Massimiliano Sciuccati, il coraggio dell’ emozione

Massimiliano Sciuccati, il coraggio dell’ emozione

Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza  (Da Cedi la strada agli alberi di Franco Arminio)

 

Bisogna  avere coraggio di arrivare alla terra e al cielo,  così all’ improvviso, alla ricerca di colori, luce, ossigeno. Bisogna avere il coraggio delle proprie azioni e percezioni.  Bisogna sentire il cuore pulsare, sentirlo battere sempre più forte e andare avanti inseguendo i propri sogni, la propria strada. Una strada che non sempre si delinea subito ma che è il risultato delle nostre esperienze, idee, passioni ed emozioni. Come è accaduto a Massimiliano Sciuccati, un pittore in continuo divenire. Massimiliano vive e lavora a Milano ed in poco tempo ha già all’ attivo riconoscimenti importanti come tra i tanti,  l’ essere stato inserito nell’ Antologia dell’arte di Madrid, nell’ Atlante dell’arte 2020 di De Agostini, o l’ aver esposto all’ Art Gallery International di Londra. Massimiliano Sciuccati è un artista che va oltre la stessa fase figurativa, dando importanza all’ emozione del momento. Un artista in movimento  con una forte carica emotiva in una pittura che è una colatura di sentimenti attraverso quella che è la stessa tecnica dripping come il dripping di Pollock. Un modo per dare vita ad un’ immagine che non finisce nella tela ma che tende a volersi riproporre all’ infinito e che tende ad imporsi all’ attenzione in maniera continuativa per la stessa essenza interiore che racchiude. Colori fluttuanti  e accesi, grande potenza cromatica in un eterno panta rei, in un divenire che rompe gli argini, in un divenire che sembra partire piano ma che poi esplode in maniera diretta ed essenziale. L’ ispirazione di Sciuccati? Le donne. Difatti è stato definito “il pittore delle donne”. L’ artista, versatile, empatico, intrigante e al passo con i tempi,  pone in primo piano  le donne in tutte le loro sembianze, forme, sfaccettature. La donna di Sciuccati è sicuramente una donna che attira l’ attenzione e che non passa inosservata, una donna che vuole imporsi, una donna che si veste di forza e potenza, una donna che sa essere una dea, un’ eroina, una star. Ed è certamente una donna che sa brillare di luce propria. Nella potenza interiore, vitalità, inno alla gioia e alla vita, la pittura di Sciuccati si riesce a toccare e a percepire, quindi non c’ è niente di rarefatto e diafano bensì si tratta di tracce e figure corroborate dal passare del tempo e per niente scalfite. Sono opere che non si possono vedere solo una volta ma che si ha bisogno di vederle nel tempo e con il tempo. Le sue sono figure di donne che padroneggiano lo spazio e il tempo, fate alate, angeli e demoni, donne che non temono le domande ma che sanno dare tutte le risposte. Soprattutto donne che si avvalgono dei loro sentimenti e della loro libertà.  Donne con capelli al vento, tirati in un vortice di potenza ed essenza vitale. La donna di Sciuccati è una donna che sa sopravvivere alle intemperie e che aspetta l’ alba per sentirsi luce e la sera per sentirsi tramonto. Una donna che sa essere nell’ hic et nunc, nell’ immediatezza del momento, senza esitazioni e senza aspettare momenti migliori. Perché una donna è donna quando vuole e sente di esserlo. Donne regine, donne soldato che sanno di appartenere alla guerra ma che vogliono combatterla a modo loro, costruendo l’ amore intorno al loro raggio di azione.  E poi immagini pirotecniche, immagini  fluttuanti che si dipartono tra gioia e dolore perché per arrivare alla luce, bisogna passare per tunnel e feritoie nella certezza che verremo liberati, salvati e purificati.  La pittura dell’artista Sciuccati sa mantenersi in bilico, sa soffrire e godere del suo tempo, senza lasciare strascichi. Una pittura che si risolve da  sé e che attraverso guizzi di vitalità e coraggio, non lascia interdetto lo spettatore bensì lo coinvolge, lo rassicura, lo assolve. Tensione e distensione, rigore e passione fanno dell’arte di Sciuccati una voce unica ed è questo che piace nella sua dichiarazione di intenti: il non voler lasciare niente al caso ma il voler comprendere lo spazio e il tempo in un solo momento. Questo grazie alla sua tensione espressiva che non ha bisogno di orpelli e ulteriore sacralità. Perché tutto ciò che compare è già unico, sacro, essenziale, è già anima prima che pittura. Perché è la sostanza che deve passare ed essere percepita attraverso i nostri occhi: la forma è qualcosa di invisibile per pittori come Sciuccati che vanno oltre il contingente e la semplice epifania di tratti e colori.  Perché ciò che si percepisce passa per il cuore e va oltre, nell’ emozione che divampa perché parte di un tutto, dell’ essere più che dell’ apparire che è già di per sé un dato certo. Ma avere il coraggio dell’ emozione, questa sì che è pura coscienza, pura essenza di un io che vive  al di là del bene e del male.

 

Raccontati tra passioni e vita…

Sono uno spirito libero, intanto ho una passione sfrenata per le moto- sorride-, siamo sempre cresciuti insieme, poi è arrivata la passione per la pittura. Mi piace provare e riprovare nuovi stili: al liceo artistico stracciavo le tavole, adesso faccio così con le tele…Mi incuriosisce provare più materiali, vedo un’ imperfezione e così la tocco e la ritocco, un modo per arrivare fino in fondo all’ immagine da rappresentare.

Quando hai scoperto di essere un artista?

Veramente non l’ ho ancora scoperto… Ho trovato dei fogli, poi ho provato a fare un quadro, ho comprato una tela e ho fatto un quadro, tutto qui. Se proprio devo dirla tutta, mi ha scoperto una galleria d’ arte del nord Europa, poi un gallerista di Roma e Milano.

Che cosa vuoi trasmettere attraverso le tue opere?

Potenza vitale, un inno alla gioia, un vortice di emozioni…

Che cosa rappresentava la tua prima opera realizzata?

Una donna coloratissima con i capelli in movimento.

Tecnica pittorica?

Utilizzo sempre l’ acrilico, gli smalti, la vernice industriale e la cenere…

La tua fonte di ispirazione?

Le figure femminili, ho iniziato dipingendo le donne, mi è piaciuto il tema e sono andato avanti. Mi definiscono il pittore delle donne…  Penso che la bellezza sia femminile.

Tu che le rappresenti, che cosa pensi delle donne di oggi?

Sono donne forti e sensuali. Penso che le donne oggi andranno sempre più avanti, penso che riusciranno ad emergere nel contemporaneità della vita moderna, il tempo le ha fortificate. Hanno iniziato a lottare nel tempo, sanno essere madri e woman business, sono  uniche e cerco di rappresentarle nella loro completezza.

Come ti definiresti come persona e come artista?

Una persona normale, normalissima, mi sveglio con il pensiero di realizzare qualcosa che possa piacere a me e agli altri. Mi fa piacere che una mia opera possa andare in  altri luoghi, all’ inizio sento un pezzo di me andar via, poi mi convinco del fatto che è bello dispensare bellezza…

Acqua, aria, terra e fuoco: a quale elemento dell’ universo senti di appartenere?

All’ aria  perché mi sento un uomo libero, non vado per schemi.

Altre passioni di vita?

Mi piace andare per musei, camminare ovunque, in montagna come nel parco Sempione a Milano,  per le strade la mattina quando la città dorme o di notte.

Prossimi progetti?

Il ventotto maggio ci sarà una mostra a Cremona; fino al  dodici giugno,  al Venice Art 2002, saranno esposte sei mie opere; nel periodo estivo ci sarà qualche altra esposizione e per fine anno terrò una mia personale di pittura  a Milano.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi fa star bene vedere che gli altri stiano bene, vedere la bellezza intorno a me come anche una pianta che germoglia e poi sboccia, ho bisogno di trasparenza, mi rattrista la falsità e l’ ipocrisia.

Un tuo motto?

Vivi fino in fondo le tue emozioni!

 

Per info: cell: 340-6233272; pagina facebook Massimiliano Sciuccati pittore; Instagram  msc0888

www.massimilianosciuccatipittore.it

 

 

 

 

 

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