Marta Marin, creare nella città eterna

Marta Marin, creare nella città eterna

Sono attratto dall’ intelligenza  come se fosse la bellezza e dalla bellezza come se fosse l’ intelligenza ( R. Krause)

 

Andare per paesi, città, luoghi diversi e arrivare dritti “là dove ci porta il cuore”. Arrivare in quel preciso posto dove si è sempre sognato di arrivare. Il mondo cospira favorevolmente quando siamo entusiasti della vita, quando sappiamo chi vorremmo essere e diventare nel tempo. Ma per far questo dobbiamo anche conoscerci a fondo, scavare dentro di noi, dentro le nostre risorse interiori, nel nostro passato, nelle nostre emozioni e sentimenti ed avere, comunque sia, uno sguardo curioso nei confronti della vita. Perché è tutto passione  e cultura se riusciremo a comprendere che la stessa cultura è anche quell’ educazione emotiva alla bellezza. Bisogna appunto essere curiosi per arrivare a ben altro, a scoprire le cose, il passato, la storia di un popolo, gli usi e i costumi, le tradizioni. E così si arriva ad una maggiore consapevolezza delle esperienze e della vita stessa. Perché sarà davvero la vita ad insegnarci  a vivere ma starà sempre a noi coglierne il fascino e la bellezza in ogni cosa, in ogni istante, in ogni progetto comune o singolo. La vita ha bisogno di progettualità, permettendoci di arrivare lì dove vogliamo; la vita ha bisogno di sentire i nostri passi sulla terra per lasciare le nostre impronte. Bisogna anche scoprirsi  persone nuove, non accontentarsi del proprio lavoro e andare oltre per arrivare a lasciarsi andare al bello della vita, cogliendo al volo “occasioni creative”. Come è successo a Marta Marin, un’ appassionata guida turistica con la passione per il cuoio e le relative creazioni. Marta  ha trentanove anni, è originaria di Roma e vive a Marino, convive con Daniel e ha due figli, Marco di cinque anni e Alessio di due anni. Sin dai banchi di scuola, Marta ha sentito una forte vocazione per  un percorso di studi che la inizieranno poi al lavoro di guida turistica.  Dopo il diploma in tecnico per il turismo e la laurea in Beni culturali, ha lavorato in agenzie di viaggio maturando varie esperienze nel settore. E naturalmente anche la terra di appartenenza ha influito positivamente nella sua scelta lavorativa fino a dedicarsi a quell’ aspetto creativo che ha sempre tenuto dentro di sé e che alla prima occasione è balzato fuori. Dopo aver seguito un corso sulla lavorazione del cuoio, oggi Marta si dedica a svariate creazioni in cuoio: dalle borse ai portafogli agli zaini, tutta una progettualità che la vede appassionata ed attenta ai nuovi trend sempre in relazione al cucito artigianale. Un lavoro quello artigianale che non dovrebbe scomparire perché sa di unicità e preziosità. Soltanto  attraverso il lavoro delle mani si riuscirà a scoprire parti nascoste, parti di noi che non pensavamo di avere e che il tempo  evidenzierà. Creare, poi, nella città eterna, in una Roma in continua evoluzione e fermento culturale, non ha prezzo. La creatività rimarrà sempre quell’ ancora di salvezza, quel quid in più, quella parte necessaria, esteriore ed interiore, per venire più a contatto con noi stessi. Marta è una donna dinamica, ricettiva, intuitiva e che si avvale di valori essenziali, una donna che assorbe tutte le energie possibili per trasmetterle nel suo lato creativo, una donna che bada al sodo e che vuole riuscire a trasmettere positività e bellezza. E davvero non è da tutte andare oltre per arrivare a se stesse, per scoprirsi diverse, con qualche marcia in più, trasmettendo anche agli altri energie positive. In questo momento storico, poi, si ha tanto bisogno di rifugiarsi nella bellezza, nella cultura, nell’ arte, nella creatività. Tutti mondi che possono diventare personali solo se lo vogliamo, tutti sogni che possono realizzarsi se andremo appunto verso la direzione giusta, ossia verso la cultura, la creatività e la bellezza.

 

Raccontati tra passioni, lavoro, famiglia…

Ho frequentato la scuola tecnica per il turismo e successivamente  mi sono laureata in Beni culturali con  indirizzo di operatore per il turismo, successivamente, per anni, ho lavorato in agenzie viaggi, in aeroporto come operatore di biglietteria e poi sono diventata guida turistica dal 2010. Parlo tre lingue, tedesco, francese e inglese. Lavoro sempre come guida turistica ma, naturalmente, il settore turistico, causa covid, sta affrontando le sue difficoltà, tra alti e bassi.

Quando hai sentito di avere questa inclinazione per il settore turistico?

Alle scuole superiori, attraverso escursioni con la classe al foro romano, lì ho capito che avrei voluto fare la guida turistica…

L’ ultima mostra alla quale hai partecipato e guidato?

Si tratta della mostra dell’ archeologo Giacomo Boni, scopritore delle rovine del Foro romano. Un mostra che si terrà nei siti del foro fino ad aprile.

Come nasce la tua vena creativa?

Ho sempre avuto una vena creativa, ho lavorato il fimo, poi, da autodidatta, ho iniziato a lavorare il cuoio quando è iniziata la pandemia…ho frequentato un corso del comune di Roma la per lavorazione del cuoio e ho iniziato a creare e a cucire il cuoio.

Che cosa crei esattamente?

Borse, zaini, borse da passeggino, custodie per cellulari,  custodie per radio… Cucio a mano una volta che ho tutti i pezzi, li assemblo e li rifinisco. Utilizzo la pelle del cuoio, del vitello come del camoscio.

A che cosa stai lavorando attualmente?

Sto creando un porta -badge  a forma di colosseo -sorride-, perché mi piace dare forme particolari alle mie creazioni.

Un progetto che ti piacerebbe realizzare?

Aprire un laboratorio sarebbe il top! Il lavoro artigianale sta scomparendo, devo maturare prima esperienza al riguardo e poi mi piacerebbe fare qualcos’ altro! Intanto cerco di trasmettere ai miei figli il lavoro manuale, penso che sia molto importante per le nuove generazioni…

Che cos’ è per te la creatività?

La creatività è un ottimo modo di investire sul tempo libero, creatività è andare incontro alle idee e riuscire a realizzare qualcosa, è un modo per interrompere la routine quotidiana. Creatività è fare qualcosa per sé che può piacere a sé e agli altri…

La tua fonte di ispirazione?

Vado poco per negozi e quindi succede che poi quello che non trovo in giro, lo faccio da me! Personalizzare mi piace tanto!

Creativi in famiglia?

Mio padre ha sempre realizzato lavori di falegnameria…

Altre passioni di vita?

Faccio il lavoro che ho sempre sognato, in realtà capita anche di fare turismo in bici, quindi non potrei desiderare di meglio!

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Dinamica, solare, positiva, appassionata, esigente con me stessa, mi piace anche essere inusuale e non lineare…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e che cosa ti rattrista?

Mi rattrista la paranoia dei nostri giorni, naturalmente il covid ha complicato le cose…l’ uniformarsi non mi piace, mi piace invece salvaguardare la mia identità e l’ elasticità mentale. Mi fanno stare bene sentimenti come il rispetto e l’l’onestà.

Un tuo motto di vita?

Un buon comportamento sta alla base di tutto!

 

Per info: cell: 380-4791516 ; pagina facebook Il covo creativo

 

 

 

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