Se il mondo fosse chiaro, l’ arte non esisterebbe ( Albert Camus)
Talvolta avviene qualcosa che non si può spiegare, avviene sempre qualcosa all’ improvviso che non si può spiegare solo a parole ma che bisogna soltanto vivere intensamente. La nostra vita fluisce intorno al nostro essere perfettibili, lì dove il silenzio incontra la carne del colore, la sua essenza e lo celebra diventando arte. Ecco, l’ arte, il fare arte è ciò che ci sublimerà in eterno. Capita di non accontentarsi, di andare avanti e indietro, di destreggiarci ma non basta. Non ci può bastare vederci nell’ ordinario, abbiamo bisogno dello straordinario, abbiamo bisogno di arrivare ai colori, alla pelle dei colori e squarciare il velo. Quel velo che vuole tenerci uniti a qualcosa che sia soltanto materia e non spiritualità e non colore dell’ anima. Ma è di noi, soltanto di noi e soprattutto di noi che avremo bisogno. Attraverso i colori dell’ arte, quando l’ arte incontra il cielo e il cielo incontra l’ arte. Abbiamo bisogno di conoscerci attraverso un viaggio solitario ma in compagnia di noi stessi. Per capirci di più, per scavarci all’ interno, affinchè si possa guardare il mondo con altri occhi. Perché un solo sguardo non può bastare. C’ è un equilibrio che non va spostato, è come l’ aria che respiriamo e che entra dentro di noi direttamente e da un solo soffio di vento. Sarà proprio quell’ equilibrio che cercheremo sempre e… per raggiungerlo, avremo sempre più bisogno di spazio, tempo e arte. Perché poi che cos’ è l’ arte se non la bellezza che non ha parole ma parla da sé? Che cos’ è se non il contatto con la nostra voce interiore? Angelo De Mattia ne sa sicuramente qualcosa perché è un artista che è passato e passa per la straordinarietà dell’ arte. Attraverso un percorso emozionale ed intimo come un approccio d’ amore, fino a sentirne tutte le vibrazioni, tutte le emozioni di un passaggio che parte dalla terra per arrivare in alto, al sublime, a qualcosa che non è solo più particolare ma universale. Angelo De Mattia avverte tutto ciò mentre dipinge, sente tutto il pathos artistico, nella forma dei colori che ti permettono di andare oltre, solo se si crede nell’ essenza più che nell’ apparenza. Grafico e pittore, l’ artista De Mattia è nativo di Morlupo in provincia di Roma e oggi vive a Bassano Romano in provincia di Viterbo. Ha una compagna, Barbara, che lo sostiene e comprende in tutti i suoi personali passaggi d’ arte e di vita. Ci racconta proprio come sin da ragazzo sentiva l’ eco dell’ arte e quella passione per Caravaggio tant’ è che scappava letteralmente per poter andare ad ammirarne le opere nella chiesa più vicina. Artista eclettico, ipersensibile, ammette di essere legato allo stile seicentesco. L’ artista De Mattia ha sempre sentito un transfert per l’ arte che l’ ha sempre tenuto legato fino a che poi la passione è esplosa in un viaggio in India, un viaggio di grande suggestione che gli ha aperto le porte alla pittura. Studioso e appassionato d’ arte in genere, non riesce a stare nei ranghi ma ha la predisposizione ad esplorare nuovi orizzonti. E intanto che dipinge i suoi ritratti e le sue nature morte, ha sempre la percezione di qualcosa di nuovo, attraverso quella che è una sua personale arte concettuale. Dove non bastano segni e colori ma dove i colori poi devono evolversi, secondo una propria ricerca interiore e spirituale. Perché i colori siamo noi, quando l’ arte incontra il cielo. Quando si va oltre se stessi e attraverso il proprio sguardo si può arrivare lontano, dove non si sarebbe mai immaginato di arrivare. E il nostro cuore lo sente, lo percepisce e non chiede se non di proseguire. Perché per artisti come Angelo De Mattia non solo è indispensabile vivere d’ arte e bellezza ma è anche indispensabile fare dono di sé agli altri, della propria bellezza, della propria ricerca interiore. Perché si ha bisogno poi di volare e di arrivare in altri confini. Gli incontri fortunati hanno permesso il resto, e sono comunque di fondamentale importanza perché vanno a costellare un profilo artistico di grande spessore. Ma come in fotografia, in pittura, all’ artista De Mattia piace l’ attimo fuggente, quel momento impercettibile che poi domina su tutto perché ne è la quintessenza. Piace quella luce che trascolora sulle cose, piace quel brivido che inseguito, a lungo cercato, viene ad essere suggellato nell’ incontro con i colori e con l’ anima dei colori. Perché noi siamo ciò che seminiamo, percepiamo e amiamo. E l’ arte ne sa qualcosa mentre parla di noi.
Raccontati tra vita, passioni, lavoro…
Ho sempre studiato arte per conto mio, mi sono iscritto ad architettura ma non ho proseguito…ho sempre avuto un grande amore per l’ arte. Quando ero ragazzo, con il treno, andavo da Morlupo a Roma per ammirare le opere del Caravaggio, ammiro molto anche il pittore Bartolomeo Schedoni, di cui ho scritto un libro come anche su Caravaggio…Nel corso del tempo, hanno attratto la mia attenzione Giotto, Botticelli, il Beato Angelico…Sono sia grafico che pittore, per un lungo periodo di tempo ho insegnato presso l’ Istituto europeo di Design a Roma, è stata una bella esperienza con i ragazzi, ho impartito loro alcuni miei metodi, tipo un corso di colori per capire la loro personalità. Come diceva Steiner, “i colori sono elementi senza gravità, senza speculazione mentale”. Mi piace vedere il mondo con altri occhi, “i signori colori” li chiamavo da piccolo…Oggi mi occupo di grafica, pittura e scrittura.
Quando nasce la tua passione pittorica?
In un viaggio in India, nel 2002, ero andato a trovare un maestro indiano…quando tornai a casa incontrai un amico che si occupava di pittura e così ho voluto imparare, condividendo insieme una passione. Ho iniziando dipingendo proprio l’ immagine del maestro Sai Baba, ed è stato come se l’ avessi già dipinto da sempre… Realizzo nature morte e ritratti in primis, adesso sto lavorando a delle composizioni che portino il concetto di luce, per allontanarmi dal concetto luce-ombra.
Quali sono stati i momenti più formativi dal punto di vista artistico?
Qualche giorno fa, ho sentito un brivido, stavo vedendo un cubo di Rubik e ho riflettuto…Noi siamo come il cubo di Rubik: partiamo da forme e colori differenti e dobbiamo arrivare a soluzioni. Mi sono emozionato quando ho visto il Cristo velato a Napoli…ogni giorno ci si può emozionare quando si vive d’arte.
La tua fonte di ispirazione?
Mi affascinano i momenti impercettibili delle persone, la natura in generale, la primavera mi appartiene come stagione dell’anima… la mia compagna è la mia musa ispiratrice.
Incontri fortunati in campo artistico?
-Caravaggio in primis-, sorride. Fausto Cantagalli è un artigiano bravissimo che mi ha sempre spinto a creare, a dipingere…Riccardo Evangelisti è un apprezzato pittore iperrealista che mi ha fatto conoscere la bellezza del reale. Ringrazio tutti per la bellezza che emanano…
Prossimi progetti?
Ho esposto a Padova, Reggio Emilia, Cremona, attualmente mi sono fermato con le esposizioni…Sto studiando un nuovo concetto di composizioni…
Che cos’ è l’ arte per te?
Ogni espressione d’ arte è una manifestazione del creato. L’arte è un connubio tra l’ artista, l’ opera e coloro che contemplano l’ opera stessa.
Altre passioni di vita?
La musica, la lettura, la scrittura, la fotografia…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattrista la prevaricazione, la violenza; mi fanno stare bene la libertà interiore, l’ apertura mentale per arrivare alla bellezza delle persone…
Un tuo motto di vita?
Ognuno di noi è un colore, una forma, un suono e una frequenza unica!
Per info: cell: 389-2105699; www.angelodemattia.it