Siamo fatti anche noi della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni: e nello spazio e nel tempo di un sogno è racchiusa la nostra beve vita ( W. Shakespeare)
Vive felicemente chi riesce a godersi le piccole cose, il silenzio, l’ essenziale. Camminiamo, andiamo per la nostra strada ma di solito siamo sempre alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che possa illuminarci il cammino. E tendiamo le braccia verso l’ infinito, l’ infinito essere noi e verso l’ infinito amore. Amare per una donna è tutto perché equivale anche a creare. Creare la sua vita, volta per volta, mattone dopo mattone. Iniziare e continuare dalle esperienze e finire alle emozioni. Perchè una donna è sempre infinita nella sua complessa delicatezza, tra margini di timore e voglia di verità e di qualcosa che possa aprirci il cuore. E si ha sempre bisogno di tornare al punto di partenza. Quando si arriva, poi, nel bel bezzo del cammino e si vede una vita che comincia ad accorciarsi e si fa di tutto per arrivare dall’ altra parte della riva, per arrivare a quelle gocce di serenità e perché no?, di felicità che pensiamo di meritare. Perché una donna è moglie, amica, madre, lavoratrice ma avrà sempre bisogno del suo angolo di paradiso, di quell’ angolo creato con le sue mani e con quella risorsa in più. Noi donne ci emozioniamo tanto, sul filo prezioso dei nostri ricordi, amiamo tanto, sogniamo tanto… Un giorno può essere una vita e una vita stessa può essere un giorno. E noi donne abbiamo la capacità di ascoltarci per ascoltare meglio gli altri, di analizzarci per analizzare le cose della vita. E poi arriviamo davvero a quel giro di boa dei cinquant’ anni, quando badiamo soltanto a volerci ancora più bene, quando ci facciamo scivolare addosso le polemiche e andiamo dritte al sodo. Ossia a voler inseguire il sogno e quelle gocce di felicità. Perché, poi, finchè c’ è vita, c’ è sogno. Come è accaduto a Isella Fedrizzi, una donna che ha saputo sognare e che continua a sognare. Isella ha cinquantacinque anni, è di origine londinese e vive a Comano Terme, in Trentino. Una donna raffinata ed elegante Isella, una donna che si porta dietro tutto il mood della terra londinese. Di mamma inglese e papà trentino, la sua è una personalità lineare, precisa ma anche intensa e profonda. Con quella voglia di creare che le fa brillare gli occhi insieme alla sua passione per la lavorazione della maglia ai ferri e all’ uncinetto. E tutto torna soprattutto quando si vive sulla scia dei ricordi, dei sogni e delle emozioni. Isella vuole continuare a comprendersi, ascoltarsi, analizzarsi. Solo in questo modo si possono scoprire mondi nuovi esplorando quella passione che riesce a colorare le nostre giornate. Isella realizza particolari accessori con la lana, soprattutto con la lana grossa con la quale realizza in particolar modo maglioni scozzesi mentre con la lana leggera crea vestiti finemente lavorati. Sono tutti modelli su misura: dai cappelli alle pochette. Sono tutti accessori raffinati e di gusto come è lei, Isella, che non riesce ad immaginare la sua vita senza gomitoli di ogni tipo. Magari tutto ciò è anche un po’ freudiano perché una donna come Isella non può fare a meno di seguire il suo fil rouge, il suo istinto, intuito e la sua propensione creativa. Perché poi la creatività per una donna è davvero salvifica, è quella pallina magica che ti balza agli occhi e ti dà quell’ attimo di tregua dalla routine e dalla frenesia di tutti i giorni. Un modo per raccogliersi in quella che è la propria pace interiore. Difatti, non a caso, i ricordi vanno a quando era ragazza e a quando ha iniziato a lavorare a maglia e a realizzare berretti e maglie per sé e i suoi fratelli. E i ricordi vanno anche alla sua infanzia e adolescenza, perché poi quando si arriva ad una certa età, non si può che pensare a creare bellezza per sé e per gli altri. E vedere indossare i suoi manufatti è come vestirsi dei suoi stessi sogni che si proiettano nel futuro. Perché finchè c’ è vita, c’ è sogno.
Come nasce la tua passione per il crochet e la maglia?
Alle scuole elementari ho partecipato a laboratori per lavorare a maglia, poi vedevo mia mamma lavorare a maglia…quando vedo i gomitoli di lana in un negozio, non posso uscirne senza comprarne uno…A sedici anni ho iniziato a realizzare maglie e berretti ai miei fratelli. Mi è sempre piaciuto realizzare manufatti a maglia per poi indossarli, mi è sempre piaciuto lavorare all’ uncinetto e a maglia.
Che cosa realizzi esattamente?
Essendo londinese, lavoro a maglia con la lana grossa, lavoro a quei maglioni scozzesi realizzati con la lana grossa. Ma lavoro anche con la lana leggera, in questo caso creo sono vestiti…Realizzo tutto su misura, realizzo dei modelli e poi vado su ordinazione. Mi piace la lavorazione veloce; realizzo accessori come cappelli, sciarpe, scaldacollo, borsette, marsupi, secondo lo stile personale, quindi sono tutti pezzi unici.
Qual è la fase di lavorazione che ti affascina di più?
L’ elaborazione mentale del modello, quando prendo in mano il gomitolo… e la parte finale, conclusiva del prodotto.
Che cosa ti emoziona?
Vedere i miei modelli indossati mi commuove perché mi sento apprezzata nella mia stessa passione creativa.
Che cos’ è per te la creatività?
La magia di creare qualcosa dal niente, da un filo, appunto, vengono fuori elaborati ed emozioni uniche!
La tua fonte di ispirazione?
Mi può ispirare davvero ogni cosa: dalla moda al trend del momento a un film, una rivista, la stessa moda inglese, l’ eleganza e la raffinatezza dell’Inghilterra.
Come definiresti il tuo stile?
Uno stile comodo ed elegante, lineare, inglese, appunto.
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe realizzare qualche accessorio da uomo, come cravatte e cappelli da uomo…
Altre passioni di vita?
Mi è sempre piaciuto praticare sport, dalla bici, sci, tiro con l’ arco, mi piace fare passeggiate a piedi e vicino al lago…
La stagione dell’ anno preferita?
Mi piace l’ inverno ma anche la primavera che sa di rinascita e rinnovamento.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Riservata, guerriera, non mi lascio abbattere facilmente, mi piace il confronto con gli altri…sono uno spirito libero.
Il tuo miglior pregio?
Mi piace ascoltare.
Un ricordo di bambina?
Quando con i miei nonni andavo a Salò, sul lago di Garda…
Un tuo sogno da tirar fuori dal cassetto?
Un mio sogno sarebbe quello di partecipare ad una mia sfilata con dei miei accessori, sì, devo dire che mi piacerebbe tanto!
Un tuo motto di vita?
Non bisogna mai smettere di sognare!
Per info: pagina facebook IF creative
Che bella intervista. Una giusta fotografia… che dice molto della persona e della personalità.
Brava Isella. Con questo articolo ho avuto la conferma che sei una grande.