Non pioveranno mai rose: quando vogliamo avere più rose dobbiamo piantare più rose ( G. Eliot)
Il nostro dovrebbe essere un tempo da saper riempire sempre di più perché solitamente il nostro tempo è offeso, incompreso, sminuito. E se è vero come è vero che siamo noi gli artefici del nostro tempo, spetta sempre a noi valorizzarci insieme al nostro tempo. Perché davvero il tempo può essere nemico o amico a seconda di come guardiamo il mondo, del nostro filtrare emozioni e diluirle nei colori che scegliamo. Perché poi in essi è custodita la nostra vera essenza. Spetta a noi essere protagonisti della nostra leggenda personale. Può sembrare appunto un gioco di parole o di colori ma davvero siamo attori indiscussi di quel teatro che è la vita. E corriamo, ci affanniamo ma potrà bastarci guardare quella rosa che sboccia nel nostro giardino, nel giardino dell’ anima per iniziare a cambiare in meglio e non essere più le persone di prima. Intanto ogni storia che sia sofferta o meno, dovrebbe migliorarci e dovremo plasmarci insieme agli eventi, al susseguirsi di sequenze che la vita ci propone insieme alla nostra colonna sonora. Ma tutto questo si può attuare soprattutto se si riesce a guardare il mondo con gli occhi puliti delle bambine che eravamo, con quello stupore che può lasciar fiorire una rosa dinanzi ai nostri occhi. Tutto questo può accadere se riusciremo a conoscerci a fondo, a nutrirci di bellezza e a vivere di una passione che non conosce fine. Solo in questo, soprattutto in questo modo la vita vale la pena di essere vissuta. E bisogna anche prevenire i tempi e andare oltre, oltre noi stesse. Noi donne, poi, abbiamo una maggiore capacità di adattamento, cambiamento, meraviglia. Come è accaduto a Pietrina Ecca, una donna di sessantadue anni, una creativa poliedrica che ha voluto mettersi alla prova seguendo il suo istinto, una passione nascente per la manualità, per quel fatto a mano che ha antiche origini. Pietrina Ecca vive ad Orosei, in quell’ angolo di Sardegna che è una meraviglia per gli occhi e per il cuore. La nostra creativa è sposata con Enzo, una guardia forestale e ha una figlia, Stefania di trent’ anni. Mamma e figlia lavorano in un’azienda privata che estrae il marmo dalle cave perché Orosei è famosa per le cave di marmo, un materiale che si esporta in diverse zone del mondo. Felice ed orgogliosa di essere sarda ed è facilmente comprensibile ciò perché la Sardegna offre scenari particolarmente affascinanti per i colori, i profumi, per la bellezza del mare, per le montagne e per tutti i musei a cielo aperto. Pietrina dice che si dovrebbe recuperare quella fierezza che avevano gli antenati sardi, coloro che hanno realizzato i nuraghi e coloro che erano dei grandi navigatori che solcavano il mar Mediterraneo. Intanto Pietrina Ecca è la più piccola di quattro femmine ed il lavoro delle mani l’ ha imparato da sua mamma Agnese, una donna dalla personalità spiccata e battagliera che fino all’ età di ottant’anni lavorava ancora all’ uncinetto. Oggi Pietrina dopo il suo lavoro in azienda, torna a casa e realizza meravigliose creazioni in porcellana fredda, soprattutto fiori, soprattutto rose. Nel periodo a cavallo del lockdown, Pietrina è rimasta letteralmente incantata da creative che realizzavano manufatti in porcellana fredda. Ha seguito tutorial nel web fino a tarda sera, anche in lingua russa, anche se le bruciavano gli occhi… Ma è stata tanta la sua sete di conoscenza che ha voluto poi provare a creare da sé, secondo il suo personale stile e secondo la propria visione delle cose. Dalla personalità sensibile ma anche determinata, sognatrice e solida nello stesso tempo, Pietrina Ecca lancia un messaggio antico che può svilupparsi benissimo nel presente e nei tempi che viviamo. Anzi potrebbe diventare un monito ossia quello di comprendersi e conoscersi attraverso la nostra vera essenza. E l’ arte e la creatività sono formule che senz’altro aiutano a creare bellezza che nutre lo spirito. In un’ epoca come la nostra dove si bada più alla forma che alla sostanza, bisogna esercitarsi ad andare verso la bellezza. Tra stupore, risorse e talenti personali. Perché ognuno di noi ha le sue vere risorse da tirar fuori. E ognuno di noi dovrebbe ritagliarsi un pezzo di cielo, un angolo di paradiso, un mondo buono per fare cose buone. Perché se si fa ciò, niente andrà perduto con noi e dopo di noi. E tutto avverrà pian piano se permettiamo a noi stesse che tutto possa accadere. Come quella rosa che sboccia tra le nostre mani.
Raccontati tra esperienze di vita, passioni, progetti…
Da trentanove anni lavoro in un’ azienda privata che estrae il marmo delle cave perché ad Orosei, dove vivo, ci sono le cave di marmo… Sono fiera ed orgogliosa della mia terra piena di tradizioni, paesaggi incontaminati, cultura, storia.
Come nasce la tua passione creativa ed in particolar modo per la porcellana fredda?
Sono sempre vissuta insieme ad uncinetti, aghi, ricami…mia mamma lavorava all’ uncinetto…oggi mi dedico al decoupage, dipingo mobili, poi prima del lockdown mi sono imbattuta nella porcellana fredda e devo dire che sono entrata in un mondo magico che tuttora attira la mia attenzione. Tanto che ho seguito corsi online e poi ho voluto provare a realizzare mie creazioni con questa tecnica particolare e devo dire che ho intenzione di continuare e di perfezionarmi.
Che cosa realizzi precisamente?
Realizzo decoupage per il Natale, paesaggi con gnomi, ma ora mi sono concentrata sui fiori in porcellana fredda, orchidee, agapanthus ma soprattutto rose…
Che cos’è la porcellana fredda e quale fase della lavorazione ti affascina maggiormente?
La porcellana fredda è una pasta trattata con amidi e colle viniliche con l’aggiunta di altri additivi per renderla più flessibile, così le creazioni durano per tanto tempo… a me piace la fase di assemblaggio perché ti mette di fronte al lavoro finito: si modella petalo per petalo, foglia per foglia, poi si procede all’ asciugatura necessaria per la forma che si vuole dare. Non smetto mai di stupirmi nel vedere ciò che viene fuori.
La tua fonte di ispirazione?
Ho una casa in campagna, sono circondata da ulivi, alberi da frutto, fiori che mi comunicano emozioni diverse, la natura, il mare, gli animali, mi lascio cullare da questo angolo di paradiso…
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe riunire in un’ associazione tutte le donne creative di Orosei, mi piacerebbe che si facessero conoscere perché ognuna di loro merita di ampliare i propri orizzonti collaborando e confrontandosi.
Che cos’ è per te la creatività?
La creatività è ritagliarsi un angolo di paradiso, è una grande espressione dell’ uomo, è passione che aiuta a migliorarsi, mi lascio sempre incantare dalla bellezza e dalla creatività.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono romantica quanto basta, sono conservatrice, mi piacciono i ruoli ben definiti come aver cura della famiglia; sono una persona che vuole conoscersi sempre di più e sono fondamentalmente una persona positiva. E tutto ciò lo riverso nella creatività.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi spaventa l’ idea che i giovani non riescano a tutelare bellezza, cultura e arte, mi spaventa l’ idea che non si sappiano utilizzare le nuove tecnologie; mi rasserena comunque la possibilità che noi esseri umani possiamo andare verso un mondo migliore.
Un tuo motto di vita?
Non smettere mai di pensare che possa esserci un mondo migliore!
Per info: cell: 331-2833819
Grazie Rossella, è stato un piacere conversare con te. Altrettanto piacere constatare come tu sia riuscita a cogliere l’essenza dei miei pensieri senza offuscarli ne’ stravolgerli. Il sapiente utilizzo delle parole denota una grande capacità di rapportarsi e comprendere a fondo gli altri. ❤️❤️❤️❤️