Giampiero Cevoli e Alessandra Martinez, quando la vita diventa un mosaico

Giampiero Cevoli e Alessandra Martinez, quando la vita diventa un mosaico

La felicità non è un grande diamante, è un mosaico di piccole pietre armoniosamente delineate ( A. Karr)

 

“Panta rei”, tutto scorre, tutto diviene, diceva Eraclito! Una bella faccenda la vita, fatta di incontri, scoperte, promesse, vertigini, passioni, timori…  L’ importante è trovare quel centro per noi e per gli altri. Arrivare alla meta, stanchi, appassionati, sudati ma arrivare lì dove si avvertono vibrazioni in più, lì nel giardino incantato del nostro io, dei nostri sogni e pensieri reconditi e di quella passione che prevale sulle altre e vince su tutto.  Bisogna seguire il proprio istinto, la propria vocazione e non tradirsi mai perché, poi, i sogni potrebbero iniziare a prendere forma seguendo un proprio percorso di vita ed un proprio percorso professionale. Come una tessera di un mosaico che non si incastra all’ altra ma si adagia, combacia fino ad intravedere i contorni di un disegno, un ritratto composto con le nostre mani! Ecco che in questo modo la vita ha un senso proprio perché ci lasciamo andare alla bellezza, all’ arte e a ciò può essere una forma espressiva che si delinea attraverso il nostro sguardo sul mondo. Questa volta parliamo dell’ arte antica del mosaico, di un mosaico frutto di tradizione e di ricerca del materiale e di un progetto comune. Manimosaico nasce da un’idea di Giampiero Cevoli e Alessandra Martinez.  Unendo le loro passioni e competenze  hanno dato vita ad un progetto che spazia dal mosaico tradizionale a quello contemporaneo, con un’ occhio di riguardo all’arte e al design. Giampiero Cevoli e Alessandra Martinez sono marito e moglie e lavorano fianco a fianco nel settore del mosaico. Versatili, affiatati, lungimiranti, appassionati, dopo aver maturato esperienza nel settore e unito le loro potenzialità, hanno sentito l’ esigenza di fare da sé per poter sperimentare un nuovo modus operandi attraverso l’ utilizzo di materiali e tecniche prettamente artigianali. Perché è qui la novità: a differenza del mosaico industriale, il mosaico artigianale ti permette di scegliere il materiale e di inserirlo attraverso una personale esecuzione, un proprio tocco magico, una propria manualità. Due personalità diverse ma entrambi determinati, Giampiero più riflessivo ed introverso, più impulsiva ed estroversa Alessandra ma proprio come accade nelle tessere di un mosaico, ognuno ha bisogno dell’ altra. Alessandra ha alle spalle una formazione umanistica ed artistica dettata dagli studi Dams di Bologna. Ha lavorato nel settore del cinema ma poi è stata rapita dalla passione per il mosaico. E una volta conosciuto Giampiero che era già del settore, non si potevano che unire le forze per dare vita a nuovi progetti insieme ad un personale iter artistico. Giampiero ed Alessandra hanno un figlio di cinque anni, Elia, e oggi vivono tra Ravenna e Olmedo, in Sardegna. E anche qui, se pur di origine diverse, ravennate Giampiero e sarda Alessandra, hanno unito anche le loro origini e tradizioni affinchè la stessa arte del mosaico e lo stesso percorso potesse spaziare e assorbire humus, tradizioni e culture diverse. Infatti insieme lavorano  principalmente sui ritratti ma anche su soggetti della tradizione sarda come anche sulle copie dei mosaici di Ravenna. Tutto poi è ispirazione e cultura quando si abbracciano le stesse passioni e inclinazioni. E ciò che trapela dalla loro arte musiva è l’ approccio al profilo umano, prediligendo soggetti classici in quella fase tradizionale che comprende  sia tecnica che soggetti.  Noto è che l’ arte del mosaico sia un’ arte antica che affonda le radici nell’ antica Grecia quando venivano impiegati sassolini  per la sola realizzazione di pavimenti; nel tempo, poi, con materiali precisi, si è delineato tutto un mondo che confluisce anche nel design che imprime la giusta caratteristica ai materiali stessi attraverso colori e sfumature. Ciò che affascina del mosaico di Giampiero e Alessandra è il loro approccio al lavoro delle mani che, tessera dopo tessera, si concretizza in pezzi unici e di grande spessore artistico. Manimosaico, già il nome dato al brand racchiude un significato affascinante, lì dove la parola “mani”, nella tradizione buddista sta per gioiello. E…in un percorso in continuo divenire, sono davvero gioielli quelli che creano Giampiero ed Alessandra con le loro mani, il loro cuore e la loro testa. Ed ecco che la vita, più che un mosaico vero e proprio, lo diventa a seconda di quell’ imprinting e di quel filo conduttore che intendiamo dare sia alla nostra storia umana che alla nostra leggenda personale e professionale. E come nella vita, le tessere non possono essere unite  a caso ma seguendo un percorso di valore, entità ed identità.

 

Raccontatevi tra passioni, lavoro, origini…

 Alessandra: Sono laureata in storia del cinema al Dams di Bologna, e ho lavorato così nel settore del cinema…

Giampiero: Ho frequentato l’ istituto d’arte del mosaico di Ravenna, ho iniziato a lavorare subito; appena diplomato ero già nei cantieri del restauro, ho lavorato con una grande ditta di Ravenna per lavori in Puglia come quello della cattedrale di Otranto. Poi nei periodi di fermo, mi sono dedicato ad altro, come all’agricoltura e al giardinaggio…

Come nasce la vostra passione per l’ arte del mosaico?

Alessandra: Un amico nel campo del mosaico mi ha fatto appassionare, poi dopo un corso professionale di mosaico, sono riuscita subito a lavorare. Un’ amica mosaicista mi ha fatto conoscere Giampiero e da qui ci siamo indirizzati in questa avventura e così nel 2022  è nato Manimosaico,  ci siamo messi in proprio,  dopo aver lavorato  per ditte di mosaico presenti nel ravennate e all’ estero. L’ esigenza di metterci in proprio è nata praticando l’ arte e la tecnica del mosaico…

In che cosa vi compensate dal punto di vista professionale?

Giampiero: Alessandra è molto spontanea nell’esecuzione, dà quel tocco di freschezza all’opera, invece io sono più schematico ma abbiamo entrambi una passione per il classico. Pur essendo in una fase sperimentale, propendiamo per la tradizione sia dal punto di vista della tecnica che dei soggetti.

Materiale utilizzato?

Utilizziamo attrezzi tradizionali, il materiale è il vetro, il marmo, le pietre naturali, la pasta vitrea.

Tra le fasi di realizzazione qual è la più impegnativa?

La scelta dei materiali e del colore come il taglio è fondamentale come la stessa ricerca del soggetto. La fase più impegnativa resta quella dell’ esecuzione del mosaico.

Gli anni più formativi?

Alessandra: i miei anni dell’ università a Bologna.

Giampiero: i miei sette anni nello studio Akomena di Ravenna.

Prossimi progetti?

Abbiamo lavorato molto sui ritratti, adesso stiamo lavorando su soggetti della tradizione sarda, come sulle copie dei mosaici di Ravenna. In futuro ci piacerebbe organizzare una mostra dal titolo “Eroi e Dive”,  per evocare il mito  della guerra di Troia  come anche una geisha o un viso tibetano…

La vita è …un mosaico?

La vita è più un filo che un incastro, un sentiero, un cammino… Ogni tessera crea un percorso  adagiandosi l’una all’ altra. Tutte le esperienze vengono ad essere varie tessere del cammino! Il percorso di vita lo creiamo noi!

Altre passioni di vita?

Ci piace girare per siti archeologici, le nostre passioni  sono anche un po’ i lavori manuali ma anche una tecnica di pittura su tessuto, partendo dal disegno…

Un vostro motto di vita?

Giampiero: Più che un motto è un ossimoro: “la profonda superficie delle cose”, ma ci vogliono gli occhi per leggere!

Alessandra: La  dedica che mi fece una professoressa del liceo: non inetti ma vincenti!

 

Per info: cell: 347-1839109; pagina facebook Manimosaico

 

Un pensiero riguardo “Giampiero Cevoli e Alessandra Martinez, quando la vita diventa un mosaico

  1. Nulla più del mosaico è metafora dei nostri giorni, vissuti attimo su attimo; e giorno su giorno si compone il mosaico variopinto della nostra vita nel suo laborioso costruirsi -faticoso, anche- tessera dopo tessera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *