Impara le regole come un professionista, così potrai spezzarle come un artista ( P. Picasso)
La vita è una continua attesa per quel colore che vuole scendere in fondo all’ anima, per quella donna che magari si attende tutta la vita. Dall’alba al tramonto. E ci si accorge di continuare ad aspettare ciò che ancora non è diventato forma e colore nelle nostre mani. Nel tempo penseremo anche di poter andare oltre le normali consuetudini affinchè un mondo ordinario diventi straordinario. Perché, poi, la vita stessa dovrebbe essere vissuta al meglio sul nostro palcoscenico di emozioni, sensazioni, percezioni. Ed ecco che dovrebbe corrispondere ad una delle opere teatrali più belle e sensazionali. Tutto è nelle nostre mani, nella nostra testa e nel nostro cuore. Il più delle volte siamo un ossimoro, quel “caos calmo” nel quale proteggersi mentre il panta rei che è anche flusso artistico ci trasporta da una parte e dall’ altra. Difatti si può fare di tutto nella nostra vita ma ci mancherà sempre quel senso di bellezza, di sapienza, di silenzio, di arte. Vito Riccardi è un artista e una persona che va oltre il suo stesso sguardo per arrivare a scoprire la magnificenza delle cose, quella bellezza interiore che poi diventerà forma e sostanza senza della quale non si potrà vivere. Tutto potrà sembrarci spento e buio in quell’ incessante fluire dei giorni se non riusciremo a splendere, ad elargire quella luce giusta, quel quid in più, quel guizzo, quel pneuma che è il nostro più profondo respiro vitale. Il mare nel quale Vito Riccardi veleggia con attenzione e cura dei particolari è la digital art e ciò che più ha a cuore è la stessa anima delle donne che vede come splendide creature, a volte indifese e incomprese ma sempre con quell’ aura inconfondibile intorno. Sospese tra cielo e terra, presente, passato e futuro. Attraverso le sue figure di donne stilizzate, Vito Riccardi cerca per loro un luogo sicuro, dove ci sia pace e luce e verità. E non menzogna, oscurità e violenza. Un luogo riservato a sole donne che ritaglia attraverso la sua penna digitale riempendolo e arricchendolo di colori accesi e vividi. Per dar loro un preciso slancio vitale, una spinta emotiva che possa riportarle agli albori della loro natura primordiale. Noi donne siamo solitamente segnate dal tempo, dalla crudeltà del tempo che tende a spegnerne lo sguardo oppure siamo messe in disparte contro il muro della mancanza di dialogo, del deprezzamento insieme a quelli che sono screzi, e malintesi. Un luogo, dunque, che sia un paradiso il loro quello che delinea Vito Riccardi per le sue donne. Creature oniriche con il sorriso sempre stampato in bocca, con gli occhi chiusi che bramano quel silenzio dorato, nel senso gioioso di un domani più fortunato. In quello che è un inno alla vita, alla speranza, alla pace. Come stelle che cadono dal cielo, le sue donne sono essenza preziosa dell’ universo. L’ artista delinea perlopiù figure di donne distese, serene, splendide, giocose e autorevoli nello stesso tempo. Vito Riccardi se pur lavorando in un settore completamente avulso dall’ arte, ha avvertito l’ esigenza di traghettarsi nel mondo dei colori e dei messaggi subliminali. Per unirsi alla luce dell’ universo femminile e vedere e ammirare finalmente la donna come una Regina, una Maria, un’ icona di sapienza e bellezza.
Vito Riccardi, artista sui generis, nasce a Marino, nel paesaggio suggestivo dei Castelli Romani, terra alla quale è legato ed è costante fonte di ispirazione. Da ragazzino segue suo padre, operaio edile, e intanto, per sconfiggere la noia, comincia a scarabocchiare con la matita trovata lì in cantiere. Oggi quella matita è diventata una penna digitale, una piuma d’ angelo per arrivare ai ritratti di altri angeli che sono le donne, lì dove ne tratteggia il volto e la loro essenza più profonda. Perché una donna è tutto, è tensione e distensione, rigore e passione, acqua e fuoco. Un tratto e un ritratto intenso e delicato il suo per delineare i volti delle donne e i loro colori. Lì dove sorge l’ anima, lì dove tutto è inglobato nel prezioso senso della vita. Fino ad arrivare ad un porto sicuro dove non ci sia più dolore e abbandono ma giustizia, segni e colori giusti che diventano parole da tramandare, da inoltrare. Perchè ciò che non sempre si riesce a dire, l’ arte riesce a dare. Fino ad arrivare ai colori delle donne, ai loro pensieri, sogni, luce e bellezza infinite.
Rossella Oricchio,
giornalista, scrittrice
Sono bellissime le sue opere mi danno un senso di pace
Bellissime le sue opere danno un senso di Pace