Luciano Amicuzi, la magia dell’ arte e della ceramica

Luciano Amicuzi, la magia dell’ arte e della ceramica

Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi;  sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare ( P. Coelho)

Quando è che vedi un fiore sbocciare e una foglia cadere e…sorridi? Quando ti capita di muoverti così all’ improvviso e dondolarti nel vento e sentirti bene, a posto con te stesso e libero? Certamente ciò avviene quando hai un buon rapporto con te stesso, quando cominci a capire qualcosa in più della vita e ti comprendi. Quando c’è movimento nella vita, tutto si inserisce in una sorta di fluido mistero e ci ritroviamo così a fare delle cose che non pensavamo di fare.  Questo perché abbiamo dato libera scelta al nostro io, e siamo stati in grado di lasciarci liberi e di non tradirci nell’ essenza delle cose. Questo perché si riesce a seguire il proprio istinto come un vento nei prati che ti conduce in luoghi misteriosi e affascinanti. Lì dove hai la possibilità di ascoltare suoni come silenzi.  Ed ecco che tra le mani prendi la terra che scivola tra le dita e ti accorgi che sta avvenendo una magia. Senti così di dover lasciare per un po’ il tuo vecchio lavoro e provare a fare dell’ altro. Non solo per il gusto di farlo ma per una questione di spazialità, di voler andare oltre, di voler provare a condursi per mano in un mistero chiamato vita. E solo il tempo ci darà ragione perché capiremo che sia valsa la pena provarci e ci sentiremo al centro di qualcosa di magico.  Perché poi non si è mai grandi abbastanza quando si vuole arrivare alla meta prescelta. Ed ecco che la vita diventa arte e l’ arte diventa vita. Luciano Amicuzi è una di quelle persone solide, libere, con una grande autonomia interiore. Perché non basta essere liberi per scelta ma questa libertà bisogna anche dimostrarla e apprezzarla in ciò che si fa e che si ha intenzione di protrarre nel tempo. Luciano ha cinquantanove anni, è originario di Roma ma si è trasferito in provincia, nella campagna di Palombara Sabina. E da qui non è cambiato soltanto il suo stile di vita ma la sua visione generale. Perché, poi, quando si aggiunge una passione nuova, il cerchio si chiude. Luciano Amicuzi ha subito lavorato sin dai tredici anni nel panificio di famiglia e avendo una grande manualità, ha poi iniziato a scavare solchi nella terra per ricavarne l’ argilla. Da qui gli si è aperto un mondo fatto di colori e suggestioni nuove perché poi per lui è facile passare dal profumo del pane alla magia dell’ arte e della ceramica. Il nostro artista- artigiano come si definisce dà molta importanza all’ artigianato come essenza di creatività e lavoro delle mani ma la sua è anche arte perché si esprime liberamente senza seguire degli schemi precisi ma assecondando gli stati d’ animo del momento. E per primo ha assistito alla magia di un’ arte antica come la ceramica; così prorompente è stata ed è la sua passione per l’ arte ceramica che è riuscito, poi, dopo un lungo percorso fatto di sacrifici e tentativi, a mettere su il suo laboratorio che prende il nome di  Ceramica Luciano Amicuzi. Nel suo spazio si sente protetto e si dice affascinato dalle varie fasi di lavorazione: soprattutto a Luciano piace mettere le mani nella terra, nell’ argilla e da qui nasce la sua vena artistica e il suo sentirsi libero. Luciano Amicuzzi si occupa anche di ceramica raku e i suoi sono veri e propri pezzi di design. Non è la solita ceramica ma una ceramica frutto di sapienza e creatività e che non segue un filone preciso. Dal verde al colore sabbia, i suoi sono colori della natura, colori  dettati dalla sua zona di provenienza e dalle sue radici che affondano le mani nella terra, vera fonte di ispirazione.  Luciano Amicuzi, quando si racconta,  è entusiasta come un ragazzino, pur avendo cinquanatanove anni ma gli anni davvero non contano quando lo spirito è giovane, quando ci si meraviglia con quel poco che può diventare tanto solo se lo vogliamo con tutte le nostre forze.  E Luciano ha una personalità esplosiva, combattiva, positiva e, versatile qual è,  è stato sempre coerente con le sue scelte, passioni e sentimenti. E la magia dell’ arte e della ceramica di Luciano Amicuzi nasce con quella naturalezza che la contraddistingue, con quell’ unicità e genuinità che fa di lui un artigiano e un artista incredibilmente al passo con i tempi ma con uno sguardo al passato. La sua abilità e maestria è frutto di esperienza sul campo, di continue sperimentazioni e di quella volontà unica che possiede colui che vuole provare a fare qualcosa che fa la differenza. Tutto nella magia di quel sogno che si realizza sotto il proprio sguardo e che sa di tempi lavorati con le proprie mani, dall’ alba al tramonto.

 

Raccontati tra lavoro, passioni, progetti…

Ho iniziato a fare il panettiere già a tredici anni, nell’ azienda di famiglia, oggi lavoro in una parafarmacia nel settore amministrativo…

Come nasce la tua passione per la ceramica?

Una mattina mi sono svegliato e ho iniziato a fare buche nei prati per estrapolare l’ argilla, poi ho collocato una fornace per conto mio e ho iniziato a cuocere il primo vasellame. Ho iniziato nel 2019 a voler produrre ceramica, si  è trattato di una sfida con me stesso, una sfida che sto vincendo… Negli anni ho messo su un laboratorio con  un forno grande, sono un’ autodidatta e mi è piaciuto esserlo.

Quale fase della lavorazione ceramica  ti affascina maggiormente?

Tra tutte la fase della cottura, la fase finale, perché i colori si trasformano, poi la bellezza di ogni pezzo naturalmente la decide il cliente…Lavoro con il colombino, ma devo dire che mi piace anche la parte iniziale, ossia quella della preparazione e della lavorazione con l’ argilla. Le vie di mezzo le trovo noiose…-sorride-.  Comunque sia, io per prima resto stupito, è una magia la sua realizzazione!

Che cosa realizzi precisamente?

Pezzi di design: vasi, anfore, tazze particolari, quelle senza manici, diverse nel colore e nel tipo di cottura, ogni pezzo è un pezzo a sé.

Prossimi progetti?

Ho già tenuto delle mostre a Roma e all’ estero, a Londra… in primavera organizzerò delle mostre in Italia.

Che cos’ è l’ artigianato per te?

In un mondo di social è importante essere un artigiano, l’ artigianato è passione e creatività, è lavoro delle mani. Non tutti riescono a capirlo. L’ artigianato dovrebbe essere valutato come merita, si dovrebbero cambiare le cose, si dovrebbe tornare all’antico,  agli antichi mestieri…

La tua fonte di ispirazione?

Abito in campagna, a Palombara Sabina, tra Roma e Rieti…Mi ispirano i colori della natura, sono appassionato di mare, sono un ex istruttore subacqueo anche per disabili, nel 2009 ho partecipato alle Olimpiadi del mare tra Ponza, Ventotene e Terracina.

Altre passioni di vita?

Sono un ex pilota di auto e motociclista,  oggi mi occupo di kitesurf, una tavola con vela, pratico questo sport in primavera, poi ho una passione per i cavalli, ho avuto un piccolo allevamento…

Come ti definiresti come persona e come artista?

Sono versatile, solare, permaloso, testardo, positivo, un po’ di tutto.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e cosa ti rattrista?

La libertà, l’ amicizia  e la bellezza in genere mi fanno star bene, poi il convivio, giocare a carte con i miei amici; mi rattrista l’ incomprensione…

Un tuo motto di vita?

Se vuoi vivere bene, devi lasciar vivere anche gli altri.

 

Per info:  cell 329-3869866 ; pagina facebook  Ceramica Luciano Amicuzi

 

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