Lucia Ragazzo, la vita è trasformazione

Lucia Ragazzo, la vita è trasformazione

Il più grande spreco del mondo è la differenza tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare ( Ben Herbster)

 

Abbiamo bisogno di gentilezza, delicatezza, bellezza, accudimento, cura. Nonostante i tempi difficili che stiamo vivendo, occorre ancor più coltivare il bello e meravigliarsi sempre più davanti ad un tramonto, ad un campo di lavanda e papaveri… Occorre continuare a meravigliarci  e convincerci che il bello esiste, nonostante tutto. E sarà proprio la trasformazione dentro e fuori di noi a condurci in altri orizzonti mai esplorati prima e a permetterci di conoscere parti nascoste e potenzialità che non pensavamo di avere. Perché che cos’ è la vita se non continuo movimento e trasformazione? Non basta soltanto saperlo ma dobbiamo porci nella condizione di accettare tutto ciò e fare in modo che la trasformazione ci attraversi.  Per renderci persone migliori soprattutto ai nostri occhi e aprendo un varco di luce che possa illuminare la nostra essenza, la nostra anima. E giorno dopo giorno, dovremmo notare un cambiamento nelle sfumature di colore, quelle che possono trasformare una vita grigia in una vita felice, colorata, creativa. Perché la vita non si subisce, piuttosto si crea. E si crea soprattutto con le nostre mani e attraverso le esperienze personali. E analizzandosi con la giusta introspezione, si può arrivare al cuore delle cose. Soltanto in questa maniera potremmo assistere ad un cambiamento interiore oltre che esteriore. Perché davvero tutto parte dal nostro intimo sentire, attraversando sogni e desideri e soprattutto ritrovando quella parte bambina che ci suggerisce di fare una cosa anziché un’ altra. E ciò avviene soprattutto ascoltandosi e non tradendosi mai. Come è accaduto a Lucia Ragazzo, una donna di quarant’ anni che ha voluto cambiare completamente i contorni della sua vita e cambiandoli, ha cambiato anche la sostanza oltre che la forma. Una donna che si è voluta stupire per prima e che ha voluto cercare la bellezza dentro e fuori di sé. Lucia ha origini venete,  vive a Campagna Lupia con suo marito Vinicio, un agente di commercio, e i figli Linda, Anna ed Elia. Una famiglia solida la loro, oggi vivono in campagna per una scelta di vita. Lucia ha voluto dare una svolta anche alla sua realtà lavorativa e da infermiera caposala che era, ha voluto proteggere e dare spazio alla sua antica passione per la creatività, il restyling e il riciclo creativo.  Difatti Lucia ha sempre avuto una propensione per le cose antiche, per  la loro storia.   La sua è una propensione per l’ antico e per la bellezza che c’ è dentro le cose, attraverso quel tocco nuovo, quella trasformazione che dà nuova luce.  Lucia ha voluto trasformare le cose trasformando così anche la propria vita. Ha sentito come un impulso, un richiamo a fare ciò per cui era portata, nutrendosi di quel tempo che è un tempo interiore, l’ unico che ti fa capire davvero chi si vuole essere, da che parte andare e cosa voler fare veramente della propria vita. Oggi Lucia ha rivoluzionato la sua vita, occupandosi di restyling di mobili come di oggetti, dalle cornici, alle statue alle lampade. Supportata anche dal marito che si dedica perlopiù ai lavori di falegnameria, si è deciso insieme di andare verso un’ altra direzione con coraggio, cura e dedizione. Lucia è una donna attenta, sensibile, lungimirante e dopo un periodo buio della sua vita, ha come voluto squarciare il velo che la teneva imprigionata a ruoli  stereotipati che le imbrigliavano la propria essenza, un’ essenza creativa, in continuo movimento e rivolta al bello. Difatti Lucia attraverso il riciclo creativo e il restyling non fa altro che valorizzare i ricordi del cliente che si affida alla sua competenza e professionalità, regalando emozioni infinite. Perchè non può che essere emozionante vedere ritrovato ciò che sarebbe andato perduto attraverso un nuovo look e una nuova luce. Ed è un po’ come ritrovare radici, memoria, nel rispetto della natura. Sì, perché Lucia non valorizza soltanto il comò della nonna ma crea con le proprie mani bellissime ghirlande e candele botaniche artigianali, assemblando l’ oggetto al fiore essiccato. Ed è proprio unendo tutto ciò, sentendo e percependo dentro di sé emozioni magnifiche che non può che regalare meraviglie ed altrettante emozioni…Ed è proprio ascoltandosi nel profondo che si ha il coraggio del cambiamento, perché la vita,  essenzialmente, è trasformazione.

Raccontati tra passioni, lavoro, famiglia…

Mi sono diplomata in indirizzo turistico a Venezia poi devo dire che con  la caduta delle Torri Gemelle, il turismo è andato a picco per cui decisi di cambiare completamente prospettiva e di frequentare l’ università di infermieristica. Dopo la laurea in scienze infermieristiche, ho lavorato come infermiera, poi come caposala però continuavo a sentire dentro di me che avrei potuto e voluto fare qualcosa di diverso perché non sentivo più  mia questa professione, non mi rispecchiava più…Dentro di me, mi si sono aperte altre porte, dopo un momento difficile di vita familiare. E così ho continuato a gestire un poliambulatorio ma poi è definitivamente prevalsa la passione per il restyling, l’ arredamento e il riciclo creativo…

Come nasce la tua passione per il restyling?

Ho sempre avuto una predisposizione per l’ antico, mi è sempre piaciuto entrare nelle case vecchie per capirne la storia come mi è sempre piaciuto trovare cose antiche. Grazie poi ad un corso tenuto da Luana Svaizer, la nota formatrice motivazionale, sono riuscita a comprendere profondamente desideri ed ispirazioni e adesso entro nel mio mondo che mi stimola tanto. E quindi ho iniziato con lavori di restyling di mobili come di oggetti di arredo mentre mio marito mi affianca con i lavori di falegnameria.

Che cos’è per te il restyling?

Per me significa dare una nuova luce, dando importanza e valorizzando le cose che hanno bisogno di un cambiamento. Oggi vivo in campagna con la mia famiglia, anche questa è stata una scelta di vita che mi ha vista cambiare completamente abitudini, stile e lavoro… Dunque far rinascere le cose, gli oggetti come i complementi d’ arredo mi dà tanto…Trasformo sia il mobile che l’ oggetto valorizzando i ricordi antichi, dal comò della nonna alla credenza della bisnonna a cornici, lampadari, quadri,  vasi, statue in marmo o resina, sempre nello stile che ho scelto, uno stile antico, shabby, provenzale e country. Armonizzo i ricordi, apporto modifiche, non solo attraverso il restyling ma anche attraverso ciò che è riciclo creativo, sempre nel rispetto per la natura.

Che cos’ altro realizzi?

Realizzo candele artigianali, con fiori artigianali, dalle rose inglesi alla lavanda. Ho frequentato un corso per candele botaniche: essicco i fiori veri che trovo in natura e li inserisco nella cera.

Tra le operazioni di restyling, qual è la fase che più ti affascina?

Devo dire che mi piace il momento finale, il momento nel quale si cura la finitura e si dà un valore a tutto ciò che si è realizzato. Poi amo tanto il momento della ricerca del mobile insieme allo studio del contesto ambientale.

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe trasformare la casa in fattoria didattica tra erbe aromatiche e animali. Mi piacerebbe che le persone ritornassero alle radici, soprattutto i bambini che non sanno nemmeno da dove viene fuori un uovo…

La tua skill?

Entrare in empatia con il cliente.

Quando ti accorgi di aver fatto un buon lavoro?

Quando i clienti si mettono a piangere perché ho scatenato un’ emozione rendendo il loro ricordo meraviglioso…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Tenace, temeraria, sognatrice, positiva…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi fa star bene sentirmi libera,  a piedi scalzi, vivere per gli ideali, vivere nell’ armonia, creare armonia in famiglia e nella vita affettiva e lavorativa, avere la passione per tutte le cose della vita; mi fa male la menzogna.

Un tuo motto di vita?

Si fa presto a comprare casa ma è difficile sentirsi a casa!

 

 

Per info: cell: 327 2667628; Instagram lamadamecoco_; pagina Facebook La Madame Coco’ candles & restyling

 

 

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