Roberta Prati, una prospettiva vista dall’ alto

Roberta Prati, una prospettiva vista dall’ alto

Creatività è inventare, sperimentare, crescere, assumersi dei rischi, rompere regole, fare errori e divertirsi ( Mary Lou Cook)

 

Bisogna non accontentarsi, puntare in alto, anche se si hanno timori  e vertigini. Bisogna andare, sfidare la sorte, camminare, muoversi. La vita è movimento. Bisogna andare verso il bello, verso ciò che ci rende felici. Poi non c’ è prospettiva migliore che amare se stessi e gli altri, non c’è finalità migliore che accogliere bellezza e trasparenza ed inoltrarla agli altri. Ecco perché bisogna sempre desiderare il cambiamento, non abbandonando la speranza e la volontà di essere persone migliori. Noi donne, poi, siano portate per tutto ciò perché abbiamo quel quid in più che ci contraddistingue: amiamo muoverci, superare gli ostacoli, reinventarci, venirci incontro e andare avanti. Perché dentro di noi siamo consapevoli che gli sforzi saranno ripagati e che, lungimiranti quali siamo, sappiamo che, se pure ci vorrà del tempo, riusciremo ad arrivare alla nostra isola felice. Ecco perché bisogna provarci sempre e comunque e mai accontentarsi del tempo in sé ma arricchirlo, riempirlo come meglio si può. Attraverso il nostro coraggio, la nostra risorsa in più, la nostra nuova prospettiva, puntando appunto ad obiettivi  che, con il nostro impegno, possano diventare più sicuri e prossimi. Bisogna soltanto andare incontro a ciò che ci fa stare bene, non accontentandosi appunto di ciò che ci sta intorno bensì trasformarlo attraverso i nostri occhi, le nostre mani, il nostro cuore.  Intanto bisognerebbe avere una prospettiva vista dall’ alto con più voglia di guardare lontano, magari verso il mare. E al mare di Genova guarda Roberta Prati con occhi sempre nuovi, con l’ impazienza e la versatilità di un’ adolescente che vuole scoprire il mondo. Trasmette sensazioni uniche Roberta proprio perché è una donna che ama la vita e il movimento che fa parte della vita stessa. I suoi occhi brillano al solo parlare delle sue creazioni, dei suoi manufatti che trovano spazio nella materia che si distingue l’ una dall’ altra: dal feltro al pannolenci, “materiali caldi e affettuosi” come la stessa nostra creativa li definisce. Per poi arrivare alla gomma crepla, maggiormente performante ed atta alla lavorazione. Roberta è originaria di Genova e vive a Genova con la sua bella famiglia, con suo marito Massimo, impiegato aeroportuale e i suoi tre figli maschi: Edoardo di nove anni, Leonardo di sette anni e Liam di cinque anni. Una donna a dir poco dinamica Roberta, in continuo movimento fisico e creativo, una donna che, se pur badando alla sua famiglia, non rinuncia alla sua missione e vocazione creativa. Sì, perché la creatività, nel tempo, diventa una missione, quel progetto di vita che dà senso alle tue giornate, entrando in empatia con le persone che ti commissionano  creazioni personalizzate da realizzare. La creatività ti permette di essere una persona unica, di entrare in contatto con te stessa e di regalare emozioni e positività. Ha un potere intrinseco la creatività e colei che riesce ad intuirne il valore è davvero salva perché si arricchisce di momenti preziosi e di inestimabile valore. Perché è la qualità del tempo da vivere, non la quantità che ci rende persone libere e gratificate. Roberta è una donna dall’ energia contagiosa, non ottimizza soltanto il tempo ma sembra venerarlo proprio perché ha fiducia tuffandosi nei suoi momenti e riuscendo bene a scandire le fasi delle sue giornate tra lavoro di casa, famiglia e…la sua isola felice. Difatti proprio coltivando il suo giardino incantato fatto di pezzi unici, dalle bomboniere alle palline di Natale ai quadretti familiari e quant’ altro, Roberta riesce a cogliere quella linfa vitale e quella gioia di vivere che poi riesce ad espandere in famiglia, tra gli amici e tra gli stessi clienti. Empatia, simpatia, versatilità, dinamismo fanno di Roberta  una donna unica, attenta, curiosa. Una donna che sente il suo ritmo interiore, percependolo come se fosse musica. Una donna che è riuscita  a trovare il suo equilibrio e il suo posto nel mondo e che oggi riesce  a lanciare il suo messaggio di positività  che, dati i tempi, non è davvero cosa da poco.

 

Raccontati tra passioni, famiglia, lavoro…

Sono diplomata in ragioneria, poi sono andata a lavorare  nel ’98 con i miei  genitori che hanno ditte di materiale elettrico. Poi  ho fatto la mamma e mi sono dedicata a mio figlio Edoardo,  poi è arrivato Leonardo ma soltanto con  l’ ultimo figlio, Liam, mi sono dedicata alla mia passione creativa…

Come nasce quindi la tua passione creativa?

Nasce con un kit per il ricamo a punto croce che mi è stato regalato tempo fa…Devo dire che non sono mai stata una che amava uscire, mi è sempre piaciuto molto stare a casa, mi è piaciuto ricamare quando appunto aspettavo Liam…Guardando nei social e su tutorial mi sono imbattuta in una scarpina di gomma crepla, un contenitore per confetti, e così ho scoperto il mondo della gomma crepla. Poi c’è da dire che durante il lockdown ho imparato il cucito creativo, ho cominciato a cucire le mascherine per poi dare spazio al feltro, al pannolenci imbottito… Ho iniziato a creare cuscini, sacche, portafogli, zainetti per la scuola…Le clienti mi inviano una foto che riprendo disegnando a mano su carta, poi la riporto su carta velina, tagliando e incollando; il bello, poi, è riuscire a personalizzare le cose…

Tecnica e materiali di utilizzo?

La gomma crepla è quella che più utilizzo, è  un materiale più adattabile; durante il periodo di Natale utilizzo più feltro e pannolenci, sono materiali che ti danno calore e affetto, con la pittura a tempera poi creo le sfumature adeguate ad ogni manufatto che è sempre un pezzo unico…

Che cosa realizzi esattamente?

-Realizzo le idee-, sorride. Realizzo il disegno sulla base di ciò che mi viene richiesto e invio le varie fasi di lavorazione al cliente per una questione di fiducia reciproca. Nello specifico creo bomboniere, palline per Natale, oggettistica per San Valentino, quadretti familiari, torte di pannolini, fiocchi, targhette; per Pasqua  realizzo la lavagna con le galline, portacioccolatini, regali per fine anno per le maestre,  oggetti per arredo bagno e cucina. Quando poi sono in giro per negozi prendo spunto e mi vengono le idee… Bado molto alla qualità del materiale perché penso che una cliente soddisfatta sia una cliente che tornerà a trovarmi.

La tua primissima opera realizzata?

Nel novembre del 2017, ho iniziato  a creare  palline di Natale a forma di elfo.

Quali sono i tuoi sogni-progetti?

Mi piacerebbe realizzare qualche amigurumi con  l’uncinetto, vorrei lavorare il polistirolo, per San Valentino vorrei realizzare un cuscino,  quadretti familiari, un quadretto-salvadanaio da riempire per  poi invitare tutti a fare un viaggio dopo questa emergenza covid…Intanto mi piacerebbe aprire un negozio-laboratorio per creare vetrine sempre nuove a seconda degli eventi.

Un complimento ricevuto?     

Mi piace quando mi dicono: -grazie, mi hai letto nel pensiero…-

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono un soldatino, in continuo movimento, non so stare ferma, creo le mie cose in piedi, mi siedo solo per aiutare i figli con i compiti, seduta mi sento soffocare…Dall’ alto sento di avere più prospettiva -sorride-

I tuoi giochi di bambina?

Ho sempre adorato le costruzioni, mi piaceva creare ogni cosa, ho sempre disegnato, costruivo le case per le Barbie, stavo bene e mi divertivo creando.

Che cos’ è per te la creatività?

La creatività è quel ricordo da realizzare, è dare vita all’ idea e realizzare ciò che ti passa per la testa. Creare è un po’ come vivere due volte, è come entrare in un altro vestito.

Altre passioni di vita?

La musica, ascoltavo la musica quando studiavo e, adesso, quando creo, faccio lo stesso, ascolto musica rock o da discoteca, musica adrenalinica insomma,  ho sempre praticato sport, poi sono arrivati i miei tre figli e mi sono fermata anche se sono  pur sempre dinamica…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

L’ amore e l’ amicizia mi fanno star bene, confido molto nell’ amicizia, mi rattristano l’ ipocrisia e la falsità.

Un tuo motto di vita?

Mai accontentarsi e…fare sempre meglio!

 

Per info: cell: 347/5422498 ; pagina facebook Roberta Prati handmade with love

 

 

 

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Roberta Prati, una prospettiva vista dall’ alto

  1. Sono molto felice di averti conosciuto Roberta ….sei una bellissima persona…amica speciale e un’ artista che realizza i desideri degli altri. Grazie!!!

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