Stupisco sempre me stesso. E’ l’ unica cosa che rende la vita degna di essere vissuta ( O. Wilde)
A volte si è portati per mano dal proprio destino, si va, si viaggia, seguendo un corso preciso con coincidenze, situazioni, segnali e messaggi di vita. Anche se non sapremo mai che cosa aspettarci dalla vita stessa. Faremo esperienze di vita, di amicizia, lavoro, ma poi seguiremo il nostro istinto: sarà questo ad indicarci davvero la nostra essenza e che cosa potrà farci stare bene con noi stessi e con gli altri. Perché tutto è importante al mondo ma è di particolare importanza scoprire chi siamo e per che cosa saremo veramente portati. Poi si potrà fare ciò che si vuole ma sarebbe opportuno avere una certa filosofia di vita per andare avanti, aggrappati a quei valori che se anche sembrano scomparire, accompagneranno il nostro viaggio per ogni nostra aspettativa futura. E se anche si dovrà lottare e aspettare un po’ in più, ne sarà valsa la pena perché fondamentalmente non ci saremo traditi. Tanto meglio se saremo mossi da sentimenti di solidarietà e disponibilità, tutto sarà più semplice, perché saranno sentimenti questi che ci permetteranno di aprirci al mondo. E quando la vita è un motore come lo è, e ti darà la giusta spinta, sentirai l’impulso di saltare sopra al sedile di un auto e andare, provando a realizzare i tuoi sogni! Essere poi persone positive, nonostante tutto, ci ripagherà. Come è accaduto a Francesco Strevella, quarantacinque anni, originario di Napoli, cresciuto a Portici, oggi vive a Casoria con la sua bella famiglia, con sua moglie Teresa che è un chimico farmaceutico, sua grande sostenitrice, e con i figli, Federico di dieci anni e Andrea di sei anni. Intanto la vita lavorativa di Francesco è stata costellata da esperienze differenti l’ una dall’ altra e molto probabilmente si caratterizza proprio per questa sua innata versatilità, per questo suo modo di voler essere aperto ad ogni tipo di possibilità, pur sempre corrispondenti alle proprie inclinazioni. Dopo aver frequentato il liceo artistico, e dopo un’ esperienza in marina militare, avendo una forte passione e propensione per il mondo animale sin da ragazzo, ha voluto aprirsi un negozio di acquari, un’ esperienza durata tredici anni…perché poi il negozio non riuscì a rendere come sperato, ed è così che poi ha iniziato a lavorare in un’ azienda di abbigliamento per bambini ma per un motivo o per l’ altro l’ azienda richiedeva altro tipo di mansioni per cui si è trovato a perdere anche questo lavoro. Ma Francesco che è la simpatia fatta persona, non si è arreso e quindi ha provato poi a mettere in campo tutte le sue risorse artistiche fino a volersi specializzare nell’ arte del tatuaggio, un trend molto richiesto ai nostri giorni…Oggi il suo sogno sarebbe quello di aprire uno studio d’ arte tutto suo, uno studio dove poter spaziare e realizzare tutto ciò che possa avere una propensione artistica, dal tatuaggio al disegno come anche all’ arte presepiale. Francesco è una persona dinamica e determinata, e da buon napoletano, ha quella solarità e positività in più che certamente aiuta, in un mondo fatto di incertezze e di perdita di valori. E allora che cosa si fa? Tanto vale guardarsi dentro e rielaborare vecchie passioni, come la passione per il disegno e per le auto d’ epoca. Da un momento triste come può essere la perdita della sua cara mamma, suo figlio gli chiese di realizzare un disegno preciso che riguardasse una macchina acquistata tempo fa, una gt 1300 junior ed è così che gli si è aperto un mondo spettacolare fatto appunto di auto d’ epoca, un mondo nel quale far viaggiare la fantasia e non solo… E si sa una passione ci permette di vivere meglio e … oggi Francesco realizza disegni di auto d’ epoca per commissione: si tratta soprattutto di collezionisti ed estimatori. I suoi disegni hanno un quid in più, si circondano di un’ aura romantica di altri tempi, di tempi passati fatti di speranza, corse e passioni infinite. Francesco Strevella ritrae soprattutto le Alfa Romeo per le quali nutre davvero una grande passione. Appare entusiasta con lo sguardo curioso di un bambino, come quello vispo dei suoi figli, in cerca di avventure. Ammette che in questo modo stupisce prima di tutto se stesso e che, nonostante tutto, gli piace sperimentare e crescere dal punto di vista tecnico ed artistico. I suoi sono disegni realizzati perlopiù con la tecnica dell’acquerello ma anche disegni con la matita, tempere e acrilici. Ma anche a penna, a sfera e con gessetti o matite, disegni che ti riportano davvero con la mente verso epoche passate e territori nuovi tutti da esplorare… Francesco Strevella ha seguito il suo istinto ed è molto apprezzato nello stesso giro di intenditori, partecipando anche a raduni automobilistici, lì dove porta con sé anche la sua famiglia. Oggi Francesco guarda avanti verso un futuro più roseo, fatto di colori, matite e pennelli, emozioni e passione infinita. E così facendo, si è davvero sulla giusta strada…
Raccontati tra esperienze di lavoro, passioni, progetti…
Dopo il liceo artistico, ho avuto sempre la passione per gli animali, ho voluto iscrivermi a veterinaria ma poi ho dovuto abbandonare l’idea perché c’era troppa matematica -sorride-. Ed è così che mi sono arruolato come volontario in marina militare, ci sono stato un anno, avevo il ruolo di postino sulla nave, un anno per capire che la vita militare non era fatta per me…Ed è così che quando sono tornato a casa, ho aperto un negozio di acquari per poi chiuderlo dopo tredici anni perché non rendeva troppo… poi ho lavorato per un’ azienda di abbigliamento per bambini ma successivamente, il tipo di lavoro richiesto era cambiato e ho dovuto lasciare…insomma, dopo tutto ciò, mi sono deciso a tirar fuori le mie vere passioni…ed è così che mi sono iscritto alla scuola regionale di tatuaggio e piercing…
E invece come nasce la tua passione per il disegno artistico?
Come dicevo, con il cambiamento lavorativo in atto, mi sono voluto creare un’ altra possibilità con i tatuaggi tant’ è che vorrei mettere su uno studio di tatuaggi e non solo…Intanto ho sempre avuto la passione per il disegno artistico e oltre agli animali, ho iniziato a disegnare auto d’ epoca; mi sono innamorato delle cromature, dei colori, negli anni ’70 i colori erano molto più sgargianti e vivaci…è successo che dopo la perdita di mia madre, ho vissuto un momento di disorientamento e così mio figlio, non a caso, mi chiese di disegnare la mia gt 1300junior del 1971 che ho acquistato nel 1999, dopo essermi congedato dalla marina militare e… da qui ho iniziato a realizzare ritratti di auto d’ epoca per commissione…Perché farsi disegnare un auto? Me lo sono chiesto tante volte…forse perché si tratta di veri e propri gioielli da voler mostrare al pubblico…Ritraggo soprattutto Alfa Romeo, ma anche Porche, Lancia soffermandomi in particolar modo sul particolare come può essere una targa o la forma dei cerchi di una ruota…
La tua tecnica?
Sono disegni realizzati perlopiù con acquerello, con pastelli colorati, con gessetti, con grafite, acrilici…
I tuoi giochi di ragazzino?
Amavo molto sperimentare, la mia passione poi erano le tartarughe, i pesci, costruivo gabbie e acquari… invece quando andavo in campagna, ero a caccia di tutto, insomma sono sempre stato una simpatica canaglia.
Che cosa ti hanno insegnato i tuoi genitori e quali valori trasmetti oggi ai tuoi figli?
I miei genitori mi hanno insegnato i valori della disponibilità e della solidarietà, è bello aiutare gli altri ed è questo che trasmetto ai miei figli ai quali insegno che le cose si meritano e non piovono dal cielo…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista della società d’ oggi e che cosa ti rasserena in genere?
Quello che mi rattrista è la mancanza di speranza di tante persone e la rassegnazione dei giovani che hanno perso la voglia di lottare…mi rasserena il mio mondo creativo e la mia mia famiglia…
Un tuo motto di vita?
Chell ca nun s fa, nun s sape.
Per info: cell: 349-0928931; pagina facebook Francesco Strevella motoring artist