Rossano Artioli, un nuovo modo di intendere le cose

Rossano Artioli, un nuovo modo di intendere le cose

Nessun grande artista vede mai le cose come veramente sono. Altrimenti non sarebbe più un artista ( Oscar Wilde)

 

Quando eravamo ragazzi, facevamo di tutto per aggrapparci alla vita,  in quella frenesia tutta naturale dell’ età. Come se il tempo non esistesse o non bastasse mai. Ci arrampicavamo sugli alberi e ci sembrava di toccare il cielo con un dito. Questo perché eravamo genuini, unici, autentici. Con il passare del tempo, crescendo, ci siamo accorti sempre più che avremmo dovuto far qualcosa affinchè quell’ unicità non scomparisse del tutto. Questo per sentirci sempre e comunque legati alla nostra identità e alla nostra profondità interiore.  Questo conta più di ogni altra cosa. E allora basta seguire un proprio filo conduttore e, attraverso le nuvole di passaggio, occorre andare oltre…Affinchè ci sia sempre quel sogno sulla pelle. E anche crescendo,  capiremo che si possono avere ancora i sogni, gli stessi sogni, dipende anche dalla passione coltivata. E i ricordi andranno anche alle nostre scorribande o ai nostri più teneri disegni realizzati a tavolino mentre si sognava di diventare qualcuno che non si è diventati. Appellandoci più che alla forza fisica, alla nostra forza interiore.  Perché avremmo semplicemente intuito, con il passare degli anni, che occorrerà avere una riserva interiore dalla quale attingere. E quindi per puntellare poi la nostra fortezza, avremmo bisogno di qualche strumento in più, di qualche certezza in più e di qualche omaggio in più dalla vita. Rossano Artioli quindi è uno che si può definire tranquillamente un artista a tutto tondo: dà subito l’impressione di un artista cha va oltre e non per il solo fatto  di essere appunto un artista. Ma dà l’impressione che voglia scoprire qualcosa in più, qualcosa che va oltre se stesso, per arrivare all’ anima delle cose e delle persone.  Tutto questo perché ha qualcosa che ha trovato dentro di sé, un’ essenza che non lo lascerà mai solo, se pur alle volte trovandosi a metà strada come può capitare a tutti. E tutto grazie a quel mondo metafisico, quel mondo che va oltre noi stessi e che può chiamarsi arte, perché poi l’ arte salva davvero. Perché ti dà la possibilità di conoscerti e di conoscere l’ hic et nunc,  il qui e ora, il presente che è tutto ciò che abbiamo nelle nostre mani.  Rossano Artioli vive a Modena, ha studiato biologia, oggi è un agente di commercio. Versatile e profondo qual è, ma anche a tratti schivo,  “sui generis”, è un artista ma anche un artigiano, un creativo che tende ad uscire dal suo covo artistico solo per carpire nuove idee che possano dare linfa vitale al suo operato. Un operato che si divide tra pittura e…borse. Quindi tra Quadri e Borse, come ha intitolato la sua pagina facebook. Con differenze intrinseche, naturalmente, ma con la medesima passione per quelli che sono i simboli, colori e concettualità da esprimere. Ma sia l’ arte pittorica che l’ altra più artigianale ti danno la possibilità di conoscere te stesso, oltre i normali confini. Ed è proprio questo voler andare verso se stessi che affascina della personalità di Rossano Artioli. Ciò che lo ispira sono i paesaggi interiori insieme alla sua pittura astratta-materica che delinea emozioni e sentimenti. Le borse, manufatti particolari nati dall’ assemblaggio di riciclo creativo o da una semplice idea, nascono dal suo ingegno, mentre la sua passione artistica è un’ esigenza interiore, una sorta di cura. La sua personalità confonde, è quasi magnetica perché riesce a passare liberamente dalla pittura astratta alla più profonda manualità. Attraverso borse che sembrano volerti accompagnare in un viaggio in compagnia di te stesso. Perché il nostro artista dà proprio l’ impressione di voler viaggiare costantemente con se stesso. E dà a vedere questa volontà di percepire il mondo da un’altra angolazione, elaborando appunto un nuovo modo di intendere le cose. Lì dove la materia si confonde con l’ arte e viceversa. E lì dove, per vivere bene, in maniera libera e autentica, si ha bisogno di una borsa comoda e capiente, tanto da racchiudere il nostro spirito bambino e il nostro modus vivendi. Soltanto così scopriremo di essere parte integrante di un tutto perché vivere è anche scoprire nuovi orizzonti come quel fiume che arriva al mare. Nella possibilità di allargare la propria prospettiva e questa sete di conoscenza non può che ripagare. Tutto secondo una geografia dell’anima e in una scrittura che si inserisce nella storia di ognuno di noi. In un nuovo modo di intendere le cose.

 

Raccontati tra lavoro, progetti, passioni…

Ho una laurea in biologia, prima della laurea, per due anni sono stato un promoter/driver in giro per l’ Italia, poi ho cominciato a lavorare come informatore medico-scientifico,   adesso sono un agente di commercio, nello stesso ambito…

Come nasce la tua passione artistica?

Nel 2000 ho iniziato  con la pittura materica seguendo un mio amico pittore. Ho iniziato con quadri astratti e materici realizzando io stesso le tele con assi di legno, tessuto di cotone bianco che fissavo alle assi di legno… Ma devo dire che già da ragazzo mi piaceva assemblare un po’ di tutto: legnetti, lego, mi piaceva costruire qualcosa dal niente. A scuola mi piacevano molto le ore di educazione artistica, mi piaceva colorare sia disegni a penna che a matita…

I tuoi migliori anni?

Gli anni dell’ università e gli anni che sto vivendo…perché sono in una fase più matura e perché ho acquistato maggiore consapevolezza. Mentre gli anni universitari sono stati anni nei quali mi sono messo alla prova e mi sono scoperto da altri punti di vista.

Come definiresti la tua pittura?

La mia è una pittura astratta,  acrilica e materica.

La tua fonte di ispirazione in generale e che cosa ti emoziona di più?

Dipingo molto i miei stati d’ animo ed in base a questo, scelgo i colori…nell’ opera intitolata Violet, ad esempio, mi sono lasciato ispirare da alcuni fiori che ho trasformato secondo una mia personale visione, si tratta di un fiore raffigurato attraverso cerchi come anche in Tornado flowers…Mi lascio ispirare anche dagli occhi, dagli sguardi, dal caos emotivo in genere, dai nudi di donna ma sempre in maniera astratta più che figurativa.

E invece come nasce la tua passione per le borse?

Mi piacciono molto i vestiti, le borse in particolare. Tutto nasce da un’ idea: ho iniziato assemblando due giacche, poi mi affido ad una sarta di fiducia che fa il resto. Il mio è anche un riciclo creativo: assemblo pezzi di pantalone, giacche, pezzi di tessuti, calze…Poi ci sono anche borse assemblate con soli tessuti, dipende da ciò che ho in mente di realizzare. Comunque sia, la volontà resta sempre quella di dare unicità a quello che sto creando.

Quindi che cos’ è una borsa per te?

Per me una borsa può essere un’ opera artistica.

Che cos’ è l’ arte per te?

L’ arte è sempre stata una cura, continua ad esserlo.

Come ti definiresti?

Mi definisco resiliente, introspettivo.

Come eri da ragazzo?

Ero un ragazzo introverso ma sin da più piccolo mi è sempre piaciuto il contatto con la natura…mi arrampicavo sugli alberi alla ricerca di qualcosa, forse di me stesso già da allora.

Altre passioni di vita?

La montagna, il mare, la poesia, ho pubblicato tre libri di poesie…

Prossimi progetti?

Vorrei riprendere con le mostre, spero di organizzare una mostra per novembre o dicembre prossimo…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi intristiscono l’ indifferenza, il litigio, lo scontro, aspiro ad una serenità interiore da sempre…Mi fa star bene il sentimento di solidarietà, la socializzazione, poi mi piacciono le persone che ti dicono le cose che pensano…

Un tuo motto di vita?

Io sono sicuro, ho dei dubbi.

 

Per  info: pagina facebook Quadri e Borse; cell: 329-5823969; Instagram ross_artistico;   www.artmajeur.com/artioliross

 

 

 

 

 

 

 

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