Sto cercando. Sto cercando. Ci sono dentro con tutto il mio cuore ( V. van Gogh).
E vedi la tua mano nel buio della sera, la tua mano che disegna un tratto per arrivare all’ infinito. Vedi la tua ombra e non hai paura, anzi l’ accarezzi. E poi resti con il naso all’ insù a guardare le stelle e vorresti tuffarti nel cielo per poi sentirti di nuovo su questa terra. E senti il bisogno di andare nella natura, stringere un albero tra le tue mani, abbracciarlo, mentre un vento tiepido ti accarezza il viso. E proprio non resisti perché la natura ti chiama, ti chiama per immergerti tra spighe di grano, tra margherite e papaveri, a piedi nudi nella terra. Una terra che si accende ai tuoi sorrisi come il sole che fa capolino tra le nuvole e sorridi, sorridi a te stessa e al mondo. Perché non ti serve altro che la terra per stare bene su questa terra. E si può arrivare a ciò soltanto se si ascoltano i battiti del proprio cuore, se ci si vuole conoscere per respirare meglio e per essere in fondo a tutte le cose. Per scoprire mistero e bellezza e per arrivare all’ infinito. Perché poi nel tempo scopriremo che l’ infinito siamo noi con le nostre passioni, i nostri sogni, il nostro istinto di sopravvivenza. Perché alle volte si vive, alle volte si sopravvive. Ma l’ importante è andare avanti anche se a denti stretti, con determinazione e voglia di farcela, voglia di spuntarla costi quel che costi. Poi la vita ti mette alla prova e fa’ in modo che tu possa conoscere ancora di più il tuo profilo nel buio della notte come del giorno. E seguirai i tuoi passi, respirerai di più semplicemente perché ti sei accorta di essere la migliore amica di te stessa. Queste emozioni e sensazioni hanno caratterizzato e continuano a rappresentare la vita di Diana Borosh, una giovane artista emergente. Di origine moldava, di Chisinau, capitale che offre bellezze architettoniche insieme a paesaggi incontaminati nel cuore verde d’Europa. Diana ha studiato informatica suo malgrado ma le passioni per l’ arte e la creatività a lungo celate, poi sono esplose all’ improvviso e oggi si materializzano nelle sue opere, sia nella pittura come anche in oggetti di design. Diana Borosh si specchia nella natura, porta se stessa a passeggio tra i boschi e diventa tutt’ uno con l’ erba, le piante, i fiori. Fino a voler andare a piedi nudi sulla terra per sentirla in un rapporto viscerale con la natura. Perché questo è il suo modus vivendi per conoscere se stessa, la bellezza, per specchiarsi nella bellezza e per curare le sue ferite oppure ciò che potrebbe ammalarsi. Ma come la natura insegna, non c’ è niente di più facile e accattivante che essere semplici come l’ acqua che scorre da un torrente o essere davvero se stessi fino in fondo. Ed è così che poi si è in sintonia con tutto ciò che ci circonda ed è così che si diventa paesaggio dell’ anima. L’ artista ad un certo punto della sua vita, ha inteso voltare pagina e arrivare in Italia. Oggi Diana vive a Parma dove lavora, insieme a sua figlia Valeria di tredici anni. Diana Borosh è una donna che si è fatta da sé, una donna in continua evoluzione, una donna che si ascolta e che assiste ai suoi cambiamenti, a quelle metamorfosi che però sono sempre coerenti con la sua essenza e con il suo profondo sentire. E tutto questo è possibile se si ha una mente aperta come la sua, se si ha uno spirito indipendente e se si vuole far tesoro anche di quei momenti di sofferenza che inevitabilmente ti portano a fortificarti. Perché è pur vero che dalle crepe, dalle incomprensioni e dai colpi inferti, può fuoriuscire una luce e una volontà di rivalsa. Quella volontà di bellezza che fa da contraltare alle brutture del mondo. E questo è possibile perché in quel bosco, tra quella luce che filtra tra gli alberi Diana Borosh ha trovato quell’ immagine da voler rappresentare. E poi si è accorta che quell’ immagine è universale, ossia che qualcuno avrebbe gradito vederla rappresentare perché si avvicina molto alla propria vita privata. E allora senti sempre più scorrere in te stessa quella energia e quella linfa vitale che ti porta a creare, a voler lasciare tutto per creare, semplicemente per creare bellezza. Ed è proprio questo che trasmette l’artista Diana Borosh, una personalità sensibile ed esplosiva nello stesso tempo, perché vuole fare di ogni cosa un oggetto che possa infondere armonia e bellezza. Come è bella lei, dentro e fuori, solida e fragile, istintiva e diretta qual è. Ma la bellezza non è altro che quel quadro tra ciò che è e ciò che non è, nella continua scoperta di se stessi. Tutto questo tra i ricordi della sua terra e la vita passata e quella che verrà. E tutto questo per arrivare all’ infinito.
Raccontati tra esperienze di vita, passione, progetti…
Sono di origini moldave, ho studiato presso il collegio cibernetico e informatico, poi dopo studi finanziari e bancari sono arrivata nel 2012 in Italia per archiviare documenti nel settore informatico a Parma. Poi non ce l’ ho fatta più, e ho lasciato…mi è sempre piaciuta la moda e la creatività, oggi lavoro per Fabiana Filippi nel settore abbigliamento donna al Fidenza Village. Un lavoro che mi piace, un mondo legato alla moda e ai tessuti pregiati questo, e quindi mi sento libera di esprimermi dal consigliare il cliente all’ allestimento vetrina. Ho unito il lato creativo alla comunicazione diretta. Ma continuo a sentire sempre la voce dell’ arte che mi chiama…
Come nasce la tua passione creativa e pittorica?
Mi è sempre piaciuto disegnare, dipingere…poi ho visitato una mostra, e devo dire che mi sono sentita motivata e ho voluto provare a dipingere anch’ io mettendomi in discussione perché poi penso spesso che non bisogna avere limiti e che bisogna provare a fare ciò che ti permette di stare bene con te stessa. Intanto da piccola ho imparato a lavorare all’ uncinetto e a punto croce, me l’ ha insegnato mia nonna Alexandra che realizzava maglioni, tappeti, di tutto…Intanto io ho sempre voluto esprimermi nel campo dell’arredamento, mi è sempre piaciuto il design casa, ho dipinto anche la mia auto-sorride-.
Tecniche utilizzate?
Utilizzo varie tecniche in un solo quadro, parliamo di resina, pittura acrilica, matite, polvere metallizzata, e materiali naturali come sabbia, gessi, fiori secchi, …per quanto riguarda gli oggetti, frutto della mia creatività, realizzo tavoli in marmo e misto resina, in stile mosaico, vasi, sottobicchieri, uncinetto su tela…di recente ho realizzato un orsacchiotto con strass. Parto da un’ idea e realizzo il manufatto, di solito è così.
La tua fonte di ispirazione?
La musica, la natura, vado nei boschi, vado e mi isolo finchè non mi ricarico…amo gli alberi, i fiori, la terra, il contatto con la terra…
Come definiresti il tuo stile?
Senz’ altro è uno stile figurativo ma non tendo a volere una definizione completa del mio stile, almeno non subito, perché ancora devo definire che cosa mostrare al mondo…
Prossimi progetti?
Ho partecipato una mostra a Novara nel 2021 insieme all’ artista Gianni Moramarco, poi naturalmente parteciperò a concorsi e a mostre.
Altre passioni di vita?
Lavoro ai ferri, punto croce, ricamo, mi piace viaggiare per conoscere, vedere, scoprire.
In che cosa sei cambiata nel tempo?
Ho scelto di essere me stessa e in questo l’ arte mi ha aiutato a risalire perché è avvenuta in me una rinascita.
Come ti definiresti come donna e come artista e creativa?
Una donna forte con le mie fragilità, delicata, determinata, per il resto vivo di sensazioni, emozioni, istinto.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi fa star male la falsità e invece mi fa star bene l’ amore in genere verso me stessa e l’ amore verso gli altri e la natura.
Ricordi della tua famiglia e della tua terra di origine?
Ho avuto momenti di sofferenza in famiglia, ci sono stati alti e bassi…comunque sia, ho vissuto in campagna all’aria aperta con i miei nonni, tra frutteti e animali. Mia nonna paterna era un’ apicultrice e lavorava a maglia, da lei ho imparato tanto.
Un tuo motto di vita?
Non mollare mai.
Per info: cell: 346-7443679; instagram dianaborosh.art; pagina facebook Dian_B_Art;