Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno dipende da quello che fai oggi ( E. Hemingway).
Entrare ed uscire da una favola, la nostra favola. Tra intemperie e sole, tra grandine e vento, bisogna costruirsi un posto dove andare, dove rifugiarsi, dove esistere. Diventa una necessità perché la vita non sempre riserva cose belle e quando non ci sono, dobbiamo avere il coraggio di inventarcele. Perché la vita è un incastro davvero, un incastro di parole, emozioni, sentimenti. E non sempre si riesce a dipanare la matassa, a mettere ordine nel gran caos. Si ha bisogno di consigli, di guide, di suggerimenti costanti. Ed ecco che poi un’ idea arriva proprio quando è tutto buio intorno, proprio quando la vita ti impone di fermarti su quella famosa panchina. E anche se tutto intorno è indecifrabile, fare quattro chiacchiere con se stesse non può che fare bene, non può che avvicinarci alla verità. Perché solo se ci conosciamo più a fondo, potremo scoprire risorse in noi che non pensavamo di avere. E la vita così come in un pacco regalo ci sorprenderà sempre più, fino a quando non sapremo fare a meno di ciò che avremo ideato e inventato e creato con le nostre mani. Per una donna è così, è importante che sia così, è importante che si conosca fino in fondo, superando i propri limiti. Solo in questo modo apprezzerà il viaggio e si sentirà parte integrante di una vita che vorrà vederla protagonista. Perché non si vive di solo pane. Una donna ha bisogno di esprimersi oltre il lavoro, oltre la famiglia; ha bisogno di camminare nei boschi e intravedere la luna su in cielo. Perché sarà proprio quella luna a suggerirle la favola giusta. Come è capitato ad Annica Trevisani…Viene prima il sorriso e poi Annica. Viene prima la sua positività e poi il suo racconto di donna. Annica ha quarantanove anni e vive a Gavello in provincia di Ferrara. Si racconta con entusiasmo, con quella voglia di farcela che nella vita ha contraddistinto la sua personalità. Annica è una donna allegra, forte, coraggiosa, e da buona emiliana, è piena di vita e di stupore per la vita. Tanto da sembrare una ragazzina ma come si dice, per toccare le stelle, bisogna essere e diventare un po’ bambini. Guardare il mondo non per quello che è ma per quello che potrebbe essere. Annica ha sempre lavorato iniziando già a quindici anni, oggi come allora lavora in un centro biomedico e concreta e razionale qual è, ha sentito però il bisogno di andare oltre. E la sua non è stata una vita facile: la perdita della mamma Lilia l’ ha segnata profondamente all’ età di diciannove anni tanto da sentire poi il peso della famiglia sulle spalle. Una serie di lutti l’ hanno segnata ma non ha voluto mai abbattersi, ha voluto sempre lottare e andare avanti, grazie allo spirito positivo che si ritrova. Oggi si prende cura dello zio Oriano ed è molto legata alla sorella Monica che vive a Modena. Annica è così, riesce a sentire tutto il dolore ma poi da quel dolore vuole che nasca una nuova vita e una nuova possibilità di vivere. Donne così non possono restare al buio, devono essere conosciute e viste in tutta la loro interezza. Oltre ai problemi quotidiani e alle difficoltà. Perché davvero Annica è una forza della natura e soprattutto perché oggi ha davvero la forza non solo di lottare ma anche di sognare. E se le cose non si sognano, come si possono vivere profondamente? Ed ecco che Annica ha avuto l’ intuito e la forza di provarci e di provarci ancora. Il tempo del lockdown, un tempo particolare che ci ha spinti a stare di più in casa tra quattro mura a pensare di più a noi e ad interrogarci, per Annica, come per tanti, è stato propizio. Bisogna cogliere le occasioni al volo quando si presentano e vedere il tempo positivo anche in un periodo come quello del lockdown. Ed ecco che la favola ce la creiamo con le nostre mani per sorridere di più alla vita. Come fa Annica che non si è mai risparmiata e ancora non si risparmia ma proprio per aiutare stessa e gli altri, ha bisogno del suo mondo. Ha iniziato colorando vasetti, poi mobili facendo restyling, poi è stata attratta da oggetti in fimo che le hanno preso la maggior parte del tempo durante il lockdown. Iniziando con le renne nel periodo natalizio, oggi è passata alla porcellana fredda che l’ ha affascinata ancor più di prima, perché fondamentalmente ad Annica piace modellare, dare vita a qualcosa. Le sue creazioni ispirano tenerezza e gentilezza: bamboline, pupazzetti, animaletti curiosi e simpatici. Come è simpatica lei, Annica che è entrata in questo mondo magico e non vi è più uscita perchè dice che è come stare dentro una favola, una favola che ha creato con le sue mani. E sia che venga il bel tempo o il cattivo tempo, Annica continua a creare insieme ai suoi amici a quattro zampe: Pepe, Brad e Pitt che ogni tanto le rubano un pennello o un attrezzo…La nostra creativa si è come rifugiata nel suo mondo magico tra scatole e materiale vario. E come si suol dire: da cosa nasce cosa, la creatività di Annica sta prendendo sempre più piede fino a perfezionarsi. Concreta e nello stesso tempo gioiosa e sognatrice, diretta e spontanea, Annica va avanti imperterrita. E se è vero come è vero che la felicità è fatta di piccole cose, quando tutto è un inno alla vita, la vita stessa ti aiuta e cospira per te a renderti una persona unica ed in perenne contatto con la parte migliore di te.
Raccontati tra lavoro, passioni, famiglia…
Ho studiato fino alla terza media, la scuola non era per me, ho preferito lavorare già a quindici anni in uno studio biomedico. Ci siamo allargati con la ditta che ha sede a Medolla, prima andavo in bici, adesso ho un po’ più di strada da fare…Mia mamma Lilia è morta che avevo diciannove anni, poi mi sono voluta sposare ma non è andata bene, sono tornata da mia nonna Margherita che è venuta a mancare anche se in tarda età come anche mia zia Oriana. Ora la mia famiglia è mio zio Oriano che ha problemi di salute e di cui mi sono presa cura. Diciamo che è stata una vita difficile e pesante ma ce l’ ho fatta grazie al mio carattere forte e solare anche se dentro ero distrutta…C’ è stato anche un periodo della mia vita nel quale ho lavorato in un bar e in un ristorante e dormivo pochissimo la notte ma devo dire che ne è valsa la pena perché mi sono divertita molto…
Come nasce la tua passione per la porcellana fredda?
Ho voluto crearmi un mio mondo, ho sempre ammirato chi facesse piccole cose con le mani, poi con il lockdown ho voluto provare anch’ io. Ho iniziato colorando vasetti fino a colorare anche i mobili in casa con la tecnica del restyling che mi aveva insegnato una mia cara amica… Ho continuato con la plastilina per vedere se avevo manualità, poi sono passata al fimo e da qui alla porcellana fredda. Nel periodo natalizio, ho iniziato creando renne che hanno avuto successo e così ho continuato con la porcellana fredda.
Che cosa realizzi esattamente?
Bamboline, pupazzetti, animaletti, sono portata a fare cose simpatiche…
Prossimi progetti anche in vista del Natale?
Tazze natalizie, vasetti, tappi dei vasetti, il Natale è la mia festa…la festa dei creativi.
Quale fase della porcellana fredda preferisci particolarmente?
Intanto mi piace molto creare le piccole fatine, io mi perdo nel modellare con le mani, ho provato anche con gli stampini a forma di stelline ma preferisco creare a mano e adoro decorare e sfumare…
Che cos’ è per te la creatività?
Per me è un mondo che non finisce mai, è come stare dentro una favola, io mi perdo, mi fa stare bene. Non ci sono più per nessuno, mi distrae da tutto, mi ritaglio il tempo dopo il lavoro, tutte le sere sono lì fino a notte fonda. Ho il mio angolino tra scatole e scatoline…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono una persona molto solare, generosa, solidale, empatica, mi piace il contatto umano… Come creativa sono una sognatrice, i sogni mi aiutano a vivere meglio.
Il colore che più ti rappresenta?
Il rosso, decisamente.
Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?
La cake designer.
Altre passioni di vita?
Mi è sempre piaciuto disegnare, ero molto brava nel disegno, mi è sempre piaciuto andare in bici e in montagna, amo gli animali…Prima andavo molto nei locali con gli amici, oggi sono diventata più casalinga e più sedentaria ma va bene così, la vita ha le sue fasi che vanno sentite fino in fondo.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa stare bene e rasserena e che cosa ti fa stare male e rattrista?
La sincerità e l’onestà mi fanno stare bene, la cattiveria gratuita e l’ invidia mi fanno stare male e così cerco di starne alla larga…
Un tuo motto di vita?
Domani è un altro giorno.
Per info: 347-0524233