Alex Da Torres, il maestro d’ arte che illumina con i colori della passione

Alex Da Torres, il maestro d’ arte che illumina con i colori della passione

Ogni bambino è un artista. Il problema è poi come rimanere un artista quando si cresce ( P. Picasso)

 

Ovunque ci troviamo, la vita ci lascia fare i suoi giri immensi per tornare sempre alle origini, alle radici.  Ma anche a ciò che ci fa stare bene. Si avverte nel tempo che cosa ci potrebbe far stare bene: l’amore, la passione per qualcosa che va sempre maturata e coltivata dentro di noi come una pianta che vuole crescere e si rivolge al cielo. Tutto va esercitato, educato dentro di noi e niente si improvvisa perché sarà la stessa anima  a ribellarsi. Bisogna seguire un percorso e credere fino in fondo a ciò per cui siamo stati predestinati. Perché poi tutto è frutto dei nostri sforzi ma anche dei nostri slanci, della nostra poesia interiore. Si salva colui il quale riesce a vedere il mondo da un’ altra angolazione. E soltanto riuscendo a conoscerci a fondo scopriremo risorse nuove e diversi modi di intendere le cose del mondo. E verrà un giorno che apriremo la finestra  e la luce del sole ci inonderà a tal punto da non saperla trattenere.  E avremo  comunque bisogno di fermare quella luce dentro perchè sarà così tanta da non poterla racchiudere nel solo nostro sguardo e nel nostro sguardo interiore. Tanto poi da volerla fermare in un dipinto, in un’ opera che diventerà presto un’ opera d’ arte che sarà all’ inizio solo nostra per poi poterla donare al mondo.  Alex Satta, in arte Alex Da Torres è un artista con un luce dentro tutta nuova. Perché la sua  è una luce che emana bellezza per il creato e la natura fino ad arrivare al mondo animale. L’ artista sente le vibrazioni della natura  che solitamente non si ascoltano con un solo orecchio ma con una veduta più ampia della vita stessa percependo sentimenti differenti tra loro ma tutti sempre connessi con una propria spiritualità.  Originario di Porto Torres in Sardegna,  ha una passione innata per la pittura.  Sposato con Charlotte che è di origine francese, ha tre figli:  Melissa, Elisa e Tommaso. Sua moglie, un po’ incredula e frastornata all’ inizio, l’ ha poi appoggiato nel suo percorso artistico, notando la sua passione e la sua evoluzione nel tempo. Così come due dei suoi tre figli,  altrettanto inclini all’ arte e desiderosi di seguire le orme del padre. Intanto da piccolo Alex dipingeva, una passione  sempre più crescente,  non aveva troppa voglia di studiare e si è sentito sempre libero di scegliere come quando si è allontanato dalla sua terra per lavoro.  Nonostante il suo lavoro come metalmeccanico, dipingere è diventata una necessità per esprimere i sentimenti più profondi. Si è trasferito a Piacenza da anni oramai e ci confessa che è in un certo qual senso è stato catartico allontanarsi dalla terra sarda. Se  pure le memorie di tanto in tanto affollano la sua mente, oggi riesce a tracciare un bilancio positivo. Poiché ciò gli ha permesso di allargare i suoi orizzonti e  confrontarsi con il pubblico e con gli operatori dei vari settori artistici, dalle gallerie alle collettive alle quali ha partecipato. E così è stato: la sua passione gli ha permesso di arrivare lontano. Nel 2017 ha iniziato a farsi conoscere alla Fiera di Forlì, poi da qui ha collaborato per una galleria di Padova e con una galleria di Salerno, poi è stato presente alla stessa Biennale di  Padova e di Milano e allo stesso Salone dell’ Auto di Piacenza. Gli incontri fortunati hanno prodotto il resto come l’ incontro con i noti critici Vittorio Sgarbi e Paolo Levi.  Alex da Torres ha raggiunto quindi vari traguardi nel suo percorso artistico. Sono colori accesi e sfavillanti i suoi per opere nelle quali ritrae e dipinge una natura esplosiva  insieme  al mare della sua amata  Sardegna ad animali di paesi lontani, dalle tinte esotiche. Insieme a tramonti infuocati come anche barche arrivate nel porto come nell’ opera “Le future regine del mare”. Un artista autodidatta Alex Da Torres che già in pochi anni ha ricevuto consensi e riconoscimenti di ogni tipo per opere che ti attraggono per il sogno infinito che trasmettono. Sono opere suggestive come “Nostalgia turritana” dove un enorme fascio di luce cade e arriva in mare, nel mare della sua Sardegna…e come in  “E viva la gioia di vivere” lì dove campeggia un elefante che protegge il suo piccolo in un altro tramonto infuocato, sfondo dominante.  Colori vividi e accesi, dunque, nelle opere di Alex De Torres come in un inno alla vita che deve essere sempre vissuta al meglio, spremendone il succo migliore, quell’ essenza che ti permetterà di relazionarti con te stesso e con gli altri. E così come nell’ opera “Fai volare i tuoi sogni”, dobbiamo librarci in volo come un gabbiano, arrivando alla parte più alta di noi. Quella parte senza condizionamenti di ogni genere, quella parte nella quale ti senti libero di volare, in un’ armonia che si crea con se stessi e con ciò che ci circonda. Tra le memorie della sua Sardegna e del suo mare incontaminato, Alex Da Torres continua a dipingere paesaggi che toccano il cuore e che ti uniscono alla vita, insieme ad un sole dardeggiante e una natura esplosiva e accattivante. Tutto questo per fermare quella luce dentro. La passione di Da Torres per l’ arte traspare in ogni opera che crea tanto da stabilire, attraverso la sua scelta cromatica, un senso di connessione tra l’ opera e lo spettatore. L’ approccio unico e la sensibilità dell’ artista gli hanno permesso di guadagnare una posizione di rilievo nel panorama artistico contemporaneo. Alex Da Torres è un maestro d’ arte che continua ad evolversi e sperimentare e la sua dedizione nell’ insegnare e nel nutrire il talento di altre persone è un segno tangibile del suo impegno nel campo delle arti visive. Le sue opere sono un’ invocazione alla bellezza e alla passione che risiede dentro di noi, un invito ad esplorare il potere espressivo dell’ arte e del suo fascino senza tempo.

 

Raccontati tra  memorie passate e presente…

Dipingo da piccolo, non avevo voglia di studiare, stavo dietro al pallone- sorride-, ma devo dire che però seguivo gli artisti durante le feste del paese, poi in terza media realizzai un disegno a pastello che rappresentava due maschere…Riuscì così bene che l’ insegnante pensò che non fossi stato io a realizzarlo ed è così che poi ho frequentato l’ istituto statale d’ arte a Sassari  per tre anni per conseguire il diploma di maestro d’ art.  Devo dire che la teoria non mi è mai piaciuta, per me un artista deve imparare la tecnica…Intanto dal ’97 sono un metalmeccanico, ho lavorato per un periodo a Verona, oggi lavoro a Piacenza dove vivo. L’ arte è stata una esigenza di esprimere i miei sentimenti, un bisogno dell’anima…

Come definiresti la tua pittura?

Una pittura figurativa realizzata sia ad olio che ad acrilico.

Quali sono le tappe più salienti del tuo percorso artistico?

Intanto il mio percorso è iniziato sei anni fa, tutto è iniziato con una mia esposizione alla fiera di Forlì nel 2017, poi ho collaborato con una galleria di Padova e una galleria di Salerno, ho partecipato a mostre collettive come al primo catalogo con la Mondadori e altro ancora…devo dire che sono soddisfatto finora di quanto raggiunto e… ho sempre più la volontà di fare del mio meglio grazie a questa mia grande passione.

La tua fonte di ispirazione?

Adoro gli animali perché sono i primi che avvertono i cambiamenti climatici, quindi mi piace dipingere quadri con animali esotici: leoni, gorilla, ippopotami…dicono che sono animali che con il tempo spariranno e questo mi spaventa  perché gli animali riescono a trasmettere emozioni uniche…poi mi ispira la campagna, il mare in tempesta; non sono portato per i ritratti…

Prossimi progetti?

Una personale a dicembre…

Come ti definiresti come persona e come artista?

Una persona tranquilla e amichevole e un artista in continua evoluzione.

Quanta Sardegna c’ è nelle tue opere?

Quanto basta… la mia terra compare  soprattutto nell’ opera Nostalgia turritana, dove riprendo la vecchia città di Porto Torres.   Un ‘opera  questa che ho esposto al salone dell’ auto di Piacenza…della mia terra amo il mare, la gente, il clima, la vegetazione,  Isola Rossa, località a nord della Sardegna verso Olbia, poi La Caletta in provincia di Nuoro.

Quanta passione c’ è nelle tue opere?

Infinita…mio padre non sapeva fare a meno del suo pianoforte, io non so fare a meno della mia pittura…

Che cosa ti emoziona di più?

La condivisione e…mi emoziona emozionarmi, ispirarmi…

Un  tuo motto di vita?

Vivi e lascia vivere! Dobbiamo cercare di vivere al meglio.

 

Per info: cell: 373-5544309; pagina facebook Alex Da Torres Art; www.Alexdatorres.it

 

 

 

 

 

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