L’ arte non si può separare dalla vita. E’ l’ espressione della più grande necessità della quale la vita è capace ( Rober Henri)
Si avverte sempre qualcosa di nuovo nell’ aria, la vita è un continuo divenire, una continua storia d’ amore e d’ arte. Non si è mai gli stessi, anche se si è uguali a se stessi. Questo accade quando si accetta di credere in qualcosa e in qualcuno, questo accade quando ci si abbandona alla bellezza e alla meraviglia, questo accade quando si accoglie la scoperta di un giorno nuovo. E sarà proprio quella luce di un giorno nuovo a darci respiro in più, a fortificarci perché avremo voluto seguire il nostro percorso artistico e di vita con tutte le nostre forze, senza arrenderci. Ma guardando in alto, contemplando una farfalla che si muove intorno ad una corolla di un fiore o una foglia che ci cade sul viso in autunno. Fino a darci la scossa, quel brivido in più che poi sarà anche brivido d’ arte. Perché, poi, quando si vede la vita con gli occhi di un bambino, con stupore e purezza, non possono che crearsi meraviglie ai nostri occhi e agli occhi degli altri. Perché quando ci si riempie l’ anima di bellezza, non si riesce poi a star fermi in un angolo ma bisogna sedersi e creare, vivere, disegnare, dipingere la vita. Fino a farne arte. In questo modo cambierà il nostro sguardo sul mondo e cambierà il mondo. E non sarà difficile guardare avanti quando si segue quel fil rouge, quel filo conduttore che sarà un po’ il nostro destino, stavolta però creato con le nostre mani. E quando la bellezza e l’ arte ti portano per mano, si sentirà quel brivido, il brivido dell’arte. E si piangerà e riderà nello stesso momento. Ci si emozionerà a tal punto che non si farà altro che seguire la propria scia, il proprio profumo e colore. E sarà come innamorarsi di nuovo. Questo e altro ancora è capitato a Irene Cecchi, una donna in continua evoluzione. Irene Cecchi è originaria di Firenze ma vive a Prato con suo marito Giovanni e suo figlio Gabriele di otto anni. Nel raccontarsi ha una sensibilità tutta artistica, frutto dei suoi studi e…un’ “eleganza emotiva”, così mi piace definirla. Un modo di porsi gentile e quasi d’ altri tempi, di quei tempi romantici che furono. Naturalmente lo stesso percorso artistico ha affinato la sua personalità versatile e introspettiva. Il campo dell’ arte come della vita l’ha portata anche ad analizzarsi spesso. Fino ad essere la donna e l’ artista di oggi, apprezzata e ricercata. Irene Cecchi dopo aver studiato come figurinista, è entrata nel campo della ceramica dove tutt’ ora lavora. Anche se ha sentito nel tempo l’ esigenza di raccontarsi e rappresentare lo stesso talento artistico attraverso un suo personale spazio denominato “Irene Cecchi Atelier d’ Arte”. Uno spazio nel quale ritrovarsi, una fucina d’ arte e cultura, un modo per specchiarsi nell’ arte stessa più da vicino. Un modo per offrire la possibilità ad estimatori ed appassionati d’ arte di assistere alle varie fasi e alle varie tecniche di lavorazione pittorica. Difatti Irene spazia con colori e pennelli a seconda del materiale che va dalla tela alla pelle di borse, al vetro, dall’ arredo casa all’ abbigliamento. Irene Cecchi ama personalizzare ogni cosa nel rispetto dell’ unicità: crea oggetti unici per ogni persona che si distingue l’ una dall’ altra. Un coacervo d’ arte e di emozioni il suo laboratorio che diventa un luogo per abbandonarsi al bello, a quel bello creativo che si stilla dal proprio stato introspettivo ma che è anche frutto di studi, passione, dedizione infinita. Il suo atelier è definito dalla stessa artista un rifugio, un piacevole salotto accogliente per persone che amano circondarsi di arte e di cose belle e non solo…anche di cultura come può essere un evento riguardante la presentazione di un libro. Irene Cecchi si lascia ispirare quindi da ogni forma d’ arte come può essere un pezzo di fotografia o un paesaggio, mescolando materiali e pittura e dedicandosi allo stile astratto insieme al figurativo. Questo perché la nostra artista tende sempre a tirar fuori una figura, dai ritratti agli animali ai fiori. Molto legata alla città di Firenze che l’ ha vista crescere, i ricordi e le emozioni vanno anche ai suoi anni della scuola di moda come dell’ accademia, quando attraversando il Lungarno, sentiva il vento accarezzarle la pelle e avvertiva quel brivido che l’ ha scossa interiormente. Fino a vivere di bellezza. E la vita così si colora e si compiono meraviglie ai nostri occhi e agli occhi degli altri. E questo accade quando ti abbandoni e…quando l’ arte ti porta per mano.
Raccontati tra passioni, lavoro, progetti futuri…
Ho frequentato la scuola di moda “Lucrezia Tornabuoni” a diciannove anni a Firenze come figurinista. Poi sono entrata nel campo della ceramica e ho frequentato una scuola di ceramica a Montelupo, sono entrata nella ditta di ceramica artistica “Batignani” dove si riproducevano quadri dell’ ’800 e qui vi ho lavorato per venti anni…poi ho tenuto esposizioni di quadri, ho iniziato a incidere su vetro, borse, abbigliamento, occupandomi anche di restauro di mobili. Intanto ho deciso di avere un bambino e quindi ho lasciato per un po’ il tutto…poi ho ripreso e mi sono rimessa in proprio ed ecco che ho aperto il laboratorio “Irene Cecchi Atelier d’ Arte”, continuando comunque a lavorare per la nota ditta di ceramica…
Che cosa realizzi precisamente?
Dipingo borse, magliette, gioielli per ceramica, piatti, vasi, foulard, tazzine da caffè, calici di cristallo con fiori e iniziali…Ci sono oggetti che propongo e ci sono oggetti personalizzati, curo oggetti unici per persone uniche… come può essere il ritratto per il compleanno di una mia amica… Compro tutto in porcellana, cerco materiali di pregio, cristalli, borse in vera pelle…
La tua fonte di ispirazione?
Spazio tanto, da una fotografia che mi ispira alla natura…mescolo materiali e pittura. Nel 2018 ho frequentato un corso di iperrealismo presso l’Accademia dell’ Arcimboldo di Firenze e quindi ho iniziato a realizzare ritratti di persone, animali, fiori…attraverso schizzi di colore. Ma devo sempre tirar fuori qualcosa di figurativo, anche dalla pittura astratta; dipingo con colori acrilici, ad olio, inserendo sabbia o altro.
Fino a che punto ti ispira Firenze e quali sono i ricordi legati a questa città insieme ai luoghi del cuore?
Sono molto legata a Firenze, ne assorbo sempre tutta la bellezza…i miei luoghi del cuore sono piazzale Michelangelo e il Lungarno dove passavo per andare all’ Accademia e alla scuola di moda attraversando il ponte, provo ogni volta la stessa emozione…
Che cos’ è l’ arte per te?
Per me l’ arte è vita, senza non saprei vivere…per un periodo me ne ero allontanata ma poi non ho resistito, non posso stare senza colori e senza il mio mondo artistico…
Un pittore che hai ammirato particolarmente?
Domenico Mileto, mio maestro dell’ accademia e di vita.
Prossimi progetti?
Ho sempre realizzato corsi per bambini con la tecnica dell’ acquerello e della tempera; mi hanno chiesto di insegnare pittura su ceramica a ragazzi di seconda media. Sto preparando oggetti in porcellana, poi una mostra a Dubai per novembre e una a Parigi a gennaio…e altri progetti.
Come ti definiresti come donna e come artista?
Versatile, empatica, comunicativa, mi piace confrontarmi e imparare, sono introversa ed estroversa come tutti gli artisti, introspettiva, analitica, mi interrogo spesso…
Altre passioni di vita?
La musica, mi piacerebbe suonare il pianoforte, mi piace ballare, ballo il tango argentino…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
La sofferenza psicologica delle persone mi rattrista; lo stare con le persone, l’ empatia, la convivialità mi rasserenano…
Un tuo motto di vita?
Fare dono di sé agli altri!
Per info: cell: 339-3714543; instagram irenececchi.atelierarte; pagina facebook Irene Cecchi Atelier d’arte
Irene, ti conosco da tanti anni ma ogni volta riesci a stupirmi con la bellezza d’animo che traspare da ogni tua opera e si moltiplica in un caleidoscopio di emozioni che mi travolgono, mi lasciano senza fiato e così orgogliosa di te.
Irene è una donna UNICA….riesce sempre a trovare il BELLO in ogni cosa…persona od oggetto che sia…stare con lei rasserena…
un’ ARTISTA VERA