Se amate la vita, non sprecate tempo perché è ciò di cui sono fatte tutte le vostre vite ( B. Franklin)
Abbiamo bisogno di camminare e talvolta di camminare anche da sole per conoscerci meglio perché poi ci sarà sempre la vita a tenerci per mano. Ci sarà sempre la forza della vita a darci quella positività e quel coraggio in più. Bisogna lasciarsi andare come una foglia d’ autunno che si muove nel vento, lentamente o più velocemente, questo dipenderà dal nostro ritmo interiore e dal nostro personale sguardo sul mondo. Talvolta la vita ci segna, ci lascia quella crepa dentro che chiede poi di essere inondata di luce. Perché bisogna superare e superarsi, oltrepassare il guado e arrivare dall’ altra parte della riva. Arrivarci più forti, più rigenerati, più consapevoli. Perché la vita chiede di essere vissuta e sta a noi scartabellare nel nostro archivio interiore, sta a noi tirar fuori le nostre passioni e i nostri sogni. Si fanno giri e giri immensi per poi ritornare al punto di partenza, in quel punto lasciato sospeso. Poi un giorno capita che arriva quella folata di vento, quell’ energia tutta nuova perché la vita ti ha aiutato a cambiare i connotati, il volto delle cose e ti senti più bella, più in armonia con te stessa. E ti trovi in quel che si dice, nel momento giusto e nel posto giusto. E avvertirai quel brivido diverso sulla pelle con qualcosa o qualcuno che verrà a chiamarti per farti intravedere nuovi orizzonti e nuove prospettive. E la tua vita si colorerà all’ improvviso e ti sembrerà quasi di ritrovare quella parte bambina che combacia perfettamente con l’ adulta che sei diventata. In una sola parola, ti sentirai più te stessa, quella donna che sale sul suo cavallo per lasciarsi accarezzare dal vento e per immergersi nella bellezza della natura. Questo e altro ancora è successo a Cristina Puppieni, una bella donna sia esteriormente che interiormente. Una donna abituata ad analizzarsi, una donna che si ascolta, scrupolosa, attenta, sensibile e devota alla sua famiglia. Sia alla sua famiglia d’ origine, sia alla famiglia creatasi nel tempo. Sposata con Flavio, un imprenditore edile, ha due figlie, Carlotta di otto anni e Ludovica di cinque. Cristina vive ad Omegna, in provincia di Verbania, in un territorio ricco di bellezze naturali, in una terra nella quale si è sentita sempre protetta e carica di energia positiva. Tant’è che da ragazzina giocava all’ aria aperta con sua sorella e si arrampicava sugli alberi… Cristina ha sempre vissuto nella natura e con la natura addosso. Oggi la sua famiglia ha realizzato il sogno di aprire una scuderia e Cristina si sente ad una svolta perché ha deciso di tirar fuori anche quella che è la sua arte pittorica. Galeotta è stata una giornata trascorsa con le sue figlie che rovistavano tra colori e pennelli… E allora Cristina ha avvertito quel brivido dell’ arte che come il vento d’ autunno ti scuote e ti accarezza, ti lascia sognare e ti riporta sulla terra ferma. Ed ecco che Cristina non ci ha visto più e ha iniziato a dipingere. Alle spalle ha gli studi artistici e una bellezza interiore, un talento da tirar fuori. Ma ora come ora sente davvero di rimettersi in discussione, perché quando la vita e l’ arte ti chiamano, non puoi che ascoltarle e seguirle, andando incontro a ciò che di bello offrono. Cristina è una donna versatile, dalle tante passioni, una donna che, una volta conosciutasi, poi va a briglie sciolte. Attenta ma anche libera, testarda ma anche generosa e disponibile al confronto. E che cosa c’ è di più emozionante che farsi circondare dalle bellezze della natura che rimandano poi alla bellezza e a un tempo interiore? Oggi Cristina si dedica alla sua pittura sperimentando varie tecniche, dall’ acrilico alla pittura ad olio ma la sua fonte di ispirazione resta sempre la natura. Le sue opere trasmettono gioia di vivere, alternando l’ arte figurativa all’ arte paesaggistica. Opere pervase anche da ombra come da luce… Dalla montagna ai laghi della sua terra, i suoi sono paesaggi ricchi di colore, dai tramonti infuocati ai cieli pieni di stelle. Paesaggi meravigliosi che ispirano ulteriori meraviglie. Difatti sembra di entrare in atmosfere fatate, magiche, dove si crea un collegamento stretto tra la vita e l’ arte stessa, e non si può che avvertire quel brivido che altro non è che il brivido dell’ arte. Fenicotteri rosa in un lago azzurro, campi fioriti a primavera, una barca a vela in un tramonto che scende nell’ anima, in atmosfere oniriche che trasmettono libertà e serenità. Quella serenità che va ricercata in se stessi, in quella crepa da cui fuoriesce la luce. Anche in un dolore provato che poi ti vivifica, anche in un sorriso inaspettato, anche in quelle piccole cose che allietano il vivere quotidiano, così, all’ improvviso. Come quella carezza del vento.
Raccontati tra passioni, lavoro, progetti…
Ho studiato al liceo artistico di Omegna, non ho proseguito gli studi per varie vicissitudini della mia vita, poi ho lavorato nella ditta di mio marito, mi sono specializzata in interior design, dedicandomi all’ interno delle case. Ma devo dire che mi sono sempre dedicata anche alla pittura… Si è sempre avuta una vena creativa anche in famiglia tant’ è che nel ’37 hanno fondato la ditta Puppieni, mio nonno materno disegnava gli stampi…Dall’ industria di famiglia abbiamo costruito una scuderia, realizzando così il sogno di una vita…
Come nasce la tua passione per la pittura?
Da piccola coloravo, dipingevo sempre con acquerelli, pennarelli, poi, nel tempo, avevo accantonato la pittura…Due anni fa ho visto le mie bimbe dipingere e quindi abbiamo iniziato insieme dalle tecniche base, mischiando i colori…
Tecnica e materiali utilizzati?
Acrilico, pittura ad olio, pastelli acquerellabili, pastelli classici, anche la matita in bianco e nero…
La tua fonte di ispirazione?
La natura, mi piace la riflessione…riprendendo a dipingere, ho notato che la pittura mi porta a trovare l’ ispirazione giusta in un tramonto come in un paesaggio, sono atmosfere chiaroscurali, forse perchè sono io così, un po’ ombra, un po’ luce. Mi ispira la mia terra ricca di bellezze paesaggistiche come il Lago d’ Orta e l’isola di San Giulio. Mi piacerebbe focalizzare l’ attenzione sui luoghi d’ origine ma anche sui ritratti…
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe focalizzare l’ attenzione sugli animali del bosco come la volpe e il lupo, trovo spesso il capriolo sotto il nostro albero di melo…mi piacerebbe tenere delle esposizioni in futuro e intanto perfezionarmi nella pittura botanica con dei corsi, poi realizzare murales e trompe l’ oeil.
Che cos’ è l’ arte per te?
Una sorta di evasione, mi ricarica, è un’ esigenza interiore, un po’ come andare a cavallo…
Come ti definiresti come donna e come artista?
Sono testarda, sognatrice, riservata ma anche empatica, comunicativa…
Altre passioni di vita?
La lettura, la poesia, la barca a vela, l’ equitazione, le passeggiate in montagna…
Ricordi legati alle tua terra d’ origine?
Nella casa dei nonni c’ erano dei grossi aceri e pini, mi arrampicavo sugli alberi di acero…poi io e mia sorella giocavamo all’ aria aperta e ci inventavamo dei giochi…
Che cosa ti fa star bene e che cosa ti fa star male?
La cattiveria gratuita come la falsità mi fanno star male; il sorriso, la positività, la mia famiglia mi fanno star bene…
Che cosa insegni alle tue figlie?
Cerco di far capire loro di essere grate alla vita e di impegnarsi a raggiungere i propri sogni in piena autonomia e libertà di pensiero, nei limiti del rispetto altrui.
Un tuo motto di vita?
Ciò che pensi, diventi. Ciò che senti, attrai. Ciò che immagini, crei.
Per info: cell: 393-8992753; Instagram @cristina_puppieni_art