Lilli Russo, fili di una trama infinita

Lilli Russo, fili di una trama infinita

A pelle si sentono cose a cui le parole non sanno dare nome ( Alda Merini)

 

La vita ti sorride se la guardi sorridendo, un po’ è così, un po’ non è così. Certo è che tutto dipende  da come vanno le cose e da quanta forza mettiamo nella nostra vita che diventa una tela da tessere, un quadro da dipingere, un libro da scrivere. Con quale intensità e amore, intanto, guardiamo alla vita e facciamo le nostre cose? Molto dipende dai colori che utilizziamo, con quale spirito poetico guardiamo un fiore che sboccia o un sorriso di un nostro amico…Basta poco per sentirsi bene ma oggi come oggi è anche difficile guardarsi dentro, si preferisce fuggire magari dando la colpa ai drammi della vita quotidiana. In questi tempi incerti, dettati dalla paura e dalla mancanza di socializzazione vera a causa anche dell’ emergenza covid che ancora non ci abbandona, ponendo in rilievo un maggiore distanziamento sociale, fa d’ uopo lavorare su se stessi e guardarsi dentro. Magari per trovare quella fiammella che cercavamo da tempo e che possiamo trovare nella semplicità e bontà di un vivere quotidiano che possa appartenerci sempre più da vicino. Noi donne abbiamo certamente una capacità di introspezione maggiore, abbiamo tutta quella voglia di scoprire mondi nuovi ed arrivare su in cima a quella montagna per respirare aria pulita e per stare bene con noi stesse. Complesse e delicate quali siamo, cerchiamo sempre fili di una trama infinita, cerchiamo una storia da raccontare che sia solo nostra. Cerchiamo un luogo dove sorridere e piangere, cerchiamo noi stesse e quel giardino incantato che possa riportarci indietro, a quando eravamo ragazze con tanti sogni chiusi nei nostri pugni. Sì, perché i sogni bisogna agguantarli e farli propri. Bisogna vivere di sogni tra emozioni e ricordi perché sicuramente sono quei fili di una trama infinita che è la nostra storia. Ed ogni storia merita di essere raccontata fino in fondo, fino in fondo alla propria terra di appartenenza e fino in fondo alla nostra spiritualità. Da un lato  c’è da dire che questi tempi di pandemia hanno fatto bene a chi ama guardarsi dentro per avere un contatto più stretto con se stessi, per conoscersi e analizzarsi di più. A dirlo e ad ammetterlo è Lilli Russo, una splendida donna di sessantuno anni, originaria di Nardò, in provincia di Lecce. Qui vive con la sua famiglia: con la figlia Federica, il figlio Ottavio, e i suoi quattro nipoti. La sua famiglia è certamente la sua ragione di vita ma sin da subito Lilli appare una persona intensa con una grande empatia e sensibilità, volitiva, forte, tenace, malgrado tutto, malgrado una vita talvolta difficile e precaria. Ha fatto un po’ su e giù per l’ Italia, Lilli, maturando varie esperienze soprattutto nel settore dell’ abbigliamento fino, poi, a farsi attraversare ed avvolgere dai suoi stessi sogni che sono il motore principale insieme alla sua filosofia buddista che l’ha trasformata interiormente.  Si dice cambiata in meglio Lilli grazie appunto a questi tempi di pandemia che le hanno permesso di guardarsi dentro e di rivolgere lo sguardo ancor meglio alla luna, alle stelle, a tutto ciò che è mistero e bellezza. Ed è così che adesso vuole vivere la sua vita, con occhi carichi di meraviglia, appropriandosi di quella parte bambina che vuole continuare a tenere con sé. Difatti Lilli ha un entusiasmo non comune, profonda, vera, positiva, ha insegnato ai suoi figli la resilienza e l’empatia. Oggi Lilli si dedica alla lavorazione della maglia ai ferri, quel lavoro delle mani che ha appreso dalle sue nonne Giovanna e Genoveffa e da sua mamma Maria, tra uncinetto, maglia e ricamo. Le sue creazioni nascono da un bisogno dell’ anima e questo si avverte subito. Oggi realizza meravigliosi capi di abbigliamento che lavora a maglia,  manufatti unici un po’ per tutte le età. Ma ciò che piace di Lilli è che sa dare un profilo umano a tutto ciò che fa: le sue creazioni sembrano parlare di tempi antichi, di tradizioni, di un romanticismo che sta scomparendo e soprattutto di quell’ amore che quando si mette nelle cose, è come luce che brilla all’ alba ed illumina la nostra mente…Fino ad arrivare ai fili di una trama infinita. Come infiniti siamo noi.

 

Raccontati tra famiglia, passioni, lavoro…

Ho due figli che mi danno molte soddisfazioni, sono originaria di Nardò in provincia di Lecce, ma ho abitato a Bormio dove ho lavorato  e spostandomi anche in Romagna…Le mie esperienze di lavoro sono legate soprattutto al campo dell’ abbigliamento. Ho iniziato a lavorare nelle boutiques  già a sedici anni, ho lavorato quindi a Bormio per cinque anni, ho sempre lavorato in negozi per grandi marche.  Poi sono tornata in Romagna lavorando nel settore alberghiero fino a fare anche riparazioni di sartoria.

Come nasce  la tua vena creativa e la passione per il crochet?

Tutto è nato guardando l’abilità del lavoro delle mani delle mie nonne Giovanna e Genoveffa, e di mia mamma Maria: maglia, uncinetto, ricamo è quello che ho sempre appreso. Noi donne del Sud poi sappiamo fare davvero di tutto: cucinare, cucire, pulire, sappiamo fare di tutto anche per aiutare l’ economia familiare. A quindici anni creavo maglioncini e ne andavo fiera, poi anche a scuola si imparava il lavoro della maglia e l’ uncinetto.

Che cos’ è per te la creatività?

Io lavorerei sempre a maglia, è una missione, un po’ un senso da dare alla vita. Questo mio lavorare a maglia è poi come una meditazione, mi dà serenità, non  mi fa pensare, finire un lavoro a maglia è come  fare una buona cucina, vedere finito un quadro, un’ opera…E’ da cinquant’anni che lavoro a maglia ed è ancora come se fosse la prima volta!

Che cosa crei esattamente?

Giacche, cappottini, maglioni, sciarpe, poncho, coprispalle, coperte per il periodo invernale…in estate, bikini e top.

Sogni-progetti?

Sono una che vuole sempre imparare, ho seguito svariati corsi a Ravenna dove mi hanno insegnato tecniche particolari…Un mio progetto? Aprire un negozio con le mie creazioni e tenere dei corsi per insegnare… Mi piacerebbe aprire un negozio particolare con un bar all’ interno dove la gente possa conoscersi e socializzare. Sento che prima o poi ce la farò.

Che cos’ è per te il sogno?

Il sogno è ciò che ti porta avanti nella vita per non diventare cinici e arroganti, paradossalmente è qualcosa che ti fa tornare  con i piedi per terra e che ti fa amare di più la vita. Quindi non si può stare senza sognare…

La tua fonte di ispirazione?

Mi lascio ispirare dal colore dei gomitoli e dalle loro sfumature…

Altre passioni di vita?

Leggo romanzi storici, mi piace cantare con il mio gruppo musicale e mi piace andare a ballare, covid permettendo.

Che tipo di donna sei e in che modo sei cambiata nel tempo?

Sono una donna riflessiva, ottimista, positiva, credo sempre che nel futuro potrò fare grandi cose, poi ho dei figli che sono fantastici…

Che cosa hai insegnato ai tuoi figli?

L’ indipendenza spirituale nell’ alzarsi da soli e camminare, l’ impegno costante nell’ arrivare ad essere autonomi, empatici, resilienti.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e che cosa ti fa star male?

Vivere con chi mi vuole bene mi fa star bene, mi fa star male l’ arroganza, l’ aggressività e la malvagità. C’ è molto materialismo  in giro e non va bene così. Siamo abituati a fare tutto fuori ma non riusciamo veramente a guardarci dentro. Devo ringraziare il covid che mi ha permesso di conoscermi di più, stando di più con me stessa.

Un tuo motto di vita?

Volere è potere!

 

Per info: cell: 340-4035898 ;  pagina facebook  Maglia, che passione

 

2 pensieri riguardo “Lilli Russo, fili di una trama infinita

  1. Sei semplicemente una Meraviglia…che Bello scoprire poi, quante cose ci accomunano…Tutte!!
    … Persino il colore dei capelli…Guerriera mia! Grazieee 💖🙏💖🥂😘ed in bocca al lupo per il tuo progetto!🍾

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