Giulia Passariello, un’ arte in divenire

Giulia Passariello, un’ arte in divenire

Uno dei motivi più forti che conducono gli uomini all’ arte e alla scienza è la fuga dalla vita quotidiana con la sua dolorosa crudezza e la tetra mancanza di speranza, dalla schiavitù dei troppi desideri sempre mutevoli (A. Einstein)

 

Eraclito diceva che ciò che è opposizione, ossia dal gioco degli opposti e dei contrari nasce e si concilia l’ armonia più bella. Alla base c’ è una constatazione empirica del mutare di tutte le cose, panta rei, tutto scorre e diviene. Per ogni individuo è così, bisogna lasciarsi trasportare dall’ onda del cambiamento, dall’ onda dello stupore e della meraviglia. Uno spettacolo che avviene sicuramente dentro ognuno di noi. Ma talvolta la vita ti rimanda ad altri lidi e ad altre dimensioni e proiezioni. Intanto il tempo lenisce e cura ogni cosa e nel tempo interiore riusciremo a connetterci di più con noi stessi. In questo modo capiremo perfino che quel posto di lavoro se pur importante per certi versi, proprio non fa per noi. E così ci rimetteremo in discussione e andremo in ciò che si chiama divenire, nel gioco degli opposti. Che cosa ci fa stare veramente bene? La risposta potrebbe essere conoscerci e conoscere il nostro lato più profondo, il nostro lato emotivo e spirituale. Sì, proprio così, perché soltanto conoscendoci a fondo, capiremo veramente chi siamo e chi vorremmo essere. Come è capitato a Giulia Passariello, un’ artista in continuo divenire. Giulia, originaria di Benevento,  per vivere, ha lavorato in diversi ambiti ma poi si è accorta semplicemente che non stava bene con se stessa. E da qui si è analizzata e profondamente interrogata. Fino ad arrivare alla sua passione per l’ arte. Una passione che ha avuto sin da piccola ma che si è sviluppata nel tempo anche se spesso interrotta da condizioni di vita e di lavoro. Soltanto un bagno accademico è riuscita a riportarla sulla retta via, sulla strada di ciò che le sta più a cuore: l’ arte in tutte le sue forme. Dopo essersi laureata presso l’ Accademia di Belle Arti di Napoli, è stata nuovamente distolta da altre esigenze lavorative  ma…poi non ce l’ ha fatta più, è voluta ritornare alle sue predisposizioni naturali, alle sue radici e origini. Perché le radici sono soprattutto quelle che portiamo dentro di noi da tempo e ci riconducono a ciò in cui crediamo e a cui desideriamo con tutte le sue forze. Perché senza identità non si è nessuno e Giulia non si sente rappresentare se non dall’ arte stessa. Oggi dipinge con pittura acrilica meravigliose opere che si ispirano alla natura e al mondo animale. Un’ arte in divenire può tranquillamente chiamarsi la sua arte pittorica perché si nota un lento cammino verso la bellezza, la magia delle cose, un voler andare verso il cuore che anima ogni cosa. Giulia Passariello non nasconde di avere un debole per luoghi e soprattutto per animali esotici come può essere il leone, la zebra, l’ elefante, animali che attirano la sua curiosità per i loro modi di vivere e per i loro comportamenti. Perché fondamentalmente sono animali liberi e selvaggi come vorrebbe sentirsi anche lei, piena di vita e libera di andare e venire verso confini inesplorati. Una pienezza e consapevolezza che soltanto l’ arte emana con la sua luce sempre mutevole, intensa e significativa. Come traspare nelle stesse opere di Giulia Passariello. Lì dove non manca il colore anzi si moltiplica e si allarga a macchia d’ olio.  Giulia, dunque, ha maturato una capacità introspettiva nel tempo e questo si evidenzia anche in altre opere. Come nell’ opera “Quanto pesa il coraggio” dove la razionalità lotta contro l’ emotività e viceversa. In questo modo Giulia ha ritrovato i suoi spazi e un’ identità che aveva smarrito. Perché si può fare di tutto nella vita, esperienze comprese ma se non si arriva alla propria radice, al proprio sogno d’ amore e di vita, non si riesce ad essere semplicemente se stessi. E Giulia che ha una sua onestà intellettuale, una sensibilità artistica di tutto rilievo, non poteva starsene in un recinto ad osservare leggi non sue. Qualcosa prima o poi si ribella. Oggi  Giulia è un’ artista che viaggia sull’ onda dell’ arte, di quella che sente dentro con tutta se stessa. Un’ arte in divenire.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, studi, passioni…

Ho sempre avuto la passione per l’ arte, poi ho scelto un indirizzo di scuola superiore senza pensarci molto su, giusto per sceglierlo. Quindi dopo il diploma di ragioneria, ho lavorato in una fabbrica di bomboniere e articoli da regalo. A ventitrè anni ho conosciuto una mia amica che frequentava l’ Accademia  di Belle Arti e conoscendo la mia passione per l’ arte, mi ha convinta a fare un test di ammissione che poi ho superato,  e quindi sono entrata in Accademia a Napoli. Mi sono laureata nel 2009 con indirizzo pittura.

Che cosa è successo dopo?

Dopo la laurea ho continuato a dipingere ma mi sono trovata a fare lavori che non c’entravano niente con l’ arte…Ho lavorato come addetta alle vendite in un negozio di elettrodomestici, ho dato delle ripetizioni a ragazzi delle medie e delle superiori, ho lavorato nel sociale a Benevento…si accompagnavano i bambini e i ragazzi meno agiati al mare. Poi ho lavorato in una ricevitoria per cinque anni ma non ce l’ ho fatta più,  davvero…Non mi sono sentita rappresentare da questi lavori, con tutto il rispetto…

Come è nata e si è sviluppata nel tempo la tua passione per la pittura?

Credo di avere sempre avuto la passione per l’ arte, ho sempre disegnato, ho partecipato a dei contest nelle scuole…mi sono avvicinata  di più alla pittura proprio quando sono entrata in Accademia, il confronto con gli altri ragazzi mi ha stimolata particolarmente.

Tecnica di utilizzo?

L’ acrilico, mi piace l’ effetto dell’ acrilico con asciugatura rapida…

La tua fonte di ispirazione?

La natura, gli animali feroci come la tigre, il ghepardo per l’ impeto e l’ istinto felino,  la zebra, l’ elefante, così grande, così mansueto, il gufo mi intriga molto perché è  una sorte di vigile della notte… Devo dire che amo anche gli animali domestici ma gli animali esotici hanno un quid in più e mi ispirano maggiormente.  Sono animali liberi, e alla libertà aspiriamo un po’ tutti…Poi devo dire che dipingo anche  stati d’ animo come nell’ opera “ Quanto pesa il coraggio” dove sussiste sempre quel conflitto misterioso tra emozione e razionalità…

Che cos’è l’ arte per te?

L’ arte è vita, è tutto, è vitale per il mio benessere…

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe partecipare a delle mostre e…concorsi.

Come ti definiresti come donna e come artista?

Sono una persona estroversa ed introversa nello stesso tempo, sono sensibile, empatica…Mi piace comunicare ma mi piace anche ritrovarmi da sola  con me stessa a meditare…Come artista mi sono rivalutata nel tempo…

Luoghi nei quali ti ritrovi e che ti ispirano particolarmente?

Amo molto il lago di Telese, qui mi ritrovo, amo gli specchi d’ acqua, anche il mare anche se lo preferisco d’ inverno…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi rattrista la solitudine, quella che non scegli ma che le circostanze della vita ti impongono…l’ incomprensione, sono una che tende sempre a spiegare le mie motivazioni, tengo molto al chiarimento e al confronto… Mi fa star bene vedere che le persone alle quali voglio bene stiano bene…Mi fa star bene la condivisione, la solidarietà…

Un tuo motto di vita?

Sii forte!

 

Per info: cell: 329-4075821; pagina facebook Giulia Passariello ART; instagram giulia.passarielloart

 

 

 

2 pensieri riguardo “Giulia Passariello, un’ arte in divenire

  1. Giulia e l arte sono una cosa sola.
    È il modo di comunicare il suo mondo interiore ,semplice e complicato allo stesso tempo.
    Giulia , non smettere mai di dipingere.
    Se qualche volta hai dimenticato l arte, lei non ha mai dimenticato te.
    Baci

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