“Amo la gente che si ama, che sa amarsi. Ha un vestito migliore, cucito addosso con l’ ago dell’ anima. E lo regala, senza guardare la misura. Perché l’ amore non si prova, si indossa direttamente” ( La luna blu-Massimo Bisotti). Nel lungo e breve percorso della vita, non sempre ci chiediamo realmente che cosa può restare di noi, quali impronte di noi lasciare sulla spiaggia delle nostre storie personali… Spesso viviamo agitati nella nostra stessa corsa forsennata, come in un’ ampolla di vetro che agita le sue sostanze liquide. In questo modo ci possono sfuggire dei particolari che poi, un giorno o l’ altro, ritroveremo utili ed indispensabili. Come per lavorare il pane, occorre l’acqua, la farina ma anche delle ottime mani e lungimiranza, così non bisogna tralasciare altri particolari fondamentali. Questi particolari possono essere l’amore per se stessi e gli altri, la comprensione, la generosità, tutte doti che sarebbe preferibile possedere ma anche apprendere. In una donna notare queste virtù è come starsene in riva al mare a meditare e contemplare le meraviglie di una distesa d’ acqua muoversi insieme alle onde e alla schiuma che gorgheggia. Sì, perchè le donne sono davvero un universo infinito e hanno un tessuto interiore formidabile perché adattabile a vari tipi di aggiusti, ornamenti, cuciture, pieghe e strappi. Chi tra noi donne non ha conosciuto momenti difficili e il dolore che ti travolge come un uragano, quello strappo dell’ anima che sembra denudarti e lasciarti priva di ogni azione, respiro, pensiero? Chi tra le donne non ha conosciuto anche aggiusti, non ha voluto riprendere in mano il vestito della sua vita e rifarlo, cucirlo da capo perché troppo stretto o troppo largo? Chi tra le donne non ha voluto abbellire il proprio vestito interiore con ornamenti, ricami e applicazioni varie per sentirsi nuove, rigenerate e rinnovate? Abbiamo conosciuto una donna che si è trovata ad attraversare tutte queste fasi, che ha conosciuto il dolore come la gioia come anche la soddisfazione di arrivare a mete impensabili e che poi hanno preso forma e colore sotto i suoi occhi, proprio come un vestito che si disegna, si taglia e si cuce. Parliamo di Angela Giordano, trentaquattro anni, con una passione infinita per ago, fili e tessuti, tanto da mettere su una sartoria che prende il significativo nome di “Sartoria Arte e Passione”. La sartoria è fornita all’ interno di un accurato laboratorio e si trova a Nocera Inferiore, in Via Matteotti, numero sette. Ed è proprio l’ insegna a parlare di Angela come a voler marcare un territorio, il territorio della propria anima e creatività. Angela è una persona disponibile, cordiale, professionale, intelligente, concreta, solida tanto da valutare le proprie risorse e mettersi in gioco, malgrado le avversità che la vita riserva in un modo o nell’ altro a chiunque voglia avere il coraggio di non arrendersi mai. E il coraggio e l’ umiltà sono quei fili che uniti vanno a cucire il più bel vestito interiore. Angela è bella dentro e fuori, è una persona che infonde energia e voglia di vivere, è una donna che segue la vita in tutte le sue pieghe, lasciandosi trasportare dalle onde quando è necessario ma anche riuscendo a dare le giuste virate seguendo inevitabilmente il suo istinto. Perché, si sa, in questo viaggio che è la vita, o si vive o si sopravvive. Angela ha scelto di vivere, di seguire i suoi sogni fino in fondo, tutto anche grazie all’ amore per se stessa e per i suoi familiari, grazie alla sua passione e alla sua fervida fantasia e generosità che profonde sia nelle materie che nelle forme ma anche nell’ approccio con il pubblico. La mano di Angela è davvero una mano fatata, una mano di mamma che accudisce i suoi figli, una mano di sarta che cuce instancabilmente, che è guidata dal filo e dall’ ago come da un grande mistero, appunto la passione e l’amore. Conciliare famiglia e lavoro è sempre una sfida per tutte le donne. Angela ha due figli, Antonio ed Andrea, rispettivamente di quattro e otto anni, bambini che sono la luce dei suoi occhi e che la seguono anche nel laboratorio, incantati a vedere la loro mamma al lavoro. Una donna, Angela, dalla quale apprendere e che offre spunti di riflessione e messaggi veri come vera è lei, genuina, forte, consapevole di seguire una strada che se pure le toglie qualche ora di sonno, ridà sicuramente grande senso alla sua vita. E si sa, per questo, non c’ è davvero prezzo ma un lungo conoscersi e mettersi in gioco tutti i giorni.
Quando è iniziata l’ avventura nella sartoria e quali sono state le esperienze pregresse maturate sul campo ?
Ho aperto la sartoria dopo una lunga gavetta, prima mi sono diplomata in una scuola di taglio e cucito della durata di due anni. Ma devo dire che ho avuto da subito le idee chiare sulla strada da percorrere. Ho iniziato a fare apprendistato presso un noto atelier: “Velleca Spose” a Nocera Inferiore, oggi con unica sede a S. Giuseppe Vesuviano. La signora Amalia che ricordo con grande affetto è stata una maestra eccellente: qui ho imparato il cucito e il ricamato, impreziosendo con ago e cotone, ricami e perline gli abiti da sposa, tutti rigorosamente fatti a mano. E qui assistevo la mia titolare nel rapporto con la clientela acquisendo le varie dinamiche con il pubblico. Intanto senza accorgermene perché tanta è la passione per questo tipo di attività, passarono dieci anni presso questo atelier…
Quanto tempo si impiegava per la realizzazione di un solo abito da sposa?
-Sorride dolcemente nel ricordare tempi andati che hanno dettato la sua formazione, importanti per la crescita interiore e professionale-. Per la realizzazione di un abito da sposa si impiegano circa venti, trenta giorni, lavorando incessantemente.
Quindi come sei arrivata ad aprire la tua Sartoria Arte e Passione?
Per altri tre anni, ho appreso ancor più i segreti del mestiere presso l’ atelier “Perché Sposa” a Nocera Inferiore. Anche qui mi sono trovata benissimo con i titolari Gaetano e Filomena ed in questo atelier mi sono perfezionata nelle modifiche sartoriali più che nel cucito. Poi è successo che sono stata per tre anni a casa dove ho pensato di allestire un laboratorio dedicandomi poi anche a fiere e mercatini di Natale. Ed è così che mi sono decisa ad aprire la mia sartoria che oramai è il mio rifugio, la mia ragione di vita insieme ai mie figli che mi seguono in questo laboratorio-casa, dove lavoro fino a tarda notte. Da due anni ho aperto questo punto vendita che, dunque, è anche laboratorio, quindi mi dà un bel da fare perché è un mix tra rapporto con la clientela e lavoro artigianale attraverso il cucito creativo…
Quando hai sentito sbocciare dentro di te questa passione per il cucito ?
Beh, sembrerà strano, da piccola non giocavo esattamente con le bambole ma, al contrario, mi piaceva cucire solo i vestitini per le bambole delle mie amichette. Intanto ammiravo incantata mia madre e mia sorella che lavoravano ai ferri e all’ uncinetto e così ho iniziato anch’ io ad imparare un po’alla volta…questa passione mi ha aiutato a superare alcuni momenti bui della mia vita…
Posso chiederti quali momenti particolari della tua vita hai dovuto superare?
Sì, non ho alcun problema a parlare del mio vissuto… avevo otto anni quando ho perso mio padre Antonio e venti anni quando ho perso mia madre Viola, ma i miei figli e le mie sorelle Anna e Rosa e mio fratello Paolo per il quale ho un debole, mi aiutano ad andare avanti insieme alla passione per il mio lavoro.
Che cosa pensi della sofferenza?
Le peggiori delle sofferenze possono renderti forte. Penso che la sofferenza sia un motivo di crescita e dobbiamo quasi ringraziare questi passaggi obbligati dolorosi per pensare di diventare persone più forti, mature, responsabili, migliori.
Che cosa realizza la sartoria Angela Giordano?
Ci occupiamo di riparazioni sartoriali, abiti su misura, corredi per neonati, tendaggi, ricami personalizzati, particolari per arredo casa, bomboniere… Per Natale stiamo realizzando palline personalizzate, folletti, presepi, paesaggi natalizi, tutto naturalmente e rigorosamente in tessuto. Ai paesaggi e presepi poi si applicano delle piccole lampadine…
Progetti in corso?
Ogni sabato, dal primo dicembre del corrente anno, nel mio laboratorio terrò corsi di cucito creativo, aiutata dalla mia assistente Emiliana Gambardella, e spero che aderiscano molte donne perché l’artigianato oggi non è ben capito ed apprezzato a discapito di antichi mestieri che possono finire…
Perché secondo te?
Lavorare a mano e artigianalmente richiede impegno e fatica, pazienza e dedizione assoluta e non sempre si è disposti a fare sacrifici.
Che tipo di attività è quella sartoriale?
Si tratta di un’attività basata sul lavoro costante, come per tutte le cose fatte a mano, si richiede buon volontà e anche il coraggio di rifare da capo un’ opera, di cucire e scucire se è il caso. Poi si ha a che fare con la clientela e proprio perché il prodotto è artigianale, bisogna accontentarla in tutti i modi.
Come ti definiresti come persona e come professionista del settore?
Come professionista del settore mi definisco un vulcano, sono esigente con me stessa, come persona penso di essere positiva, disponibile, comprensiva…
Che cosa fai nel tempo libero?
Mi piace leggere e giocare con i miei bambini, passeggiare d’ inverno sulla spiaggia…Intanto mio figlio Andrea sembrerebbe già appassionato di cucito perché mi chiede spesso di aiutarmi a cucire, tagliare o fare altro.
Tempo di Natale e di auguri…un augurio che fai a te stessa?
Mi auguro di avere sempre la serenità giusta per andare avanti nel mio lavoro e di vivere, non sopravvivere…
Un tuo motto?
Punto alla luna, mal che vada mi sono fatta un giro per l’ universo…
Per info pagina facebook Sartoria Angela Giordano, cell: 347/9761533