Letizia Fossalussa, l’ attesa di un’ alba nuova

Letizia Fossalussa, l’ attesa di un’ alba nuova

E se diventi farfalla nessuno pensa a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali ( dalla poesia Se avess’io di Alda Merini)

La vita è  movimento e cambiamento. Il cambiamento fa parte della nostra vita: cambiamo insieme alla vita come in una palla magica che ci porta da una parte all’ altra. Nell’ energia vitale, si muore e si rinasce ogni giorno, ogni momento, ogni istante della nostra vita. In una metamorfosi perfetta. Sentire, poi, il nostro battito nella notte mentre il chiarore della luna illumina il nostro corpo e la nostra mente, è mettermi in connessione con l’ universo. Ed è qui che i pensieri si collegano gli uni agli altri e le vibrazioni aumentano, di notte, poi, si riesce a recepire ogni cosa…Ma sapremo poi attendere l’alba? Sapremo attendere quel giorno nuovo che ci possa cambiare la vita? Siamo anche noi giorno e notte che si susseguono, siamo rigore e passione, tensione e distensione.  E per capirci avremo bisogno di cambiare pelle ogni volta, come la natura che cambia le sue  stagioni alternandole poi alle stagioni dell’a nima. Ed in questo modo è bello attendere la vita e…nell’ attesa di un’ alba nuova, può succedere di tutto. Ma per cambiare pelle si ha bisogno di verità e coraggio, solo così potremo andare incontro a noi stessi in maniera autentica e preziosa. Perché ognuno  di noi attende qualcosa fuori e dentro di sé. Come si ascolta il fruscio del vento tra gli alberi che altro non è che il fruscio del tempo a parlare al nostro cuore. E che sia estate o inverno, che sia notte o giorno, verrà sempre l’ ora e il tempo a dirci chi siamo veramente o chi vorremmo essere. L’ importante è andare avanti e non tradirsi mai, amando la vita e non tradendo mai il cielo che ci ha generato e l’ aria che ci ha plasmato. L’ importante è credere in quell’ energia vitale che può tutto, quell’ energia che  è in grado di restituirci una nuova vita, nell’ attesa di un’alba nuova… Ed è così che cambiamo pelle insieme alla luna e alle stelle. Poco alla volta, senza accorgercene o, meglio, arrivando alla meta purificate, rigenerate. Persone di un solo futuro, di una sola bellezza perché avremo creduto intensamente nella bellezza dei nostri sogni. Letizia Fossalussa ha origini brasiliane, è di San Paolo; nella sua terra ha frequentato una scuola d’arte all’ età di tredici anni, specializzandosi in pittura e disegno. E intanto, dopo dieci anni, ha iniziato a lavorare come modella fino a quando, poi, è approdata in Italia, lavorando ancora come modella tramite la  stessa agenzia di moda. La sua famiglia ha comunque origini italiane tranne suo papà che è brasiliano mentre sua mamma è milanese, sua nonna napoletana e suo nonno trevisano.  Ecco perché Letizia ha sentito forte l’ impulso di conoscere le sue origini italiane e arrivare alla terra italiana che è ricca di storia e arte. Già tra i banchi di scuola in Brasile, difatti, è rimasta affascinata da ciò che si diceva dell’ arte italiana. Letizia ha soli ventisette anni e da quattro anni è in Italia, vive a Milano e continua a fare la modella e la truccatrice ed ha ripreso in mano il suo sogno. Dopo sette anni ha ripreso a dipingere iniziando a frequentare un corso all’accademia di Brera, specializzandosi  in disegno accademico ad ottobre del corrente anno. Letizia predilige la pittura con acquerello, acrilico, tutti colori a base d’ acqua, poi matita e carboncino. La sua è una pittura delicata, finemente tracciata e che incanta, lasciando spazio alla meraviglia, ai pensieri e all’ immaginazione. Colori tenui  e poi tratteggi  leggeri al carboncino e matita che delineano il profilo di case, paesaggi, animali, natura morta. La nostra artista ci svela poi che è innamorata della terra toscana come di quella siciliana e che in Italia ha trovato davvero la sua dimensione, il suo spazio vitale. Anche se è talvolta nostalgica, ammette di essersi trovata subito a suo agio, sentendosi accolta ed apprezzata. La natura, intanto, è la sua linfa vitale, quella natura che a partire dal cielo notturno la invita a restare in piedi fino all’ alba a creare, a dipingere. Letizia è grata all’arte e al suo stesso percorso artistico perché ci confessa di essersi sentita salvata dall’ arte. E grazie al suo spirito libero ha subito accettato l’ invito a nutrirsi d’ arte in ogni istante della sua vita. Una vita non  sempre facile, una vita che le ha impresso le sue cicatrici per una identità che non aveva ancora decifrato. E così che il suo corso ha subito un cambiamento: era un ragazzino che aveva un comportamento femminile e la trasformazione è arrivata poi. Come da un bozzolo è uscita fuori una bellissima farfalla. Oggi Letizia è una donna, e dopo aver subito varie operazioni e soprattutto pregiudizi, oggi si sente libera di volare in nome di se stessa, del suo coraggio e di quella risorsa in più. E ha sempre ringraziato l’arte, lo fa costantemente come un angelo che le è caduto in sogno a salvarle la vita. Oggi Letizia si sente una persona serena, rinnovata, in equilibrio con se stessa e con gli altri e questo lo deve all’ arte, al suo percorso artistico ma anche a se stessa. Perché non ci sono giorni o notti che possano appartenerci se noi per primi non ci sentiamo di appartenere alla vita. Le sue doti caratteriali insieme alla sua voglia di rivalsa, al suo coraggio, al bisogno di comunicare fanno di lei una persona magica perché ha accettato la magia dentro e fuori di sé. E come una farfalla oggi è libera di volare sulle ali del sogno e della fantasia. Il movimento è l’ arte e il cambiamento è Letizia. Ed ecco che la nostra artista ci fa capire che bisogna saper attendere i passaggi obbligati della propria vita, ci fa capire che bisogna avere fede e che nell’ attesa di un’ alba nuova, tutto può succedere. Come tutto può finire e annullarsi per rinascere.

 

Raccontati tra lavoro, passioni, famiglia…

Ho origini  italo-brasiliane…Ho iniziato a tredici anni a frequentare la scuola artistica. Ho seguito dei corsi presso l’ accademia di pittura e disegno. Questo per dieci anni e poi ho iniziato a partecipare a vari concorsi. Intanto ho iniziato a lavorare come modella per un’ agenzia di moda  mentre studiavo… Poi mi sono allontanata dalla pittura perché il lavoro di modella mi ha fatto viaggiare molto…Dopo sette anni ho ripreso con il mondo della pittura perché ho iniziato a sentirne la mancanza. Ed è stato bellissimo, pensavo di non riuscire più a dipingere, di non avere la mano, invece…Ho iniziato a frequentare così un corso a Milano presso l’ accademia di Brera e ad ottobre mi sono specializzata in disegno accademico…Oggi  intanto continuo a lavorare  come modella e truccatrice per un’ agenzia di moda, qui a Milano.

Come nasce la tua passione per il disegno?

Ho scoperto questa attitudine verso i dieci anni andando a  scuola, mentre si studiava l’ arte e la maestra d’ arte faceva disegnare  qualche ritratto. Tra i banchi di scuola ho iniziato a capire che avevo questa abilità con la matita e il foglio e pian piano ho iniziato a sviluppare questa attitudine.

La tua fonte di ispirazione?

La natura, il corpo umano…tutto ciò che ha espressione. In Italia c’ è una natura molto particolare, molto bella. Devo dire che sono rimasta innamorata della Toscana e della Sicilia e sono rimasta innamorata sia della gente che della natura.

Che cosa rappresenti solitamente?

Rappresento paesaggi, ritratti, statue, case, un vaso con un fiore…

I tuoi migliori anni?

Tutti gli anni in cui ho vissuto d’ arte…

Quali sono i ricordi della tua terra?

Da ragazzina ho sempre avuto il desiderio di conoscere la mia famiglia italiana, le origini italiane…Devo dire che mi sento cosmopolita, mi sento libera di andare dove voglio come una farfalla, non mi manca la mia terra, sono stata accolta benissimo in Italia in modo tale da non desiderare più di tanto la mia terra. Il Brasile è bellissimo, è una terra piena di calore e colori, resterà sempre con me ma sono molto contenta di vivere in Italia.

Prossimi progetti?

Mi sto organizzando per partecipare ad una mostra d’ arte internazionale che si terrà a Milano e che sarà diretta dalla maestra Serena Carlino poi mi piacerebbe anche partecipare ad una mostra a Roma in omaggio a Frida Kahlo.

Che cosa provi quando prendi foglio e colori per disegnare?

Creo di notte, è la mia dimensione ideale…provo passione, è una sensazione unica perché è come se uscissi dal mio corpo e facessi un viaggio attraverso la mente…Quando dipingo un paesaggio, lo dipingo a modo mio secondo quello che mi trasmette, il mio è uno stile non proprio realistico,  direi  un po’surrealistico…L’ arte mi ha aiutato tantissimo, ho vissuto un periodo difficile quando ho scoperto la mia identità. Ero un ragazzino e oggi dopo vari interventi, sono diventata donna. Ho dovuto lottare contro i pregiudizi della gente, anche dei miei genitori che non  mi accettavano…e così che è iniziata la mia metamorfosi, ed è così che l’ arte mi ha aiutata nelle varie tappe della mia vita.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Oggi mi sento una persona rinnovata, tranquilla, comunicativa ma anche solitaria,  in pace con me stessa e più sicura di me… Come artista mi sento evolvere, ed è importante nel campo dell’ arte non sentirsi mai arrivati…

Che cosa e chi ti ha aiutato a risalire la china?

L’ insegnamento dei miei nonni che mi dicevano di andare  sempre avanti, i miei amici e credere in qualcosa più in alto di noi…e mi sono aiutata anch’ io nel voler credere nei miei sogni, contro ogni difficoltà.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male?

Mi ha star bene la positività della gente, la sincerità; mi blocca la negatività, l’ invidia, l’ arroganza.

Un tuo motto di vita?

Niente finisce, tutto ricomincia!

 

Per info: cell: 366-2334805; Facebook Letizia Fossalussa; Instagram Fossalussa art

 

 

 

 

 

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