Simona Spedicato, ballando con il vento, la terra e il fuoco

Simona Spedicato, ballando con il vento, la terra e il fuoco

Pensa al giro  del sole mentre ti vesti: prima non si vedeva e ora ti centra il petto. Se la luce è bella ogni giorno è perfetto  (Da Studi sull’ amore di Franco Arminio)

 

Gocce di luce che scivolano tra i capelli fino a bagnarti il volto, mentre il vento ti spettina l’ anima. Bisogna afferrare le ore mentre i panni stanno ad asciugare al sole, accoglierlo e danzarci insieme. Mentre si contano i nostri passi nella terra, per i sentieri di campagna, nelle valli, in quell’ infinito dove si vorrebbe essere nell’ hic et nunc. Perché è il presente, solo il presente che può essere valorizzato, abbellito, cercato. La memoria passata ci verrà incontro come un gabbiano sul mare ma poi dovremmo essere noi capaci di farne tesoro, di costruirci un mondo intorno alla creatività e alla bellezza. Di che cosa potremmo nutrirci se non di amore, creatività e bellezza? Saranno queste le fondamenta a tenere unita la nostra casa interiore, a fare in modo di continuare a vivere, nonostante dubbi e incertezze. E sarà bello e gratificante ballare sotto la pioggia  o sotto al sole, non accorgendosi troppo del tempo che passa ma fermandolo in qualche modo possibile e immaginabile. Perché saranno poi i sogni  a portarci sulle ali della musica, dell’ arte, della bellezza. Perciò sogniamo, creiamo, amiamo la vita! In un’ epoca  storica che ci vuole prigionieri di sistemi e coperture, di povertà interiore e deturpamento ambientale, non può che farci bene un tuffo nella natura! Non può che farci bene saziarci di luce, sostare sotto un albero e leggere, leggere il libro della nostra vita! Perché ognuno di noi ha la sua leggenda personale, in un andirivieni di emozioni e sensazioni che talvolta sembrerebbero statiche ma che galleggiano e si movimentano dentro la nostra anima. Simona Spedicato vive a Monteroni di Lecce, nella periferia del paese, in campagna; è un’ insegnante con la passione per la ceramica, con la passione per la creatività e la bellezza. Simona colpisce per la luce particolare che ha negli occhi, una luce diffusa e soffusa che si porta dietro perché come fotografata e inserita in un album dei ricordi. Attenta, curiosa,  a tratti nostalgica, garbata, versatile,  Simona è sicuramente una donna con una personalità in divenire. Aperta al confronto, vuole dare vita ai suoi sogni, perché i sogni non possono proprio aspettare. Bisogna dare loro un’ impronta di passaggio e creatività. E così Simona, pur insegnando Arte e Immagine ai ragazzi delle scuole medie, ha voluto dare vita a un suo piccolo spazio artigianale che prende il nome affascinante e propizio di Somnia-Lab. Un modo per dare sostanza e forma ai sogni. Questo perché sicuramente Simona riesce ad essere se stessa fino in fondo, ballando con la terra, il vento e il fuoco.  Il fuoco che plasma la creta insieme alla terra che ne fa parte, mentre il vento che è pneuma, respiro vitale, vi soffia dentro. Fino  a crearne meraviglie per la vista e per il cuore.

Intanto la sua esperienza di vita e di insegnamento in Toscana le hanno dato l’input giusto per iniziare un percorso che vede l’ arte ceramica in primo piano ma anche la sua progettualità intrisa di sogni e di esercizio spirituale. Sì, perché Simona dedica molto tempo al suo mondo introspettivo, medita, riflette e poi parla, dosa le parole come se fossero gocce di pittura, cura il linguaggio, perla della comunicazione,  dedicandosi profondamente agli altri prima attraverso un’ analisi su se stessa. Non lascia niente al caso, ha bisogno di capire, di comprendere i tempi che viviamo, ponendo lo sguardo sulle proprie insicurezze e incertezze per farne punti di forza, punti di luce. Simona adora leggere, passeggiare nella natura e leggere la natura stessa in una geografia di emozioni e di sguardi liberi e sinceri. Appassionata di fotografia, riprende scenari unici tra la campagna e il mare. E intanto oltre a piatti e ciotole, crea le sue deliziose casette in uno stile unico. “Le mie casette”- dice- “sono il modo di abitare il mondo”. L’ importante è trovare il proprio spazio, la propria casa che è soprattutto la casa interiore. Ognuno abita il mondo come vuole, secondo le proprie visioni di vita e certamente il progetto di Somnia-Lab è un modo particolare di  introspezione propria per arrivare al mondo degli altri. Perché, per arrivare agli altri, bisogna passare per se stessi, per il silenzio, con quella patina sugli occhi che sfuma ogni cosa all’ alba, con quel bruciore sugli occhi al tramonto, quando il sole rosso scende nei campi  tra le spighe di grano. Ecco, si dovrebbe vivere così, appartenendo infinitamente  a noi.

 

Raccontati tra lavoro, passioni  e la tua terra d’ origine…

Ho frequentato l’ Accademia di  Belle Arti e oggi insegno Arte e immagine ai ragazzi delle scuole medie, a Sava in provincia di Taranto. Ho insegnato per undici anni in provincia di Siena e poi ho chiesto il trasferimento per tornare a casa…  Sono stata una cartapestaia, questa è una delle mie prime esperienze di lavoro… Un’ esperienza che ha delineato molto il mio percorso creativo. A Lecce esiste una buona tradizione di cartapestai. La cartapesta leccese è diversa dalla cartapesta napoletana che ha più inserti in stoffa ed è improntata sulla caricatura, invece da noi è improntata sulla statuaria sacra e sulla presepistica. Nel 2002 ho avviato un laboratorio di illluminotecnica e riciclo di qualsiasi materiale, alla base c’ era un’ associazione culturale. Questa è stata un’ altra grande esperienza di lavoro…

Come nasce la tua passione per la ceramica, come nasce Somnia- Lab e perché questo nome?

La passione per la ceramica è nata in Toscana, anche perché a scuola  tenevo laboratori pomeridiani di ceramica. Ed è così che mi è venuta voglia di comprare un forno ed iniziare a lavorare la ceramica. Sono tornata in Puglia  e ho smesso per due anni ma poi con la pandemia ho ripreso… Somnia è l’ anagramma di Simona e in latino vuol dire sogno, il sogno che è il mio motore…

Quale fase dell’ operazione ceramica attira di più la tua attenzione?

La modellazione, mi piace dare forma all’ argilla che è informe, dare forma alla materia…

Che cosa realizzi esattamente?

Oggetti di design per la casa, in particolare lampade ma anche piatti, ciotole di forma irregolare,  e piccole case colorate …

Altre passioni di vita?

Passeggiate nella natura, la lettura, la musica, la fotografia: mi piace fotografare sia scenari di campagna che di mare, sono foto che condivido perché le cose belle vanno condivise…

Prossimi progetti?

Far crescere Somnia affinchè possa diventare una realtà condivisa anche attraverso corsi e laboratori, allargando questo progetto alle donne, parlando magari di poesia e creando un’ associazione che possa fare da supporto ad idee e progetti creativi condivisi.

I tuoi colori preferiti?

Il blu, il rosso, il verde…

I tuoi profumi preferiti?

Il profumo dell’ erba appena tagliata, il profumo della terra bagnata, il profumo del mio cane, il profumo dei fiori, soprattutto delle rose e dei gelsomini…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene  e rasserena e che cosa ti rattrista?

L’ incontro, la condivisione, la progettualità, il poter costruire qualcosa di bello, l’ autenticità, la trasparenza.  Tutto ciò mi fa star bene. Mi fanno star male la violenza, il violare la vita dell’ altro, l’ opportunismo, il fare per ottenere, l’ arrivismo…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una donna che sta cercando  di definire  il suo spazio, sono una donna in evoluzione, sono una solitaria, sono tenace,  sensibile… alla continua ricerca di una visione più aperta di vita.

Un tuo motto di vita?

Gianni Rodari diceva: “Sbagliando si inventa!” Nel tempo sta diventando il mio motto!

 

Per info: 380-1470738; pagina facebook Somnia-Lab

 

 

 

Un pensiero riguardo “Simona Spedicato, ballando con il vento, la terra e il fuoco

  1. Fantastica Simona. ” Sogno di un’ombra è l’uomo” ( Pindaro). Il sogno è ” l’ombra della luce”, ” nube della non conoscenza”. Anticipo misterico di eventi, recupero di verità sepolte, compressione del tempo nell’unità. Scritto al risveglio fra brusio di capinere e profumo di 🌹. Auguri

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