Maria Scavone, la vita è uno specchio

Maria Scavone, la vita è uno specchio

C’ è un momento in cui si compie un piccolo passo, si devia di un millimetro dalla solita via, a quel punto si è costretti a posare anche un secondo piede e d’ un tratto si finisce in un percorso sconosciuto ( David Grossman)

In un’ epoca come la nostra dove i valori e le certezze sembrano scomparire sempre più, bisogna trovare un appiglio, qualcosa con cui condividere le nostre giornate. Qualcosa che sia uno spazio libero perché anche se questo è un periodo storico bersagliato, ancor di più si deve sentire l’ urgenza di amare e di creare qualcosa di bello. Perché la vita, il più delle volte, si rifugia nel nostro sguardo, nella nostra volontà di scoprire il mondo e, il più delle volte, si regge nel palmo della nostra mano. Perché noi possiamo tutto, possiamo sempre capovolgere le situazioni negative in positive: la volontà può tutto ma deve esserci essenzialmente volontà di pace e bellezza.  Questa è la vera volontà che salva il mondo! Noi donne, poi, possiamo trovarci disorientate nel mare di speranza ed aspettative, pur seguendo gli eventi, uno dietro l’altro. Bisogna aspettare sapientemente  che quel guizzo di colore, che quell’ idea venga a salvarci, a rapirci e a renderci persone migliori. Sì, perché noi donne amiamo creare armonia per un discorso ancestrale che ci portiamo dietro, amiamo essere qui e altrove. Amiamo occuparci della nostra famiglia, sentirci importanti dal punto di vista lavorativo ma amiamo anche ricavarci un nostro spazio, che sia davvero tutto nostro. Per un bisogno interiore di comunicare il bello e per creare con le nostre mani, attraverso pensieri ed emozioni. Questo ed altro ancora è successo a Maria Scavone, una creativa e una donna versatile, intelligente e positiva. Molto probabilmente Maria ha intuito che creare è un po’ come amare e lanciarsi in avventure nuove, in spazi infiniti. E dal momento che ama tanto la sua famiglia,  i suoi figli, suo marito, ha voluto come suggellare il suo amore attraverso le sue creazioni. Manufatti unici, cuciti con grande passione e cura dei dettagli, manufatti che parlano di tenerezza, gioia di vivere e bellezza.  Quella bellezza infinita per le cose che le donne si portano dietro. Non a caso Maria realizza borse, rivestimenti di coffe, le tipiche borse siciliane, poi, tutto ciò che è cucito creativo, dai copriforno ai centrotavola. Ma creare e decorare un po’ di tutto  per Maria è  dare quel tocco magico che ogni vita merita di avere.  E questo si percepisce, si percepisce davvero quanto amore ci sia dietro perché il lavoro delle mani è così, così unico e prezioso e ti libera con la mente, permettendoti di viaggiare con la fantasia. Maria  Scavone ha quarantasei anni, è sposata felicemente con Claudio che la supporta e incoraggia in ogni passaggio della sua vita. Un rapporto solido  che è stato coronato dalla nascita dei figli  Samuel e Christian che oggi hanno ventuno e diciannove anni.  Maria Vive a Marsala, immersa  nella natura della bellezza della sua Sicilia. Una terra fertile che dà continui input perché ricca di tradizioni, storia e fermenti culturali. Per Maria creare è diventata una terapia poichè  ha riscontrato alcuni problemi di salute,  pur sempre lavorando nella ditta di famiglia di suo marito. La sua vita non è stata del tutto facile perché ha visto la perdita di suo fratello in giovanissima età come anche di suo padre. Due perdite premature che l’ hanno profondamente segnata ma Maria ha cercato la sua ancora di salvezza nella famiglia, nel lavoro e nel suo estro creativo.  E oggi non sa fare proprio a meno della sua macchina da cucire e della sua ricamatrice. Ed è così che la mente vola e si alleggerisce dai problemi quotidiani come dai pensieri. Perché la vita è uno specchio, ci sorride se la guardiamo sorridendo. E questo Maria l’ha intuito ed ecco che ormai si sente libera in un mare di emozioni che assorbe attraverso la sua creatività. Ben contenta di inoltrare emozioni agli altri, a coloro che apprezzano un lavoro artigianale genuino fatto con il cuore.

Raccontati tra passioni, vita familiare, lavoro…

Sono una segretaria d’ ufficio, l’ ultimo anno di superiore ho conosciuto mio marito ed essendo un perito industriale, appena diplomata, ho lavorato in ufficio nell’ attività di mio marito. Nel 2018 abbiamo venduto l’ attività di famiglia e il mio fisico ha subito un cambiamento con eventuali problemi di salute. E oggi se pure ho continuato a lavorare, ho sentito la necessità di creare, di fare qualcosa di mio con le mani, in maniera artigianale.

Quindi come nasce la tua vena creativa?

Di  notte non riuscivo a dormire, così  ho iniziato a preparare  delle composizioni e poi mi sono lanciata in altre decorazioni per la festa della vendemmia in occasione del compleanno di mia cognata. E da qui ho iniziato a creare per diverse occasioni, in particolar modo per cerimonie  e per arredo casa.

Perché il nome Machisà?

Il nome è l’ unione dell’ iniziale del mio nome, Maria, Chiara che era la fidanzata di mio nipote e mia nipote Isabella. Insieme abbiamo creduto in questo progetto creativo…Mia nipote Isabella ha avuto l’ idea di fare il compleanno a sorpresa a mia cognata: il tema è stato la vendemmia perché è nata a settembre; Chiara è una ritrattista e io ho sempre amato cucire e decorare…Abbiamo unito le nostre risorse creative, poi c’ è stato il compleanno di mio marito per i suoi cinquant’ anni, tutto con tema natalizio perché è nato a dicembre…

La tua primissima opera realizzata?

Fiorellini in feltro, poi ho continuato con il rivestire le coffe, le tipiche borse siciliane…

Che cos’ altro crei?

Con la macchina da cucire, ho visto che potevo fare qualcosa di bello… Quindi realizzo tutto ciò che è cucito creativo,  dall’ arredo casa  con copriforno e centrotavola, poi asciugamani, cestini, borse, rivestimento per agende, portachiavi e oggetti in ceramica. Ho un diploma di animatore d’ infanzia…ho dipinto anche su stoffa.

Che cos’ è per te la creatività?

Una terapia, una valvola di sfogo, mi fa stare bene, mi regala emozioni da regalare agli altri…

Che cosa ti emoziona e ti ispira?

I pizzi, i ricami, il corredo della nonna, i regali personalizzati.

I tuoi materiali preferiti?

Feltro e cotone…

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe partecipare a delle fiere, c’è stato un anno nel quale, ad agosto, ho unito la fiera alla vacanza, è stato bellissimo! Poi l’ anno scorso ho comprato una ricamatrice ed è come se dipingessi…

Eri una creativa anche da ragazzina?

Sì, disegnavo, coloravo, incollavo, tagliavo…realizzavo composizioni di fiori, portapenne con le mollette di legno, poi creazioni con la pasta di sale.

Altre passioni di vita?

Il mare…a dieci kilometri abbiamo il mare, il clima è bellissimo qui da noi, mi piace passeggiare, ballare ma con la pandemia si evita un po’.

I tuoi colori preferiti?

Giallo, blu, arancio, i colori della Sicilia.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Romantica, amante del bello e della natura…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

L’ ipocrisia mi fa star male, l’ amicizia, la convivialità, l’ onestà e la sincerità mi fanno star bene.

Un tuo motto di vita?

Chi vuol essere lieto sia, del doman non v’ è certezza.

 

Per info: cell: 393 – 9815728, pagina facebook Machisà

 

 

 

 

 

 

 

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