Enrico Di Venti e Claudia Signorelli, dalle radici alle ali

Enrico Di Venti e Claudia Signorelli, dalle radici alle ali

Fate come gli alberi: cambiate le foglie e conservate le radici. Quindi, cambiate le vostre idee ma conservate i vostri principi ( V. Hugo)

 

Nel binomio perfetto tra natura e rispetto, l’ uomo si salva perché avrà radici per volare. La natura come una grande madre è pronta a consigliarci, a suggerirci i passaggi e ad elargirci anche quel fuoco sacro per fare della nostra vita un percorso d’ arte a cielo aperto. Perché siamo come gli alberi, almeno così dovremmo essere per tendere  a qualcosa di unico e prezioso. Gli alberi affondano le loro radici nella terra e innalzano le loro fronde verso l’ orizzonte, verso il cielo che li accoglie. Ed ecco che diventa importante rispettare le nostre origini, l’ amore per la nostra terra che ci ha generati e intanto diventa necessario credere in qualcosa che faccia stare bene noi stessi e gli altri. Questo per poi elevarci nel nostro intimo sentire e in una progettualità che possa cambiare alcuni aspetti della nostra vita e sensibilizzare maggiormente le persone ad una vita semplice, sana, fatta di cose naturali, cose di uso quotidiano che non sempre valorizziamo ma che sono le più autentiche. Ecco, il mondo ha bisogno di autenticità e unicità. Se poi tutto questo è arricchito dal vento delle nostre passioni, da una nostra filosofia di vita, da un nostro modo unico di pensare, tutto diventa più vero e prezioso ai nostri occhi per prima e poi agli occhi degli altri. Perché quando si affondano le mani nella terra, nell’ humus, nella preziosità della natura, non possono che venirne fuori meraviglie atte appunto a meravigliare. Atte finanche a sovvertire alcuni canoni preesistenti, apportando così una nuova connotazione, una rivoluzione che sa di eticità, sostenibilità ed ecosostenibilità. Questi sono i presupposti di un brand tutto siciliano che prende il curioso e significativo nome di Gnegniru. Un’ accezione nuova  per autentificare un percorso creativo nato soprattutto dall’ ingegno; qualcosa di innovativo che vuole andare oltre il già sentito e il già visto. E i punti di partenza insieme all’ approccio iniziale sono infallibili proprio perché si parla di natura e…quando è la natura a dettare le sue leggi, non può che trattarsi di un successo annunciato. I creatori, gli inventori, i promotori di questa nuova filosofia naturalistica che converge nelle parole sostenibilità ed ecosostenibilità, sono Enrico Di Venti e Claudia Signorelli. Entrambi siciliani di origine, di Enna, uniti nella vita e nel lavoro, partono dall’idea per approdare al progetto che custodisce il messaggio finale, nella continua ricerca e studio del loro brand seguendone le principali linee guida. Le idee, poi, possono essere cambiate, ricostruite, reinventate ma l’ importante è che siano sorrette da principi solidi e messaggi inequivocabili. Gnegniru è un brand che si occupa non esattamente di riciclo creativo ma di trasformazione  nel rispetto della materia  e dell’ ambiente come può essere un filato di carta o una capsula di caffè.  Il messaggio intrinseco è esattamente l’upcycling che sta per un processo di trasformazione di sottoprodotti, materiali di scarto in nuovi materiali o prodotti percepiti come di maggiore qualità, come valore artistico o valore ambientale.  Ed ecco che la loro filosofia e messaggio intrinseco fa rima con le parole radici e ali. Radici perché Enrico e Claudia sono estremamente legati alla loro terra e ali perché bisogna volare più che si può per esprimere in toto se stessi. I loro sono racconti di vita che si aprono al cambiamento e nel contempo si basano sull’ importanza di individuare una propria identità in un viaggio che possa continuare nel tempo. Ciò che colpisce della loro personalità è l’ estrema naturalezza mista ad entusiasmo con cui si raccontano in quelle che sono le loro voci personali insieme ad un messaggio di grande valore: ciò che si ha tra le mani può essere trasformato in ulteriore bellezza. Come avviene per la stessa carta trasformata in filati o come può avvenire per la carta da parati, l’ alluminio, l’ acciaio inox, tutti materiali che hanno la propensione e l’ essenza intrinseca atta alla trasformazione. Tutto in nome dell’ unicità e dell’ essenzialità. Ed è così che Claudia ed Enrico amalgamano le loro personalità: più artista, creativa e dedita alla manualità Claudia, più razionale Enrico, più timorosa Claudia, più temerario e pragmatico Enrico. Due personalità comunque in continua evoluzione, attenti, lungimiranti, esperti, unici. Come è unico il loro brand che trasmette il messaggio di un’ eleganza sostenibile, un messaggio unico che sfocia in quel mix di semplicità, armonia, equilibrio, raffinatezza. Due personalità, poi, quelle di Enrico e Claudia che si compensano, si completano in un interscambio volto alla crescita personale di entrambi.  Enrico ha dalla sua una vasta esperienza  nel settore della moda e Claudia dopo aver frequentato il Dams, non ha potuto che accogliere la proposta di Enrico nel fondare il brand Gnegniru perchè in questo modo è riuscita a coniugare le sue competenze insieme ad una progettualità dal cuore verde. Oggi realizzano monili, accessori femminili, home decor, tutto con un taglio di grande originalità, in un assemblaggio curato  e che si differenzia per l’ essenzialità e la naturalezza del prodotto finale. Intanto la carta in primis è il materiale per eccellenza, forse perché la carta è quella sostanza che, aperta al nuovo ed incline ad ogni emozione,  parte da zero e  vuole essere trasformata. Come appaiono loro, Enrico e Claudia, due persone autentiche e che amano rinnovarsi giorno per giorno, non lasciando niente al caso, in quella cura dei dettagli che va dalle radici alle ali. Dalla loro terra di appartenenza per poi volare su altri orizzonti e su altre terre da esplorare.

Raccontatevi tra esperienze personali, studi e lavoro…

 

Enrico: Io vengo dal mondo della moda, ho lavorato per conto di grandi marche in Sicilia, ero responsabile di produzione della Guess come della Biagiotti e Max Mara. Ho spaziato dal lavoro di design alla campionatura ai cicli produttivi. Successivamente, per ben diciassette anni, sono stato titolare di una bottega equo-solidale. Una volta chiusa la bottega, nel 2010 è nata l’ esperienza di Gnegniru.

Claudia: Io sono diplomata al liceo classico, ho frequentato il Dams con indirizzo musica, amo cantare, poi, con Enrico abbiamo dato vita a Gnegniru: sono sempre stata appassionata di artigianato e manualità, seguendo sempre la scia del commercio equosolidale e dell’ ecosostenibilità. Intanto Enrico ha esperienza di scoutismo, a me è sempre piaciuto il contatto con la natura, questa nostra impronta ecologica ci ha condotto a creare Gnegniru.

Che cosa vuol dire la parola Gnegniru, quali sono i materiali utilizzati e  le finalità del vostro brand?

Gnegniru sta per ingegno usato in maniera creativa, qualcosa che guardi al nuovo con ricercatezza…I valori di partenza del brand sono quelli dell’ ecosostenibilità: cercavamo un modo per distinguerci in un settore inflazionato come quello dei bijoux, quindi abbiamo ricercato l’unicità attraverso materiali semplici e trasformabili come la carta in diverse sfilacciature, dalla grammatura filabile, l’alluminio, le capsule del caffè… Più che un oggetto, vendiamo un concetto.

Che cosa realizzate esattamente?

Realizziamo monili, accessori femminili, home decor. Abbiamo organizzato un matrimonio con fiori di carta, dagli accessori agli allestimenti, tutto in carta rosa proveniente ad esempio dalla Gazzetta dello sport e da uno spartito musicale. Dunque personalizziamo molto le idee del cliente attraverso materiali di qualità e la resistenza nel tempo dei nostri prodotti.

Come definireste il vostro stile?

Nel design cerchiamo forme equilibrate insieme ad estro creativo ed eleganza. Sono forme semplici che si focalizzano su un piccolo dettaglio. Lo stile potrebbe essere minimal chic mentre l’ eleganza sostenibile è sempre il messaggio da inoltrare.

Prossimi progetti?

Oggi siamo ai mercatini di Bolzano, sosteremo fino al sei gennaio: questo è il secondo anno che vede la nostra partecipazione e c’ è da dire che abbiamo avuto un ottimo feedback a tutt’ oggi. Intanto cercheremo di muoverci nell’ ambito professionale dei concept store perché credo che abbiano un’ ottima capacità nel raccontare il prodotto.

Che cos’ è per voi l’ ecosostenibilità?

Uno stile di vita,  è rispetto per la natura e per il prossimo.

Altre passioni di vita?

Enrico: Io sono un appassionato di montagna e di trekking, sono un lettore e un musicista appassionato come ho  anche molta propensione per l’ informatica e il rugby.

Claudia: Amo la musica, sono una cantante, ho vissuto negli spartiti, note, microfoni, mio padre suonava il sax.  Pratico rugby, pilates e yoga.  Poi nel periodo natalizio preparo i buccellati, tipici dolci natalizi siciliani -sorride-.

I sentimenti che vi raccontano: che cosa vi fa stare bene e che cosa vi rattrista?

L’ inciviltà, il non rispetto delle regole, l’ anarchia galoppante ci rattrista non poco.  Di contro, ci fa stare bene la dimensione dell’ incontro, creare dei legami che diventano forti,  tutto nella cura dei rapporti umani.

Un vostro motto di vita?

Claudia: Vivi e lascia vivere.

Enrico:  Il mio è un motto scout: “Sali su una cima di una montagna e, piangendo, cerca una visione”.

 

Per info: cell: 338-8547296; www.gnegniru.it

 

 

 

 

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