Se desideri vedere le valli, sali sulla cima della montagna. Se vuoi vedere la cima della montagna, sollevati fin sopra le nuvole. Ma se cerchi di capire le nuvole, chiudi gli occhi e pensa ( K. Gibran).
Come un soffio di vento che ti accarezza il viso e ti sveglia, la mente si riconduce ai ricordi, ricordi sbiaditi o indelebili ma pur sempre ricordi. E ti sembra di danzare come una foglia d’ autunno, alla ricerca di nuove stagioni dell’anima. Alla ricerca di te stessa. Si trascorre la propria vita seguendo i propri passi, i propri sogni e le proprie attitudini. Con il tempo, però, ci si accorge di sentire l’ esigenza di trovarsi un varco, qualcosa che possa colorare i nostri giorni, qualcosa che possa parlare di noi e del nostro stare al mondo. E si iniziano a muovere le mani un po’ come si faceva da bambine quando si giocava con pezzi di carta o si infilavano perline ma ciò che si avvertiva sin da subito era proprio quella magia, quello stupore e meraviglia nell’ aver creato qualcosa da sole attraverso un personale atto creativo. E c’ è chi segue la sua scia di emozioni incastonate nei ricordi dell’ infanzia e dell’ adolescenza, di quando ancora non ci si riusciva ad esprimersi ma si sentiva pulsare dentro qualcosa che si avvicinasse alla creatività e alla voglia di unicità. Bisogna, quindi, quasi arrendersi alla fantasia e all’ immaginazione quando queste ci chiamano, perché non si possono capire, ma sono un po’ come l’ amore che va seguito, vissuto e fatto proprio. La creatività nasce un po’ così, per caso, per esigenza, per gioia, per andare oltre l’ ordinario. Bisogna solo chiudere gli occhi e pensare alla creatività, farsi pervadere, seguirla come si segue l’ amore. Perchè non si può comprendere fino in fondo ma è qualcosa che vibra dentro e che vuole essere fondamentalmente ascoltata. E tutto gira intorno ad un pensiero, un’ immagine, un ricordo, a ciò che veramente è dentro di noi e vuole esprimersi al meglio. Ed ecco che quando si ascolta quella voce interiore, ciò che può venirne fuori è un’ isola, un tesoro, qualcosa di unico e solo. Così come è capitato a Rita Ventre, una giovane donna che ama tuffarsi nella sua stessa immaginazione volando sulle ali della fantasia. Rita ha ventisette anni, è originaria di Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria. Oggi convive a Ferrara con il suo compagno Dario ed è attualmente una collaboratrice scolastica. Appassionata di materie umanistiche, dalla sua ha un curriculum in scienze motorie che coronerà con la laurea a breve. Una donna versatile Rita, una donna positiva che vede il bello ovunque e che sa apprezzare ciò che la vita le offre…Si è allontanata da casa con il suo compagno, senza del quale, ammette che non avrebbe potuto farcela. Difatti l’ amore è sempre quel motore da cui attingere e Rita è stata veramente brava perché è proprio l’ amore in genere il suo leit motiv, sia per quanto riguarda il suo impegno nel lavoro, sia nel rapporto a due ma anche e soprattutto riguardante l’ amore per la sua famiglia. Un amore fatto di valori e costruito su quei tempi antichi, su quell’ atmosfera di una volta che non torna più. E su questi valori ha intessuto la sua creatività, i suoi fili dorati che l’ hanno condotta sulle ali del sogno e della fantasia. Difatti durante il lockdown che è stato un periodo fertile per ogni tipo di creatività, Rita ha sentito il bisogno di esprimersi e come si fa con una pagina di un libro, parola dopo parola e filo dopo filo, ha creato il suo angolo magico. Un modo di comunicare bellezza e per sentirsi legata al passato creando un ponte con il presente, un passato che vede soprattutto sua mamma Rosa che non c’è più. Ma proprio sul filo dei ricordi che sono così solidi e che vanno tenuti insieme, Rita ha dato vita alle sue creazioni, in particolare bijoux che portano il curioso nome di “Gioia l’ elefante”, nome dato per la forte passione per gli elefanti…Ci confessa, infatti, di averne di tutti i tipi e materiale, di legno, peluche, di pezza, ceramica. Il suo sogno sarebbe proprio quello di intraprendere un viaggio in Thailandia per avvicinarne uno e salirci sopra. E proprio i sogni danno l’ energia giusta come i ricordi…Uno su tutti quello per sua mamma Rosa che era una sarta e una ricamatrice apprezzata. E una volta venuta a mancare, Rita ha provato quel senso di disorientamento e sofferenza ma, nel tempo e con il tempo, è riuscita a risalire la china grazie alla sua ricchezza d’ animo e ai valori tramandati dalla sua famiglia d’ origine. Già ad otto anni ha dovuto capire che cos’ è la vita e che cosa ci riserva e a lei, Rita, ha riservato il prezzo più alto. Ma dal dolore ci si sveglia o più aridi o più sublimati e Rita, grazie al ricordo della sua cara mamma Rosa e all’ affetto dei suoi cari, di sua sorella che le ha fatto da madre, di suo papà e suo fratello, è riuscita ad aggrapparsi ai suoi sogni sempre più. Ed ecco che oggi non solo va dritta come un treno verso la sua meta lavorativa, ma ha anche sentito il bisogno profondo di aiutarsi con la creatività e con il suo progetto creativo. I suoi manufatti hanno un quid di retrò, di tempi antichi uniti a gusto e raffinatezza. Sui fili dorati e bronzati lavorati all’ uncinetto, Rita infila perline e cristalli ed è come se desse luce a se stessa, come se volesse crearsi e ricrearsi ogni volta. Con una personalità semplice e forte nello stesso tempo, Rita è dotata di versatilità e buon gusto e i suoi bijoux, in un ricamo di emozioni, fanno davvero sognare in un gioco di colori e trasparenze di luci e di intrecci unici. Donna brillante e gentile come i suoi bijoux, attraverso questi, dà la sensazione di raccogliere tutto il suo amore per la sua famiglia e per la vita, per i suoi ricordi, senza tralasciare un solo passaggio verso la sua unicità e creatività. E così, come si segue l’ amore, così si seguono i sogni, sulla scia dei ricordi e del tempo andato che rivive attraverso le emozioni, la fede nei sentimenti, il lavoro sapiente e costante delle mani.
Raccontati tra passioni, esperienze di vita e lavoro…
Mi sono diplomata al liceo psico pedagogico, poi ho conseguito la triennale in scienze motorie e ho continuato in management dello sport e del fitness e dopo due anni di specializzazione, spero di laurearmi per l’ estate. Intanto ho una passione per le materie umanistiche e mi sarebbe piacito insegnare perché mi piace stare a contatto con le persone. Oggi lavoro a Ferrara come collaboratrice scolastica. Sono partita insieme al mio compagno, è stata la mia forza…
Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?
L’ insegnante di pedagogia.
Come nasce la tua passione per i tuoi particolari bijoux?
In realtà la mia passione nasce dalla necessità di impiegare il tempo durante il lockdown…Mia mamma era una brava sarta e ricamatrice e da lei ho assorbito tutta la passione per il cucito, poi nel tempo ho seguito video su youtube e da qui nasce la necessità di fare qualcosa di mio e che potesse rappresentarmi. Una mia amica mi incoraggiò a proseguire, ho iniziato da piccole cose e poi sono arrivate le varie soddisfazioni riuscendo ad essere un’ autodidatta.
Che cosa realizzi precisamente?
Bracciali, collane, anelli, ma anche copertine e sciarpe e amigurumi con la tecnica dell’ uncinetto… Come materiali utilizzo filati per gioielli, filati in lurex con perline, cristalli, perle di fiume… Ho una passione per i gioielli vintage e che richiamano epoche passate…
I tuoi colori preferiti?
In assoluto il verde, poi amo il dorato, l’ oro, il bronzo e i colori pastello…
Che cos’ è per te la creatività?
Un modo per sentirmi libera, con l’ uncinetto ho imparato a lasciar libere le emozioni, poi mi piace immedesimarmi in epoche passate e in antichi mestieri…Ho imparato tanto da mia mamma in quanto a valori e senso creativo, era una persona buona, una classica mamma che non ti fa mancare niente…
Altre passioni di vita?
Viaggiare mi fa sentire altrettanto libera…il cibo, il cinema.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Molto aperta, disponibile, determinata, empatica, talvolta malinconica…mi piace sperimentare e fare cose nuove, sono sempre alla ricerca di cose nuove che possano contraddistinguermi.
Se potessi tornare indietro nel passato, chi ti piacerebbe essere?
Una marchesa, una contessa, insomma una nobile…-sorride-
A che cosa ti ispiri quotidianamente?
Ai film d’ epoca, mi piace ciò che è antico come anche i gioielli antichi, mi ispira tutto ciò che è vintage…mi piace il quattrocento e le epoche successive…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa tu fa star male e rattrista?
L’ amore ha sempre regnato nella mia vita, mi fanno stare bene la stabilità e gli affetti, mi fa star male il pensiero di perdere le persone care, la falsità e l’ ipocrisia…
Un sogno nel cassetto?
Poter andare un giorno in Thailandia e poter fare un giro su un’ elefante, un animale che adoro…ho una passione per gli elefanti, ne colleziono da tempo in vari materiali, dal legno alla ceramica…
Difatti alle tue creazioni hai dato proprio il nome di Gioia l’elefante…
Si, mi è piaciuto questo abbinamento tra la creatività che dà gioia di vivere e il mio animale preferito…
Un tuo motto di vita?
Rialzarsi, trovare sempre la forza di rialzarsi!
Per info: cell: 349-4561160; pagina facebook Gioia l’ elefante
Complimenti Rita , anche se ti ho conosciuta poco , rispetto a tua sorella , sei simile a tua mamma . Hai un’indole buona e sei empatica ,molto umile e intraprendente . Credo che la tua famiglia sia fiera di te ,ma anch’io fiera di essere tua compaesana e amica di Rosetta tua mamma . Che Dio ti benedica ❤️
Complimenti, brava💪👍