Strappare la bellezza ovunque essa sia e regalarla a chi mi sta accanto. Per questo sono al mondo ( Alessandro D’ Avenia).
Ognuno di noi ha un sogno da cavalcare come nelle onde del mare, le inseguiamo ma saranno poi le onde stesse a riportarci a riva. Il più delle volte è tutto scritto nelle stelle, compresi i nostri sogni. E può capitare che mentre stiamo a guardarle, il fato ci aiuta a realizzare una parte o gran parte dei nostri sogni. Il resto, poi, dipenderà anche da noi, da quanta forza mettiamo in quello che facciamo, da quanta determinazione abbiamo e da quanta passione nutriamo per il nostro mondo fatto di piccole e grandi cose. Giriamo città e paesi, ci fermiamo a pensare e a guardare le stelle, continuiamo a camminare ma ciò che c’è di più prezioso saranno appunto i sogni da inseguire. E quindi non potremo che volare sulle ali dei sogni… Perché sarà proprio questo che ci aiuterà a vivere. Che cosa sarebbe duna vita se non sognata, voluta, amata? Noi donne, poi, abbiamo quella marcia in più, quel sesto senso e quell’ intuito, quella sensibilità che arriva da lontano, quel modo di vedere le cose che ci contraddistingue. Ci sono donne che si battono davvero per i loro sentimenti e valori e per far venire fuori il meglio di sé. Perché ogni donna ha il diritto di essere compresa e amata. E non sempre ciò avviene. Ci sono donne che poi si battono per i diritti di altre donne e questo non può che far bene al cuore e non può che nutrirci di quella speranza in più. Perché uniti si fa la forza. Ci sono donne che hanno già la loro storia scritta tra le stelle e non fanno altro che continuare a dipingerla con la loro laboriosità, intelligenza e gentilezza. Una di queste è sicuramente Ebru Bandinelli, una donna che nello sguardo ha una luce di speranza e di armonia, ciò è dovuto dai colori che si porta dentro di sé. Colori che appartengono anche alla sua città d’ origine, alla magnifica Instanbul. Ebru ha quarantaquattro anni, ha origini turche ma vive a Spezzano in provincia di Modena. In Italia si è trovata subito bene, ha sposato Andrea che ha conosciuto nella sua terra. Li ha uniti la passione per la ceramica. Difatti Andrea, in un viaggio ad Instanbul, ha conosciuto Ebru che all’ epoca lavorava come manager di produzione in una grande azienda di ceramica mentre Andrea vendeva smalti e colori per la stessa azienda. La ceramica è stata quel motore, quel quid in più che li ha voluti uniti e che li unisce ancora oggi. Ebru intanto dopo il liceo dove ha studiato chimica, ha voluto intraprendere il percorso universitario artistico-ceramico. Ha avuto subito le idee chiare Ebru, sin da piccola, quando cominciava a modellare realizzando oggetti con le sue mani e… parlava dell’ Italia come di una terra promessa… Crescendo, poi, si è specializzata girando un po’ tra i paesi europei e imparando varie tecniche ceramiche, utilizzando macchine per la tecnica dei disegni e quant’ altro. Ebru piace per la sua responsabilità, per il suo spirito attento e curioso, per la sua gioia di vivere fino in fondo tutto ciò che le capita. Oramai vive da dieci anni in Italia ed è come se fosse casa sua, riuscendo sempre a creare quel legame stretto con la sua Instanbul, una città che definisce meravigliosa per le sue bellezze architettoniche e per la sua grande storia e cultura. Una donna così che ha tanto a cuore le sue origini e la sua terra che si porta dentro, non poteva che saziarsi di luce e colori per poterli anche diffondere nella sua terra d’ adozione. Oggi è impegnata nell’ azienda ceramica insieme al marito ma ha sentito anche il bisogno di creare una sua linea artistica di bijoux attraverso la particolare lavorazione della resina. Durante il lockdown è uscita fuori la sua vena creativa proprio perché Ebru sentiva che non poteva stare ferma ma, appunto, come le onde del mare che ti travolgono, ha deciso di tuffarsi in questa nuova avventura. I suoi manufatti, questi particolari bijoux parlano proprio di lei attraverso i colori della sua terra d’ appartenenza, attraverso i colori e le stelle che le hanno tenuto compagnia sin da piccola. Ma ciò che piace di Ebru è che continua a guardare il mondo con gli occhi di un bambino…Questo perché comunica incanto, meraviglia e bellezza. E non è soltanto bella fuori ma bella dentro attraverso ciò che dice e vuole veicolare. I suoi manufatti hanno gusto e raffinatezza proprio come è lei, Ebru, una donna raffinata e gentile, una donna che ama il contatto con il prossimo ma che desidera anche essere ripagata con la stessa fiducia che dà agli altri. Ebru si fida della cultura, della bellezza, della gentilezza. Ci svela che è un’ attivista e si batte per i diritti delle donne e per un mondo migliore. Ma Ebru è stata quella bambina e poi quella donna che ha creduto subito in se stessa e nelle sue capacità. Ed ecco che poi, sulle ali del sogno, la vita acquista nuovi colori, nuovi progetti e una nuova volontà di vedere il mondo sempre più da vicino, sempre più intenso e colorato. E poi siamo donne, non dimentichiamolo mai, il nostro mondo funziona così…
Raccontati tra famiglia, passioni, origini…
Sono turca, di Instanbul…ma vivo in Italia da dieci anni. Ho frequentato il liceo di chimica…e poi ho frequentato l’ indirizzo di studi universitario specializzandomi in arte ceramica. Ho conosciuto mio marito proprio presso un’ azienda di ceramica dove io lavoravo come manager di produzione e invece Andrea vendeva smalti e colori per aziende…Dopo tanti anni, ci siamo conosciuti meglio e ci siamo sposati. Io, poi, ho iniziato a imparare le lingue, sono stata in Spagna, Svizzera e Italia per imparare ad utilizzare le macchine per lavorare la ceramica come anche per apprendere la tecnica dei disegni in ceramica. La tradizione della ceramica italiana è molto ammirata in Turchia…mi è sempre piaciuta l’ arte e la storia italiana. Mia sorella che è una professoressa di disegno e mia madre mi hanno sempre consigliato di seguire il settore ceramico. Mio padre, poi, lavora nel settore di macchine per tessuti e mio fratello è un ingegnere. In famiglia siamo tutti un po’creativi…
Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?
Lavorare nel settore della ceramica… davvero mi sarebbe piaciuto fare questo. A cinque anni prendevo l’ argilla e la modellavo, creavo basi e bicchieri e poi già dicevo a mia madre che sarei voluta andare in Italia…
Come nasce la passione per questi tuoi particolari bijoux e qual è il materiale e la tecnica di lavorazione?
Mi è sempre piaciuto creare qualcosa, durante la pandemia ho frequentato un corso di cucito. Da sette anni sto lavorando la ceramica insieme alla resina, creo colori in resina… Ho comprato degli stampi per provare a lavorare la resina, unendo colori e glitter. Alla resina aggiungo l’ indurente, i colori acrilici e il glitter. Realizzo un oggetto con un disegno, poi lo coloro e lo inserisco nel forno, successivamente coloro il pezzo con il glitter e lo inserisco di nuovo nel forno…
La tua fonte di ispirazione?
Prendo ispirazione dalla natura, dai suoi colori, da qualsiasi cosa…foglie, alberi, farfalle…Mi ispira anche un abito che magari creo io con le mie mani, mi faccio ispirare da un abito per creare un gioiello…
Prossimi progetti?
Per Natale sto utilizzando il colore rosso con molto glitter, solitamente creo orecchini perché li posso disegnare meglio, poi bracciali, anelli, collane…
Che cos’ è per te la creatività?
Un modo per guardare il mondo con occhi diversi, essere creativi fa bene allo spirito, mi sento fortunata… Dopo il lavoro creo in compagnia di mia figlia, mi piace creare, fare, produrre…
Altre passioni di vita?
Mi piace correre, fare sport, pilates, yoga, ogni giorno mi dedico a qualcosa…Questo per stare meglio con me stessa. Intanto mi interessa sia la politica turca che quella italiana e sono anche attivista del diritto della donna. Le donne non sono capite come dovrebbero essere capite, noi siamo esseri forti, riusciamo a fare tutto contemporaneamente…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono determinata, laboriosa, paziente, positiva, vedo il bicchiere sempre mezzo pieno…
In che modo ti ha influenzata e ti influenza la tua terra d’ origine?
Instanbul è una città meravigliosa, tra mare, storia, natura e quel caos armonico, è una città che fa sognare, una metropoli di grande storia e cultura. Continua ad influenzarmi positivamente.
I tuoi ricordi di ragazza?
Studiavo sempre, andavo per mostre d’ arte, ero molto attiva, andavo a correre, andavo a ballare con i miei amici, andavo a cinema, a teatro…Durante le feste mia madre cuciva i vestiti per noi e questo ci faceva stare bene. ci dava serenità e allegria.
Che cosa ti fa stare bene e rasserena e che cosa ti fa star male?
Mi rasserena andare dalla mia famiglia in Turchia, quando non posso mi rattristo…mi rende serena terminare bene un mio progetto e fare ciò che più mi piace come fare sport, leggere e imparare le lingue.
Un tuo motto?
Fai ciò che ti rende felice.
Per info: cell: 392 – 8824224