le forme x poi tagliare i pezzi…La fase che più mi piace è quella della pitturazione e colorazione per dare le sfumature giuste, mi piace poi legare i petali dei fiori ai fili di ferro… Utilizzo la cosiddetta “pasta magica”, un impasto morbido che si lascia lavorare piacevolmente.
Che cosa realizzi esattamente?
I fiori sono i miei pezzi preferiti: rose, orchidee, ciclamini, mi manca ancora l’ ortensia- sorride-, poi bamboline, gnomi, fatine, animaletti. Per i topper invece mi inviano le foto delle persone che vogliono riprodurre…
La tua fonte di ispirazione?
Mi ispiro di volta in volta ma devo dire che ho più manualità che fantasia, sono le mani che accendono la fantasia…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Da ragazza diventavo rossa per la timidezza, questo mi è passato ma resto comunque una persona riservata, coraggiosa, determinata…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?
L’ invidia mi fa star male, la vera amicizia mi fa star bene, l’ aiuto reciproco, la sincerità.
Prossimi progetti?
Parteciperò a dei mercatini in provincia di Verona e per Natale esporrò le mie creazioni in un centro commerciale a Curtatone…
Altre passioni di vita?
Il ricamo, ho in mente di ricamare ciabatte e pochette, si ritorna sempre all’ inizio, alle propensioni iniziali…
Il miglior complimento ricevuto?
Più che complimento, una conferma: mi fu chiesto di realizzare un coniglietto da parte di un signore a cui era morto il suo, voleva che lo riproducessi. Mi disse mio marito che quando lo vide, si mise a piangere per come era somigliante…
Un tuo motto di vita?
Male non fare, paura non avere!
Per info: cell: 340-5668339 ; pagina facebook Il giardino di porcellana
Bellissima presentazione e bellissima intervista, meriti tutto questo, sono felice x te Anna. Ti auguro con tutto il ❤️ buona continuazione, son sicura che farai molta strada in quest’arte. 😘😘