Non già conoscere molte cose, ma mettere molte cose in contatto, questo è uno dei primi gradini dello spirito creativo ( H. von Hofmannsthal).
Bisogna costruire una nicchia da guardare, ammirare, amare. Qualcosa di nostro per lasciare un segno del nostro passaggio su questa terra. Fosse anche un sassolino dipinto, un paesaggio ricreato con foglie e rami, affinchè un’ emozione possa prendere forma dentro e fuori di noi. Abbiamo bisogno di una nicchia da costruire perché prima o poi la vita ci chiederà di costruirci uno spazio tutto nostro. Come abbiamo bisogno anche di sentimenti puri, di quel sentire che possa permetterci di ritornare all’ antico, alla nostra vera essenza. Perché si può fare di tutto, lavorare, amare, crescere ma si avrà pur sempre bisogno di un nostro personale sguardo sul mondo. Ed è così che nasce la radice delle cose, così, improvvisamente. Come quel filo d’ erba che non pensavi nascesse più e ti meraviglia ancor più perché riesce a nascere anche tra rocce e dirupi. Perché la radice è il nostro tempo e il modo con il quale l’ abiteremo spetterà solo a noi. Si può vivere di tutto e di nulla ma l’ importante è scoprire una radice dentro di noi, una radice che possa nascere per caso ma che possa appartenerci per sempre. E se poi l’ amore creativo è condiviso, si può davvero dare senso alla propria vita perché il senso può risiedere in qualcosa di importante per noi come anche in un sasso dipinto, in un granello di sabbia, in un fiore essiccato per amore. Come è capitato a Mara Semino, una donna che ha un attento sguardo sul mondo e che vuole lasciare una traccia non necessariamente per se stessa ma per sentirsi in armonia con gli altri e con la vita. Mara vive in campagna nei dintorni di Novi Ligure insieme a suo marito Domenico, la cagnolina Miele e i gatti Gina e Pippo. Un legame che dura da trent’ anni quello con suo marito Domenico, un legame che sa di armonia, complicità, amicizia. Domenico ha una disabilità e Mara ha cercato di aiutare e aiuta ancora in tutti i modi suo marito. E la creatività è venuta altrettanto in aiuto, e la creatività dà sollievo e soddisfazione. Intanto l’ amore incondizionato per tutto e per tutto, questo fa di Mara una donna incredibilmente generosa, attiva, positiva. Si sa, si può scegliere fino ad un certo punto, per il resto siamo noi a rendere la vita più bella ed interessante. Ed è stato proprio quel sentire comune che li ha tenuti uniti anche nelle passioni e così Mara e suo marito hanno iniziato a creare meravigliose miniature che nel modellismo vengono propriamente dette “diorami”. E così scopriamo che il diorama è la riproduzione in scala ridotta di una scenografia che inizialmente ricrea diverse ambientazioni all’ interno di una scatola semiaperta. Il termine diorama ha origini greche e significa guardare attraverso e si differenzia da un semplice plastico per la differenza dei dettagli che ricrea. Le creazioni di Mara e Domenico si avvicinano non a caso anche all’arte presepiale. E non c’è cosa più gratificante che creare bellezza per il proprio sguardo e lo sguardo degli altri! Mara, intanto è sempre stata una donna autosufficiente e ha voluto sempre vedersi autonoma sin da ragazza, fino a quando è diventata operatrice socio-sanitaria, un lavoro che ama particolarmente anche se l’ avvicina alla sofferenza degli altri. Ma per Mara è una vera missione alleviare le sofferenze altrui, per lei è qualcosa di naturale e lo fa senza troppi sforzi. E poi nel tempo libero ed in particolare la sera, si dedica insieme al marito alle creazioni dei diorami. E qui parte tutta la fantasia ed esplode tutta quella creatività che si portava dentro sin da ragazza, quando andava a raccogliere sassolini e fiori vicino al ruscello. Ed ecco che noi siamo un po’ il risultato di ciò che viviamo, sempre quando dalla vita si cerca di prendere il meglio. Oggi Mara e Domenico, tenendosi per mano e rispettandosi e amandosi come il primo giorno creano casette, castelli, torri, scorci di paese… E tutto nasce dal loro intimo sentire, da una consapevolezza nuova che a sua volta nasce dalla volontà di guardare il mondo da un’ altra angolazione. Ed è proprio così, soltanto unendo le forze si creano meraviglie per sé e per gli altri. Perché, poi, la radice delle cose, dopo tutto e all’ inizio di tutto è l’ amore. L’ amore incondizionato per gli altri, per il proprio compagno o compagna di vita, per un animale, per la natura, per il sole, la vita. Ed è questo che trasmette Mara, una vitalità assoluta, una voglia di farcela, nonostante tutto, al di là di ogni ostacolo. E sono le donne come Mara che ci insegnano a vivere, quelle guerriere, quelle portatrici sane di vita, di forza assoluta, di luce.
Raccontati tra vita, lavoro e passioni…
Il mio è stato un corso di studi breve, sono analista contabile, poi ho frequentato un corso di operatore socio sanitario. Oggi sono un assistente domiciliare per conto dell’ Asl, un bell’ impegno lavorativo ma mi piace essere utile agli altri, più che un lavoro è una passione e, in questo modo, ho dato un senso alla mia vita. In effetti già all’ età di quindici anni mi sono resa autonoma e quindi ho lavorato come commessa in un bar pasticceria, poi ho lavorato in una fabbrica di cioccolato, poi ho lavorato come baby sitter e intanto ho sempre fatto tanto volontariato…
Quando e come nasce la tua passione creativa per il mondo del modellismo?
Si tratta di una passione che mi ha trasmesso mio marito quella del modellismo, già da piccola creavo casette e quant’ altro. Invece mio marito ha un’ attiva manualità nel disegno…Ha lavorato per un periodo con il noto fumettista Bonelli al quale erano piaciuti i suoi schizzi…quindi lui ha continuato a disegnare fumetti e io abiti…Poi nel tempo abbiamo iniziato a creare qualcosa con un pezzo di polistirene, un tipo di polistirolo che utilizzano nell’ edilizia. Una casetta con giardino è stata la nostra prima creazione…
Che cos’ è per te la creatività?
Creare qualcosa con le proprie mani fa sentire gratificati e appagati, alle volte mi meraviglio di me stessa per quello che riesco a fare con le mani…
Quali sono i materiali utilizzati per i diorami?
Tutto materiale di recupero, dal legno della casetta della frutta al cartone, dalla stoffa ai fiori essiccati all’ erba essiccata; vinavil e polistirene sono i materiali di base fino poi ad arrivare a dipingere i manufatti a seconda di ciò che si vuole rappresentare.
La fonte di ispirazione?
Ci lasciamo ispirare da tutto ciò che è paesaggio e da strutture più antiche che moderne: case di corte, castelli, torri, negozi di fiori, case a traliccio, scorci di paese…
Prossimi progetti?
Per adesso stiamo creando un mulino ad acqua…tra i prossimi progetti ci saranno delle nostre esposizioni presso un’associazione culturale. La nostra è anche un’arte presepiale, quindi ci piacerebbe farci conoscere nel periodo natalizio…
I tuoi giochi di ragazza?
Mi piaceva andare a funghi, girare in un bosco, mi piaceva stare in contatto con la natura, andavo in bici o con il motorino, raccoglievo foglie secche e fiori, poi andavo vicino al ruscello a raccogliere dei sassi e ne facevo mosaici. Mi è sempre piaciuto assemblare, tenere le cose insieme nella vita…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Introspettiva, sensibile, tenace, empatica…
Il tuo luogo del cuore?
C’è una chiesetta a Pasturana a quattro kilometri da Novi Ligure, lì mi fermo a meditare e a pregare a modo mio…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattrista la mancanza di rispetto; l’ amore in generale, il bene, la solidarietà, sono sentimenti che mi fanno star bene come anche il contatto con gli animali, perfino una farfalla che si posa sulla mano mi può far star bene…
Un tuo motto di vita?
Sii l’ adulto di cui avevi bisogno quando eri bambino!
Per info: 328-0605533; pagina facebook Diorami di Mara e Domenico
Ho conosciuto Mara qualche anno fa come collega ed è sempre stata anzi è una persona speciale, altruista, mette al primo posto il bene degli altri. Anche se non lavoriamo più insieme spero di continuare a frequentarla e farle sapere che se ha bisogno io ci sono❤️