Giuliano Cardellini, nel silenzio della nostra voce

Giuliano Cardellini, nel silenzio della nostra voce

Chi si è lasciato, se può torni a se stesso, non abbiamo altro luogo per onorare il mondo e le sue creature ( F. Arminio)

 

Viviamo incontrando gente, lavorando, amando. Ci accorgeremo, poi, che per arrivare ad essere qualcuno, occorrerà lasciare un segno nella storia dei nostri tempi, non un segno qualunque ma un segno dettato da quell’ esigenza interiore che verrà a sovrastare ogni nostro progetto comune. Perché, poi, non riusciremo a star bene veramente se non toccheremo i nostri abissi e le eventuali risalite, la notte e il giorno, il buio e la luce dentro di noi. Si rincorrono talvolta falsi idoli, si cerca di inoltrarsi per sentieri che non si conoscono, di optare per scelte affrettate, arrivando a fare qualsiasi cosa pur di avere un ruolo nella società. Ma poi  ci sarà un preciso istante nel quale il nostro io si ribellerà, non ci riconosceremo più perché si sarà vissuta una vita ordinaria, non straordinaria. Invece abbiamo pur sempre bisogno di scendere in fondo, fin nelle cavità estreme del nostro essere, di fermarci una buona volta, di prendere il nostro volto tra le mani e di interrogarci, di capirci, di amarci di più. Potremmo sentirci terrorizzati dalla nostra stessa volontà di cambiamento ma una volta varcata la soglia del dubbio, della paura, dell’ incertezza, ci sentiremo come rinati, rinnovati dalla stessa nostra forza interiore. Perché ognuno di noi ha un deposito di emozioni, di ricordi, di esperienza a cui attingere sempre. Un tesoro nascosto che prima o poi si rivelerà ai nostri occhi, basterà volerlo. Ed ecco che quando riusciremo ad arrivare alla nostra vera essenza, tutto si evolverà intorno a noi e vedremo le cose diversamente. E non ci basterà soltanto vivere ma vorremmo vivere da artisti, riappropriandoci di una seconda pelle, una seconda vita, un essere altro da sé.  E quella stella che si incrocerà con la luna in cielo verrà a dettarci le parole più belle per rinascere con una nuova consapevolezza, con uno sguardo rivolto all’ essere più che all’ apparire. E ci sarà quella foglia d’ autunno che ci accarezzerà e ci inviterà ad essere in sintonia con la natura e a ringraziare i giorni per il solo fatto di essere vivi. Se si arriva ad avere questo atteggiamento interiore, si arriva al bello della vita, alla sua straordinarietà, alla poesia e all’ arte. Questo è stato un po’ il percorso artistico e prima di tutto umano del poeta e artista Giuliano Cardellini. Una personalità intensa, forte, versatile,  in continua evoluzione ma nello stesso tempo delicata, intrisa di emozioni che lo stesso artista ha voluto dedicarsi.  Proprio perché in una serata di maggio, ha pensato di cambiare vita, di volersi sentire davvero in sintonia con il creato, la natura e se stesso. In una serata di maggio,  nel silenzio della sua stanza e della sua voce, ha avvertito un richiamo, qualcosa di misterioso che volesse esortarlo ad essere una persona diversa, a non accontentarsi, ad andare oltre. E anche se può sembrare un ossimoro, è proprio nel silenzio della sua voce, che ha sentito quel fremito misto a paura, misto ad emozione e amore per la vita. Ha avvertito quella forza vitale dalla quale ha voluto lasciarsi inebriare. Giuliano Cardellini vive e lavora a Morciano di Romagna, si è laureato in giurisprudenza ad Urbino ed ha esercitato la professione di avvocato, professione che esercita tuttora ma che ha voluto arricchire con l’ arte e la poesia. Sulle prime ha iniziato ad introdursi nel campo teatrale, continuando a scrivere poesie, a dipingere e a realizzare sculture. Tutto, poi, attraverso uno stile concettuale ed astratto ed una tecnica mista fondata sull’ unione di diversi materiali, nell’ esigenza di andare oltre, per darsi e dare visioni più ampie di vita. Una vita, la sua, che può essere una pagina di un romanzo per come è stata concepita dallo stesso autore. Perché si è veramente protagonisti indiscussi e artefici della propria vita, avendo il potere di cambiare pagina e di scrivere, lasciando quel segno che ci appartiene davvero e che parla di noi. Quel segno inciso attraverso il nostro magma interiore, tra coriandoli di luce, lacrime sospese e sospiri e respiri di vita.  Tutto ciò per arrivare ad una vita nuova,  a spiragli di vita nuova in quel legame che stabiliremo con noi stessi. Questo ci porterà a capire che non occorrerà soltanto esistere ma si potrà cercare di vivere al meglio la nostra vita, secondo le nostre percezioni, il nostro spazio, il nostro tempo. E secondo un bisogno innato di fare poesia, di fare arte, di vedere la vita con stupore, incanto e meraviglia. Perché la vita è davvero poesia solo se lo vogliamo, se la guardiamo con altri occhi, con occhi che arrivano alle stelle e alla loro luminosità, alla delicatezza dei fili d’ erba e dei fiori di campo… Lì dove la notte e il giorno non saranno un passaggio obbligato ma un modo per tornare al nostro centro, alla nostra nascita e rinascita, al nostro essere prima e dopo. E… tutto avverrà nel silenzio della nostra voce.

 

Raccontati tra passioni, lavoro, progetti, filosofia di vita…

 Dopo la laurea in giurisprudenza ad Urbino, ho esercitato la professione di avvocato, anche oggi la esercito ma poi ho fatto due chiacchiere con me stesso… Ero sempre in giacca e cravatta, era una vita stressante, piena di impegni fino a sentirmi anche strumentalizzato, non mi sentivo più gratificato. Facevo molta vita mondana poi una sera di maggio del 2003, un sabato sera, avvenne tutto così spontaneamente, ho messo su una musica di Mozart e con una coppa di champagne accanto, ho iniziato a pensare alla mia trasformazione, cambiando il mio atteggiamento mentale…Oggi accetto il passare del tempo, vivendo bene il tempo presente, ringrazio di esserci in questa vita. Dico soltanto che non bisogna sottovalutare i momenti di sofferenza e disagio perché questi sono propedeutici al cambiamento! Ed è così che ho iniziato ad indirizzarmi verso dimensioni diverse come il teatro… fino a tenere il mio primo spettacolo a Pesaro, poi, nel 2004 ho scritto il mio primo libro di poesie d’ amore e da qui ho iniziato con le varie presentazioni…Nel 2007 e nel 2017 ho pubblicato  altri libri di poesie, continuando a fare anche teatro, sia come attore che come regista!  Oggi lavoro nel mio Atelier d’Arte GC dove  organizzo numerosi eventi letterari e di arte. Ho partecipato a numerose mostre personali e collettive di arte contemporanea in Italia e all’estero.  Sono fondatore e presidente della Fondazione Umberto Boccioni dal novembre del 2019.

Come nasce invece la tua passione per l’ arte pittorica e la scultura?

Si è trattato  semplicemente di un prosieguo, di voler sondare anche i terreni dell’ arte pittorica e scultorea. Nel 2009 ho iniziato a dipingere e pur essendo un principiante,  ho visto che mi veniva bene, pur seguendo soltanto un corso di disegno, pittura e poi di scultura. Difatti nel campo della scultura, ho ideato un sodalizio  durato tre anni con lo scultore di Pesaro, Franco Bastianelli, questo mi ha dato la consapevolezza che sarei potuto essere un artista; è entrata dentro di me una forza misteriosa che mi ha detto di procedere nel campo dell’ arte…ho continuato  con la  scultura e pittura…

Come definiresti il tuo stile e quali sono i materiali utilizzati?

Lo stile è quello concettuale astratto, vorrei che l’ arte  aprisse la mente, oltre il pensiero dominante,  per una visione più ampia della vita. Il mio concetto di arte coincide con la parola innovazione. Difatti mi avvalgo di materiali quali il metallo, l’ acciaio, il ferro, il legno, la tela, materiali di riciclo come chiodi, bulloni, cortecce d’ albero, a seconda di una tecnica mista, nell’ unione di più materiali…

Quali sono i messaggi che inoltri attraverso la tua attività artistica?

 Percorro tre filoni, il primo è incentrato sull’ ambiente e la tutela ambientale, contro l’ inquinamento,  contro l’ utilizzo smodato di risorse a vantaggio del risparmio energetico. Il secondo filone vede la denuncia sociale contro la corruzione e l’ egoismo, a tutela del cittadino. L’ ultimo filone è incentrato sull’ interiorità, sulla ricerca della felicità, sul proprio stare bene, contro il razzismo…

A Luglio del corrente anno è uscito il tuo ultimo libro Vivi il tuo Ben Essere, per le edizioni Primiceri…

Sono duecentosessantotto pagine con bibliografia…Come dicevo,  è cambiata la mia vita grazie a un mio diverso atteggiamento mentale. Ciò che desidero inoltrare è sostanzialmente questo: ognuno di noi ha la sua forza interiore, una forza che agisce da sola ma bisogna contrastare il pensiero negativo e prendere tutto con maggiore leggerezza! Ci accorgeremo che è l’ atteggiamento mentale a cambiare le cose!

Uno degli ultimi riconoscimenti ricevuti?

Ad ottobre sono stato inserito nella piattaforma internazionale Artsy, la piattaforma più importante al mondo per la vendita delle opere online, devo dire che è stato un grande riconoscimento!

Un tuo motto di vita?

Il Ben Essere è qualcosa che è dentro di te, devi solo lasciare che venga fuori!

 

Per info: 335-6117015;  www.artsy.net/artist/giuliano-cardellini/works-for-sale;  pagina facebook Giuliano Cardellini Artista; www.giulianocardellini.com

 

 

 

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