Fabbricherò tutti i profumi che desiderate ma voi dovete insegnarmi a catturare l’ odore di ogni cosa che esiste, potete farlo? ( Ben Whishaw)
Sentire il proprio cuore che batte, sentirlo di giorno e di notte ma sentire anche che questo cuore vuole dirci qualcosa, vuole sentirsi vivo, più vivo del solito. Quindi ci si sofferma ad ascoltarsi di più, perché se non lo si fa, sarà il corpo a ribellarsi. In effetti siamo un cuore che portiamo a spasso: sono davvero i sentimenti quelli che ci contraddistinguono, non soltanto il rimmel e i tacchi alti. Noi donne siamo così, tutte istinto e sentimento, e la forma davvero non può reggere più di tanto perché verrà sempre fuori il nostro più intimo sentire. Ci mettiamo alla prova, andiamo, torniamo, rischiamo, amiamo, ci perdiamo, poi ci ritroviamo. Ma sarà quel guizzo, quel lampo, quel colore, quel quid a risvegliarci e a darci una nuova opportunità. E ci sembrerà di rinascere e di avere una nuova pelle. E ci sentiremo cambiate e ci sembrerà di volare. Si sa, rischiare non sempre è facile, è come vivere a metà, non sai se tuffarti o meno nel mare di emozioni, non sai se ne varrà veramente la pena. Poi, però, non resisti ai tentennamenti e vuoi uscire fuori dal guscio, sai che ciò che hai ti sta stretto e vuoi andare verso una vita nuova. Magari una vita cucita apposta, cucita su misura per te. Come in ogni rinascita, metamorfosi o cambiamento che sia, si porta al compimento una fase per aprirne un’ altra, un po’ come si apre un sipario, un po’ come si gira la pagina di un libro. Fino ad accorgersi anche del loro profumo. Un po’ come quando si andava a scuola e si annusavano i libri profumati di cioccolato o i quaderni profumati all’ amarena perché eravamo noi e il nostro animo bambino a sentirli tali o profumavano davvero così. Il bello delle donne sta proprio tutto qui: arrivare al loro profumo, al loro candore, alla loro meraviglia e fiducia. Il bello delle donne sta nel diventare bambine e avere quello stupore negli occhi e sentire quei profumi di una volta, quelli dei dolci alla vaniglia che inondavano casa o quelli dei fiori o della buona cucina…Barbara Citatelmi ha quarant’ otto anni, è originaria di Roma e vive a Roma, è separata e vive con suo figlio Alessio di undici anni. Romana doc, Barbara colpisce per la sua personalità semplice, schietta e determinata nello stesso tempo. Barbara ha sempre lavorato e si è voluta rendere subito indipendente e ciò che ha di bello è il suo spirito di adattamento, accettando le varie sfide della vita. Come una separazione e ciò che comporta: il disorientamento, il dover mettersi in discussione come il dover elaborare nuovi tempi e nuove modalità e soprattutto una nuova persona, una nuova sé. Ma Barbara è stata all’altezza della situazione perché si sa, ogni decisione, ogni azione può essere determinante. Dopo aver lavorato sia come baby sitter, sia come cassiera e segretaria, oggi lavora in un’ azienda di pulizie perché le serviva più tempo da dedicare a suo figlio. Di Barbara piace quella voglia di affrontare le cose della vita e di voler organizzare i suoi tempi, soprattutto i suoi tempi interiori. Perché tutto parte dalle nostre emozioni, da quella voce che ci dice di fare o non fare, di andare o non andare. Barbara è una donna coraggiosa, una donna che sta bene con se stessa e che sa ascoltarsi, parlarsi come in un racconto costante. Vede un po’ così la vita, come un racconto. E non a caso ama scrivere favole…Quando si vede la vita con quella luce oltre le nuvole, non ci si può sbagliare, bisogna andare e inseguire i propri sogni, dai piccoli ai grandi. Solo così si sentirà nell’ aria quel profumo che non è altro che il profumo delle donne, di noi donne… Un profumo unico, particolare, esclusivo. Con quella sensibilità che la contraddistingue, Barbara si è avvicinata al mondo della creatività poco alla volta, esplorandolo con curiosità, meraviglia e rispetto. Ha iniziato con delle capsule del caffè, così inizia la sua storia nel mondo della creatività, una storia con colori e profumi d’ altri tempi. Un po’ come è Barbara, una donna che si è fatta da sé insieme alle sue paure e ai suoi turbamenti ma per questo una donna vera che dà testimonianza di vita vera. E sono queste le donne da cui prendere esempio, quelle donne che combattono e sognano e continuano a guardare il mondo con semplicità e purezza. Ed è così che dalle capsule con le quali ha creato le sue deliziose fatine, è passata alle ghirlande di sughero e ad oggetti di ceramica. Sua sorella Katia si è accorta dell’ esplosione della sua vena creativa e le ha consigliato di dedicarsi ai saponi artigianali. E così è stato, Barbara ha preso la palla al balzo e non si è fatta scappare l’ occasione di mettersi alla prova, ancora una volta alla prova. Ed è così che è entrata nel mondo magico dei profumi e dei saponi fabbricati e creati con le proprie mani. Dall’ essenza di violetta a quella di lavanda, cacao e caffè, Barbara sembra sciogliersi e solidificarsi insieme ai suoi saponi dalle forme caratteristiche come quelle di simpatici animaletti… E poi è sempre un’ emozione far nascere le cose da zero. Insieme ai suoi saponi Barbara si forma e rinasce ogni volta. La sua creatività prende il nome curioso e accattivante di Mirtilla Biancorossoverdone, in omaggio alla famosa pellicola di Carlo Verdone. Barbara passa le notti a creare il suo mondo profumato per sfuggire al presente quando non le piace…Perché il profumo delle donne è così, unico, vero, forte, speciale.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro e passioni…
Mi sono sposata a trentaquattro anni, poi è finito il mio matrimonio che è durato quasi vent’ anni, non si andava d’accordo e bisognava prenderne atto, però ho un bel rapporto con il mio ex marito…Devo dire che è stata una rinascita per entrambi, mio figlio è sereno…Io ho sempre lavorato, sono stata sempre autonoma, ho cambiato diversi lavori, per otto anni ho fatto la babysitter e poi ho lavorato nei centri estivi con i bambini, ho lavorato al Mc Donald come cassiera per cinque anni, sono stata segretaria in un’ azienda di informatica, poi sono diventata mamma…Naturalmente il periodo della separazione non è stato un momento facile, e ho iniziato a lavorare come cassiera in un negozio di casalinghi, qui mi sono trovata benissimo ma mi occorreva più tempo per stare con mio figlio e adesso, facendo a turni, lavoro in un’ azienda di pulizie…in questo modo ho potuto scoprire la creatività…insieme alla casa che ho cambiato. All’ inizio avevo un po’ paura, il cambiamento suscita emozioni di disorientamento, poi mi sono buttata e devo dire che è iniziata la mia rinascita…
Come nasce la tua vena creativa?
Intanto amo scrivere favole per bambini, ho sempre continuato a scrivere, poi ho dato vita alla mia fantasia con le fatine di Mirtilla, creazioni realizzate con le capsule del caffè ma adesso mi concentro soprattutto sui tappi di sughero con i quali realizzo ghirlande e alberelli di Natale, ho realizzato anche oggetti con la ceramica…Poi mia sorella Katia mi ha dato l’ idea dei saponi artigianali e così ho accettato la sfida e mi è piaciuto documentarmi, sono sempre stata un’ autodidatta ma mi confronto con la creatività nel web, seguendo tutorial su youtube e poi da qui ci metto del mio…
Come avvengono le fasi di preparazione di un sapone artigianale e quale sono le essenze che utilizzi?
Le fasi sono semplici quanto delicate: squaglio il sapone a bagnomaria, inserisco le essenze di vaniglia come di violetta, oppure di lavanda, cacao o caffè. Poi inserisco il composto negli stampi e li pongo in frigorifero. Dopo un’ oretta si solidificano, a questo punto metto il sapone in una scatola di cartone e chiudo il coperchio perché devono stare al buio e in un luogo asciutto…Devo dire che mio figlio è un ottimo collaboratore…- sorride-.
Prossimi progetti?
Avremo dei Babbo Natale a sapone e alberelli di Natale e altre idee creative…Poi ad un’ associazione del Bambin Gesù invierò le mie favole per aiutare i bambini in ospedale…
Che cos’ è per te la creatività?
Un modo più sano e più bello per sfuggire al presente quando non mi piace; spesso passo le notti a creare, è il modo più costruttivo che conosca per ricaricarmi le pile e affrontare i problemi in maniera più energica. Non riuscirei solo a lavorare, ho bisogno di creare…
Altre passioni di vita?
La lettura, le mie lunghe passeggiate, le cene a casa con gli amici, mi vengono bene i primi piatti…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sto molto bene con me stessa, poi sono una donna ironica perché penso che l’ ironia aiuti a prendere le cose per il verso giusto… Sono aperta a nuove conoscenze perché mi piace scoprire le cose e poi mi ritengo una donna normale come tante donne che lavorano e pensano al benessere dei loro figli…
Quali sono i tuoi luoghi del cuore?
Ho la fortuna di lavorare in Via del Corso a Roma, mi piace perdermi tra i vicoli, poi adoro piazza di Spagna e ogni volta mi si riempiono gli occhi…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa stare bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?
La schiettezza, la convivialità mi fa star bene e rasserena; l’ aggressività mi fa star male come l’arroganza e la superbia. Si può ottenere molto di più dicendo le cose con le dovute maniere…
Un tuo motto di vita?
La vita va presa con la giusta leggerezza!
Per info: cell: 333-9932545 ; pagina facebook: Mirtilla Biancorossoverd
Grandeeeee Mirtilla…Sei tutte noi…Donne piene di vita…Perché ci deve ancora un sogno…Buon lavoro
Bellissimo articolo, non mi ha annoiato anzi incuriosito .
Conosco Barbara e so quanta forza c’è dietro al suo sorriso e quanto amore mette nelle sue creazioni, mi piace seguirla e faccio il tifo per lei …
Amo le donne forti il mondo ha bisogno di loro e le donne hanno bisogno di esempi al cui ispirarsi ♥️
Tanta stima per Barbarella 🌺
Babarrina mia che dire di più?! Se proprio TU 💙: semplice, giocosa e forte! Tvb 😽